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grammatica
gfammatiCa I moduto uno
o I pronomi diretti e it participio passato
singolare pturale
f mi---lfci--l
ft-r----](F--.]
fr.---l t]l----l
fi.--l [te----]
Quando i[ passato prossimo si forma con l'ausitiare avere, l'ultima
> Paolo ha mangiato la Pasta.
> Mario e Susanna hanno incontrato le amiche al bar.
lettera det participio passato ê -o (maschile singolare).
Ma quando iI passato prossimo ê preceduto dai pronomi diretti la, la,14 Ie, I'ultima lettera del participio passato
concorda con il pronome.
> Ho telefonato o Paola e l'ho invitatA ol matrimonio.
> Questi fiori sono bellissimi. Dove li hai compratiJ
Attenzione: solo i pronomi Io e la possono avere l'apostrofo'
> Ho comprato un libro e I'ho regalato a mio podre.
> Non trovo la borsa. Dove l'hai messa?
o lt passato prossimo con i[ verbo essere e con i verbi riflessivi
trtel passato prossimo, quando ['ausiliare ê essere, l'ultima lettera det participio passato concorda con iI soggetto.
> leri Paolo ê andatP al cinema.
> leri Maria à andata al cinema.
> leri Paolo e lJgo sono andat! al cinema.
> leri Maria e Rita sono andate al cinema.
Anche con iI passato prossimo dei verbi riflessivi, ['ultima lettera del participio passato concorda con il soggetto.
> Stamattina Paolo si à alzato tardi.
> Stamottina Maria si ê alzatA tardi.
> Stamattina Paolo e lJgo si sono alzati tardi.
> Stamattina Maria e Rita si sono alzate tardi.
o Gti avverbi di tempo con i[ passato prossimo
Con it passato prossimo in genere ['avverbio di tempo va tra ['ausiliare e iI participio passato.
> Non ho ancora mangioto.
> Abbiamo già visto quel film.
> Non sono mai stato a Venezia.
> Ho sempre obitato a Roma.
Ma a volte puõ andare anche prima o dopo it passato prossimo'
> Ancora non ho mangiato.
> Non ho mangioto ancora.
2-rb duecentosedici
gfammatiCa I moduto uno
I
il
+
f
I
I
lr
3
iLIil
I
Ir
ü
I
o Quello e bello
lJaggettivo dimostrativo quello cambia [a terminazione come ['articolo determinativo il, l', lo, la.
singolare
,plurale ,
il signore + quel signore
i signori '+ q'uei signori
ll superlativo assoluto si puõ formare anche:
. con molto
. ripetendo l'aggettivo
. con tutto I -a I -i I -e
la ragazza + quella ragazza
le ragazze + quelle rogazze
> Venezia à una città molto bella.
> Di fronte a lui sono diventato piccolo piccolo.
> Sono tornato a casa tutto bagnato per la pioggia.
Anche l'aggettivo bello si comporta come il dimostrativo quello.
> Ho letto un bel libro.
o l[ superlativo relativo e assotuto
ll superlativo relativo esprime il grado massimo di una qualità in rapporto a qualcosa.
Si forma con articoto + piú + aggettivo (nome) + di.
> Marta à la piü brava (studentessa) della classe.
Un'altra costruzione possibile ê articoto + nome + piü + aggettivo + dr.
> Marta ê la studentessa piü brava della classe.
Con meno si usa sempre articolo + nome + meno + aggettivo + di.
> Questo à il libro meno interessante di Umberto Eco.
A volte non si usa di ma la preposizione fra I tra.
> ll Colosseo à il piú visitoto fra i monumenti italiani.
lI superlativo assoluto esprime iI grado massimo di una quatità in termini assoluti. Si forma con iI suffisso -issimo.
> Venezia à una città bellissíma.
. con i prefissi stra-, super-, arci-, iper- > ll padre di Gino à straricco, Ada à una donna superintelligente.
o La costruzione uno dei piú | meno
Per evidenziare le qualità di qualcuno o qualcosa all'interno di un gruppo di cose o persone, si puõ usare
la costruzione uno dei (una delle) + nome + piú lmeno + aggettivo + di.
> Caravaggio à uno dei pittori piü famosi del mondo. > Napoli à una delle città piü belle d'ltalio.
> ll Molise à una delle regioni meno conosciute.
ffiffi
f q--tt--]t-q-',-ll--lffi
t-q-*t-l
f quei I
WW
lr, gr, ps, pn, | | vocale 
I
[x, 
y, S + cons. 
