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Alberto Mazzetti
Patrizia Manili
Maria Rosaria Bagianti
+ CD
AUDIO
Corso di lingua
italiana per stranieri
Libro per lo studente
Livello intermedio/avanzato B2-C1Ù
Alberto Mazzetti
Patrizia Manili
Maria Rosaria Bagianti
NU0VO
QUI
ITALIA
PIÙ
Corso di lingua italiana per stranieri
Libro per lo studente
Livello intermedio/avanzato B2-C1
© 2007 by Mondadori Education S.p.A., Milano
Tutti i diritti riservati
www.mondadorieducation.it
Nell’eventualità che passi antologici, citazioni o illustrazioni di competenza altrui
siano riprodotti in questo volume, l’editore è a disposizione degli aventi diritto che
non si sono potuti reperire. L’editore porrà inoltre rimedio, in caso di cortese
segnalazione, a eventuali non voluti errori e/o omissioni nei riferimenti relativi.
Redazione: Lucia Ermice
Progetto grafico e impaginazione: Patrizia Innocenti
Ricerca iconografica: Alberto Mori
Copertina: Cristina Rainoldi
Immagini di copertina: Archivio Mondadori Education
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dere le immagini e i testi irreali e “falsi” e quindi didatticamente inefficaci. Peraltro non
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intendono cioè sostenere che i prodotti fotografati o menzionati siano migliori o peggiori
di altri, né indirettamente consigliarne o sconsigliarne l’acquisto.
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non potrà avere alcuna forma diversa da quella in cui l’opera è stata pubblicata e le condizioni incluse alla
presente dovranno essere imposte anche al fruitore successivo.
III
Presentazione
L a benevola accoglienza che Qui Italia più ha ri-cevuto presso gli insegnanti di lingua italianacome L2 ci ha spinti ad aggiornare il testo, te-
nendo conto dei suggerimenti e dei consigli scaturiti
durante gli incontri avuti presso Università straniere,
Istituti Italiani di Cultura ed altre istituzioni all’estero.
Il testo risulta in larga parte rinnovato sia nella
presentazione dei testi autentici sia nell’aggiunta di
materiale audio.
La prima unità è preceduta da un’unità di colle-
gamento (unità 0) al livello di competenza B2, che
secondo le direttive del Consiglio d’Europa, si riferi-
sce al raggiungimento di una competenza linguisti-
co-comunicativa di livello intermedio, in cui gli ap-
prendenti sono in grado di comprendere i punti fon-
damentali di testi anche abbastanza complessi, di in-
teragire con scioltezza e spontaneità e di esprimere
opinioni personali su argomenti di attualità.
La varietà dei testi autentici presentati mette in
contatto gli utenti, oltre che con l’italiano standard,
anche con quella varietà d’italiano dell’uso medio
parlato e scritto molto libero e disinvolto, che si
ascolta alla radio e alla televisione, che ricorre nei
discorsi delle classi colte e appare nella stampa quo-
tidiana o nello scritto di media formalità.
Riteniamo opportuno che colui che studia la lin-
gua nel suo Paese d’origine e non può usufruire di
una immersione totale, sia a livello linguistico che
culturale, si trovi a contatto con quella lingua italia-
na d’uso che riflette diverse varietà e si intreccia con
tratti linguistici che possono avere una funzione so-
ciale e situazionale. Giunto ad un certo livello della
competenza linguistica, il discente dovrebbe avere
la consapevolezza che ogni testo orale e scritto pos-
siede dei tratti peculiari che ne fanno riconoscere la
tipologia , per cui si richiede continuamente agli
utenti di individuare la struttura testuale e linguisti-
ca del brano proposto, il suo legame con il contesto
e le convenzioni sociali, secondo una strategia che
implica l’identificazione del destinatario, della situa-
zione, la scelta di registro.
In considerazione del fatto che la competenza lin-
guistico-comunicativa corrisponde alla capacità di
usare la lingua in contesto, ci siamo basati sulla scelta
pedagogica di una grammatica che si propone di esse-
re «funzionale e operativa», che descriva e spieghi i
mezzi linguistici in relazione ai loro usi reali nello
scambio comunicativo. Si tratta di un insegnamento
della grammatica di tipo induttivo, in cui il docente
guida gli studenti alla scoperta delle regole, senza tut-
tavia escludere il richiamo all’aspetto normativo della
lingua attraverso riflessioni grammaticali e metalingui-
stiche, le quali sono assolutamente indispensabili qua-
lora ci si rivolga ad adulti perfettamente in grado di
comprendere ragionamenti e regole astratte, di sfrut-
tare strategie di apprendimento.
Integrano il Nuovo Qui Italia più:
– il quaderno di esercitazioni (utile anche per
prepararsi alle prove delle certificazioni della lingua
italiana);
– la guida per l’insegnante dove abbiamo illustra-
to il panorama sociolinguistico dell’italiano contem-
poraneo e il principio metodologico che ci ha guida-
ti, che si basa su due aspetti fondamentali: il rispetto
per le sequenze del processo acquisizionale e la me-
diazione fra l’analisi formale e l’analisi funzionale.
GLI AUTORI
Apertura dell’Unità
con indicazione degli obiettivi
Esercizi per l’ampliamento
del lessico con l’uso del DIZIONARIO
Esercizi a scelta multipla
per la comprensione del testo
Articoli tratti
dalle principali testate italiane
I modi di dire più comuni
Siti Internet per ascoltare
la voce degli autori
Brano di autore italiano
contemporaneo
Biografia e bibliografia
Esercizi di comprensione
del testo a risposta aperta
GlossarioIV
La mappa del libro
V
Schede grammaticali
Esempi tratti dalla pubblicità
Esercizi di varia tipologia
Rubriche grammaticali
Sintesi grammaticale di fine Unità
Esercizio finale
di ricapitolazione grammaticale
Esercizi di comprensione
e ascolto
Il lavoro a coppie su materiali
autentici per il potenziamento delle
abilità orali
VI
Argomento
● Jogging, pag. 8
● Test: E tu che tipo di atleta sei?, pag. 11
● Tempo libero degli italiani, pag. 12
● Low cost, pag. 18
● Palestra o piscina?, pagg. 24-25
La nuova 500, pagg. 2,4
La canzone italiana: Volare di Modugno, pag. 6
INDICE
Unità d’ingresso
Made in Italy
Unità
Il presente
1
● Il cioccolato è di moda, pag. 26
● Il cioccolato nella storia, pag. 30
● Al ristorante, pag. 39
Unità
Il nome
2
● Vacanze, pag. 40
● La Sardegna, pagg. 40, 41, 42
● Sagra e tradizione: Preci in Umbria, pag. 47
● Un fine settimana in Umbria, pagg. 48-49
Unità
L’articolo
3
● Ho sognato… un viaggio, pag. 52
● Improvviso risveglio,pag. 58
● Gita a Matera e a Lecce, pagg. 64-65
● Progetti, programmi, previsioni, pag. 66
● San Vito Lo Capo, pag. 68
● Previsioni del tempo, pag. 69
● Il cappotto di astrakan, pag. 71
● L’amica americana, pag. 74
● Programmi televisivi, pagg. 78-79
● Pronto?, pag. 80
● Gli innamorati, pag. 83
● Il drogato da telefonino, pag. 86
● Tecnofobie, pag. 89
● Test: I benefici delle vacanze, pag. 91
● SMS, pag. 93
Unità
Il passato prossimo.
