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4 IMPARO A SCRIVERE UN TESTO Quest’anno approfondirai tante tipologie testuali nuove e differenti. I testi devono rispettare le regole grammaticali, contenere frasi compiute e utilizzare le parole adeguate al contesto senza incorrere in troppe ripetizioni. I testi devono essere coerenti dal punto di vista logico e temporale, cioè presentare tutte le informazioni nel modo e nell’ordine corretto. uso sbagliato della punteggiatura nei dialoghi PER LA FORMA PER IL CONTENUTO La natura diversa dei testi richiede però uno sguardo su particolari errori di forma e contenuto nelle varie tipologie. Facciamo alcuni esempi: nei testi narrativi collegamento errato delle frasi tra loro nei testi argomentativi mancanza di filo logico nel discorso nei testi informativi utilizzo improprio di termini ripetuti nei testi descrittivi racconto fantasy racconto di fantascienza racconto giallo racconto storico fumetto testo teatrale testo poetico testo argomentativo testo descrittivo testo informativo testo regolativo Tutte queste tipologie comprendono testi diversi tra loro, ma devono rispettare le regole di correttezza sia nella forma sia nel contenuto, che hai avuto modo di approfondire lo scorso anno. TANTI TESTIAUDIO 5 IMPARO A SCRIVERE UN TESTO 1 Riscrivi i testi sul quaderno in maniera corretta.2 Rispondi. • Di quale tipologia si tratta? • Qual è il tipo di errore? Leggi i brani e completa l’esercizio scrivendo di quale tipologia di testo si tratta e quale errore contiene. La porta si apriva su un panorama meraviglioso. L’erba era di un verde meraviglioso, punteggiato di una miriade di fiorellini variopinti. Nell’aria si sentiva il ronzio delle api e di una miriade di altri insettini mai visti, che creavano un piacevole rumore di fondo! Dario si rivolse al poliziotto e disse siete arrivati troppo tardi, ormai il ladro è scappato. Il poliziotto rispose abbiamo fatto il più in fretta possibile, ma stanno avvenendo molti furti. Il vostro ladro, disse, faceva parte di una banda organizzata che sta colpendo tutta la città. Dario, allarmato, rispose che bisognava fare in fretta per evitare altre rapine. L’alimentazione è importante per la salute dell’individuo. Grazie ad essa assumiamo i nutrienti indispensabili al nostro sostentamento. È indispensabile mantenere una dieta variata. Solo grazie a un’alimentazione completa non corriamo il rischio di carenze nutritive. Bisogna stare attenti alle porzioni. Una dieta non bilanciata può creare gravi problemi di salute. L’anno scolastico inizia a settembre e termina a giugno (l’anno scorso è finito molto più tardi del solito perché abbiamo avuto tante vacanze durante l’anno, e io sono andato in viaggio con la famiglia). È suddiviso in due quadrimestri in cui vengono studiati alcuni argomenti per ciascuna materia, ma a me non piace la matematica. Ci sono verifiche per constatare l’apprendimento. Rispondi. • Di quale tipologia si tratta? • Qual è il tipo di errore? Rispondi. • Di quale tipologia si tratta? • Qual è il tipo di errore? Rispondi. • Di quale tipologia si tratta? • Qual è il tipo di errore? 10 IMPARO A SCRIVERE UN TESTO La punteggiatura Per scrivere un buon testo è indispensabile utilizzare una punteggiatura corretta. I segni di punteggiatura, infatti, servono a individuare le varie parti del discorso e a capire quando è necessaria una pausa più o meno breve nel corso della lettura ad alta voce. Cerchia gli errori di punteggiatura contenuti nel testo, poi riscrivilo in modo corretto. La casa della nonna Rosina ospitava una colonia di gatti, Entrando; si veniva accolti da un coro di «Miao?» ed ecco arrivare uno alla volta tutti gli ospiti. un micio rosso e bianco un po’ in sovrappeso. una gattona nera come la notte. e via così fino agli ultimi arrivati a chiudere la fila; «tre cuccioli di appena due mesi, tutti e tre tigrati». Ogni volta che andavo a trovarla la nonna mi diceva «Bisognerebbe dargli da mangiare? Che cosa c’è, hai paura!» e io mi avvicinavo al mobiletto delle crocchette, con tutta la colonia in attesa attorno a me. Federica Principi Dalla nonna RISCRIVO IL TESTO: 1 LA FORMA IMPARO A SCRIVERE UN TESTO Riscrivi le frasi nei due modi possibili utilizzando la punteggiatura, come nell’esempio. 1. Alessandro ti ha scritto Antonio. 2. Sono arrivati gli invitati con calma entreranno anche gli sposi. 3. Mentre Carlo legge un libro in camera Samuel guarda un film. 4. Guido ha chiamato Michele perché voleva avere notizie sull’appuntamento. 