I
tq*C--l tq*tt' --l
d uecentod iciassette
maschite femminite
gfammatiCa I moduto uno
o I supertativi irregotari , , - - .J..^ ç^,^n Ài <
Gti aggettiv i buono, cattivo, g-rande, piccoro, arto e bassohanno due forme di supertativo retativo e assoluto'
. supertativo retativo , L'olio umbro ê il piú buono I il migliore d'ltalia'
.superlativoassoluto>Lacarnetoscanaàbuonissimalottima.
ffiffi Wffiffi
ilnul r@r ril'.--a i:*=.,= ,,ffiffiffimffiffi@ffi@@ffi@ffi@ffiilffiffi@F
-
il@m@r.*fim;
O I comParativi
Per fare un paragone tra due nomi o pronomi si
> Maria à Piú simPatica di Anna'
usa piú I meno + aggettivo + di'
> La mela ê meno dolce della banana'
> lo sono Piú vecchio di te'
Per fare un paragone tra due aggettivi' verbi' avverbi o pronomi
> Hai visto com'ê ingrassato Mario? Ê piú largo che lungo!
> Parlare una lingua ê piú difficile che capirla'
> Fa piü caldo qui che Ü'
> Perché Pensi Piü a lei che a me?
Per fare un paragone di uguagtianza si usa come o quanto'
> Giulio à alto come Vittorio'
> Antonio à forte quanto Sandro'
preceduti da preposizione si usa piú I meno + che'
duecentodiciotto
ir
I
(
iÍí
Í,
(
irl1
ir
't
s
Í
r
lr
zt8
f,ir
gfammatiCa I moduto due
O fim perfetto
lJimperfetto sí usa per descrivere una situazione o uno stato (fisico o psicologico) del passato.
> A casQ di Luca c'era una festa: tutti mangiavano e bevevano, qualcuno ballava. Erano tutti molto contenti
di essere li.
> Da piccolo ero molto magro.
Mentre il passoto prossimo si usa per raccontore un fatto (concluso) del passato.
> leri sera ho visto un film in tv e poi sono andato a letto.
Quasi tutti i verbi hanno un imperfetto regolare.
partare scrivere partire avere potere dovere volere
ffi t-pffi-l ísc'i,ãvo-l Í-útJvo -l tavevo -l t-poJ.vo-l t?ovevo -l (./otevo- -l
ffi Í-p-àriavi-l tscEevi-l [pãF](aveil-l í-porer] íãovevi-l [*cr]
ffi [p-afiila ] tscFeva I (-pffi] taveva I t-poteva-l í-djveva -l ÍvoGva -)ffi [p-afiavamõ-l í scFevamo] í-pffirmo I Í avevamo -l t-potevamtl f-d;vevamã-l tvoGvamã-l
ffi í-FTiavate I tE;ivilate t [pafiiTate-] tavevate-] t-pitevate I tãovevatel Í-votevate 
-l
ffi [pifiavano-l tscEevanõ-l (-p€rtJvano I (avevano -] fpjtevano I (Zõtevano-l fGGvano I
I verbi bere, dire, essere e fare hanno un imperfetto irregolare.
bere dire esseÍe fare
io tevavo-l (?Icevo--l (.. 
--l Gcevo _l
tu ÍEvevi--l Gic€vr-_l (il--] iE-cevi-_l
lui/lei (Teveva --l (ffira _-l 
[era --l (ffiva -lnoi I bevevamo lIdicevamo I Ierãíámõ--_-] tãcevamo 
_l
voi Ibevevate lIdicevate lIeràváte----ltTtcevate _-)
loro (-bãvevano )(ticevano -l ('erano -l (ffivanõ-l
O I connettivi
I connettivi si usano per unire due o piü frasi tra [oro.
E
Ma / perô
Allora
Cosi
Quindi
Perciõ / Per questo
Perché
Mentre
Quando
> Alle 6 ho finito di lavorare e sono andato e casa.
> Quell'albergo ê bello, ma / perõ costa troppo.
> Giulio non era a caso, allora l'ho chiamato in ufficio.
> Ero stanco, cosi sono andato a dormire.
> Domani il treno parte alle 7, quindi dobbiamo alzarci presto.
> Hans non capisce l'italiano, perciõ / per questo parlo poco.
> Vado in vacanza in Sardegna perché mi piace il mare.
> Non leggere il gioirnole mentre mangi!
> Chiamami, quando arrivi a casa.
d uecentod iciannove
gram m atica moduto due
O Le espressioni di temPo
Tra due anni, tra tre giorni, ecc.