L’imperfetto
4
Unità
Il futuro
5
Unità
I verbi riflessivi
6
● Raccontare e descrivere le abitudini
● Chiedere, dare informazioni
● Come si dice, pag. 9
● Presente indicativo (uso), pagg. 10, 14
● Presente indicativo (morfologia), pagg. 21-23
● Forma progressiva (stare + gerundio), pag. 17
● Raccontare
● Comprendere e dare istruzioni
● Esprimere preferenze
● Il nome (uso), pag. 28
● Formazione del plurale, pagg. 29, 30, 35-36, 38
● Plurali irregolari, pag. 33
● Formazione del femminile, pagg. 36, 37, 38
● Descrivere foto
● Chiedere, dare informazioni
● Come si dice, pag. 46
● L’articolo (uso), pagg. 43, 44, 45
● L’articolo determinativo, pag. 51
● L’articolo indeterminativo, pag. 51
● Preposizioni articolate, pag. 51
● Raccontare e riassumere una storia, una favola
● Esprimere un parere
● Come si dice, pag. 57
● Passato prossimo (uso), pag. 54
● Passato prossimo (morfologia), pag. 54
● Uso degli ausiliari essere e avere, pagg. 54-55
● Imperfetto indicativo (uso), pagg. 59-60
● Imperfetto indicativo (morfologia), pag. 63
● Trapassato prossimo, pagg. 61, 63
VII
Categorie della funzione comunicativa Strutture grammaticali
INDICE
● Formulare progetti, previsioni, promesse
● Fare programmi
● Esprimere un dubbio
● Come si dice, pag. 70
● Futuro semplice e futuro anteriore (uso), pagg. 72-
73
● Futuro semplice (morfologia), pag. 76
● Futuro anteriore (morfologia), pag. 77
● Comunicare una notizia
● Scrivere e rispondere a un SMS
● Come si dice, pag. 87
● Verbi riflessivi (uso), pagg. 82, 84, 88
● Verbi riflessivi (morfologia), pag. 92
● Particelle pronominali riflessive, pagg. 85, 90
VIII
Argomento
● Donna di Porto Pim, pag. 94
● Il re che doveva morire, pag. 97
● Una canzone lunga un secolo, pag. 99
● La canzone di Marinella, pag. 100
● Festival della letteratura di Mantova, pagg. 104-105
INDICE
Unità
Il passato remoto
7
● Le sfilate di moda, pagg. 106-107
● Uno stilista italiano, pagg. 108-109
● Piccola pubblicità, pag. 111
● Risveglio, pag. 116
● Una nonna scrive alla nipote, pag. 122
● Un attore più maturo, un uomo più saggio, pag. 129
● Stasera andiamo al cinema, pagg. 138-139
Unità
I pronomi
9
● Se una notte d’inverno un viaggiatore, pag. 140
● 10 consigli del farmacista, pag. 147
● Una donna sola (Dal film Pane e tulipani), pag. 149
● Una visita medica, pag. 155
● Record e primati, pag. 156
● Sessanta anni della Vespa, pag. 158
● Olandesi i giganti del mondo, pag. 160
● Situazione traffico, pag. 169
● Le stagioni della vita, pag. 170
● Gioventù e vecchiaia, pag. 170
● Una poetessa italiana: Alda Merini, pagg. 174-175
● Un padre, pagg. 176-177
● Un autore che piace ai giovani: Federico Moccia, pag. 179
● Vita e società, pagg. 180-181
● Matrimoni in crisi profonda, pag. 184
● Lavoro non fisso a stabile, pag. 185
● Speciale giovani, pag. 187
● Cerco lavoro, pagg. 188-189
Unità
I pronomi relativi
12
Unità
La forma
impersonale
13
Unità
L’aggettivo
8
Unità
L’imperativo
10
Unità
Comparativi
e superlativi
11
IX
Categorie della funzione comunicativa
● Descrivere, raccontare una storia, una favola
● Trarre conclusioni
Strutture grammaticali
● Passato remoto (uso), pag. 96
● Passato remoto (morfologia), pagg. 102, 103
● Trapassato remoto, pag. 103
INDICE
● Esprimere gusti e preferenze, fare proposte
● Descrivere e definire le qualità di oggetti e persone
● Comprendere e comporre annunci economici
● Come si dice, pag. 112
● Come si scrive una lettera formale e informale, pag.
124
● Come si dice, pagg. 118, 134
● Verbo piacere, pag. 124
● Pronomi diretti, pagg. 125, 126
● Pronomi indiretti, pagg. 124, 126, 127
● Pronomi combinati, pag. 132
● Pronomi e particelle pronominali, pag. 132
● Pronomi (posizione) pagg. 133, 140, 141
● Pronomi ed enfasi, pag. 142
● Dare consigli, istruzioni, ordini
● Persuadere e dissuadere
● Individuare la funzione dei messaggi
● Come si dice, pag. 146
● Imperativo (uso), pag. 144, 146
● Imperativo (morfologia), pag. 144
● Imperativo (forma negativa), pag. 146
● Imperativo e pronomi, pag. 151
● Stabilire confronti
● Come si dice, pag. 165
● I gradi dell’aggettivo, pag. 159
● Superlativo assoluto, pagg. 164-165
● Grado comparativo e superlativo dell’avverbio, pag. 164
● Comparativi e superlativi organici, pag. 165
● Parole alterate, 167
● Descrivere, argomentare
● Come si scrive un curriculum vitae
● Descrivere, argomentare, dare consigli
● Come si dice, pag. 183
● Pronomi relativi (uso), pag. 172
● Pronomi relativi (morfologia), pag. 179
● Si impersonale, pag. 183
● Si impersonale passivo, pag. 183
● Forme impersonali, pag. 186
● Aggettivi possessivi, pag. 117
● Aggettivi possessivi (uso), pagg. 117, 118
● Aggettivo qualificativo (uso), pagg. 112, 113, 114
● Aggettivo qualificativo (posizione), pag. 114
● Aggettivo qualificativo bello, pag. 114
● Aggettivi e pronomi possessivi, dimostrativi indefiniti,
interrogativi, esclamativi (sintesi), pag. 120
● Aggettivi numerali, pag. 120
● Aggettivo sostantivato, pag. 121
X
Argomento
● Scuola e famiglia, pagg. 190-191
● Giallo al Colosseo, pag. 193
● Il cappotto di astrakan, pag. 195
● Andiamo a teatro, pagg. 200-201
● Ancora scuola e famiglia pag. 202
● Effetti personali, pag. 207
● Un ragazzo, pag. 214
● Cosa volevo fare da grande, pagg. 224-225
● Ti ho sposato per allegria, pag. 232
● Un corso di restauro, pag. 237
● Era una serata tranquilla?, pagg. 238-239
● I danni dell’alcol, pag. 241
● Il risparmio energetico, pag. 243
● Come fare un buon caffè, pag. 246
● Mostre da non perdere, pag. 249
● Il cappotto di astrakan, pag. 250
● L’eredità dello zio Guido, pag. 254
● Ti prendo e ti porto via, pagg. 262-263
● Intervista a due attori italiani: Sergio Rubini e
Margherita Buy, pag. 268
INDICE
Unità
Il modo
congiuntivo
15
Unità
Periodo
ipotetico
16
Unità
La forma
passiva
17
Unità
Discorso diretto
e discorso indiretto
19
Unità
Il modo
condizionale
14
Unità
Modi
indefiniti
18
XI
Categorie della funzione comunicativa
● Descrivere
● Esprimere desideri, possibilità e rimpianti
● Esprimere incertezza, dubbio
● Fare richieste
● Esprimere ironia, meraviglia, indignazione
● Come si dice, pag. 190
● Esprimere un parere personale, un giudizio
● Esprimere sentimenti di gioia, timore, speranza,
dispiacere
● Descrivere
● Esprimere desideri
● Formulare ipotesi, possibili e impossibili
● Descrivere
● Esprimere preferenze e necessità
● Dare consigli, istruzioni
● Come si dice, pag. 247
● Raccontare
● Esprimere un’opinione
● Argomentare
● Come si dice, pagg. 251, 255
● Raccontare
● Riferire una conversazione, un dialogo
Strutture grammaticali
● Modo condizionale (uso), pagg. 194, 197
● Condizionale presente (morfologia), pag. 198
● Condizionale passato (morfologia), pag. 199
● Modo congiuntivo (uso), pagg. 210, 211, 215, 217
● Congiunzioni che reggono il modo congiuntivo, pag. 214
● Congiuntivo ed enfasi, pag. 218
● Ordine delle parole, 219
● Congiuntivo presente e passato (morfologia), pag. 222
● Congiuntivo imperfetto e trapassato (morfologia),
pag. 223
● Periodo ipotetico, pagg. 228, 229, 230, 236
● Magari, pagg. 230, 234
● Marcatori, 235
● Forma passiva (uso), pag. 240
● Forma passiva (morfologia), pag. 248
● Infinito presente e passato, pag. 252
● Gerundio presente e passato, pag. 256
● I modi infinitivi e i pronomi atoni, pag. 259
● Participio presente e passato, pag. 259
● Modi indefiniti (sintesi), pag. 261
● Trasformazione dei verbi nel passaggio dal discorso
diretto all’indiretto, pagg. 264-265, 266, 271
● Trasformazione degli indicatori di spazio e di tempo,
pag. 266
INDICE
Unitàd’ingresso
MADE
in Italy
L’INVASIONE
La centralissima Piazza Vittorio è stata “invasa” da vec-
chi modelli, dalla Nuova 500 C del 1957 all’ultima pro-
dotta, la 500 R del 1972, da quella con i colori del car-
retto siciliano a quella rivestita di conchiglia. Tutte in
piazza per celebrare il cinquantesimo compleanno del-
l’utilitaria di casa Fiat e il debutto della nuova 500.
PER GRANDI E BAMBINI
Curiosi e appassionati, adulti e bambini, hanno affolla-
to Piazza Castello, addobbata a festa, per dare la cac-
cia ai tanti gadget ideati appositamente per il lancio
della nuova 500. La piazza ha anche offerto giochi per
i bambini, esibizioni musicali e un maxischermo per ve-
dere in diretta le immagini della festa sul Po.
