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4
IMPARO A SCRIVERE UN TESTO
Quest’anno approfondirai tante tipologie testuali nuove e differenti.
I testi devono rispettare le regole 
grammaticali, contenere frasi compiute
 e utilizzare le parole adeguate al contesto 
senza incorrere in troppe ripetizioni.
I testi devono essere coerenti dal punto 
di vista logico e temporale, cioè 
presentare tutte le informazioni nel 
modo e nell’ordine corretto.
uso sbagliato della 
punteggiatura nei dialoghi
PER LA FORMA PER IL CONTENUTO
La natura diversa dei testi richiede però uno sguardo su particolari errori 
di forma e contenuto nelle varie tipologie. Facciamo alcuni esempi: 
nei testi narrativi
collegamento errato delle frasi tra loro nei testi argomentativi
mancanza di filo logico nel discorso nei testi informativi
utilizzo improprio di termini ripetuti nei testi descrittivi
racconto fantasy
racconto di fantascienza
racconto giallo
racconto storico
fumetto
testo teatrale
testo poetico
testo argomentativo
testo descrittivo
testo informativo testo regolativo
Tutte queste tipologie comprendono testi diversi tra loro, ma devono rispettare 
le regole di correttezza sia nella forma sia nel contenuto, che hai avuto modo di 
approfondire lo scorso anno.
TANTI TESTIAUDIO
5
IMPARO A SCRIVERE UN TESTO
1
Riscrivi i testi sul quaderno in maniera corretta.2
Rispondi.
• Di quale tipologia si tratta?
 
• Qual è il tipo di errore?
 
 
Leggi i brani e completa l’esercizio scrivendo di quale tipologia di testo si tratta e quale errore contiene.
La porta si apriva su un panorama meraviglioso.
L’erba era di un verde meraviglioso, punteggiato di 
una miriade di fiorellini variopinti. Nell’aria si sentiva 
il ronzio delle api e di una miriade di altri insettini mai 
visti, che creavano un piacevole rumore di fondo!
Dario si rivolse al poliziotto e disse siete arrivati troppo 
tardi, ormai il ladro è scappato. Il poliziotto rispose 
abbiamo fatto il più in fretta possibile, ma stanno 
avvenendo molti furti. Il vostro ladro, disse, faceva parte 
di una banda organizzata che sta colpendo tutta la città.
Dario, allarmato, rispose che bisognava fare in fretta 
per evitare altre rapine.
L’alimentazione è importante per la salute dell’individuo. 
Grazie ad essa assumiamo i nutrienti indispensabili al 
nostro sostentamento. È indispensabile mantenere una 
dieta variata. Solo grazie a un’alimentazione completa 
non corriamo il rischio di carenze nutritive. Bisogna 
stare attenti alle porzioni. Una dieta non bilanciata può 
creare gravi problemi di salute.
L’anno scolastico inizia a settembre e termina a giugno 
(l’anno scorso è finito molto più tardi del solito perché 
abbiamo avuto tante vacanze durante l’anno, e io sono 
andato in viaggio con la famiglia). È suddiviso in due 
quadrimestri in cui vengono studiati alcuni argomenti 
per ciascuna materia, ma a me non piace la matematica. 
Ci sono verifiche per constatare l’apprendimento.
Rispondi.
• Di quale tipologia si tratta?
 
• Qual è il tipo di errore?
 
 
Rispondi.
• Di quale tipologia si tratta?
 
• Qual è il tipo di errore?
 
 
Rispondi.
• Di quale tipologia si tratta?
 
• Qual è il tipo di errore?
 
 
10
IMPARO A SCRIVERE UN TESTO
La punteggiatura
Per scrivere un buon testo è indispensabile utilizzare una punteggiatura corretta. I segni 
di punteggiatura, infatti, servono a individuare le varie parti del discorso e a capire 
quando è necessaria una pausa più o meno breve nel corso della lettura ad alta voce.
Cerchia gli errori di punteggiatura contenuti nel testo, poi riscrivilo in modo corretto.
La casa della nonna Rosina ospitava una colonia di gatti, 
Entrando; si veniva accolti da un coro di «Miao?» ed ecco 
arrivare uno alla volta tutti gli ospiti. un micio rosso e bianco 
un po’ in sovrappeso. una gattona nera come la notte. e via 
così fino agli ultimi arrivati a chiudere la fila; «tre cuccioli di 
appena due mesi, tutti e tre tigrati».
Ogni volta che andavo a trovarla la nonna mi diceva 
«Bisognerebbe dargli da mangiare? Che cosa c’è, hai 
paura!» e io mi avvicinavo al mobiletto delle crocchette, con 
tutta la colonia in attesa attorno a me.
Federica Principi
Dalla nonna
RISCRIVO IL TESTO:
1
LA FORMA
IMPARO A SCRIVERE UN TESTO
Riscrivi le frasi nei due modi possibili utilizzando la punteggiatura, come nell’esempio.
1. Alessandro ti ha scritto Antonio.
 
 
2. Sono arrivati gli invitati con calma entreranno anche gli sposi.
 
 
3. Mentre Carlo legge un libro in camera Samuel guarda un film.
 
 
4. Guido ha chiamato Michele perché voleva avere notizie sull’appuntamento.
 
 
5. Abbiamo modificato i nostri impegni a Milano arriveremo venerdì.
 
 
Alessandro, ti ha scritto Antonio.
Alessandro ti ha scritto, Antonio.
Inserisci nel testo i segni di punteggiatura.