It prossimo mese / iI mese Prossimo,
i[ prossimo anno / l'anno prossimo, ecc'
Quest'anno
l[ mese scorso / i[ mese Passato'
['anno scorso / ['anno passato' ecc'
Dieci anni fa / cinque giorni fa, ecc'
A diciotto anni, a cinque anni, ecc'
Fino a diciotto anni, fino a cinque anni, ecc'
Da due anni, da dieci giorni, ecc'
ln due anni, in dieci giorni, ecc'
Due volte atta settimana, tre volte a[ mese' ecc'
> Tra due anni mi s7oso.
> L'anno prossimo voglio fare un viaggio in lndia'
> Quest'anno sto lavorando molto'
> L'anno scorso sono stato in Perü'
> Ho conosciuto Paolo dieci anni fa'
> A diciotto anni ho cominciato a lavorare'
> Fino a diciotto anni sono andato a scuola'
> Ho smesso di fumare da due anni'
> ln due anni ho cambiato casa, lavoro e moglie!
> Vado in palestra due volte alla settimana'
o L3espressione un sacco di
ln un registro coltoquiate, si puÔ sostituire [a costruzione molto+ nome con Un sacco dí + nome'
> Sandro ha vinto un sacco di soldi con il Bingo'
gram m atica modulo tre
o I pronomi con l'imperativo informate
I pronomi diretti, i pronomi indiretti e [e particette cÍ e ne si uniscono att'imperativo informate'
> Passami il sale, Per favore'
> Questa carne à buonissima' Mangiala!
, Ê un libro betlissimo. Leggetelo!
con [a seconda persona singolare (tu) detrimperativo dei verbi andare, dare, dire, fare e stare il pronome raddoppia
la lettera iniziate.
> lo non vengo al concerto' Vacci da solo!
> Hai già letto it giornale? Allora dallo o me!
> Cosa à successo? Dimmi tutto la verità!
> Domani ê il compleonno di Clelia' Falle un regalo!
Con it pronome gíi non c'ê raddoppiamento'
> Piero non sta bene, stagli vicino'
Con l'imperativo negativo i[ pronome puõ
. andare prima det verbo > Questo prosciutto non à buono' Non lo mangiare!
. unirsi at verbo > Questo prosciutto non à buono' Non mangiarlo!
duecentoventi
(
t
Í
Í
t
.!t
Í
Í
r
I
I
gfammatiCa I moduto tre
o lJespressione ce l'ho
Per dire che abbiamo (o non abbiamo) qualcosa si usa l'espressione ce l'ho (o non ce l'ho).
> Ce I'hai un lavoro? . No, non ce l'ho.
> Dov'à il mio giornale? . Ce l'ho io.
La forma ce l'hosi usa a[ posto della forma /'ho, quindi ogni volta che devo usare un pronome diretto (lo, la, li, le)
prima deI verbo avere.
> Vorrei un litro di latte. o Mi dispiace, (nealhe) non ce I'ho, ê finito.
La forma ce l'hosi puô usare anche all'inizio di una richiesta, con enfasi sul verbo avere.
, Ce I'ha il pane?
> Ce li avete i biscotti al vino?
o tjarticolo partitivo del
La preposizione di + articolo si usa per indicare una quantità generica, non precisa.
> Vorrei del prosciutto.
> Compra delle pesche.
A[ singolare I'articolo partitivo puô essere sostituito dall'espressione un po' dí.
> Vorrei del prosciutto. + > Vorrei un po' di prosciutto.
O La particetla pronominale ne
Di solito [a particella ne si usa per indicare una parte di una quantità.
> Ho comproto la pizza. Ne vuoi un pezzo? (ne : di pizza)
> Prende anche le patateT o 5i. Ne vorrei un chilo. (ne : di patate)
> Conosci qualche lingua stroniero? o No, non ne parlo nessuna. (ne : di lingua)
Con it participio passato ne si comporta come un pronome diretto e il participio concorda con i[ pronome.
> Vuoi un caffê? o No, grozie, ne ho già bevut! due.
> Hai comproto le mozzarelle? . Si, ne ho prese quattro.
Con tutto I -a l-i l-e non si usa fle ma i pronomi diretti lo, lat, li, le.
> Quante pagine hai letto? o Le ho lette tutte. / Ne ho lette rc.
o La dislocazione pronominale
Di sotito i[ pronome sostituisce i[ nome. Ma nella lingua parlata ê motto frequente usare i[ pronome insieme al nome
La ripetizione serve a evidenziare la cosa che ci interessa sottolineare in que[ momento.
lI nome puô stare all'inizio:
> ll pane l'ho già comprato.