Presentata l’utilitaria, 25 mila le prenotazioni. Montezemolo: l’Avvocato ne sarebbe orgoglioso
Il Fiat day per la nuova 500
Fuochi d’artificio, revival
Una festa in stile Olimpiadi e la reginetta scende sul Po
TORINO. (…) Nel nome c’è già tutto, il
nome di una macchina che poi è un nu-
mero, ma anche cinquant’anni di storia
italiana, e un pezzo di città che sembrava
andata, perduta, fuoristrada, la fabbrico-
na quasi chiusa, semi morta. Invece la
Fiat ha poi trovato la e Tori-
no pure, e adesso eccole insieme sul lun-
go Po come i fidanzati che vanno a pas-
seggiare il sabato pomeriggio. (…) Per
non fare torto alle sue due graziose e
amate figlie, quella vecchia (si chiama
sgommata
Cinquecento) e quella bambina (pure
lei si chiama così), la festa ha diviso il
tempo e lo spettacolo in parti uguali.
Metà memoria e metà novità. Si parte
con le canzonette degli anni Sessanta, la
musica del cuore della famiglia italiana
sulla strada delle ferie, Mina e Battisti
ma soprattutto Mimmo Modugno, e si
arriva agli uomini fiamma che volano
sull’acqua (dicesi “jet ski acrobatico”).
La partenza è romantica, l’arrivo tecno.
la Repubblica, 5 luglio 2007
i modelli
storici
gadget
e omaggi
2
A
3
Altri modelli e accordi in arrivo
Obiettivo: il mondiale dell’autopodio
3,5 mln
LE VETTURE
La Fiat vuole
produrre 3,5 milioni
di vetture
entro il 2010
120mila
LA PRODUZIONE
Le 500 costruite nel 2008
saranno 120mila
IN BORSA
A Piazza Affari
il gruppo torinese
28,5 miliardi
capitalizza
28,5 mld
LE PRENOTAZIONI
La nuova ha
già 25mila prenotazioni
utilitaria
25mila
il francobollo speciale
L’INIZIATIVA
DELLE POSTE
Il ministro delle Teleco-
municazioni Paolo Gen-
tiloni ha mostrato a Luca
Cordero di Montezemo-
lo il francobollo emesso
da Poste Italiane per celebrare i cinquant’an-
ni della 500
il Financial Times
LA RINASCITA DELLE
Ieri anche il Financial Times ha dedicato
una pagina alla nuova utilitaria. Il quotidiano
finanziario parla di “rinascita di un’
della strada”. L’articolo sulla presentazione
del nuovo modello ha anche un richiamo in
prima pagina che titola, in italiano, “Viva la
Cinquecento!”
icona
ICONE
autovettura costruita se-
condo criteri di praticità e di econo-
micità di prezzo e di consumi
immagine
partenza veloce
pedana di legno rialzata su
cui salgono gli atleti vincitori per le pre-
miazioni
trasformare in capitalecapitalizzarepodio
sgommata
iconautilitaria
1. Dopo aver letto attentamente l’articolo proposto,
unisci ogni voce al significato corrispondente:
il lancio (pubblicitario) il premier italiano
Prodi Gianni Agnelli
debuttare presentazione al pubblico
di un prodotto attraverso
la campagna pubblicitaria
fare torto (a qualcuno) presentarsi al pubblico per
la prima volta
l’Avvocato fare uno sgarbo a qualcuno
2. Scrivi il significato delle parole fabbricona e can-
zonetta e scrivi altre parole con lo stesso suffis-
so di cui conosci il significato:
fabbricona ......................................................................................................
canzonetta .....................................................................................................
3. Rispondi alle seguenti domande:
1. Quale importante manifestazione si è svolta a
Roma il 4 luglio? .............................................................................
2. Perché il lancio della nuova Cinquecento rappre-
senta la “rinascita italiana”? ..................................................
......................................................................................................................
3. Quale obiettivo si propone la Fiat per i prossimi
anni? ........................................................................................................
......................................................................................................................
4. Quali modelli della Fiat 500 sono stati presenta-
ti a Torino? ..........................................................................................
......................................................................................................................
4. Completa con le parole date in ordine sparso:
Il 4 luglio si è svolta a Torino un’importante ....................................
per il ............................................... della nuova Cinquecento.
Erano presenti molti personaggi importanti del ........................
............................................ della politica e dello spettacolo.
La presentazione della nuova ............................................ è stata
accompagnata dai vecchi modelli, dal 1957 al 1972, per
ricostruire cinquant’anni di ................................................... italiana.
Dal revival, con le ................................................ degli anni Sessan-
ta alla tecnologia: la Fiat prevede la produzione di 3,5 mi-
lioni di ............................... entro il 2010. La ..............................................
di Torino, storia e spettacolo nello stesso tempo, si è svol-
ta lungo il ................................................... Po con effetti molto sug-
gestivi.
lancio
autovetturefestautilitariamondo
manifestazionestoriacanzonettefiume
Al lavoro!
tetto apribile di automobili
pannello nella cabina di guida, in cui sono installati gli strumenti di comando e di controllo
segreto, nascostoclandestino
cruscotto
capote
IN VIAGGIO CON NOI
Come la Fiat 500 anche l’Autostrada del So-
le compie 50 anni. Io donna, per celebrare
i due simboli del boom economico italiano,
guiderà in esclusiva la Nuova 500
in un viaggio da Milano a Napoli
MANIA
1957 1959
500 Sport
1960
500 D
1960
500 Giardiniera
Ci sono ancora la , il tondo, i se-
dili ribaltabili pronti ad amori (ma per
una generazione più alta). L’auto simbolo della ri-
scossa postbellica (e ora del boom di Borsa) del-
la Fiat rinasce il 4 di luglio. Già battezzata “la city
car più sexy del mondo”
clandestini
cruscottocapote
2007
Nuova 500
6. Scrivi le domande per le seguenti risposte:
1. ...................................................................................................................?
L’auto simbolo della ripresa economica italiana.
2. ...................................................................................................................?
La city car più sexy del mondo.
3. ...................................................................................................................?
Il design è fedele al vecchio modello.
4. ...................................................................................................................?
Le informazioni arrivano in digitale.
5. Dopo aver letto l’articolo, scrivi, con l’aiuto del
DIZIONARIO, il significato delle seguenti espressioni:
sedili ribaltabili ..................................................................
........................................................................................................
una generazione più alta ..........................................
........................................................................................................
la riscossa postbellica ................................................
........................................................................................................fare il verso (a qualcuno) .........................................
........................................................................................................
4
B
Unità d’ingresso
5
Made in Italy
1965-1972
500 F1
1972-1975
500 R
R inata il quattro di luglio. Mercoledì a Tori-no, esattamente 50 anni dopo, torna il mi-tico cinquino Fiat e il mondo l’attende
perché è difficile pensare negli ultimi tempi a un
altro esercizio di italianità altrettanto riuscito an-
cor prima che metta la prima (marcia): la Nuova
500 è italiana, troppo italiana. Quasi una provo-
cazione. Perché non è solo questione di stile, con
il design della nipote che fa il verso alla nonna,
dal cruscotto tondo, dove però le informazioni
arrivano in digitale con tanto di attacco iPod.
(…)
Democratica, non comune 500: nonostante costi
una decina di stipendi minimo (mentre nel 1957
a un operaio ne bastavano sette) ci farà sentire
come allora, popolo ma non massa, insomma ita-
liani.
Io donna, 30 giugno 2007
7. Rileggi attentamente i testi A e B e scrivi vicino
ad ogni numero delle seguenti frasi la lettera A
se l’informazione si riferisce al testo A, la lettera
B se l’informazione si riferisce al testo B:
1. Secondo Montezemolo, l’Avvocato Agnelli sarebbe
stato orgoglioso del lancio della Nuova 500.
2. La Nuova 500 ripete lo stile della «nonna»
ma con un’alta tecnologia.
3. Anche l’Autostrada del Sole compie 50 anni.
4. Secondo il premier italiano la Nuova 500
rappresenta una rinascita italiana.
5. Per celebrare i 50 anni della 500 un nuovo
francobollo è stato emesso
dalle Poste italiane.
6. Il team della rivista Io donna festeggerà i 50 anni
della 500 e dell’Autostrada del Sole, guidando
la nuova autovettura da Milano a Napoli.
7. La festa di Torino si è svolta tra revival
e fuochi d’artificio.
8. La Nuova 500 ha ancora la capote
e il cruscotto tondo.
9. Nel 2008 saranno costruite 120mila
autovetture.
10. La Nuova 500 è più cara di quella vecchia,
ma ci fa sentire molto italiani.
8. Osserva attentamente la seguente pubblicità:
“La nuova Fiat appartiene a tutti noi.”
Esprimi la tua opinione sui seguenti argomenti:
Che cosa pensi dello slogan pubblicitario che ac-
compagna il lancio della Nuova 500? ....................................
.................................................................................................................................
Penso che .....................................................................................................
.................................................................................................................................
Perché, secondo il tuo parere, «la nuova Fiat appar-
tiene a tutti gli italiani»? ......................................................................
.................................................................................................................................
Secondo me ................................................................................................
.................................................................................................................................