Non ricordo quando ho iniziato ad avere quegli strani incubi Sarà 
stato dopo l’arrivo dei nuovi vicini o quando abbiamo iniziato 
a sentire dei rumori sospetti Ah no adesso ricordo Ero appena 
tornato a casa dopo essere uscito in bici faceva ancora abbastanza 
caldo per andare in giro e sul vialetto di casa sua ho incontrato 
il signor Gold Aveva un’aria strana come se avesse la testa da 
un’altra parte e di fianco a lui c’era quel suo gattaccio spelacchiato 
Quell’animale mi aveva sempre fatto paura sembrava uno spirito 
maligno c’era qualcosa di sbagliato in lui
A un certo punto mentre passavo davanti al signor Gold il 
gatto aveva preso a rincorrermi miagolava come se urlasse Ero 
scappato terrorizzato ecco quando ho iniziato ad avere gli incubi
Federica Principi
Gli incubi
2
3
LA FORMA
11
12
IMPARO A SCRIVERE UN TESTO
I dialoghi e il discorso indiretto
I dialoghi sono una parte importante di molti testi: li trovi soprattutto in quelli narrativi 
(sono fondamentali, per esempio, nei fumetti e nei testi teatrali), ma possono essere 
inseriti anche in altre tipologie testuali. Una battuta di dialogo deve essere ben segnalata 
attraverso le virgolette o i trattini, per individuarla nel testo.
Leggi il testo e osserva la punteggiatura della prima battuta, fornita come esempio. 
Poi inserisci la punteggiatura nelle altre battute di dialogo, riscrivendo il testo sul quaderno.
Completa i discorsi diretti presenti nel brano, inserendo al posto giusto le parole elencate.
Al negozio di giocattoli
1
2
– Hagrid! – esclamò Silente con tono di sollievo.
Finalmente! Ma dove hai preso quel veicolo? Un prestito, 
professor Silente e, così dicendo, il gigante scese con 
circospezione dalla motocicletta. Un prestito del giovane 
Sirius Black. Lui ce l’ho qui, signore. Ci sono stati problemi? 
No, signore; la casa era distrutta, diciamo, ma io sono 
riuscito a tirarlo fuori prima che il posto si riempisse di 
Babbani. Si è addormentato mentre volavamo su Bristol. 
J.K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale, Salani
Fuga dai Babbani
Il bambino : – Scusi, sa dirmi dov’è il negozio di 
giocattoli?
La signora : – No, mi dispiace, non so aiutarti.
Nicola : – Per me è importante: devo incontrare lì 
Giovanni! È il mio migliore amico e non ci vediamo dalla scorsa estate.
La signora al bambino: – Ma che peccato! Allora è 
importantissimo scoprire dov’è: andiamo. 
Camminarono per un po’ insieme, e all’improvviso si trovarono 
davanti la vetrina del negozio di giocattoli. Nicola, emozionatissimo, 
: – Eccolo! Grazie mille! E corse dentro.
 disse • rispose • strillò • chiese • spiegò
LA FORMA
13
IMPARO A SCRIVERE UN TESTO
Quando scrivi, puoi usare due modi diversi per inserire un dialogo: 
puoi riportare fedelmente le battute dei personaggi (utilizzando il 
discorso diretto) oppure soltanto il contenuto della conversazione 
(utilizzando il discorso indiretto).
Riscrivi il testo utilizzando il discorso diretto o indiretto secondo le indicazioni.
Quando io e Giulia abbiamo suonato alla porta, la nonna ci ha 
visto e ha esclamato: − Nipotine! Non vedevo l’ora di rivedervi!
Una volta accomodate in salotto ci ha preparato un tè caldo, e 
ci ha chiestocome andava a scuola. Poi ci ha raccontato che, 
quando aveva la nostra età, lei a scuola non poteva andare 
perché c’era la guerra, ed era troppo pericoloso. Rimaneva in 
casa con la sua mamma, e leggeva ogni giorno tantissimi libri. 
Ha detto che dovremmo apprezzare di più la nostra fortuna, e in 
fondo secondo me ha ragione.
Trasforma in 
discorso indiretto
Trasforma in 
discorso diretto
RISCRIVO IL TESTO:
Alla vostra età
3
LA FORMA
14
IMPARO A SCRIVERE UN TESTO
Completa il brano, inserendo al posto giusto le parole-legame elencate.
Le settimane che seguirono furono tra le più felici della vita 
di Feo, rimasero vicini alla casa, il più lontano 
possibile dall’accampamento militare. Marina pattugliava i 
dintorni con il coltello sempre a portata di mano, il volto teso 
e smunto, non comparve all’orizzonte nessun 
cappotto grigio. Il cucciolo, che aprisse gli 
occhi, si era rivelato un animale di spaventosa 
intelligenza; era sveglio, perlomeno, il che 
 non capitava spesso. Dormiva vicino a Zampamolle 
fuori dalla porta d’ingresso. All’alba Feo si sedeva sul davanzale 
della sua finestra con il cucciolo in grembo, 
Zampamolle esplorava la neve con il naso, sfrecciava dietro gli 
angoli, inseguiva i refoli di vento, mordicchiava il muro della 
casa, spariva per un’ora o due, sperimentava le 
sue nuove zampe da corsa. Di tanto in tanto arrivava Ilya, senza 
preavviso. Le prime volte aveva cercato di farle credere che era 
capitato per caso sulla collina, si fingeva stupito di 
trovare Feo che spaccava la legna sciolinava gli sci.
Katherine Rundell, La ragazza dei lupi, Rizzoli
Lontani dal pericolo
oppure • già • però • ma • quindi 
 prima • quando • mentre • perché • così 
1
Le informazioni contenute nei testi sono ben collegate quando 
si utilizzano in modo corretto i connettivi, cioè le parole-legame 
che uniscono le frasi. L’uso dei connettivi permette non solo di 
capire la relazione logica tra i fatti, ma anche di rendere il testo 
più scorrevole e piacevole da leggere.