> A Luca gli telefono io.
O alla fine:
> L'hai già comprato il pane?
> Gli inviti li avete spediti?
duecentoventuno
grammatlca
o I pronomi
rronoml diretti e i
I moouto tre
combinati
pronomi indiretti
pronomi diretti
possono formare un pronome doPPio'
c,
EÉ
Eo
o
q
> Dove hai comprato questo vestito? ' Me l'ha regalato Fabio'
-, 
ii presti la macchina? ' No' non te la do!
> Hai dato i sotdi a tacopo? ' Si' glieli ho dati'
> Devi mandare uno-Ãoi:,t a Lucia. c oro non posso, gtiela scrivo dopo'
> Ti sei ricordato di portarci i nostri libri? ' No' ve li porto domoni'
Attenzione: i pronomi diretti possono formare un pronome doppio anche con [a particelta ci'
> Perché i libri sonto sul letto? ' C'. ! ho messi io!
> Chi accompagna i;mb'ru o s'juolo? o Ce li accompagna la baby sitter'
di
s(
Í
Í
t
(
.'i
Í
Í.:
I
O La costruzione stare Per
Per indicare un'a'iont-molto vicina ntt fut"o si usa ta costruzione
> La partenza ê alle I e 5' Beviamo un caffi? ' No' sono le B
Diversamente, ta costruzione stare + gerundio si usa per esprimere
>Stofacenaonaoccia,puoirisponderetualtelefono?
o La costruzione avere bisogno di
La costruzio ne avere bisogno di si usa per eiprimere una necessità'
- 
> Ho fame, ho bisogno di mangiare'
> Abbiamo bisogno di un paio di scarpe nuove'
> Hai bisogno di aiuto?
o Atcuni usi detta PrePg:izione
il p*poririone di ha motti usi' Puô indicare:
. la provenienza
stare Per + infinito'
e 4. tl treno sta Per Partire!
un'azione che accade "in questo momento"
Questo libro ê di Maria'
Lo ,orrc di maiale non mi Piace'
t tortellini sono un piatto tipico di Bologna'
(
i
Í
Í
t
Ê inoftre usata in motte espressioni:
dí fronte, o destra di' a sinistra di' a proposito di' invece di' d'accordo' ecc'
;- tt ti 1s
ffiE-ffi@
)))
duecentoventidue
gfammatiCa I modulo tre
O La dÍfferen za tra aggettivo e avverbio
Gli aggettivi si riferiscono sempre ai nomi. Sono variabili, cioê concordano in genere e numero con it nome.
> Alla festa ho conosciuto una roqazza russd.
> I tuoi amici sono símpatic!.
Gli avverbi servono a definire meglio i verbi, ma anche gti aggettivi o intere frasi. Sono invariabili.
> Luca parla bene spagnolo.
> Hoi una casa molto bella.
> Sinceramente, ê una situazione difficile.
O Poco, molto, troppo
Gli índefiniti poco, moltoltanto, troppo si riferiscono a quantità non precise.
Possono essere sia aggettivi (variabiti) che avverbi (invariabiti).
aggettivo avverbio
-o molto / tanto > Ado ha molte omiche. , LJgo lavora molto.
' troppo > Tu mangi troppi dolci! > Questo esercizio à troppo difficite per me.
O Le misure
lunghezza
ffi
@
ffiffi
@
ffi
@
peso
ffi
@
@
@
@
@
capacità
rh[ :rettolitro
rdal =rdecalitro
rdl =rdecilitro
rcl =rcentilitro
rm[ :rmiIlilitro
persone: un paio, -una coppia, un duo, una decina,
o I numerati cottettivi
I numerali collettivi si usano per indicare un insieme di cose o di
una ventína, un centinaio, un migliaio, ecc.
> Ho comprato un paio di scarpe di pelle.
> Abito in questa casa da una decina d,onni. (: circa ro)
> Alla manifestazione c'erono un centinaio di persone. (: circa roo)
Q uecentoventitré
gf ammatiCa I moduto quattro
O lt condizionale Presente
ll condizionate presente si usa per:
. esprimere un desiderio
. chiedere quatcosa con cortesia
. dare consigli
. esprimere una Possibitità
Le forme det condizionate presente dei verbi
> Vorrei cambiare lavoro.
> Vorrei un caffê, Per favore.
> Dovresti studiare di Piú.