Credi che nel tuo Paese un’auto simile avrebbe lo
stesso successo? ...................................................................................
.................................................................................................................................
Penso di no, perché ..............................................................................
.................................................................................................................................
Penso di sì, perché .................................................................................
.................................................................................................................................
Hai mai visto la vecchia 500? Dove, in Italia o nel tuo
Paese? Che impressione ne hai ricevuto? Racconta
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
6
Unità d’ingresso
Cinquant’anni fa Modugno e Migliacci composero Nel blu dipinto di blu, un successo planetario
“Io, Mimmo, Chagall e una canzone folle”
Volare
oh, oh!
Penso che un sogno così non ritorni mai più
Mi dipingevo le mani e la faccia di blu
Poi d’improvviso venivo dal vento rapito
E incominciavo a volare nel cielo infinito…
Volare… oh, oh! Cantare…. oh, oh, oh, oh!
Nel blu, dipinto di blu. Felice di stare lassù
IL TESTO
Franco Migliacci
è l’autore del testo
di Nel blu dipinto di blu
ispirato a un quandro
di Chagall
ROMA – Poche canzoni hanno
avuto un destino così .
Era il 30 gennaio del 1958 e quando
per la prima vol-
ta l’Italia vide
Modugno canta-
re Nel blu di-
pinto di blu fu
come un torna-
do. Nello spazio
di tre minuti fu spazzata via la vec-
chia Italia della difficile ricostruzio-
ne postbellica. Era l’inizio del boom
economico, e quel grido liberatorio,
a braccia aper-
te, corrisponde-
va al desiderio
collettivo di co-
minciare, final-
mente, a volare.
Franco Migliac-
ci, l’autore del celebre testo, ricor-
da ancora l’emozione di quel giorno
(…). «la canzone fu scritta alcuni
mesi prima di quell’irripetibile San-
remo, in un giorno di luglio
del 1957, esattamente cinquant’an-
ni fa».
afoso
fragoroso
Com’è andata esattamente?
«A quell’epoca abitavo a Roma, in
via Vittoria. Modugno era un ami-
co generoso, di consigli e soldi,
guadagnava già benino, cantava,
recitava, appariva in televisione.
Allora lui, che aveva la macchina,
mi propose di andare al mare.
La mattina dopo alle 10 ero a piaz-
za del Popolo, pronto. Lo aspettai
per ore, ma Mimmo non si fece ve-
dere. (…).
Allora tornai a casa, in tasca avevo
solo 300 lire e decisi di comprarmi
una bottiglia di Chianti per
.
Mi addormentai e al risveglio, an-
cora mezzo addormentato, guar-
dai due riproduzioni di Chagall at-
taccate sulla parete. Una era La
femme au coq rouge con il gallo
rosso che vola nel cielo blu, l’altra
era La peintre et son modelle,
col pittore che ha la faccia dipinta
di blu. E lì vennero fuori le prime
parole».
sbronzarmi
“Dovevamo
andare al mare,
ma io mi
ubriacai
e al risveglio…”
“Sulla parete
c’erano due
riproduzioni di
Chagall
col cielo blu”
NEL BLU DIPINTO DI BLU
rumoroso (riferi-
to al successo della canzone)
(riferito al tempo, all’a-
ria) caldo e soffocante
ubriacarsisbronzarsi
afoso
fragoroso
7
Made in Italy
9. Dopo aver letto attentamente l’articolo proposto, volgi al femminile i seguenti nomi e i rispettivi articoli:
maschile femminile
il cantante ..........................................................................................................................................................................................................................
il pittore ..........................................................................................................................................................................................................................
l’ubriaco ..........................................................................................................................................................................................................................
l’autore ..........................................................................................................................................................................................................................
l’amico ..........................................................................................................................................................................................................................
il compositore ..........................................................................................................................................................................................................................il musicista ..........................................................................................................................................................................................................................
10. Completa il seguente testo con l’uso dei tempi passati:
Domenico Modugno (cantare) ........................................................... per la prima volta Nel blu dipinto di blu al Festival di Sanremo
del 1958. (essere) ........................................................... l’anno della ripresa economica e quella canzone, cantata a braccia aperte,
(corrispondere) ........................................................... al desiderio comune degli italiani di cominciare a volare dopo la crisi della
guerra. Migliacci, l’autore del testo, (scrivere) ........................................................... le parole della canzone un anno prima, una se-
ra in cui (essere) ........................................................... molto arrabbiato con il suo amico Modugno che (dimenticarsi)
........................................................... di passarlo a prendere con la macchina. Rimasto da solo, Migliacci, molto arrabbiato, (ubria-
carsi) ........................................................... e (addormentarsi) ....................................... Al risveglio, guardando un quadro di Chagall che
(rappresentare) ........................................................... un pittore con la faccia dipinta di blu, (cominciare) ........................................................... a
scrivere le parole. L’autore non (amare) ........................................................... molto quella canzone, (pensare)
........................................................... che (essere) ........................................................... un po’ folle, ma a Modugno (piacere)
........................................................... molto. I due amici (litigare) ........................................................... molto prima di completare la canzone che
(avere) ........................................................... un successo strepitoso in Italia e in tutto il mondo.
11. Completa il seguente testo con l’uso delle preposizioni semplici e articolate:
Quando vado .............. Italia, mi piace comprare un sacco .............. cose. Certo, non posso comprare una Ferrari né tutte le
giacche .............. Armani che vorrei o le scarpe .............. Gucci che .............. le mie tasche sono troppo care, ma mi piace an-
dare .............. migliori ristoranti .............. gustare i piatti tipici e .............. ordinare una bottiglia .............. ottimo vino. L’ultima volta
che sono stato .............. Italia, .............. Toscana, sono ritornato .............. mio Paese .............. due bottiglie .............. Brunello ..............
Montalcino e .............. parecchie scatole .............. cioccolatini: i Baci Perugina. La prossima volta che avrò l’occasione
.............. tornare .............. Italia, vorrei comprare dei cd .............. musica italiana. Prenderò .............. mio padre le canzoni ..............
Modugno e .............. Celentano e, .............. me, dei cd .............. Jovanotti e .............. Zucchero.
12. Ascolta e rispondi:
A che ora viene trasmesso il notiziario .....................................................................................................................................................................................
Come si intitola .............................................................................................................................................................................................................................................
Quanto dura.....................................................................................................................................................................................................................................................
In quale città italiana arriverà il tecnico rilasciato dai guerriglieri .....................................................................................................................
Quanti tecnici sono ancora prigionieri ......................................................................................................................................................................................
Quali sono le regioni d’Europa colpite dall’uragano........................................................................................................................................................
A quale velocità soffia il vento ..........................................................................................................................................................................................................
2
Un’ora di «jogging» ogni mattina
Tutte le mattine prima dell’ora dei miei corsi io faccio un’ora di jogging, cioè mi metto la
ed esco a correre perché sento il bisogno di muovermi, perché i me-
dici me l’hanno ordinato per combattere l’ che mi opprime, e
anche per un po’ . In questo posto durante la giornata
se non si va al campus, in biblioteca, o a sentire i corsi dei colleghi o al-
la caffetteria dell’università, non si sa dove andare; quindi l’unica cosa
da fare è mettersi a correre in lungo e in largo sulla collina, tra gli
e i , come fanno molti studenti e anche molti colleghi. Ci
sui sentieri di foglie e qualche volta ci dicia-
mo: «Hi!», qualche volta niente perché dobbiamo risparmiare il .
Anche questo è un vantaggio del correre rispetto agli altri sport: ognu-
no va per conto suo e non ha da .
Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore,
Torino, Einaudi, 1979
rendere conto agli altri
fiato
frusciantiincrociamo
saliciaceri
i nervisfogare
obesità
tuta olimpionica
8
1Il presente
� Strutture grammaticali
Presente indicativo
Stare con gerundio
Aggettivi indefiniti: ogni e
qualche
� Funzioni comunicative
Raccontare e descrivere
abitudini
Dare informazioni
l’indumento che si indossa per fare sport (ginnasti-
ca), per correre
eccessivo aumento del peso corporeo
scaricare la tensione nervosa
albero d’alto fusto
albero che si trova in luoghi umidi e lungo i corsi d’acqua
incontrarsi provenendo da direzioni diverse
rumore lieve e prolungato prodotto da cose
leggere (es.: il fruscìo delle foglie, di un vestito di seta)
respiro
dare spiegazioni a qualcunorendere conto a qualcuno
fiato
fruscìo (da frusciare)
incrociarsi
salice
acero
sfogare i nervi
obesità
tuta olimpionica
ITALO CALVINO
Nato a Santiago de Las Vegas, vicino
all’Avana (Cuba), nel 1923 da genitori
italiani, Italo Calvino è però sempre vis-
suto in Italia. Dopo studi regolari e lau-
rea in lettere, si è dato giovanissimo al-
l’attività letteraria: del 1947 è il suo pri-
mo romanzo, Il sentiero dei nidi di ra-
gno. Seguono Ultimo viene il corvo,
Il visconte dimezzato, Il barone rampan-
te, Il cavaliere inesistente, I Racconti.