Le parole–legame
LA FORMA
15
IMPARO A SCRIVERE UN TESTO
Riscrivi il brano collegando le frasi attraverso l’uso delle parole-legame.
Diana abita da sola.
Diana ha un cane di nome Happy.
Happy è triste. 
Happy ha bisogno di compagnia.
Diana va in canile.
In canile c’è Jolly, una cagnolina bianca.
Diana adotta Jolly.
Jolly e Happy diventano grandi compagne di gioco.
Una compagna per Happy
2
RISCRIVO IL TESTO:
LA FORMA
20
IMPARO A SCRIVERE UN TESTO
Rivedere la forma e il contenuto
Lavora con il tuo compagno o la tua compagna di banco: leggete il testo e seguite le indicazioni per completare 
gli esercizi.
Sintetizzate l’informazione principale:
La nostra scuola è molto grande: ospita sia 
le classi della scuola primaria sia quelle delle 
medie. Questo significa che il prossimo anno 
tornerò qui come se niente fosse, ma sarò tra 
i più grandi. 
La convivenza tra i bambini e le bambine non è 
semplice: i più piccoli hanno appena sei anni, i 
più grandi quattordici, e non sempre si va d’ac-
cordo. Io sono l’esempio perfetto.
Sono un bambino un po’ in carne, e mi piac-
cio così. Gli altri, però, non sembrano d’accordo. 
Durante la pausa ( ), quando fac-
cio merenda, spesso vengo avvicinato da alcuni 
ragazzi prepotenti ( ) che mi pren-
dono in giro dicendo che mangio sempre. Ogni 
volta che esco dalla stanza ( ) 
con in mano il panino che mi prepara la mamma, 
so già che i miei disturbatori non sono molto 
distanti.
Per il giorno del mio compleanno la mamma, 
oltre al panino, mi prepara anche un dolce da 
condividere con i compagni e le compagne. 
È una torta al cioccolato con su scritto TANTI 
AUGURI. Ci facciamo una foto insieme e 
chiamiamo anche la maestra Rossi, che ama la 
Un compleanno… disturbato
Utilizzate la terminologia corretta: sostituite 
le parti evidenziate scrivendo sui puntini.
1
Apprendimento Cooperativo
21
IMPARO A SCRIVERE UN TESTO
torta talmente tanto che la mamma le ha dato 
la ricetta. Ai miei disturbatori, però, questa cosa 
proprio non va giù, e si affacciano sempre per 
prendermi in giro.
Sempre a mangiare, eh? mi urlano a ripetizione.
Ma non è il caso di saltare il dolce? rincara la 
dose uno di loro. 
E io gli rispondo Ce n’è anche per voi, se vi va!
Lo dico con un sorriso, perché forse se la mia 
torta li infastidisce tanto c’è un altro motivo.
Forse i miei disturbatori non mangiano la torta 
per il loro compleanno. Oppure la mamma dei 
miei disturbatori non prepara mai la torta, e i miei 
disturbatori sono invidiosi. Ho pensato anche 
che magari quel che dà così fastidio ai miei 
disturbatori non è la torta, ma il fatto che io sono 
pieno di amici e amiche che mi vogliono bene 
e i miei disturbatori, invece, a furia di infastidire 
tutti sono sempre da soli.
Durante i festeggiamenti chiamo uno di loro. Gli 
dico che, se non ricordo male, il suo compleanno 
è pochi giorni prima del mio. Gli domando se 
vuole condividere la torta con me. Lui all’inizio 
dice no. Accendo le candeline. Gli faccio segno 
di avvicinarsi. È meglio festeggiare in due. 
Piano piano lui, i suoi amici e le sue amiche 
vengono intorno a noi. Tutti ci cantano «Buon 
compleanno». Noi spegniamo le candeline. 
Forse non mi disturberanno più.
Federica Principi
Completate il dialogo inserendo la punteggia-
tura corretta.
Sottolineate le ripetizioni e scrivete sui puntini 
delle alternative per eliminarle.
Riscrivete il paragrafo collegando le frasi attra-
verso l’uso dei connettivi.
Apprendimento Cooperativo
26
IMPARO A SCRIVERE UN TESTO
Gli aneddoti
Nel testo che stai scrivendo puoi non solo utilizzare le informazioni che hai 
appreso, ma anche raccontare aneddoti sulla tua esperienza personale.
I social network
Quando Tony Blair era premier del Regno Unito, sua figlia Kathryn 
postò sulla sua pagina Facebook, visibile a tutti, informazioni sui 
suoi movimenti e quelli dei suoi genitori. Bastò poco per mandare 
in subbuglio il sistema di sicurezza britannico. Non a tutte le 
famiglie possono accadere incidenti tanto gravi, ma certo per molte 
resta un mistero che cosa facciano i figli sul web. E il dubbio crea 
preoccupazione. In particolare, l’ansia di molti genitori è che i più 
piccoli siano inconsapevoli dei rischi di un uso poco accorto dei 
social network.
Secondo una ricerca, un ragazzo su tre rende accessibile a tutti il 
materiale condiviso tramite social network. Ben nove giovani su 
dieci usano il telefonino sia per i social sia per l’accesso al web, 
mentre solo due su dieci impiegano le tecnologie per lo studio o 
il lavoro. Sette su dieci ritengono che le vittime di cyberbullismo 
debbano parlare solo con gli amici: in questo modo vengono meno 
come punti di riferimento le figure dei genitori, degli insegnanti, 
delle forze dell’ordine. È la crisi delle autorità, insomma, mentre 
invece sarebbe il caso di comprendere che il primo social network 
è proprio la famiglia.
www.lastampa.it
L�IDEAZIONE
Completa il testo scrivendo un aneddoto relativo alle tue esperienze sui social network o alle preoccupazioni 
dei tuoi genitori.