5. Abbiamo modificato i nostri impegni a Milano arriveremo venerdì. Alessandro, ti ha scritto Antonio. Alessandro ti ha scritto, Antonio. Inserisci nel testo i segni di punteggiatura. Non ricordo quando ho iniziato ad avere quegli strani incubi Sarà stato dopo l’arrivo dei nuovi vicini o quando abbiamo iniziato a sentire dei rumori sospetti Ah no adesso ricordo Ero appena tornato a casa dopo essere uscito in bici faceva ancora abbastanza caldo per andare in giro e sul vialetto di casa sua ho incontrato il signor Gold Aveva un’aria strana come se avesse la testa da un’altra parte e di fianco a lui c’era quel suo gattaccio spelacchiato Quell’animale mi aveva sempre fatto paura sembrava uno spirito maligno c’era qualcosa di sbagliato in lui A un certo punto mentre passavo davanti al signor Gold il gatto aveva preso a rincorrermi miagolava come se urlasse Ero scappato terrorizzato ecco quando ho iniziato ad avere gli incubi Federica Principi Gli incubi 2 3 LA FORMA 11 12 IMPARO A SCRIVERE UN TESTO I dialoghi e il discorso indiretto I dialoghi sono una parte importante di molti testi: li trovi soprattutto in quelli narrativi (sono fondamentali, per esempio, nei fumetti e nei testi teatrali), ma possono essere inseriti anche in altre tipologie testuali. Una battuta di dialogo deve essere ben segnalata attraverso le virgolette o i trattini, per individuarla nel testo. Leggi il testo e osserva la punteggiatura della prima battuta, fornita come esempio. Poi inserisci la punteggiatura nelle altre battute di dialogo, riscrivendo il testo sul quaderno. Completa i discorsi diretti presenti nel brano, inserendo al posto giusto le parole elencate. Al negozio di giocattoli 1 2 – Hagrid! – esclamò Silente con tono di sollievo. Finalmente! Ma dove hai preso quel veicolo? Un prestito, professor Silente e, così dicendo, il gigante scese con circospezione dalla motocicletta. Un prestito del giovane Sirius Black. Lui ce l’ho qui, signore. Ci sono stati problemi? No, signore; la casa era distrutta, diciamo, ma io sono riuscito a tirarlo fuori prima che il posto si riempisse di Babbani. Si è addormentato mentre volavamo su Bristol. J.K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale, Salani Fuga dai Babbani Il bambino : – Scusi, sa dirmi dov’è il negozio di giocattoli? La signora : – No, mi dispiace, non so aiutarti. Nicola : – Per me è importante: devo incontrare lì Giovanni! È il mio migliore amico e non ci vediamo dalla scorsa estate. La signora al bambino: – Ma che peccato! Allora è importantissimo scoprire dov’è: andiamo. Camminarono per un po’ insieme, e all’improvviso si trovarono davanti la vetrina del negozio di giocattoli. Nicola, emozionatissimo, : – Eccolo! Grazie mille! E corse dentro. disse • rispose • strillò • chiese • spiegò LA FORMA 13 IMPARO A SCRIVERE UN TESTO Quando scrivi, puoi usare due modi diversi per inserire un dialogo: puoi riportare fedelmente le battute dei personaggi (utilizzando il discorso diretto) oppure soltanto il contenuto della conversazione (utilizzando il discorso indiretto). Riscrivi il testo utilizzando il discorso diretto o indiretto secondo le indicazioni. Quando io e Giulia abbiamo suonato alla porta, la nonna ci ha visto e ha esclamato: − Nipotine! Non vedevo l’ora di rivedervi! Una volta accomodate in salotto ci ha preparato un tè caldo, e ci ha chiestocome andava a scuola. Poi ci ha raccontato che, quando aveva la nostra età, lei a scuola non poteva andare perché c’era la guerra, ed era troppo pericoloso. Rimaneva in casa con la sua mamma, e leggeva ogni giorno tantissimi libri. Ha detto che dovremmo apprezzare di più la nostra fortuna, e in fondo secondo me ha ragione. Trasforma in discorso indiretto Trasforma in discorso diretto RISCRIVO IL TESTO: Alla vostra età 3 LA FORMA 14 IMPARO A SCRIVERE UN TESTO Completa il brano, inserendo al posto giusto le parole-legame elencate. Le settimane che seguirono furono tra le più felici della vita di Feo, rimasero vicini alla casa, il più lontano possibile dall’accampamento militare. Marina pattugliava i dintorni con il coltello sempre a portata di mano, il volto teso e smunto, non comparve all’orizzonte nessun cappotto grigio. Il cucciolo, che aprisse gli occhi, si era rivelato un animale di spaventosa intelligenza; era sveglio, perlomeno, il che non capitava spesso. Dormiva vicino a Zampamolle fuori dalla porta d’ingresso. All’alba Feo si sedeva sul davanzale della sua finestra con il cucciolo in grembo, Zampamolle esplorava la neve con il naso, sfrecciava dietro gli angoli, inseguiva i refoli di vento, mordicchiava il muro della casa, spariva per un’ora o due, sperimentava le sue nuove zampe da corsa. Di tanto in tanto arrivava Ilya, senza preavviso. Le prime volte aveva cercato di farle credere che era capitato per caso sulla collina, si fingeva stupito di trovare Feo che spaccava la legna sciolinava gli sci. Katherine Rundell, La ragazza dei lupi, Rizzoli Lontani dal pericolo oppure • già • però • ma • quindi prima • quando • mentre • perché • così 1 Le informazioni contenute nei testi sono ben collegate quando si utilizzano in modo corretto i connettivi, cioè le parole-legame che uniscono le frasi. L’uso dei connettivi permette non solo di capire la relazione logica tra i fatti, ma anche di rendere il testo più scorrevole e piacevole da leggere. Le parole–legame LA FORMA 15 IMPARO A SCRIVERE UN TESTO Riscrivi il brano collegando le frasi attraverso l’uso delle parole-legame. Diana