Nel 1979, dopo sei anni di silenzio,
pubblica Se una notte d’inverno un
viaggiatore, il suo lavoro più sperimen-
tale. L’autore costruisce in queste pagi-
ne una struttura complessa e raffinata:
gioca con il lettore e lo trascina in dieci
storie diverse, che si interrompono ad
ogni capitolo.@
http://www.italica.rai.it/argomenti/grandi_narratori_900/
nella pagina dedicata a Italo Calvino, oltre alla biografia e alle schede
dedicate ad alcune opere, la registrazione di una intervista televisiva.
Unità
Il presente
1. Scegli la risposta giusta:
Dove lavora il protagonista del brano?
in un bar
all’università
in una biblioteca
Che lavoro fa esattamente?
l’insegnante
il medico
il bibliotecario
Quando fa jogging?
tutte le sere
solo qualche volta
tutte le mattine
Perché?
sente il bisogno di muoversi
per stare all’aria aperta
per stare insieme agli altri
Chi va a correre?
studenti e professori
compagni di squadra
gli impiegati dell’università
Perchéil protagonista preferisce fare jogging piutto-
sto che altri sport?
è uno sport di squadra
può chiacchierare con i suoi amici mentre corre
in questo sport ognuno va per conto suo
2. Dopo aver riletto attentamente il testo presenta-
to e averne individuato l’argomento descrivi con
poche parole:
– la personalità del protagonista
– l’ambiente in cui vive
3. Scrivi delle frasi con il verbo fare seguito dalle
seguenti parole:
.
ginnastica .....................................................................................................
colazione ........................................................................................................
Esempio:
fare jogging ➞ faccio jogging ogni mattina
al parco.
tardipresto
shoppingsportcolazioneginnastica
c
b
a
c
b
a
c
b
a
c
b
a
c
b
a
c
b
a
9
Al lavoro!
sport ..................................................................................................................
shopping ........................................................................................................
presto ...............................................................................................................
tardi ....................................................................................................................
4. Scrivi, con l’aiuto del DIZIONARIO, il significato del-
le seguenti espressioni:
vivere per conto proprio .............................................
correre in lungo e in largo ........................................
non rendersi conto ........................................................
chiedere il conto ..............................................................
non fiatare ............................................................................
5. Inserisci in ogni frase il verbo adatto, scegliendolo
tra questi qui elencati:
.
Non sono qui per me, ............. per conto di Marisa.
No, Elisa non abita più qui, ormai ......................................
per conto suo.
Attento a te! Domani ................................................. i conti!
Non si ........................................ belle cose sul tuo conto!
.................................................. in lungo e in largo, ma non
ha ancora trovato quello che cerca.
Quando il cameriere arriva mi ............................................
un conto astronomico.
f
e
d
c
b
a
gira
vengofacciamodiconovivepresenta
si ECIDEMOC
Ho corso tanto!
Sono senza fiato!
Si dicono certe
cose sul tuo conto!
Oggi pago io!
Metti tutto sul mio conto.
Amico mio, così non va.
Domani facciamo i conti!
Non sono qui per me, sono qui
per conto di Francesco.
6. Completa il testo con i verbi mancanti (con il
soggetto alla terza persona singolare):
Tutte le mattine prima dell’ora dei suoi corsi .......................
......................................................................... un’ora di jogging, cioè
si ........................................................................ la tuta olimpionica
ed .................................................................................... a correre per-
ché ............................................................................ il bisogno di
muoversi, perché i medici gliel’hanno ordinato per
combattere l’obesità che l’............................................................ e
anche per sfogare un po’ i nervi. In questo posto du-
rante la giornata se non si ...................................... al campus,
in biblioteca, o a sentire i corsi dei colleghi o alla caf-
fetteria dell’università non si ................................................ do-
ve andare.
Quindi l’unica cosa da fare .................................................. met-
tersi a correre in lungo e in largo sulla collina, tra gli
aceri e i salici come ................................................................ molti
studenti e anche molti colleghi. Si ..................................... sui
sentieri fruscianti di foglie e qualche volta
si ....................................................... «Hi!», qualche volta niente
perché .......................................................... risparmiare il fiato.
Anche questo ......................................................................... un van-
taggio del correre rispetto agli altri sport: ognu-
no ........................................................................ per conto suo e non
.................................................................................. da rendere conto
agli altri.
7. Racconta una tua piacevole abitudine di un qual-
siasi momento della giornata (nel tempo pre-
sente):
La domenica ➔ .............................................................................
Ogni mattina ➔ .............................................................................
Ogni sera ➔ .............................................................................
Tutti i giorni ➔ .............................................................................
8. Completa:
Di solito .......................................................................... . Mi piace
molto .................................................., ..................................................,
perché .................................................................................... . Se non
vado .................................................. allora ................................................ .
Qualche volta ................................................................................. e
perciò .................................................................................... . Normal-
mente succede che ................................................................. e co-
sì ............................................. .
Ogni volta che .............................................................................. torno
a casa contento.
10
Unità 1
SAI CHE COS’È… il presente indicativo?
Il presente indicativo è il tempo della contempora-
neità fra il momento dell’azione, del fatto o della si-
tuazione che esso esprime e il momento in cui si par-
la. Infatti il testo presentato a pag. 8 si riferisce alle
abitudini sportive del protagonista che durano anco-
ra nel momento in cui egli racconta.
Questo presente può essere definito abituale o ite-
rativo ed è usato sia per raccontare azioni o fatti che
si succedono nel tempo con la stessa frequenza e ri-
petitività, sia per esprimere una consuetudine pre-
sente (che si riferisce anche al passato e probabil-
mente al futuro). Esempio:
Il tempo presente, in questo uso, può quindi esprime-
re delle verità generali. Esempio:
Ogni
giorno
volta
Tutti
Tutte
i giorni
le volte
Qualche
giorno
volta
Alcuni
Alcune
giorni
volte
o
o
Occhio… agli aggettivi indefiniti:
ogni e qualche
«Un po’ di vino? – No, grazie. Non bevo».
(Non ho mai bevuto vino
e quasi certamente non ne berrò in futuro)
«Gli italiani bevono troppo caffè»
«Ai golosi piacciono i dolci»
«Fumare è dannoso per la salute».
11
Il presente
TEST E tu, che tipo di atleta sei?
Rispondi sinceramente alle domande, poi controlla se il profilo ti si addice.
1. Hai appena fatto una bella faticata, che cosa
provi?
stanchezza
soddisfazione
molto appetito
2. Che cosa significa per te una vittoria?
un’emozione forte
un fatto normale
nulla di importante
3. Che animale preferisci?
giaguaro
elefante
tartaruga
4. Che cosa è per te la montagna?
un ambiente da scoprire
una vetta da scalare
un panorama da fotografare
5. Di che cosa potresti fare a meno?
mangiare una pizza
giocare con gli amici
guardare la TV
6. Che cosa pensi dei tuoi avversari?
non mi interessano
sono troppo forti per me
li posso battere
7. Che cosa fanno i ragazzi nella foto?
uno sforzo inutile
uno sport
mettono alla prova le loro forze
8. Un prato verde ti fa venire voglia di:
camminare lungo il sentiero
correre liberamente
stenderti a rifletterec
b
a
c
b
a
c
b
a
c
b
a
c
b
a
c
b
a
c
b
a
c
b
a
9. Nel tempo libero preferisci:leggere un libro
stare all’aria aperta
praticare uno sport
10. La tuta da ginnastica è:
un abbigliamento adatto a fare sport
un vestito poco elegante
un indumento comodo per stare in relax
11. Vuoi raggiungere il tuo obiettivo, quindi:
ti impegni molto
fai delle rinunce
hai pazienzac
b
a
c
b
a
c
b
a
Adesso somma i punteggi associati alle tue risposte
e, sulla base del punteggio complessivo ottenuto,
leggi il profilo corrispondente
1 a = 1 b = 3 c = 2 7 a = 1 b = 3 c = 2
2 a = 3 b = 1 c = 2 8 a = 2 b = 3 c = 1
3 a = 3 b = 2 c = 1 9 a = 1 b = 2 c = 3
4 a = 2 b = 3 c = 1 10 a = 3 b = 2 c = 1
5 a = 2 b = 1 c = 3 11 a = 3 b = 1 c = 2
6 a = 2 b = 1 c = 3
PROFILI
Da 11 a 18 punti
Pantofole e divano. Sei il classico tipo tutto riposo e tran-
quillità. Di faticare proprio non ne vuoi sapere e lo sport ti
interessa seguirlo solo in TV, se non hai niente di meglio da
fare
Da 19 a 26 punti
Atletico/a ma senza eccessi. L’attività fisica e quella sporti-
va ti attirano, anche se non sono la cosa più importante del-
la tua giornata.