1
27
IMPARO A SCRIVERE UN TESTO
La scaletta
Quando stai per concludere il lavoro di ideazione, ricordati sempre di 
riordinare le informazioni raccolte: un testo con dati esposti in modo poco 
coerente non riesce comunque a comunicare in maniera efficace! Prepara la 
scaletta prima di iniziare a scrivere.
Leggi l’argomento del testo e completa la scaletta inserendo nell’ordine giusto le informazioni elencate 
e aggiungendone altre, poi scrivi il testo sul quaderno.
Una gita di classe da ricordare
 la scelta della destinazione • il viaggio di ritorno • considerazioni finali 
l’entusiasmo prima della partenza • un aneddoto divertente
1. 
2. 
3. 
4. 
5. 
6. 
7. 
8. 
9. 
10. 
1
L�IDEAZIONE
30
IMPARO A SCRIVERE UN TESTO
Modificare l’ordine dei fatti
Leggi il testo suddiviso in sequenze e riassumi sul quaderno 
ilcontenuto di ciascuna con una breve frase.
Incontro con il delfino
Quel giorno il nonno era fuori con la barca e si era 
spinto un po’ al largo. Aveva attaccato delle sarde 
alle esche e ora le lenze aspettavano un pesce.
A un tratto, un pesce abboccò. Doveva essere 
grosso, perché la lenza cominciò a tendersi e 
poi a svolgersi nell’acqua. Infatti, era un pesce 
spada. Il nonno vide la sua forma allungata, a 
pochi metri, e si chiese come avrebbe fatto a 
issarlo sulla barca.
Tirò la lenza con le due mani, ma il pesce si 
dibatteva violentemente per liberarsi.
In quel momento un’ombra agile e veloce si 
accostò alla barca e, prima che il nonno potesse 
rendersene conto, un muso appuntito emerse 
dall’acqua, vicinissimo. Era un delfino.
Si guardarono, il nonno e il delfino, si guardarono 
negli occhi come due persone. Poi il pesce, con 
un piccolo grido e un movimento velocissimo, 
diede un morso alla lenza, spezzandola.
Il nonno vide il delfino avvicinarsi al pesce spada 
e spingerlo lontano dalla barca, con colpi delicati 
ma decisi del muso.
Roberta Grazzani, Nonno Tano, Piemme
Riscrivi il testo sul quaderno scegliendo una delle due modalità proposte.
Inizia il racconto partendo dalla 
sequenza 6.
1
1
2
Inserisci un flashback dopo la 
sequenza 4.
2
3
4
5
6
LA REVISIONE
31
IMPARO A SCRIVERE UN TESTO
Modificare la narrazione
Leggi il testo.
Al mare con il nonno
Ogni estate, con le scuole chiuse e la mamma al 
lavoro tutto il giorno, passavo tantissimo tempo con il 
nonno Carlo. Ci divertivamo un sacco insieme e lui mi 
portava sempre con sé durante le sue commissioni.
Tutti i pomeriggi, dopo aver mangiato e dopo che 
si era riposato un po’, ci incamminavamo verso 
la spiaggia dove incontravamo i suoi amici. Loro 
giocavano sempre a carte insieme e io mi annoiavo, 
così il nonno si era inventato un modo per farmi 
interessare alla partita: se avesse vinto, mi avrebbe 
comprato una granita al banchetto del lungomare!
Alle 16 avevo finalmente il permesso di fare il bagno 
in mare: io andavo a tuffarmi mentre il nonno e il 
suo amico Ugo rimanevano sulla riva a leggere il 
giornale. Proprio grazie al nonno ho conosciuto il mio 
migliore amico, Nicola, il nipote di Ugo che, come 
me, lo accompagnava sempre. Da quell’estate siamo 
inseparabili.
Federica Principi
Un narratore in terza persona
Ogni estate, nonno Carlo e suo nipote 
Alessio passavano tantissimo tempo 
insieme visto che le scuole erano chiuse 
e i genitori del bambino lavoravano…
Il punto di vista del nonno
Quando mia figlia lavorava sempre e 
mio nipote Alessio era a casa da scuola, 
passavo tantissimo tempo con lui...
Completa sul quaderno i racconti avviati dai due incipit: riscrivi le vicende utilizzando il punto di vista indicato.
1
3
LA REVISIONE
Leggi i due incipit: l’inizio della storia è stato riscritto 
utilizzando due punti di vista diversi.
2
36
IMPARO A RIASSUMERE
Nicola si era stufato di casa sua. Era un appartamento di tre 
stanze grigie e un po’ buie; le pareti, un tempo bianche, erano 
diventate gialline per via dello smog che sembrava entrare 
perfino dai muri. I tappeti erano consumati e scoloriti, e così 
i mobili vecchi (la mamma diceva antichi). E allora seminò. 
Seminò una notte a mezzanotte, quando tutti dormivano. 
I semi glieli aveva dati l’omino del parco e Nicola li aveva 
nascosti nella pancia del suo orso di pezza, che aveva la zip. 
Seminò sui divani, dentro i comò, sopra e dentro la lavatrice 
e nel gabinetto. Seminò sui letti e sui tappeti e con un po’ di 
colla perfino sui soffitti. Seminò, seminò e seminò. E aspettò. 