abita da sola. Diana ha un cane di nome Happy. Happy è triste. Happy ha bisogno di compagnia. Diana va in canile. In canile c’è Jolly, una cagnolina bianca. Diana adotta Jolly. Jolly e Happy diventano grandi compagne di gioco. Una compagna per Happy 2 RISCRIVO IL TESTO: LA FORMA 20 IMPARO A SCRIVERE UN TESTO Rivedere la forma e il contenuto Lavora con il tuo compagno o la tua compagna di banco: leggete il testo e seguite le indicazioni per completare gli esercizi. Sintetizzate l’informazione principale: La nostra scuola è molto grande: ospita sia le classi della scuola primaria sia quelle delle medie. Questo significa che il prossimo anno tornerò qui come se niente fosse, ma sarò tra i più grandi. La convivenza tra i bambini e le bambine non è semplice: i più piccoli hanno appena sei anni, i più grandi quattordici, e non sempre si va d’ac- cordo. Io sono l’esempio perfetto. Sono un bambino un po’ in carne, e mi piac- cio così. Gli altri, però, non sembrano d’accordo. Durante la pausa ( ), quando fac- cio merenda, spesso vengo avvicinato da alcuni ragazzi prepotenti ( ) che mi pren- dono in giro dicendo che mangio sempre. Ogni volta che esco dalla stanza ( ) con in mano il panino che mi prepara la mamma, so già che i miei disturbatori non sono molto distanti. Per il giorno del mio compleanno la mamma, oltre al panino, mi prepara anche un dolce da condividere con i compagni e le compagne. È una torta al cioccolato con su scritto TANTI AUGURI. Ci facciamo una foto insieme e chiamiamo anche la maestra Rossi, che ama la Un compleanno… disturbato Utilizzate la terminologia corretta: sostituite le parti evidenziate scrivendo sui puntini. 1 Apprendimento Cooperativo 21 IMPARO A SCRIVERE UN TESTO torta talmente tanto che la mamma le ha dato la ricetta. Ai miei disturbatori, però, questa cosa proprio non va giù, e si affacciano sempre per prendermi in giro. Sempre a mangiare, eh? mi urlano a ripetizione. Ma non è il caso di saltare il dolce? rincara la dose uno di loro. E io gli rispondo Ce n’è anche per voi, se vi va! Lo dico con un sorriso, perché forse se la mia torta li infastidisce tanto c’è un altro motivo. Forse i miei disturbatori non mangiano la torta per il loro compleanno. Oppure la mamma dei miei disturbatori non prepara mai la torta, e i miei disturbatori sono invidiosi. Ho pensato anche che magari quel che dà così fastidio ai miei disturbatori non è la torta, ma il fatto che io sono pieno di amici e amiche che mi vogliono bene e i miei disturbatori, invece, a furia di infastidire tutti sono sempre da soli. Durante i festeggiamenti chiamo uno di loro. Gli dico che, se non ricordo male, il suo compleanno è pochi giorni prima del mio. Gli domando se vuole condividere la torta con me. Lui all’inizio dice no. Accendo le candeline. Gli faccio segno di avvicinarsi. È meglio festeggiare in due. Piano piano lui, i suoi amici e le sue amiche vengono intorno a noi. Tutti ci cantano «Buon compleanno». Noi spegniamo le candeline. Forse non mi disturberanno più. Federica Principi Completate il dialogo inserendo la punteggia- tura corretta. Sottolineate le ripetizioni e scrivete sui puntini delle alternative per eliminarle. Riscrivete il paragrafo collegando le frasi attra- verso l’uso dei connettivi. Apprendimento Cooperativo 26 IMPARO A SCRIVERE UN TESTO Gli aneddoti Nel testo che stai scrivendo puoi non solo utilizzare le informazioni che hai appreso, ma anche raccontare aneddoti sulla tua esperienza personale. I social network Quando Tony Blair era premier del Regno Unito, sua figlia Kathryn postò sulla sua pagina Facebook, visibile a tutti, informazioni sui suoi movimenti e quelli dei suoi genitori. Bastò poco per mandare in subbuglio il sistema di sicurezza britannico. Non a tutte le famiglie possono accadere incidenti tanto gravi, ma certo per molte resta un mistero che cosa facciano i figli sul web. E il dubbio crea preoccupazione. In particolare, l’ansia di molti genitori è che i più piccoli siano inconsapevoli dei rischi di un uso poco accorto dei social network. Secondo una ricerca, un ragazzo su tre rende accessibile a tutti il materiale condiviso tramite social network. Ben nove giovani su dieci usano il telefonino sia per i social sia per l’accesso al web, mentre solo due su dieci impiegano le tecnologie per lo studio o il lavoro. Sette su dieci ritengono che le vittime di cyberbullismo debbano parlare solo con gli amici: in questo modo vengono meno come punti di riferimento le figure dei genitori, degli insegnanti, delle forze dell’ordine. È la crisi delle autorità, insomma, mentre invece sarebbe il caso di comprendere che il primo social network è proprio la famiglia. www.lastampa.it L�IDEAZIONE Completa il testo scrivendo un aneddoto relativo alle tue esperienze sui social network o alle preoccupazioni dei tuoi genitori. 