Da 27 a 33 punti
Grande atleta. Puoi dedicarti a qualsiasi sport. Complimenti!
12
Unità 1
Indagine Censis-Fipe. Boom del gioco d’azzardo, in crescita outlet e centri commerciali. Calano discoteche e locali.
Il tempo libero tra ristoranti e palestre
Nel 2003 spesi 114 miliardi, quaranta per mangiare fuori casa
ROMA. Altro che popolo di poeti,
navigatori e santi! Gli italiani nel
tempo libero sembrano soprattutto
dei golosi stando alle sta-
tistiche del Censis e Fipe (…)
Bravi come nessuno ad assaporare
il buon cibo, il vino d’annata e a cer-
care la qualità della vita tra lucidi
e caccia del benessere di
corpo e spirito. Pronti a spendere
114 miliardi di euro all’anno per il
tempo libero, di cui 40 miliardi in
cibarie al ristorante e bar e altri 10
a sudare in palestra o nei centri
estetici cercando di i
chili guadagnati.
Con una netta al
gioco d’azzardo, sempre più affa-
scinati dagli outlet e dai centri
commerciali, vere e nuove catte-
drali del consumo, ma con qualche
rinuncia sul fronte delle notti pas-
sate in discoteca.
In tempi di crisi, consumi in calo e
ristrettezze, l’economia del tempo
libero sembra essere il settore che
ancora regge e produce ricchezza e
lavoro (…).
Quei 114 miliardi di euro impiegati
nel tempo libero disegnano le pre-
ferenze di una nazione che ha de-
stinato 50 miliardi di euro in viaggi
e turismo, altri 44 per soggiorni in
alberghi e ristoranti e 20 per le atti-
vità ricreative, culturali e sportive.
E se la passione per il cibo e la vo-
glia di stare assieme si sposa con la
curiosità, la scoperta delle cucine
etniche e il turismo legato al vino –
propensione
smaltire
bicipiti
narcisi
In tempi di consumi
in calo e ristrettezze,
il settore continua a
produrre ricchezza
Frequentati dal 23%
degli italiani gli oltre
cinquemila centri
per il fitness
che coinvolge ogni anno più di 4 mi-
lioni di persone con un giro d’affari
di due miliardi di euro – il passo suc-
cessivo per molti è direttamente in
palestra. In Italia sono più di 5mila,
frequentate regolarmente dal 23
per cento degli italiani adulti men-
tre l’8,7 per cento della popolazione
si reca in centri per la cura del cor-
po come i 7600 centri estetici: per
un totale di 18 miliardi di appassio-
nati e 10 miliardi di .fatturato
persona innamorata di sé
muscolo del braccio o della coscia
(i chili) eliminare gradualmente
disposizione, inclinazione naturale, attitudine, talento
l’insieme delle fatture emesse da un’azienda, quindi della mer-
ce venduta in un anno
turismo legato al vinoenoturismo
fatturato
propensione
smaltire
bicipite
narciso
Quanto fattura il tempo libero Fonte: Elaborazione Censis-Fipe
Totale 58.030.000.000
100 milioniCircuito del golf
300 milioniParchi divertimento
317 milioniTerme
557 milioniCasinò
656 milioniFactory Outlet Center
1,2 miliardiStabilimenti balneari
1,4 miliardiLocali notturni
1,5 miliardiBingo
2 miliardiEnoturismo
10 miliardiPalestre e centri di cura del corpo
40 miliardiConsumi alimentari fuori casa
la
R
e
p
u
b
b
li
c
a
, 5
lu
gl
io
2
00
5
PARRUCCHIERE
Per i servizi alla persona,
come andare dal
parrucchiere, gli italiani
hanno speso 8 miliardi
di euro nel 2004
CULTURA
La spesa delle famiglie
italiane per quanto riguarda
le attività ricreative e quelle
culturali è triplicata
dal 1970
BINGO
Nel 2003 sono state
vendute 870 milioni di cartelle
per oltre un miliardo di euro,
il giro di affari nel 2004 è
salito del 23 per cento
SPORT
Il 23 per cento della
popolazione italiana adulta
frequenta regolarmente
la palestra, l’8,7 centri
per la cura del corpo
DISCOTECA
Per entrare in discoteca
gli italiani hanno speso 600
milioni di euro, il fatturato
dei locali notturni
cala del 6%
Osserva attentamente il fatturato del tempo libero in Italia.
11. Dopo aver riletto attentamente l’articolo:
Scrivi che cosa preferiscono fare gli italiani nel tem-
po libero .........................................................................................................
................................................................................................................................
Descrivi con qualche aggettivo come appaiono gli
italiani nella descrizione della giornalista ............................
................................................................................................................................
12. Scrivi delle frasi compiute in relazione alle voci
illustrate nella tabella della pagina a fronte.
per mangiare fuori casa (ristorante, bar e altro) ............
................................................................................................................................
per la cura del corpo e lo sport ....................................................
................................................................................................................................
per il turismo legato al vino (enoturismo) ............................
................................................................................................................................
per il bingo ...................................................................................................
................................................................................................................................
per il gioco d’azzardo ...........................................................................
................................................................................................................................
per discoteche e locali notturni ...................................................
................................................................................................................................
per fare shopping in outlet e centri commerciali ..........
................................................................................................................................
per centri benessere e termali .....................................................
................................................................................................................................
per i parchi divertimento ...................................................................
................................................................................................................................
13. Immagina di essere un giornalista e scrivi un
breve articolo (non più di 120 parole) per com-
mentare i risultati di un’indagine sul tempo libe-
ro nel tuo Paese.
................................................................................................................................
................................................................................................................................
................................................................................................................................
................................................................................................................................................................................................................................................................
................................................................................................................................
................................................................................................................................
................................................................................................................................
................................................................................................................................
Esempio:
per il tempo libero gli italiani spendono circa
114 miliardi di euro
9. Dopo aver letto attentamente l’articolo, rispondi
alle seguenti domande:
Che cosa fanno gli italiani dopo il lavoro?
.................................................................................................................
.................................................................................................................
Come cercano di tenersi in forma?
.................................................................................................................
.................................................................................................................
Dove preferiscono fare shopping?
.................................................................................................................
.................................................................................................................
Quanto spendono per viaggi e turismo?
.................................................................................................................
.................................................................................................................
Secondo le statistiche gli italiani frequentano meno di-
scoteche e locali notturni. Dove preferiscono andare?
.................................................................................................................
.................................................................................................................
Perché l’economia del tempo libero produce ricchezza?
.................................................................................................................
.................................................................................................................
10. Scrivi, con l’aiuto del DIZIONARIO, il significato del-
le seguenti espressioni:
altro che popolo di poeti, navigatori e santi!
.........................................................................................................
cattedrali del consumo ...............................................
.........................................................................................................
tempi di ristrettezze .......................................................
.........................................................................................................
13
Il presente
Al lavoro!
14
Unità 1
Nuovo Sacher, dopo l’esibizione a sorpresa del regista romano. “Il film in sala sino al 3 dicembre”
Prorogata la proiezione con concerto della band di Piazza Vittorio
IL PRESENTE INDICATIVO
Il presente indicativo può indicare fatti sempre veri. Esempio:
In questo caso esso è veramente senza tempo, cioè atemporale, perché qualifica fatti e situazioni perennemen-
te validi, come succede nei proverbi, nelle sentenze e negli aneddoti. Esempio:
Il presente storico (o narrativo) può sostituire il tempo passato nella narrazione dei fatti storici e nelle favole.
Esempio:
«La Terra gira intorno al Sole»; «Tutti dobbiamo morire».
«Chi dorme non piglia pesci»; «La legge è uguale per tutti».
«Dante nasce a Firenze nel 1265»
«Un giorno una volpe incontra un lupo e…».
«Un giorno torna all’accampamento Duca: era stato via con i suoi tre
cognati per una delle loro spedizioni misteriose».
(Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno)
«Finalmente ieri sera ho rivisto Antonio e sai cos’è successo?
Lui mi guarda in modo strano e poi fa finta di non riconoscermi».
Moretti canta e l’orchestra resta
Si usa anche quando si vuole raccontare un fatto accaduto nel passato per farlo rivivere nel presente, per render-
lo più attuale e quindi più interessante agli occhi di chi ascolta o legge. Esempio:
Questo uso, oltre che essere frequente nel parlato
è tipico delle cronache giornalistiche, come dimostrano questi articoli di giornale:
CRONACA
Ladri
in tabaccheria,
ucciso un cliente
Alla fine ha cantato. A furor di popolo. Dopo giorni di insistenza e fughe dall’uscita di sicurezza, mer-
coledì sera Nanni Moretti è salito sul palco del Nuovo Sacher e (…) ha intonato Insieme a te non ci
sto più, colonna sonora di Bianca e La stanza del figlio. la Repubblica, 1° dicembre 2006
passamontagna e le pistole in pu-
gno: “ Dacci tutto quello che hai”.
E D. V., terrorizzato, ubbidisce.