Tre mesi dopo, quella mattina, il 26 marzo, la mamma di 
Nicola mise i piedi giù dal letto e sentì una sensazione di 
fresco morbido: era un campetto di trifoglio e pratoline. Ne 
colse un mazzetto e lo sistemò in un vaso sul comodino, che 
era completamente ricoperto di nontiscordardimé. Il babbo 
andò in bagno a fare la pipì, ma non osò farla nel cespuglio 
di gerani che usciva dal gabinetto. Preferì farla sull’aiuola di 
biancospino che era nata sulla sua poltrona preferita. Tutti 
insieme, presi da una strana allegria, prepararono un picnic in 
cucina, tra anemoni e tulipani, e poi si appisolarono all’ombra 
di un’acacia che era sbucata dal portaombrelli.
Chiara Rapaccini, Merendine, Giunti
Individuare le sequenze
Leggi il testo e dividilo in quattro sequenze tracciando a lato delle linee di colore diverso.
Una casa diversa
Scrivi una breve frase per riassumere il contenuto di ciascuna sequenza.
1. 
2. 
3. 
4. 
1
2
LE SEQUENZE
Speciale
37
IMPARO A RIASSUMERE
Cercare e sintetizzare le informazioni
Leggi il testo e sottolinea le cinque informazioni principali, poi riassumi ciascuna con una breve frase come 
nell’esempio.
La schiappa
1. 
2. 
3. 
4. 
5. 
Nella tradizionale Giornata Campale è importante vincere la gara di corsa.
1
La Giornata Campale è una tradizione per la scuola elementare 
Satterfield. Per i ragazzi più grandi di «quarta» e di «quinta», quello 
che importa è vincere nelle gare e la gara più importante è la corsa. 
In ogni classe ci sono quattro squadre: Porpora, Rosso, Verde, Giallo. 
Zinkoff fa parte della squadra Porpora. In tutto nella squadra ci sono 
sette ragazzi e di questi Gary Hobin è il migliore. L’allenatore dice 
che tutti devono partecipare a una parte delle diverse prove di corsa. 
All’ultima prova i Porpora sono i primi della classifica e i sei ragazzi della 
squadra non vogliono far gareggiare Zinkoff, ma tocca anche a lui.
– Vai! – gli grida Hobin, e Zinkoff va.
Corre, si agita, muove le braccia, ma sembra fermo. Zinkoff corre, ma 
tutti lo superano e arriva ultimo. I Porpora hanno perso. Hobin va vicino 
a lui e gli dice con rabbia: – Sei una schiappa! 
A casa, più tardi, suo padre lo chiama: – Vieni a fare un giro in macchina? 
Zinkoff si precipita. Salgono sulla loro vecchia macchina che il papà 
chiama Catorcio Sei. La macchina fa fatica ad andare e suo padre la 
incoraggia: 
– Vai, gioiellino mio, sono qui con te, non c’è problema! 
Più tardi, nel suo letto, Zinkoff ripensa al giro in macchina e capisce che, 
anche se non è bravo nella corsa, per il suo papà lui sarà sempre un 
gioiellino e mai un catorcio!
Jerry Spinelli, La schiappa, Mondadori
LE INFORMAZIONI
Speciale
38
IMPARO A RIASSUMERE
Riscrivere in terza persona
Leggi il testo e completa il riassunto sul quaderno, aiutandoti con le informazioni principali 
che trovi già sottolineate. Volgi tutto alla terza persona come nell’esempio.
Che cosa vuoi fare da grande?
IL MIO RIASSUNTO
Per Alessandro, iniziò tutto con un tema alle elementari: «Che cosa vuoi fare da grande?».
Voleva scrivere «il calciatore», ma si chiedeva cosa avrebbe pensato la maestra.
Continua tu!
1
Forse è cominciato tutto con il titolo di quel tema alle elementari. 
Io volevo scrivere «il calciatore», ma che cosa avrebbe pensato la 
maestra? Mica è un mestiere, al massimo è un gioco. Un mestiere 
è quello di mio papà, che fa l’elettricista. Così, nel tema scrissi che 
mi sarebbe piaciuto diventare come papà.
Nella vita ho fatto quello che volevo scrivere nel compito, ma 
che non ebbi il coraggio di scrivere. Tutto è cominciato al paese. 
D’estate si iniziava a giocare a pallone dopo pranzo e si continuava 
finché non veniva buio. I compagni piano piano rincasavano. Ogni 
tanto, qualcuno salutava e ci lasciava lì. Così restavamo sempre di 
meno. Sette, cinque, tre bambini. Alla fine, si rimaneva in due. Il 
buio non faceva vedere più niente, ma una cosa invece si vedeva 
ancora perché era chiara, rotonda e non stava mai ferma. Quella 
cosa era il pallone. Io e il mio amico superstite cominciavamo a 
sfidarci a dribbling, oppure a tiri in porta, finché non scendeva la 
notte, e anche lui doveva andare a casa. Così rimanevo da solo, 
io con il pallone, il mio compagno perfetto. La mia infanzia è stata 
questa. Avevo in testa soltanto il calcio. Volevo non essere solo. 
Volevo diventare un campione. Volevo vincere gli scudetti e la 
Coppa del Mondo. Volevo chela gente mi amasse.
Mi chiamo Alessandro Del Piero e gioco a calcio. Tutti i miei sogni 
di bambino si sono avverati.
Alessandro Del Piero, Giochiamo ancora, Mondadori
Speciale
LA TERZA PERSONA
39
IMPARO A RIASSUMERE
Riassumere un dialogo
Stavano tornando a casa dopo il solito voletto serale di 
ricognizione, quando il vecchio Jim, che faceva il pilota di 
aerei, disse al vecchio John, che faceva il copilota di aerei:
– Vedi anche tu quel che vedo io?
– No – rispose John.
– Ma come fai a non vederlo?
– Perché non so quel che vedi tu, e quindi come faccio a 
sapere se quel che vedo io è la stessa cosa che vedi tu?
– Tu che cosa vedi?
– E tu?