> Potremmo andare in camPeggio
in -are sono uguati a quelte dei verbi
> Mi piacerebbe avere un figlio'
quest'estate.
in -ere.
I verbi in -care e -gare aggiungono una -h-'
. cercare: cercherei, cercheresti, cercherebbe, cercheremmo,
. pagare: pagherei, pagheresti, pagherebbe, pagheremmo'
cerchereste, cercherebbero
pag[ereste, Pag[erebbero
Verbi irregolari come esserei
. dare io darei
. fare io farei
o staÍe io starei
Verbi irregotari come averei
. andare io andrei
. dovere io dovrei
o potere io Potrei
o sapere io saPrei
. vedere io vedrei
o vivere io vivrei
Verbi irrego[ari come volere:
. bere io berrei
o rimanere io rimarrei
. tenere io terrei
. venire io verrei
-partarc Prendere Partirq
ffi rpjr]el"dtl--.lrúendereslrpajt-il]
ffi tpaneÍrcube-]f prrl.ã-erãb6elf p-àrtlrr-ebbe-l
ffi fprj-feremmo I fpreTercmmo-l fp-arliremmo I
ffi f p-arTrdiel(prend-eJTil-lfoult-rreil]
ffi í p ffiiõb-e ro I ( p re nTe rãb 5t o'l t-p a Íti rreij e---_ro-l
Atcuni verbi sono irregolari a[ condizionale'
eEsere avere volere
io [s-arr-r ----l f avr€i-----l (vorrel-l
tu fsffert-r -l 
f avresil--l fvoíe-si----]
tuiltei rsareT6e 
-] 
ravre66e 
_l rvorreb6e-]
noi as-arrmmo I favren"mlo ---.l (vorremmo -l
vol (1€reste--i Gffil (vorreG-l
loro r-s€-re6Eero--l ( avre66ero 
__l 
rvorr€ibe-reÍo 
--l
duecentoventiq uattro
gfammatiCa I moduto quattro
Attenzione: mano ê irregolare al singolare e al plurale.
o lt si impersonale
La forma impersonale si + verbo a[[a terza persona singolare indica un
> ln ltolio si va in vacanza ad agosto.
o I nomi irregotari
Alcuni nomi sono maschili al singolare e
. il braccio + le braccia
. il labbro + le labbra
. il paio + le paia
Alcuni verbi irregolari:
. andarevada, vadano
. dare dia, diano
. fare faccia, facciano
. stare stia, stiano
. volere voglia, vogtiano
femminili al plurate.
. il dito + le dita
. l'orecchio + le orecchie
. l'uovo + le uova
> il ginocchio + le ginocchia
> lo mano + le mani
soggetto generico (ta gente, le persone).
(= ln ltalia la gente va in vacanza ad agosto. / ln ltalia le persone vanno in vocanza od ogosto.)
Quando il verbo ha un oggetto diretto, i[ verbo concorda con i[ suo oggetto.
o [imperativo formate
parla$ r',, .' i,.,,,,8Íeadq-f$-,,;;:..:i:,..,, -,,pâftiͧ,,.;1,,
LEi'' ', Í-p-arlJl-l ( prendãi-l (paiiãi--l
'Eàrs",..,(-pirliJljTlf prrJü-anõil--]f part-ailarTanõ j--l
a
a
a
a
a
a
a
a
aveÍe abbia, abbiano
dire dica, dicano
rimanere rimanga, rimangano
uscire esca, escano
bere beva, bevano
esseÍe sia, siano
sapere sappia, sappiano
venire venga, vehgano
Per esprimere l'imperativo formale singolare si usa [a terza persona singolare ([ei).
> Signor Righi, aspetti qui, il dottore arriva subito. > Per stare bene, faccia un po' di sport.
Per esprimere ['imperativo formale plurale si usa la terza persona plurale (Loro). Questa forma
La forma piü comune ê la seconda persona plurale (Voi) detl'imperativo ínformale.
pero non ê molto usata.
Loro > Prego signori, entrino. Yoi > Prego signori, entrate.
Per fare l'ímperativo formale negativo basta aggiungere non prima del verbo.
> Mi raccomando, non esca con questo tempo!
O fimperativo formale con i pronomi
I pronomi diretti, i pronomi indiretti e le particetle ci e ne vanno sempre prima dell'imperativo formale.
> Dottore, devo prendere l'antibiotico? . Si, lo prenda!
> Mi dispiace signoro, oro non posso parlare. Mi telefoni piü tardi.