Prende i mille euro in contanti
dell’incasso e li consegna ai mal-
viventi.
NAPOLI (…) Ore 20, via degli in-
namorati a Giugliano in Campa-
nia, grosso centro dell’interland
napoletano. La tabaccheria sta
per chiudere, all’interno c’è il
commesso, il trentacinquenne C.
D. V.: all’improvviso piombano
all’interno tre persone. Hanno i la Repubblica, 24 novembre 2006
Il presente
Il presente indicativo può sostituire il tempo futuro (presente profuturo) quando si riferisce:
a) ad un’azione imminente (vicina nel tempo). Esempio:
«Domani facciamo festa!»
«Siediti – diceva frattanto Alberto – vengo subito» (Bassani, Il giardino dei Finzi-Contini)
«Ah già! Domani è domenica»; «Fra un mese è Natale».
b) a fatti che devono necessariamente accadere. Esempio:
c) ad azioni e fatti che, pur lontani nel tempo e nello spazio, colui che parla o scrive ha già realizzato nelle sue
intenzioni. Esempio:
Osserva i vari usi del presente indicativo:
�PRESENTE ABITUALE
Ristorante, palestra e viaggi. Ecco i passatempi degli italiani
SAINT VINCENT – A tavola o sulla cyclette. Tra un piatto di spaghetti o ad un corso di aerobica. Ma anche in gi-
ro per il mondo. È soprattutto così che gli italiani preferiscono trascorrere il loro tempo libero.
www.Repubblica.it, 4 luglio 2005
�PRESENTE ATEMPORALE
�PRESENTE NARRATIVO
Chi la fa l’aspetti Il lupo perde il pelo ma non il vizio
«Un giorno o l’altro me ne vado!»; «Quando smetto di lavorare voglio girare il mondo»
«Giuro che prima o poi ti spacco il muso!».
15
Si ferma per un panino e non si avvede che la donna scende dall’auto
Dimentica la moglie per 500 km
La perde a Roma-Orte, se ne accorge a Cantù
16
Unità 1
�PRESENTE NARRATIVO
�PRESENTE STORICO
�PRESENTE PROFUTURO
ROMA. Quattro milioni di euro l’anno per convin-
cere Claudio Bisio a Sanremo (…) Ieri il direttore
di Rai Uno ha confermato il suo interesse per Bi-
sio, invitando a casa sua il manager dell’attore.
la Repubblica, 24 maggio 2005
Caccia a Bisio, la RAI offre 4 milioni di euro
Una canzone lunga un secolo. Le mille vite di “’O sole mio”
La canzone nasce nel 1898. Iuri Gagarin, il primo uomo nello spazio,
il 12 aprile 1961, nei 90 minuti in orbita, canta a squarciagola “’O sole mio” nel microfono.
la Repubblica, 27 ottobre 2006
La Lollobrigida: «Mi sposo»
Lui ha 34 anni meno di lei
È spagnolo. «Stiamo insieme (in segreto) dall’84».
Corriere della Sera, 19 ottobre 2006
INSIEME
Gina Lollobrigida, 79 anni, e il compagno Javier Rigau,
45, imprenditore spagnolo, durante un ballo
a Montecarlo nel 2005. La coppia si sposerà
entro l’anno. Per l’attrice sarà il secondo matrimonio.
Cronache
Il racconto dell’attrice a una rivista iberica: “Nozze entro la fine di dicembre”
Occhio…
17
Il presente
Ti aspetto
da
mezz’ora
vent’anni
due anni
Fumo
Conosco Antonella
È mezz’ora
che
aspetto!
fumo!
studiamo l’italiano
vent’anni
sei mesi
Sono
Le stesse frasi assumono un’enfasi maggiore nella seguente costruzione:
«Che lavorofa Antonio? – Insegna all’università»; «Luisa legge molto».
«Che cosa fai in questo momento? – Ascolto (= sto ascoltando) la musica».
«Ciao Luisa! Che cosa stai facendo? – Sto scrivendo una lettera»
«Dove vai? – Sto andando a casa»
«Sta’ zitto! Non voglio essere disturbato mentre sto parlando!».
Il presente indicativo può esprimere un’azione continuativa in cui indica una consuetudine che sussiste.
Esempio:
Può indicare anche un’azione continuativa progressiva che si svolge nel momento in cui si parla. Esempio:
In questo caso, nella lingua italiana, è possibile, ma non necessario, usare la forma perifrastica stare + gerundio.
Colui che parla o scrive preferisce ricorrere a questa forma quando vuole indicare che l’azione è in pieno svolgi-
mento (non è ancora compiuta). Esempio:
al presente quando indica un’azione iniziata nel passato (recente o lontano) che dura ancora oggi.
Nelle seguenti frasi l’uso del presente è d’obbligo:
�PRESENTE PRO FUTURO
SPETTACOLI� E L E V I S I O N E
Il 12 dicembre debutta al regio di Torino l’opera con i recitativi (in italiano)
preparati dallo scrittore. Che ci spiega il perché
la Repubblica, 1° dicembre 2006
!enoiznettA
18
Unità 1
Prodotti di qualità a
basso prezzo, da oggi
a Roma la prima fiera
Tutto cominciò con gli
aerei, ora già si parla
di economia del futuro
ROMA (…) L’industria dei costi
bassi ne ha fatti di progressi da
quando uscirono le prime linee
aeree in cui nessuno ci credeva:
poche lire (allora agli inizi dei No-
vanta) per un viaggio a Londra o
Madrid. Ora la Ryanair la prende
anche Tony Blair per le sue tra-
sferte ufficiali, altro che
per studenti . Il
fatto è che in appena dieci anni
pagare meno non significa avere
meno, ma servizi e oggetti di cre-
scente qualità. Ikea lo spiega be-
ne: buon design per le masse. Ma-
gari case tutte uguali, però gra-
ziose e senza fare mutui.(…) In
Italia funziona, si calcola un giro
d’affari attorno ai 70 miliardi di
squattrinati
ripiego
euro, ma sui dati bisogna ancora
mettere un bollo ufficiale. Da og-
gi fino a domenica proprio questo
vuole fare la prima fiera del low
cost organizzata a Roma (…) Ri-
spetto a prima non è più tanto la
a convincere all’acquisto,
ma un prodotto di qualità a prez-
zi giusti. Da comprare dove e
quando è meglio(…) i viaggi sono
solo l’inizio della storia, il seguito
sono automobili, assicurazioni,
scarpe, parquet, articoli per neo-
nati e pure l’abito e nozze com-
prese. Un albergo al centro di
Londra come l’Hoxton a una ster-
lina e le sneaker delle star (Star-
bury one) a 15 dollari. (…)
la Repubblica, 23 novembre 2006
griffe
Auto, vestiti, mobili e hotel
ecco la spesa formato low cost
COMPAGNIE AEREE
Tutto è iniziato
con i vettori aerei:
si calcola che 1 volo su 8
sia low cost, nel 2010
si arriverà a 1 su 4.
Passeggeri quintuplicati
in 5 anni.
SCARPE DA GINNASTICA
La star
della pallacanestro Usa
Stephen Marbury
ha lanciato la sneaker
Starbury One ad appena
14,98 dollari.
VESTITI DA SPOSA
Banchetto, bomboniere,
partecipazioni, abito
bianco, magari da H&M:
attraverso internet
è possibile organizzare
nozze a basso costo.
TUTTO PER LA CASA
Nel 2005 Ikea Italia
ha fatturato 1,1 miliardi
di euro (+ 24,3%).
Il nostro paese
rappresenta per il colosso
svedese il 5,5% del totale
delle vendite.
AUTOMOBILI
La Renault ha lanciato
la prima utilitaria low cost,
la Dacia Logan, a meno
di 8 mila euro.
Arrivano anche i Suv Jeep
e Dodge Skoda.
HOTEL
Da settembre a Londra
il centrale hotel Hoxton
offre camere singole
e doppie a una sterlina
a notte, l’equivalente
di 1,50 euro.
soluzione, rimedio di emergenza di solito inadeguato
senza un soldo, senza nessuna risorsa finanziaria
(nel linguaggio della moda) firma o marchio di uno stilistagriffe
squattrinato
ripiego
Al lavoro!
14. Leggi di nuovo l’articolo e scrivi:
il significato dell’espressione low cost in italiano .............................................................................................................................................................
quali prodotti gli italiani comprano low cost .........................................................................................................................................................................
che cosa vuole fare la prima fiera del low cost organizzata a Roma ..............................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................................................................................................
19
Il presente
15. Collegando le parole dei due elenchi, scrivi delle frasi riferite al testo letto:
Il «consumatore intelligente», tipico del low cost nozze a basso costo
È possibile organizzare attraverso Internet nasce con i viaggi aerei
Si vuole mettere un bollo ufficiale compra prodotti di qualità a prezzi giusti
L’industria dei costi bassi è stata una delle prime compagnie aeree
a volare low cost
La compagnia Ryanair su un giro d’affari di 70 miliardi di euro
16. Completa il seguente testo con il presente indicativo dei verbi dati in ordine sparso:
.