Insomma, non osavano dire quel che entrambi vedevano 
benissimo, perché non ci potevano credere.
La sera dopo rividero la stessa cosa incredibile, e Jim 
chiese di nuovo all’amico se vedeva ciò che vedeva lui.
– No – ripeté John.
– Non puoi non vederlo, John, guarda!
– Che cosa?
– Quel puntolino nero.
– Cos’è?
– Non so, ma ha le orecchie.
Paola Mastrocola, E se covano i lupi, Guanda
Lo vedi?
Leggi il testo e sottolinea le informazioni principali del dialogo contenuto al suo interno. 
Poi riassumi il contenuto della conversazione in un’unica frase.
IL MIO RIASSUNTO:
1
I DIALOGHI
Speciale
40
IMPARO A RIASSUMERE
Riassumere con le frasi
Leggi il racconto e sintetizza il contenuto di ciascuna parte con una breve frase.
William in apparenza era calmo, tranquillo, impassibile. In 
realtà giocava dentro di sé con amici immaginari e si divertiva 
molto, viveva storie incredibili, avventure pazze e fantastiche.
William Shakespeare
Scrivi sul quaderno il riassunto del testo collegando le tue frasi tramite l’uso dei connettivi.
1
2
Da grande William divenne un attore, fondò un teatro e una 
compagnia teatrale. Divenne il più grande autore di teatro 
mai esistito. I suoi drammi vengono ancora oggi rappresentati 
in tutti i teatri del mondo.
Ibi Lepscky, William, Emme Edizioni
Un giorno arrivò un teatro viaggiante che metteva in scena 
uno spettacolo. I genitori di William decisero di assistere 
alla rappresentazione e di portare anche i bambini. Tutti 
si divertirono, tranne William: le storie che lui viveva nella 
sua mente con i suoi amici immaginari erano più belle, più 
emozionanti e poetiche.
E così una volta tornati a casa, sotto gli occhi stupiti e 
increduli di tutti, il calmo, silenzioso, il noioso e impassibile 
William, muovendo a turno un panciuto macinapepe intorno 
al quale aveva avvolto un tovagliolo, un cucchiaio di legno, 
una forchetta di stagno, uno schiaccianoci di ferro, un’esile 
lama di coltello, e parlando sempre con voce diversa, 
improvvisò, sul grande tavolo di quercia della cucina, una 
commedia complessa e divertente. I fratellini seguirono le 
vicende della signora Forchetta, del signor Cucchiaio, della 
signorina Lama di Coltello, del cavaliere Schiaccianoci e di 
mastro Macinapepe divertendosi molto. Lo spettacolo di 
William era molto più bello di quello del teatro viaggiante.
Speciale
I CONNETTIVI
IL NUMERO DELLE PAROLE
41
IMPARO A RIASSUMERE
Scrivere l’essenziale
Leggi il testo e scrivi il riassunto sul quaderno, seguendo il procedimento che 
conosci. Attenzione: dovrai utilizzare al massimo 100 parole. 
Momo
1
Nella periferia della città inizia la campagna e, dentro a un piccolo 
bosco di pini, ci sono le rovine di un antico teatro all’aperto. Tutti 
conoscono quel luogo. Dopo un po’ di tempo qualcuno va ad 
abitare nelle rovine. È una bambina di otto o dieci anni, si chiama 
Momo. È piccola e magra. Si veste in modo strano: non possiede 
nulla, solo le cose che riceve dagli altri. Un pomeriggio alcuni 
abitanti delle case lì vicino vanno da Momo e Momo ha paura di 
loro, ma poi si accorge che sono persone gentili e povere come lei.
Le fanno tante domande. – Da dove vieni, bambina? – le chiede 
un uomo. E Momo risponde con un gesto vago della mano.
– Qualcuno ti aspetta a casa? 
E Momo risponde che la sua casa è quella. 
– Chi sono i tuoi genitori? Ti chiami Momo: chi ti ha dato questo 
nome? – e Momo risponde che ha scelto lei il suo nome.
– Quando sei nata? – e Momo risponde che c’è sempre stata.
– Hai una zia, uno zio, una nonna o una famiglia? 
Momo rimane zitta e poi dice che casa sua è lì. L’uomo parla con 
le altre persone e poi dice a Momo: – Diciamo alla polizia che tu 
sei qui, così gli agenti ti trovano una vera casa e puoi andare a 
scuola. 
Momo si spaventa e dice che non vuole andare con la polizia 
perché è già stata in un posto con altri bambini e non vuole 
ritornare là dove la picchiano. Momo dice che lei vuole stare da 
sola, che sa pensare a sé e non vuole andare a vivere con nessuno 
di loro. Allora quelle persone gentili decidono di prendersi cura 
di lei e incominciano a mettere a posto la casa di Momo.
Michael Ende, Momo, Longanesi
Speciale
IL TESTO NARRATIVO Elementi
42
Un testo narrativo racconta una storia, cioè un insieme di fatti. 
Le caratteristiche del testo variano a seconda del genere, e chi 
scrive un testo narrativo deve fare delle scelte.
Per scrivere un TESTO NARRATIVO devi scegliere:
Il genere
Decidi che tipo di testo vuoi scrivere:
• racconto fantasy; 
• racconto di fantascienza; 
• racconto giallo; 
• racconto storico; 
• fumetto; 
• testo teatrale.
Il narratore
Stabilisci che tipo di narratore vuoi utilizzare:
• in prima persona; 
• in terza persona.
Le parti della storia 
Ricorda che un testo narrativo è sempre 
composto da tre parti:
• inizio; 
• svolgimento; 
• conclusione.
IL TESTO NARRATIVO
AUDIO
IL TESTO NARRATIVOParti
43
INIZIO
Michele deve andare a trovare 
il papà che abita a Londra, e 
farà il viaggio da solo.