> La cioccolata à buona, ma non ne manei troppa.
d qecentoventicinque
gfammatiCa I moduto cinque
o lI futuro semPtice
l[ futuro semptice si usa Per:
. parlare di azioni o eventi futuri
. fare previsioni sul tempo
. fare previsioni su situazioni future
Verbi irregolari come essere:
L'enno prossimo cambierõ casa.
Domani pioverà.
Tra rco anni non ci saranno piü guerre.
Le forme det futuro semplice dei verbi in -are sono uguali a quetle dei verbi in -ere.
parlare Prendere Partire
io (pmõ--_l fErend-ilõ-l (rilrt---l
tu ( partefti---] (prerileíeraT-l (pa rtjr-ai-i----.]
tui/tei(TarteT-l(pren-deril--lf -pirl-larrrrI-l
noi ( paneÍrejio I ( prend-eÍtmo -l ( part-rrr-mo -lvoi ( paileÍit-l ( prenã-eÍê-l (Ertirete 
-lloro (pffiranno _.] (prejderarillo -l (part-rr-a-nno-_l
I verbi in -care e -gare aggiungono una -h-.
. cercare: cercherÔ, Cercherai, cerCherà, cercheremO, Cercherete, cercherannO
. pagare: pagherô, pagherai, pagherà, pagheremo, pagherete, pagheranno
Atcuni verbi sono irregolari aI futuro semplice.
e§sere averÊ volere
is (-sffi---_l f avrõ----.] fvo?Iõ---l
tu(-sff a-ãiã.l_-lf avra---l(vorJ'aT]
tui/tei (-sãl-----l (avrà----_l f vorã---l
noi fs?rrmo---) ( avremo --l (vorremo 
-lvoias€rele--l(-a'/reil(-vorrete-l
loro (-firanil1o --l ( avranillo ---] (vorranno --l
. dare
r fare
o stare
io darô
io farõ
io starõ
Verbi irregotari come avere.
. andare io andrô
. dovere io dovrõ
o potere io potrõ
. sapere io saprô
. vedere io vedrõ
. vivere io vivrô
Verbi irregolari come volere:
. bere io berrô
. rimanere io rimarrõ
o tenere io terrô
o venire io verrô
d uecentoventiseizz6
gfammatiCa I modulo cinque
o l[ futuro epistemico
lI futuro semplice si usa anche per fure un'ipotesi su[ presente o esprimere un'incertezza.
> Che ore sono? o Non lo so, saranno le B.
> Perché quel bambino sta piangendo? . Avrà fame.
> Dove saranno i miei occhiali?
o I verbi impersonali
l verbi impersonali sono verbi che non hanno un soggetto determinato (sono usati alla terza persona singolare).
Molti di questi verbi riguardano i[ tempo atmosferico piovere, nevicare, grandinare, tuonare, ecc.
> Piove. Prendi l'ombrello. > Nevica da due giorni.
Attenzione: con i verbi atmosferici si puõ usare sia ['ausitiare essere che ]'ausiliare avere.
> Questa notte ê / ha piovuto molto.
o I verbi sapere e conoscere
It verbo sapere + un altro verbo all'infinito, indica "avere la capacità di fare qualcosa".
> Marta non sa nuotore.
> Luigi sa suonare il piano.
> Mio figlio ha un anno e ancora non sa camminare
Quando vogliamo indicare "conoscere qualcuno o qualcosa" usiamo it verbo conoscere.
> Tu conosci Aldo?
> Non conosco Firenze, non ci sono mai stato.
o lt passato prossimo con i verbi modati
Al passato prossimo i verbi modati (dovere, potere, volere) prendono ['ausiliare del verbo all'infinito.
> leri non ho potuto studiare perché stavo male. (studiare: ausiliare avere)
> A casa non ovevo niente da mangiare e cosi sono dovuto andare al supermercato. (andare: ausiliare essere)
o I diversi usi di passato prossimo e imperfetto
ll passato prossimo e l'imperfetto si usano per parlare del passato. Hanno una funzione diversa e complementare.
. raccontare un'azione finita (e non abituale)
> L'estate scorso sono andato al m'are.
o raccontare una successione di azioni
> Luca ha studiato e poi ha ascoltato la radio.
. descrivere una situazione, uno stato (fisico
o psicologico) o un'abitudine del passato
, Quondo ero piccolo durante I'estate andavo
sempre al mare.
. descrivere azioni simultanee
> Mentre Luca studiava, ascoltava la radio.
o si racconta un'azione (passato prossimo) che si inserisce in una situazione che ê già iniziata (imperfetto).