1 27 IMPARO A SCRIVERE UN TESTO La scaletta Quando stai per concludere il lavoro di ideazione, ricordati sempre di riordinare le informazioni raccolte: un testo con dati esposti in modo poco coerente non riesce comunque a comunicare in maniera efficace! Prepara la scaletta prima di iniziare a scrivere. Leggi l’argomento del testo e completa la scaletta inserendo nell’ordine giusto le informazioni elencate e aggiungendone altre, poi scrivi il testo sul quaderno. Una gita di classe da ricordare la scelta della destinazione • il viaggio di ritorno • considerazioni finali l’entusiasmo prima della partenza • un aneddoto divertente 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 1 L�IDEAZIONE 30 IMPARO A SCRIVERE UN TESTO Modificare l’ordine dei fatti Leggi il testo suddiviso in sequenze e riassumi sul quaderno ilcontenuto di ciascuna con una breve frase. Incontro con il delfino Quel giorno il nonno era fuori con la barca e si era spinto un po’ al largo. Aveva attaccato delle sarde alle esche e ora le lenze aspettavano un pesce. A un tratto, un pesce abboccò. Doveva essere grosso, perché la lenza cominciò a tendersi e poi a svolgersi nell’acqua. Infatti, era un pesce spada. Il nonno vide la sua forma allungata, a pochi metri, e si chiese come avrebbe fatto a issarlo sulla barca. Tirò la lenza con le due mani, ma il pesce si dibatteva violentemente per liberarsi. In quel momento un’ombra agile e veloce si accostò alla barca e, prima che il nonno potesse rendersene conto, un muso appuntito emerse dall’acqua, vicinissimo. Era un delfino. Si guardarono, il nonno e il delfino, si guardarono negli occhi come due persone. Poi il pesce, con un piccolo grido e un movimento velocissimo, diede un morso alla lenza, spezzandola. Il nonno vide il delfino avvicinarsi al pesce spada e spingerlo lontano dalla barca, con colpi delicati ma decisi del muso. Roberta Grazzani, Nonno Tano, Piemme Riscrivi il testo sul quaderno scegliendo una delle due modalità proposte. Inizia il racconto partendo dalla sequenza 6. 1 1 2 Inserisci un flashback dopo la sequenza 4. 2 3 4 5 6 LA REVISIONE 31 IMPARO A SCRIVERE UN TESTO Modificare la narrazione Leggi il testo. Al mare con il nonno Ogni estate, con le scuole chiuse e la mamma al lavoro tutto il giorno, passavo tantissimo tempo con il nonno Carlo. Ci divertivamo un sacco insieme e lui mi portava sempre con sé durante le sue commissioni. Tutti i pomeriggi, dopo aver mangiato e dopo che si era riposato un po’, ci incamminavamo verso la spiaggia dove incontravamo i suoi amici. Loro giocavano sempre a carte insieme e io mi annoiavo, così il nonno si era inventato un modo per farmi interessare alla partita: se avesse vinto, mi avrebbe comprato una granita al banchetto del lungomare! Alle 16 avevo finalmente il permesso di fare il bagno in mare: io andavo a tuffarmi mentre il nonno e il suo amico Ugo rimanevano sulla riva a leggere il giornale. Proprio grazie al nonno ho conosciuto il mio migliore amico, Nicola, il nipote di Ugo che, come me, lo accompagnava sempre. Da quell’estate siamo inseparabili. Federica Principi Un narratore in terza persona Ogni estate, nonno Carlo e suo nipote Alessio passavano tantissimo tempo insieme visto che le scuole erano chiuse e i genitori del bambino lavoravano… Il punto di vista del nonno Quando mia figlia lavorava sempre e mio nipote Alessio era a casa da scuola, passavo tantissimo tempo con lui... Completa sul quaderno i racconti avviati dai due incipit: riscrivi le vicende utilizzando il punto di vista indicato. 1 3 LA REVISIONE Leggi i due incipit: l’inizio della storia è stato riscritto utilizzando due punti di vista diversi. 2 36 IMPARO A RIASSUMERE Nicola si era stufato di casa sua. Era un appartamento di tre stanze grigie e un po’ buie; le pareti, un tempo bianche, erano diventate gialline per via dello smog che sembrava entrare perfino dai muri. I tappeti erano consumati e scoloriti, e così i mobili vecchi (la mamma diceva antichi). E allora seminò. Seminò una notte a mezzanotte, quando tutti dormivano. I semi glieli aveva dati l’omino del parco e Nicola li aveva nascosti nella pancia del suo orso di pezza, che aveva la zip. Seminò sui divani, dentro i comò, sopra e dentro la lavatrice e nel gabinetto. Seminò sui letti e sui tappeti e con un po’ di colla perfino sui soffitti. Seminò, seminò e seminò. E aspettò. Tre mesi dopo, quella mattina, il 26 marzo, la mamma di Nicola mise i piedi giù dal letto e sentì una sensazione di fresco morbido: era un campetto di trifoglio e pratoline. Ne colse un mazzetto e lo sistemò in un vaso sul comodino, che era completamente ricoperto di nontiscordardimé. Il babbo andò in bagno a fare la pipì, ma non osò farla nel cespuglio di gerani che usciva dal gabinetto. Preferì farla sull’aiuola di biancospino che era nata sulla sua poltrona preferita. Tutti insieme, presi da una strana allegria, prepararono un picnic in cucina, tra anemoni e tulipani, e poi si appisolarono all’ombra di un’acacia che era sbucata dal portaombrelli. Chiara Rapaccini, Merendine, Giunti Individuare le sequenze Leggi il testo e dividilo in quattro sequenze tracciando a lato delle linee di colore diverso. Una casa diversa Scrivi una breve frase per riassumere il contenuto di ciascuna sequenza. 