Scrivi l’inizio del racconto 
scegliendo uno dei generi 
che conosci.
SVOLGIMENTO
Michele arriva in aeroporto: 
che cosa succede?
Salito in aereo, Michele fa un 
incontro particolare: con chi?
CONCLUSIONE
Finalmente arrivato a Londra!
Concludi la storia.
Tutti i testi narrativi sono strutturati in tre parti: un inizio, 
o introduzione, uno svolgimento e una conclusione.
Scrivi il racconto seguendo le indicazioni.
Io viaggio da solo
1
Sviluppare le parti del racconto
IL TESTO NARRATIVO Progettazione
44
Osserva l’immagine e scegli una traccia tra quelle proposte. Completa tu la quarta opzione.1
I bambini e la 
bambina aprono 
la porta e...
 ... salutano la loro amica robot che li aspettava da un po’.
Scrivo un RACCONTO DI FANTASCIENZA.
... vengono trasportati in un regno incantato.
Scrivo un RACCONTO FANTASY.
Scrivo un .
... si trovano davanti a una scena del crimine.
Scrivo un RACCONTO GIALLO.
Progettare un testo narrativo
IL TESTO NARRATIVOProgettazione
45
In base alla tua scelta, elenca gli elementi del tuo racconto. Poi colora il tipo di narratore che vuoi utilizzare.
LUOGHI
La storia è ambientata in
TEMPI
La storia si svolge 
PERSONAGGI
I protagonisti sono:
Altri personaggi sono:
Quale narratore vuoi utilizzare?
In prima persona. In terza persona.
Dai un titolo al racconto, poi elenca nella scaletta i fatti che vuoi includere nella storia. 
Riscrivili di fianco, suddividendoli nelle tre parti del racconto.
INIZIO
SVOLGIMENTO
CONCLUSIONE
• I bambini e la bambina aprono la porta.
2
3
LA MIA SCALETTA
IL TESTO NARRATIVO Racconto di fantascienza
48
Scrivere un racconto di fantascienza
Osserva la scena che raffigura il protagonista, Luke, e segui le indicazioni per completarla.
Che cosa indica Luke? Che cosa 
lo stupisce? Inventalo usando la 
fantasia e completa il disegno.
Chi è l’accompagnatore di Luke? 
Disegna il personaggio.
1
IL TESTO NARRATIVORacconto di fantascienza
49
Luke è un umano che per errore ha fatto un viaggio nel futuro, ritrovandosi in una città completamente 
trasformata. Descrivi l’ambientazione raffigurata nel disegno della pagina a fianco.
Nel viaggio Luke viene avvicinato da Bot, il suo accompagnatore che hai appena disegnato: chi è? 
Come si esprime? Descrivilo come lo hai immaginato.
All’improvviso qualcosa nelle vicinanze colpisce Luke:La struttura
Devi comporre il brano utilizzando:
• titoli; 
• paragrafi; 
• illustrazioni (immagini, grafici).
L’ordine 
Scegli l’ordine più adatto all’argomento:
• logico; 
• temporale; 
• causale.
AUDIO
81
SCRIVERE UN TESTO
Apprendimento Cooperativo
81
IL TESTO INFORMATIVO
Scrivere il titolo di un quotidiano
I titoli negli articoli di giornale sono solitamente composti di tre parti:
• un occhiello (una breve frase che introduce l’argomento);
• un titolo (che evidenzia l’argomento del testo ed è scritto in modo da attirare 
 l’attenzione);
• un sommario (che fornisce qualche informazione in più sulla notizia).
Lavora con il tuo compagno o la tua compagna di banco. Leggete il titolo e scrivete il nome esatto 
in corrispondenza di ciascuna parte.
Leggete le tre frasi e scrivete ciascuna in corrispondenza della parte corretta: occhiello, titolo e sommario.
Leggete la notizia e scrivete insieme un titolo adatto composto da tutte e tre le parti.
OCCHIELLO
TITOLO
SOMMARIO
1
ritrovato uno scheletro intatto di dinosauro • storico ritrovamento durante uno scavo 
la scoperta è stata fatta mesi fa da un gruppo di ricercatori americani
2
3
Ieri un leone è scappato dallo zoo di 
Roma ed è stato ritrovato nel parco di 
Villa Borghese dopo una breve fuga. 
Per fortuna non c’è stato nessun ferito.
Apprendimento Cooperativo
IL TESTO ARGOMENTATIVO Elementi
84
Un testo argomentativo serve a esporre una tesi relativa a un determinato tema, 
esprimendo la propria opinione in maniera ordinata e logica e dando spazio anche 
a tesi opposte per dimostrare la validità della propria.
Per scrivere un TESTO ARGOMENTATIVO devi scegliere:
IL TESTO ARGOMENTATIVO
La struttura
Dovrai esporre:
• il tema; 
• una tesi (da sostenere); 
• una serie di argomenti (a sostegno della tua tesi); 
• un’antitesi (opposta alla tua idea, e i suoi argomenti a favore); 
• una conclusione.
Il linguaggio
Per un’argomentazione efficace, dovrai utilizzare:
• uno stile adeguato (con un lessico specifico e l’uso dei connettivi); 
• una tecnica espositiva (ricca di dati, esempi e opinioni di esperti).
AUDIO
IL TESTO ARGOMENTATIVOTesi e antitesi
85
È importante per i ragazzi e le ragazze 
studiare per almeno dieci anni.
Ciascuno/a dovrebbe essere libero/a di 
decidere quando smettere di studiare.