> Mentre Luca studiava, ê arrivata Rita.
duecentoventisette t:-
)
gf ammatiCa I modulo cinque
o Gli avverbi in -mente
Molti awerbi si formano dal femminile singotare dell'aggettivo + i[ suffisso -mente.
aggettivo avverbio
vero )vera à veramente
libero )libera â líberamente
Gli aggettivi in -le e -re perdono [a -e finale.
facile â facilmente
esteriore à esteriormente
o [avverbio addirittura
Come avverbio addiritfura significa anche, ma ê piü enfatico.
Serve a evidenziare che quelto che stiamo dicendo ê forse esagerato, ê "troppo".
> Mi ha invitato a ceno a caso suo, ho mangiato malissimo e poi mi ha chiesto addirittura di lavare i piatti!
euando ê usato da solo ê un'esclamazione che significa "fino a questo punto!","incredibile!","non ci posso credere!"
> Luigi si sposa per la quarta volta. o Addirittura!
o Le espressioni preposizionati
Alcune espressioni di tuogo sono formate da piü parole ma hanno [a funzione di una preposizione.
in cima a
ai piedi di
a due passi da
nel cuore di
alla fine di
a metà di
a[ limite di
ai lati di
con vista su
> ll monastero à ín cima a una montagna.
> ll paese di Courmayeur à ai piedi del Monte Bianco.
> ll compeggio. si trova a due passi dal mare.
> Ho affittato una casa nel cuore della compagna toscona.
> Alla fine della strada comincio il bosco.
> A metà del viale c'ê un palazzo rosso.
> Abbiamo lasciato la macchina al limite del bosco.
> Ci siamo fermoti ad aspettarli ai lati della strado.
> Siamo in un albergo con vista sull'isola di Capri.
o Le esclamazioni
Alcune esclamazioni delta lingua parlata per esprimere sorpresa:
Mamma mia!
Caspita!
Cavoto!
Cazzot. (m o lto volg are)
Atcune esclamazioni detla
Accidenti!
Madonna mia!
0ddio!
Santo Cietol
Per [a miserial
> Mamma mia quanto sei alto!
> Hai già finito? Caspita!
> Sono già le rc? Cavolo!
tingua partata per esprimeÍe preoccupazione, delusione, rabbia:
> Accidenti! Ho dimenticato le chiovi!
> Madonna mia! Domani ho I'esame e non ho studiato niente!
> Oddio! Sta piovendo e non ho l'ombrello!
> santo cielo! Quonte volte devo dirti di non usore la mia macchina?
> Ho sbagliato un'altra volta, per la miseria!
zz8 d uecentoventotto
.i
gfammatiCa I moduto sei
O La congiunzione se
La congiunzione se si puõ usare per esprimere un'ipotesi reale.
> 5e il film à inizioto, io non entro.
> Se tu non voi, non vado neanche io.
> Se hai sonno, vai a dormire.
> Se esci, compra il latte!
o [avverbio mica
llawerbio mica é molto usato nella lingua parlata per sottolineare una negazione.
> Non voglio mica passare la vita a lavorare!
> Non ho mica caPito cosa vuoi dire.
ln alcuni casi si puÔ usare anche senza non.
>Stai bene? o Mica tanto!
> Mica male questo film!
o La forma tonica dei Pronomi
euando seguono una preposizione, i pronomi si chiamano tonici (forma tonica).
' prononrÊ ' foqma
§oggêtto tonica
ri!-l (me l
ftu-] Í6-l
> Vuoi venire con me?
> Allora vengo da te alle B, d'occordo?
per tutte le attre persone la forma tonica ê uguale a[ pronome soggetto (lui I lei, noi, voi, loro).
> A lui non piace il Pesce.
> Per noi non c'à problemo.
Quatche votta, [e forme toniche si usano anche come soggetto: 
'
. in alcune esclamazioni
. nella costruzione io e te
> Povero me! > Beoto te!
> lo e te non andiamo d'accordo. (ma: fu ed io non andiamo d'accordo.)
o lt pronome retativo cui
ll pronome relativo cui sostituisce un oggetto indiretto (un oggetto preceduto da una preposizione).
Questo à il libro.
+
Ti ho parlato del libro.
Andiamo a mangiare in un ristorante.
+
Marta lavora in quel ristorante.
= Questo ê il libro di cui ti ho parlato.
: Andiamo a mangiare nel ristoronte in cui lavoro Marta'
{
d uecentoventin ove
o La frase coordinata e [a frase subordinata
Le frasi possono essere collegate tra [oro da un rapporto di coordinazione o di subordinazione.