1. 2. 3. 4. 1 2 LE SEQUENZE Speciale 37 IMPARO A RIASSUMERE Cercare e sintetizzare le informazioni Leggi il testo e sottolinea le cinque informazioni principali, poi riassumi ciascuna con una breve frase come nell’esempio. La schiappa 1. 2. 3. 4. 5. Nella tradizionale Giornata Campale è importante vincere la gara di corsa. 1 La Giornata Campale è una tradizione per la scuola elementare Satterfield. Per i ragazzi più grandi di «quarta» e di «quinta», quello che importa è vincere nelle gare e la gara più importante è la corsa. In ogni classe ci sono quattro squadre: Porpora, Rosso, Verde, Giallo. Zinkoff fa parte della squadra Porpora. In tutto nella squadra ci sono sette ragazzi e di questi Gary Hobin è il migliore. L’allenatore dice che tutti devono partecipare a una parte delle diverse prove di corsa. All’ultima prova i Porpora sono i primi della classifica e i sei ragazzi della squadra non vogliono far gareggiare Zinkoff, ma tocca anche a lui. – Vai! – gli grida Hobin, e Zinkoff va. Corre, si agita, muove le braccia, ma sembra fermo. Zinkoff corre, ma tutti lo superano e arriva ultimo. I Porpora hanno perso. Hobin va vicino a lui e gli dice con rabbia: – Sei una schiappa! A casa, più tardi, suo padre lo chiama: – Vieni a fare un giro in macchina? Zinkoff si precipita. Salgono sulla loro vecchia macchina che il papà chiama Catorcio Sei. La macchina fa fatica ad andare e suo padre la incoraggia: – Vai, gioiellino mio, sono qui con te, non c’è problema! Più tardi, nel suo letto, Zinkoff ripensa al giro in macchina e capisce che, anche se non è bravo nella corsa, per il suo papà lui sarà sempre un gioiellino e mai un catorcio! Jerry Spinelli, La schiappa, Mondadori LE INFORMAZIONI Speciale 38 IMPARO A RIASSUMERE Riscrivere in terza persona Leggi il testo e completa il riassunto sul quaderno, aiutandoti con le informazioni principali che trovi già sottolineate. Volgi tutto alla terza persona come nell’esempio. Che cosa vuoi fare da grande? IL MIO RIASSUNTO Per Alessandro, iniziò tutto con un tema alle elementari: «Che cosa vuoi fare da grande?». Voleva scrivere «il calciatore», ma si chiedeva cosa avrebbe pensato la maestra. Continua tu! 1 Forse è cominciato tutto con il titolo di quel tema alle elementari. Io volevo scrivere «il calciatore», ma che cosa avrebbe pensato la maestra? Mica è un mestiere, al massimo è un gioco. Un mestiere è quello di mio papà, che fa l’elettricista. Così, nel tema scrissi che mi sarebbe piaciuto diventare come papà. Nella vita ho fatto quello che volevo scrivere nel compito, ma che non ebbi il coraggio di scrivere. Tutto è cominciato al paese. D’estate si iniziava a giocare a pallone dopo pranzo e si continuava finché non veniva buio. I compagni piano piano rincasavano. Ogni tanto, qualcuno salutava e ci lasciava lì. Così restavamo sempre di meno. Sette, cinque, tre bambini. Alla fine, si rimaneva in due. Il buio non faceva vedere più niente, ma una cosa invece si vedeva ancora perché era chiara, rotonda e non stava mai ferma. Quella cosa era il pallone. Io e il mio amico superstite cominciavamo a sfidarci a dribbling, oppure a tiri in porta, finché non scendeva la notte, e anche lui doveva andare a casa. Così rimanevo da solo, io con il pallone, il mio compagno perfetto. La mia infanzia è stata questa. Avevo in testa soltanto il calcio. Volevo non essere solo. Volevo diventare un campione. Volevo vincere gli scudetti e la Coppa del Mondo. Volevo chela gente mi amasse. Mi chiamo Alessandro Del Piero e gioco a calcio. Tutti i miei sogni di bambino si sono avverati. Alessandro Del Piero, Giochiamo ancora, Mondadori Speciale LA TERZA PERSONA 39 IMPARO A RIASSUMERE Riassumere un dialogo Stavano tornando a casa dopo il solito voletto serale di ricognizione, quando il vecchio Jim, che faceva il pilota di aerei, disse al vecchio John, che faceva il copilota di aerei: – Vedi anche tu quel che vedo io? – No – rispose John. – Ma come fai a non vederlo? – Perché non so quel che vedi tu, e quindi come faccio a sapere se quel che vedo io è la stessa cosa che vedi tu? – Tu che cosa vedi? – E tu? Insomma, non osavano dire quel che entrambi vedevano benissimo, perché non ci potevano credere. La sera dopo rividero la stessa cosa incredibile, e Jim chiese di nuovo all’amico se vedeva ciò che vedeva lui. – No – ripeté John. – Non puoi non vederlo, John, guarda! – Che cosa? – Quel puntolino nero. – Cos’è? – Non so, ma ha le orecchie. Paola Mastrocola, E se covano i lupi, Guanda Lo vedi? Leggi il testo e sottolinea le informazioni principali del dialogo contenuto al suo interno. Poi riassumi il contenuto della conversazione in un’unica frase. IL MIO RIASSUNTO: 1 I DIALOGHI Speciale 40 IMPARO A RIASSUMERE Riassumere con le frasi Leggi il racconto e sintetizza il contenuto di ciascuna parte con una breve frase. William in apparenza era calmo, tranquillo, impassibile. In realtà giocava dentro di sé con amici immaginari e si divertiva molto, viveva storie incredibili, avventure pazze e fantastiche. William Shakespeare Scrivi sul quaderno il riassunto del testo collegando le tue frasi tramite l’uso dei connettivi. 