Tesi
Antitesi
Tesi
Antitesi
Tesi
Antitesi
Il testo argomentativo è scritto per sostenere una tesi dell’autore o dell’autrice in 
relazione a un tema specifico, invalidando le opinioni contrarie, cioè le antitesi. 
Perché il testo sia efficace bisogna che siano prima di tutto chiare le due opinioni.
Per ogni tema indicato, scrivi una tesi e la rispettiva antitesi, come nell’esempio.
In Italia, la scuola dell’obbligo 
dura dai 6 ai 16 anni.
Molti bambini e bambine non 
praticano sport nel tempo libero.
La maggior parte delle persone 
tiene gli animali domestici in casa.
Scegli uno dei tre temi e scrivi un breve testo per esporre la tesi e l’antitesi.
1
2
Tema
Tema
Tema
Tesi e antitesi
90
Scrivere una recensione
Una recensione è un testo che contiene informazioni (su un libro, un film, ma anche 
un ristorante!) accompagnate dalle opinioni e dalle valutazioni di chi scrive.
Leggi la recensione del libro e osserva i punti da cui è composta.
Tredici cervi blu
Edward Van de Vendel, poeta e scrittore olandese, era già stato pubblicato 
in Italia più di dieci anni fa.
Tredici cervi blu è un libro in cui la leggerezza di un racconto fantastico 
s’intreccia con le vicende di una famiglia, senza che l’autore debba mai 
fermarsi a spiegare. Tutto ha inizio in un momento di noia. Proprio allora Luna 
incontra i tredici cervi blu. Escono dal vaso sul tavolo e cominciano a correre. 
Non fanno nulla di speciale, le sussurrano solo che è una «duchessa». Sarà 
Ralf, il fratello maggiore, a spiegarle che non deve raccontare a nessuno ciò 
che ha visto, soprattutto se desidera incontrarli ancora.
Il libro, ricco di magie e trasformazioni, che incantano il lettore e i 
personaggi, narra soprattutto la bellezza di avere un segreto che rende 
speciale l’infanzia. Il testo è accompagnato dalle immagini di Mattias De 
Leeuw, illustratore dal tratto fresco e immediato.
Tredici cervi blu è illustrato con generosità e attenzione, e le immagini sono 
talvolta introdotte dal testo, che affida loro il compito di mostrare i passaggi 
più incantati.
Mara Pace in «Andersen» n. 354, luglio/agosto 2018
 Autore: 
 Titolo: 
 Casa editrice: 
1
Introduzione
Contenuti 
Opinioni
Conclusione
IL TESTO ARGOMENTATIVO Opinioni
91
Scrivi una recensione a un libro, un film o un videogioco con cui hai recentemente passato il tempo.
Parlo di: 
 
2
Introduzione
Contenuti
Opinioni
Conclusione
IL TESTO ARGOMENTATIVOOpinioni
Apprendimento Cooperativo
92
IL TESTO ARGOMENTATIVO
Scrivere un tema
Conoscere il testo argomentativo è un buon punto di partenza per imparare a scrivere 
bene un tema, cioè un testo in cui ti viene richiesto di esprimerti su un argomento.
Segui le indicazioni e svolgi gli esercizi con il tuo compagno o la tua compagna di banco.
1. LA TRACCIA
 Leggete la traccia e ragionate insieme sull’argomento proposto.
2. LA SCALETTA
 Elencate e riordinate gli elementi di cui volete parlare nel testo.
Stare bene a scuola
IL TEMA (Introducete l’argomento in maniera generale.)
• 
• 
LA TESI (Qual è la vostra opinione sull’argomento? Esponetela, poi elencate gli argomenti 
a sostegno.)
• 
• 
• 
• 
• 
• 
L’ANTITESI (Presentate l’opinione opposta alla vostra e confutatela.)
• 
• 
• 
LA CONCLUSIONE (Fate delle considerazioni finali.)
• 
• 
1
Apprendimento Cooperativo
Apprendimento Cooperativo
93
IL TESTO ARGOMENTATIVO
3. LA STESURA
 Scrivete ciascuno/a un tema seguendo la scaletta che avete compilato insieme.
4. LA RILETTURA
 Scambiatevi i libri: controllate la correttezza e la coerenza del testo scritto dall’altro/a.
5. LA VERSIONE FINALE
 Rileggete le correzioni del compagno o della compagna e ricopiate ciascuno/a il 
 proprio tema sul quaderno.
Apprendimento Cooperativo
IL TESTO REGOLATIVO Elementi
94
IL TESTO REGOLATIVO
Un testo regolativo presenta una serie di norme da seguire oppure 
le istruzioni per realizzare un determinato procedimento. I testi di 
questo tipo sono spesso schematici e concisi.
Per scrivere un TESTO REGOLATIVO devi scegliere:
Il linguaggio
Usa frasi brevi e scegli che tempo verbale utilizzare:
• l’infinito; 
• l’imperativo.
Il contenuto
Decidi che tipo di elenco vuoi realizzare: 
• una lista di norme; 
• un insieme di istruzioni.
La forma
Utilizza un modo efficace per presentare le informazioni, attraverso:
• elenchi puntati o numerati;
• immagini illustrative.
L’ordine
Scegli una disposizione delle informazioni adatta al contenuto:
• in ordine logico, se si tratta di norme; 
• in ordine temporale, se sono istruzioni.
AUDIO
IL TESTO REGOLATIVOIstruzioni e regole
95
Scrivere istruzioni e regole
Come costruire una barchetta con il contenitore del latte
Riordina il procedimento con i numeri da 1 a 6, poi scrivi le istruzioni sotto ciascuna immagine 
utilizzando il modo infinito oppure l’imperativo.
Scrivi le tre regole più importanti per costruire correttamente una barchetta con il contenitore del latte.
• 
• 
• 
1
2
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