Netla coordinazione [e frasi sono sullo stesso piano, non sono cioê in un rapporto di dipendenza.
Di solito sono legate da una congiunzione (e, ma, perõ, ecc.).
7
> leri sono andato ol cinema
> Mi piacerebbe venire con voi
. utile + ínutile
Attenzione:
in-+b+imb
in-+m+imm
in-+P+imP
in-+l+ill
in-+r+irr
2
ho incontrato Cloudia.
devo studiare.
e
ma
Nella subordinazione, [e frasi sono in un rapporto di dipendenza l'una dal['altra.
C'ê quindi una frase piü importante (frase principate) e una frase secondaria (dipendente o subordinata) che dipende
dalla prima. Una de[[e frasi subordinate piü comuni ê [a frase relativa.
ln questo caso la frase principale e la frase dipendente sono legate da un pronome relativo (che o cui).
principale. diPendente
> Ho conosciuto una ragozza che lovora in libreria.
> Questa ê la caso di cui ti ho tanto parlato.
o lt prefisso di ,negazione in-
Con i[ prefisso in- molti aggettivi assumono un significato contrario.
. capoce ) incapoce > Aldo non sa fare niente, à un incapace!
. umono -> inumono > La guerra ê inumana.
> Ê inutile gridore, ti sento!
bevibile + imbevibile
mortale + immortale
possibile'r impossibile
legale + illegale
regolare + irregolare
o Gti aggettivi in -bile
Gti aggettivi che terminano in -áile hanno un valore passivo ed esprimono una possibilità.
, Ê un fenomeno spiegabile. (: che puô essere spiegato)
, Ê un prezzo accettabile. (: che puõ essere accettato)
, Ê un libro introvabile. (: che non puõ essere trovato)
O Le espressioni verbali farsi avanti, portarsi dietro, ecc.
Atcuni verbi in combinazione con atcune espressioni possono cambiare poco o molto i[ loro significato originario.
' andare avanti + continuare
. fare caso + osservare, stare attento
. fare fuori + eliminare, uccidere
. venire meno J morire
. andare d'accordo + essere in sintonia
. fare finta + simulare
. farsi male + ferirsi
o poÍtarsi (qualcuno) dietro 'r prendere (qualcuno) con sé
lla duecentotrênta
a,
gfammatiCa I moduto sei
O I verbi con preposizione cominciare, continuare, finire, ecc.
Alcuni verbi si usano generalmente insieme a una preposizione.
cominciare a (incominciare a)
iniziare a
continuare a
provare a
riuscire a
finire di
smettere di
terminare di
cercare di
> Di solito comíncio' a lovorore alle g.
> lnizio a pagare le rate della casa dal prossimo mese.
> Perché continui a disturbore lo lezione?
> Sei ingrassato troppo? Prova a mangiore meno!
> La notte non riesco a dormire.
> leri sera ho finito dí studiare alle n.
> Mio padre ha smesso di fumare do un onno.
> ln ltolio gli uomini terminano di lavorare a 65 anni.
> Cerca di essere piü attento!
o Gti indefiniti qualche, qualcosa, qualcuno, nessuno
Gli indefiniti indicano cose o persone indefinite, non specificate.
Qualche indica una quantità indefinita. Ê un aggettivo, ê invariabile e si usa solo nel[a forma singolare.
> Conosci qualche ristorante in questa zona?
> Qualche volta sono andato al cinema do solo.
Qualcosa indica una cosa indefinita. Ê un pronome, ê invariabite e si usa soto nella forma singolare.
> Vuoi qualcosa da bere? l
> C'à qualcosa che non mi piace in Luigi.
Qualcuno (come uno) indica una persona indefinita. Ê un pronome, si usa solo nella forma singolare e ha
maschile e una femminile.
> C'ê qualcuno che parla inglese qui?
, Qualcuno dovrebbe aiutare Luca a finire il lavoro.
> Rogazze, qualcuna di voi conosce l'arabo?
Nessuno indica una mancanza f assenza indefinita. Puô essere aggettivo o pronome.
una forma
aggettivo
pronome
Non c'à nessuna possibilità di vincere la partita.
Attilio? Non conosco nessuno con questo nome.
Quando precede i[ nome segue le forme dell'articolo indeterminativo.
> Per me non c'à nessun problema. > Brovo, non hai fatto nessgnp sbaglio.
;
Dopo it verbo vuole [a negazione, prima det verbo no.
> Allo festa non ê venuto nessuno. > Nessuno vuole lavorare la domenico.
d uecentotrentuno

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