1 2 Da grande William divenne un attore, fondò un teatro e una compagnia teatrale. Divenne il più grande autore di teatro mai esistito. I suoi drammi vengono ancora oggi rappresentati in tutti i teatri del mondo. Ibi Lepscky, William, Emme Edizioni Un giorno arrivò un teatro viaggiante che metteva in scena uno spettacolo. I genitori di William decisero di assistere alla rappresentazione e di portare anche i bambini. Tutti si divertirono, tranne William: le storie che lui viveva nella sua mente con i suoi amici immaginari erano più belle, più emozionanti e poetiche. E così una volta tornati a casa, sotto gli occhi stupiti e increduli di tutti, il calmo, silenzioso, il noioso e impassibile William, muovendo a turno un panciuto macinapepe intorno al quale aveva avvolto un tovagliolo, un cucchiaio di legno, una forchetta di stagno, uno schiaccianoci di ferro, un’esile lama di coltello, e parlando sempre con voce diversa, improvvisò, sul grande tavolo di quercia della cucina, una commedia complessa e divertente. I fratellini seguirono le vicende della signora Forchetta, del signor Cucchiaio, della signorina Lama di Coltello, del cavaliere Schiaccianoci e di mastro Macinapepe divertendosi molto. Lo spettacolo di William era molto più bello di quello del teatro viaggiante. Speciale I CONNETTIVI IL NUMERO DELLE PAROLE 41 IMPARO A RIASSUMERE Scrivere l’essenziale Leggi il testo e scrivi il riassunto sul quaderno, seguendo il procedimento che conosci. Attenzione: dovrai utilizzare al massimo 100 parole. Momo 1 Nella periferia della città inizia la campagna e, dentro a un piccolo bosco di pini, ci sono le rovine di un antico teatro all’aperto. Tutti conoscono quel luogo. Dopo un po’ di tempo qualcuno va ad abitare nelle rovine. È una bambina di otto o dieci anni, si chiama Momo. È piccola e magra. Si veste in modo strano: non possiede nulla, solo le cose che riceve dagli altri. Un pomeriggio alcuni abitanti delle case lì vicino vanno da Momo e Momo ha paura di loro, ma poi si accorge che sono persone gentili e povere come lei. Le fanno tante domande. – Da dove vieni, bambina? – le chiede un uomo. E Momo risponde con un gesto vago della mano. – Qualcuno ti aspetta a casa? E Momo risponde che la sua casa è quella. – Chi sono i tuoi genitori? Ti chiami Momo: chi ti ha dato questo nome? – e Momo risponde che ha scelto lei il suo nome. – Quando sei nata? – e Momo risponde che c’è sempre stata. – Hai una zia, uno zio, una nonna o una famiglia? Momo rimane zitta e poi dice che casa sua è lì. L’uomo parla con le altre persone e poi dice a Momo: – Diciamo alla polizia che tu sei qui, così gli agenti ti trovano una vera casa e puoi andare a scuola. Momo si spaventa e dice che non vuole andare con la polizia perché è già stata in un posto con altri bambini e non vuole ritornare là dove la picchiano. Momo dice che lei vuole stare da sola, che sa pensare a sé e non vuole andare a vivere con nessuno di loro. Allora quelle persone gentili decidono di prendersi cura di lei e incominciano a mettere a posto la casa di Momo. Michael Ende, Momo, Longanesi Speciale IL TESTO NARRATIVO Elementi 42 Un testo narrativo racconta una storia, cioè un insieme di fatti. Le caratteristiche del testo variano a seconda del genere, e chi scrive un testo narrativo deve fare delle scelte. Per scrivere un TESTO NARRATIVO devi scegliere: Il genere Decidi che tipo di testo vuoi scrivere: • racconto fantasy; • racconto di fantascienza; • racconto giallo; • racconto storico; • fumetto; • testo teatrale. Il narratore Stabilisci che tipo di narratore vuoi utilizzare: • in prima persona; • in terza persona. Le parti della storia Ricorda che un testo narrativo è sempre composto da tre parti: • inizio; • svolgimento; • conclusione. IL TESTO NARRATIVO AUDIO IL TESTO NARRATIVOParti 43 INIZIO Michele deve andare a trovare il papà che abita a Londra, e farà il viaggio da solo. Scrivi l’inizio del racconto scegliendo uno dei generi che conosci. SVOLGIMENTO Michele arriva in aeroporto: che cosa succede? Salito in aereo, Michele fa un incontro particolare: con chi? CONCLUSIONE Finalmente arrivato a Londra! Concludi la storia. Tutti i testi narrativi sono strutturati in tre parti: un inizio, o introduzione, uno svolgimento e una conclusione. Scrivi il racconto seguendo le indicazioni. Io viaggio da solo 1 Sviluppare le parti del racconto IL TESTO NARRATIVO Progettazione 44 Osserva l’immagine e scegli una traccia tra quelle proposte. Completa tu la quarta opzione.1 I bambini e la bambina aprono la porta e... ... salutano la loro amica robot che li aspettava da un po’. Scrivo un RACCONTO DI FANTASCIENZA. ... vengono trasportati in un regno incantato. Scrivo un RACCONTO FANTASY. Scrivo un . ... si trovano davanti a una scena del crimine. Scrivo un RACCONTO GIALLO. Progettare un testo narrativo IL TESTO NARRATIVOProgettazione 45 In base alla tua scelta, elenca gli elementi del tuo racconto. Poi colora il tipo di narratore che vuoi utilizzare. LUOGHI La storia è ambientata in TEMPI La storia si svolge PERSONAGGI I protagonisti sono: Altri personaggi sono: Quale narratore vuoi utilizzare? In prima persona. In terza persona. Dai un titolo al racconto, poi elenca nella scaletta i fatti che vuoi includere nella storia. Riscrivili di fianco, suddividendoli nelle tre parti del racconto. INIZIO SVOLGIMENTO CONCLUSIONE • I bambini e la bambina aprono la porta. 2 3 LA MIA SCALETTA IL TESTO NARRATIVO Racconto di fantascienza 48 Scrivere un racconto di fantascienza Osserva la scena che raffigura il protagonista, Luke, e segui le indicazioni per completarla. Che cosa indica Luke? Che cosa lo stupisce? Inventalo usando la fantasia e completa il disegno. Chi è l’accompagnatore di Luke? Disegna il personaggio. 1 IL TESTO NARRATIVORacconto di fantascienza 49 Luke è un umano che per errore ha fatto un viaggio nel futuro, ritrovandosi in una città completamente trasformata. Descrivi l’ambientazione raffigurata nel disegno della pagina a fianco. Nel viaggio Luke viene avvicinato da Bot, il suo accompagnatore che hai appena disegnato: chi è? Come si esprime? Descrivilo come lo hai immaginato. All’improvviso qualcosa nelle vicinanze colpisce Luke:La struttura Devi comporre il brano utilizzando: • titoli; • paragrafi; • illustrazioni (immagini, grafici). L’ordine Scegli l’ordine più adatto all’argomento: • logico; • temporale; • causale. AUDIO 81 SCRIVERE UN TESTO Apprendimento Cooperativo 81 IL TESTO INFORMATIVO Scrivere il titolo di un quotidiano I titoli negli articoli di giornale sono solitamente composti di tre parti: • un occhiello (una breve frase che introduce l’argomento); • un titolo (che evidenzia l’argomento del testo ed è scritto in modo da attirare l’attenzione); • un sommario (che fornisce qualche informazione in più sulla notizia). Lavora con il tuo compagno o la tua compagna di banco. Leggete il titolo e scrivete il nome esatto in corrispondenza di ciascuna parte. Leggete le tre frasi e scrivete ciascuna in corrispondenza della parte corretta: occhiello, titolo e sommario. Leggete la notizia e scrivete insieme un titolo adatto composto da tutte e tre le parti. OCCHIELLO TITOLO SOMMARIO 1 ritrovato uno scheletro intatto di dinosauro • storico ritrovamento durante uno scavo la scoperta è stata fatta mesi fa da un gruppo di ricercatori americani 2 3 Ieri un leone è scappato dallo zoo di Roma ed è stato ritrovato nel parco di Villa Borghese dopo una breve fuga. Per fortuna non c’è stato nessun ferito. Apprendimento Cooperativo IL TESTO ARGOMENTATIVO Elementi 84 Un testo argomentativo serve a esporre una tesi relativa a un determinato tema, esprimendo la propria opinione in maniera ordinata e logica e dando spazio anche a tesi opposte per dimostrare la validità della propria. Per scrivere un TESTO ARGOMENTATIVO devi scegliere: IL TESTO ARGOMENTATIVO La struttura Dovrai esporre: • il tema; • una tesi (da sostenere); • una serie di argomenti (a sostegno della tua tesi); • un’antitesi (opposta alla tua idea, e i suoi argomenti a favore); • una conclusione. Il linguaggio Per un’argomentazione efficace, dovrai utilizzare: • uno stile adeguato (con un lessico specifico e l’uso dei connettivi); • una tecnica espositiva (ricca di dati, esempi e opinioni di esperti). AUDIO IL TESTO ARGOMENTATIVOTesi e antitesi 85 È importante per i ragazzi e le ragazze studiare per almeno dieci anni. Ciascuno/a dovrebbe essere libero/a di decidere quando smettere di studiare. Tesi Antitesi Tesi Antitesi Tesi Antitesi Il testo argomentativo è scritto per sostenere una tesi dell’autore o dell’autrice in relazione a un tema specifico, invalidando le opinioni contrarie, cioè le antitesi. Perché il testo sia efficace bisogna che siano prima di tutto chiare le due opinioni. Per ogni tema indicato, scrivi una tesi e la rispettiva antitesi, come nell’esempio. In Italia, la scuola dell’obbligo dura dai 6 ai 16 anni. Molti bambini e bambine non praticano sport nel tempo libero. La maggior parte delle persone tiene gli animali domestici in casa. Scegli uno dei tre temi e scrivi un breve testo per esporre la tesi e l’antitesi. 1 2 Tema Tema Tema Tesi e antitesi 90 Scrivere una recensione Una recensione è un testo che contiene informazioni (su un libro, un film, ma anche un ristorante!) accompagnate dalle opinioni e dalle valutazioni di chi scrive. Leggi la recensione del libro e osserva i punti da cui è composta. Tredici cervi blu Edward Van de Vendel, poeta e scrittore olandese, era già stato pubblicato in Italia più di dieci anni fa. Tredici cervi blu è un libro in cui la leggerezza di un racconto fantastico s’intreccia con le vicende di una famiglia, senza che l’autore debba mai fermarsi a spiegare. Tutto ha inizio in un momento di noia. Proprio allora Luna incontra i tredici cervi blu. Escono dal vaso sul tavolo e cominciano a correre. Non fanno nulla di speciale, le sussurrano solo che è una «duchessa». Sarà Ralf, il fratello maggiore, a spiegarle che non deve raccontare a nessuno ciò che ha visto, soprattutto se desidera incontrarli ancora. Il libro, ricco di magie e trasformazioni, che incantano il lettore e i personaggi, narra soprattutto la bellezza di avere un segreto che rende speciale l’infanzia. Il testo è accompagnato dalle immagini di Mattias De Leeuw, illustratore dal tratto fresco e immediato. Tredici cervi blu è illustrato con generosità e attenzione, e le immagini sono talvolta introdotte dal testo, che affida loro il compito di mostrare i passaggi più incantati. Mara Pace in «Andersen» n. 354, luglio/agosto 2018 Autore: Titolo: Casa editrice: 1 Introduzione Contenuti Opinioni Conclusione IL TESTO ARGOMENTATIVO Opinioni 91 Scrivi una recensione a un libro, un film o un videogioco con cui hai recentemente passato il tempo. Parlo di: 2 Introduzione Contenuti Opinioni Conclusione IL TESTO ARGOMENTATIVOOpinioni Apprendimento Cooperativo 92 IL TESTO ARGOMENTATIVO Scrivere un tema Conoscere il testo argomentativo è un buon punto di partenza per imparare a scrivere bene un tema, cioè un testo in cui ti viene richiesto di esprimerti su un argomento. Segui le indicazioni e svolgi gli esercizi con il tuo compagno o la tua compagna di banco. 1. LA TRACCIA Leggete la traccia e ragionate insieme sull’argomento proposto. 2. LA SCALETTA Elencate e riordinate gli elementi di cui volete parlare nel testo. Stare bene a scuola IL TEMA (Introducete l’argomento in maniera generale.) • • LA TESI (Qual è la vostra opinione sull’argomento? Esponetela, poi elencate gli argomenti a sostegno.) • • • • • • L’ANTITESI (Presentate l’opinione opposta alla vostra e confutatela.) • • • LA CONCLUSIONE (Fate delle considerazioni finali.) • • 1 Apprendimento Cooperativo Apprendimento Cooperativo 93 IL TESTO ARGOMENTATIVO 3. LA STESURA Scrivete ciascuno/a un tema seguendo la scaletta che avete compilato insieme. 4. LA RILETTURA Scambiatevi i libri: controllate la correttezza e la coerenza del testo scritto dall’altro/a. 5. LA VERSIONE FINALE Rileggete le correzioni del compagno o della compagna e ricopiate ciascuno/a il proprio tema sul quaderno. Apprendimento Cooperativo IL TESTO REGOLATIVO Elementi 94 IL TESTO REGOLATIVO Un testo regolativo presenta una serie di norme da seguire oppure le istruzioni per realizzare un determinato procedimento. I testi di questo tipo sono spesso schematici e concisi. Per scrivere un TESTO REGOLATIVO devi scegliere: Il linguaggio Usa frasi brevi e scegli che tempo verbale utilizzare: • l’infinito; • l’imperativo. Il contenuto Decidi che tipo di elenco vuoi realizzare: • una lista di norme; • un insieme di istruzioni. La forma Utilizza un modo efficace per presentare le informazioni, attraverso: • elenchi puntati o numerati; • immagini illustrative. L’ordine Scegli una disposizione delle informazioni adatta al contenuto: • in ordine logico, se si tratta di norme; • in ordine temporale, se sono istruzioni. AUDIO IL TESTO REGOLATIVOIstruzioni e regole 95 Scrivere istruzioni e regole Come costruire una barchetta con il contenitore del latte Riordina il procedimento con i numeri da 1 a 6, poi scrivi le istruzioni sotto ciascuna immagine utilizzando il modo infinito oppure l’imperativo. Scrivi le tre regole più importanti per costruire correttamente una barchetta con il contenitore del latte. • • • 1 2 edfb419c9b9f6594e09142c7f48c6d1c5acfd48083e7232c6569e76e2f24c139.pdf edfb419c9b9f6594e09142c7f48c6d1c5acfd48083e7232c6569e76e2f24c139.pdf edfb419c9b9f6594e09142c7f48c6d1c5acfd48083e7232c6569e76e2f24c139.pdf 034a184af4580f99e7a6481ae6137207aa9df45b39c63665210ffb9b67ed1da8.pdf 034a184af4580f99e7a6481ae6137207aa9df45b39c63665210ffb9b67ed1da8.pdf 034a184af4580f99e7a6481ae6137207aa9df45b39c63665210ffb9b67ed1da8.pdf 034a184af4580f99e7a6481ae6137207aa9df45b39c63665210ffb9b67ed1da8.pdf ded8cb8970d0b2076335f31eaca8e062c93993bb56d98e100310bcd6af9a0fca.pdf ded8cb8970d0b2076335f31eaca8e062c93993bb56d98e100310bcd6af9a0fca.pdf ded8cb8970d0b2076335f31eaca8e062c93993bb56d98e100310bcd6af9a0fca.pdf ded8cb8970d0b2076335f31eaca8e062c93993bb56d98e100310bcd6af9a0fca.pdfded8cb8970d0b2076335f31eaca8e062c93993bb56d98e100310bcd6af9a0fca.pdf ded8cb8970d0b2076335f31eaca8e062c93993bb56d98e100310bcd6af9a0fca.pdf ded8cb8970d0b2076335f31eaca8e062c93993bb56d98e100310bcd6af9a0fca.pdf ded8cb8970d0b2076335f31eaca8e062c93993bb56d98e100310bcd6af9a0fca.pdf ded8cb8970d0b2076335f31eaca8e062c93993bb56d98e100310bcd6af9a0fca.pdfded8cb8970d0b2076335f31eaca8e062c93993bb56d98e100310bcd6af9a0fca.pdf ded8cb8970d0b2076335f31eaca8e062c93993bb56d98e100310bcd6af9a0fca.pdf ded8cb8970d0b2076335f31eaca8e062c93993bb56d98e100310bcd6af9a0fca.pdf ded8cb8970d0b2076335f31eaca8e062c93993bb56d98e100310bcd6af9a0fca.pdf ded8cb8970d0b2076335f31eaca8e062c93993bb56d98e100310bcd6af9a0fca.pdf