Da oggi si ................................ a Roma la prima fiera del low cost. Gli italiani ................................ low cost già da molto tempo.
Alcuni, specialmente studenti, hanno cominciato a comprare biglietti aerei a prezzi stracciati più di dieci anni fa ed
ora si ................................ di economia del futuro. La Ryanair ................................ biglietti a basso costo dagli anni Novanta, la
ditta svedese Ikea sono diversi anni che ................................ mobili e tutto quello che ................................ per la casa a prezzi
imbattibili e quest’anno, dal mese di settembre, l’hotel Hoxton di Londra ................................ camere singole e doppie a
1,50 euro al giorno.
– Hai mai viaggiato low cost? (Abitualmente? Qualche volta?)
– Se non lo hai mai fatto, ti piacerebbe farlo? (No, perché… Sì, perché…)
– Che cosa hai comprato o ti piacerebbe comprare low cost?
– Dai più importanza alla griffe o alla qualità?
– Sei un «consumatore intelligente»? (Sì, perché… No, perché…
Facciamo quattro chiacchiere?
vendereservireparlareaprirevendereoffrirevolare
Voliamo low cost da quindici anni
Esempio 1
La famosa attrice italiana e il suo fidanzato
si sono conosciuti ventidue anni fa
Abbiamo cominciato a volare low cost
quindici anni fa
La famosa attrice italiana e il suo fidanzato
si conoscono da ventidue anni Esempio 2
1
1
Ha smesso di fumare cinque mesi fa ....................................................................................................................
....................................................................................................................
Ho smesso di bere vino un anno fa ....................................................................................................................
....................................................................................................................
Abbiamo cominciato a studiare la lingua italiana sei mesi fa ....................................................................................................................
....................................................................................................................
Hanno smesso di lavorare tanto tempo fa ....................................................................................................................
....................................................................................................................
Hai cominciato a lavorare qui dieci anni fa ....................................................................................................................
....................................................................................................................17. Trasforma le frasi secondo gli esempi:
18. Trasforma le frasi seguenti secondo l’esempio:
20
Unità 1
È un’ora che ti aspetto Ti aspetto da un’ora
1
Sono anni che te lo dico! ..........................................................................................................................................
Sono due ore che siamo qui! ..........................................................................................................................................
È un giorno che non mangiamo! ..........................................................................................................................................
Sono due settimane che non mi telefonate! ..........................................................................................................................................
È un secolo che aspetto questa occasione! ..........................................................................................................................................
19. Completa con le preposizioni semplici e articolate:
L’attrice Gina Lollobrigida entra ................................ club ................................ donne “anta” che hanno baby fidanzati.
Oggi le donne si mantengono bene, c’è il culto ................................ corpo, ................................ 40 anni sono ................................ pie-
na forma, sono ancora ................................ pieno ................................ bellezza.
Il baby marito più famoso ................................ mondo è Aston Kutcher, 28 anni, sposato ................................ l’attrice Demi Moo-
re, 43, e altre attrici, anche italiane, stanno ................................ uomini più giovani.
Gina Lollobrigida fa ................................ serio. E si sposa. La sua relazione ................................ l’imprenditore iberico dura
................................ ventidue anni, come lei stessa ha rivelato .............. intervista riportata .................. rivista spagnola Hola!
20. Completa il seguente dialogo:
Antonio: Ciao Giorgio, come stai?
Giorgio: ............................................................................, ............................................................................?
Antonio: Anch’io sto bene, grazie. Dove stai andando?
Giorgio: ............................................................................, ............................................................................?
Antonio: Mi piacerebbe molto venire con te a fare una passeggiata, ma gli esami sono vicini e devo anda-
re in biblioteca a studiare. Perché non ci vediamo la prossima settimana?
Giorgio: ............................................................................, ............................................................................?
Antonio: Bene! Sono proprio contento. Accetto l’invito con molto piacere. Non conosco la tua casa in cam-
pagna. Dove si trova? È molto lontana?
Giorgio: ...........................................................................................................................................................................................................................................
Antonio: Allora è abbastanza vicina. Sono solo venti minuti di macchina da qui. Non è difficile arrivarci.
Giorgio: ..........................................................................., ............................................................................?
Antonio: Eh sì! Finalmente ho una macchina. È una macchina di seconda mano, ma va benissimo.
Giorgio: ............................................................................, ............................................................................?
Antonio: D’accordo. Facciamo giovedì sera alle otto. Ti porto qualcosa di buono per cena. Preferisci del
buon vino o un dolce?
Giorgio: ............................................................................, ............................................................................
Antonio: Va bene. Allora ci penso io! A presto… e grazie!
Giorgio: ...........................................................................................................................................................................................................................................
21
S
intesi gramma
tic
al
e
Presente indicativo
(io) am-o tem-o part-o fin-isco
(tu) am-i tem-i part-i fin-isci
(lui/lei/Lei) am-a tem-e part-e fin-isce
(noi) am-iamo tem-iamo part-iamo fin-iamo
(voi) am-ate tem-ete part-ite fin-ite
(loro) am-ano tem-ono part-ono fin-iscono
-are -ere -ire -ire
(io) sono
(tu) sei
(lui/lei/Lei) è
(noi) siamo
(voi) siete
(loro) sono
Essere
(io) ho
(tu) hai
(lui/lei/Lei) ha
(noi) abbiamo
(voi) avete
(loro) hanno
Avere
I verbi che finiscono in -care e -gare per mantenere le consonanti velari /k/ e /g/ hanno bisogno di una h da-
vanti ad -e ed -i.
I verbi che finiscono in -ciare e -giare perdono la i davanti alla desinenza che comincia per i ed e.
I verbi che hanno nel tema (o radice) il dittongo uo lo conservano in sillaba tonica (accentata).
dimenti-care ➞ dimentichiamo (dimenticheremo)
pa-gare ➞ paghi (pagherai)
comin-ciare ➞ cominci, cominciamo (comincerò)
man-giare ➞ mangiamo (mangeremo)
suonare ➞ io suòno
muovere ➞ io muòvo
Lo semplificano in o quando l’accento si sposta sulla desinenza e la sillaba diventa atona (senza accento).
suonare ➞ soniamo
muovere ➞ movete
22
Unità 1
Nel verbo sedere, che ha l’accento sulla desinenza (sedére), quando l’accento si sposta sulla radice, la prima e
diventa tonica e si forma il dittongo ie.
mi siedo, ti siedi, si siede, si siedono
ma ci sediamo, vi sedete
I verbi che finiscono in -gnare e -gnere conservano la i della desinenza -iamo.
ba-gnare ➞ bagniamo
inse-gnare ➞ insegniamo
spe-gnere ➞ spegniamo
I verbi in -gliere (come togliere, cogliere, scegliere, sciogliere, ecc.) perdono il suono palatale della desinenza
dell’infinito nella 1ª persona singolare e nella 3ª plurale del presente indicativo per assumere quello gutturale.
sce-gliere ➞ io scelgo, loro scelgono
ma tu scegli, lui sceglie, noi scegliamo, voi scegliete
I verbi in -urre (come tradurre, condurre ecc.) non sono regolari: il presente indicativo di quelli che terminano in
-urre è:
tradurre ➞ traduco, traduci, traduce, traduciamo, traducete, traducono
di quelli che terminano in -orre (come porre, imporre, supporre ecc.) è:
porre ➞ pongo, poni, pone, poniamo, ponete, pongono
di quelli che terminano in -arre (come trarre, contrarre, attrarre, distrarre ecc.) è:
trarre ➞ traggo, trai, trae, traiamo, traete, traggono
Alcuni verbi in -cere, nella 1ª persona singolare e nella 3ª plurale, inseriscono la i fra la radice e la desinenza.
cuo-cere ➞ cuocio, cuociono e così anche i verbi
pia-cere ➞ piaccio, piacciono
ta-cere ➞ taccio, tacciono
23
Il presente • Sintesi grammaticale
Forme irregolari
(io) posso voglio devo (debbo)
(tu) puoi vuoi devi
(lui/lei/Lei) può vuole deve
(noi) possiamo vogliamo dobbiamo
(voi) potete volete dovete
(loro) possono vogliono devono (debbono)
Potere Volere Dovere
(io) vengo tengo salgo
(tu) vieni tieni sali
(lui/lei/Lei) viene tiene sale
(noi) veniamo teniamo saliamo
(voi) venite tenete salite
(loro) vengono tengono salgono
Venire Tenere Salire
(io) valgo rimango muoio
(tu) vali rimani muori
(lui/lei/Lei) vale rimane muore
(noi) valiamo rimaniamo moriamo
(voi) valete rimanete morite
(loro) valgono rimangono muoiono
Valere Rimanere Morire
(io) vado sto do faccio
(tu) vai stai dai fai
(lui/lei/Lei) va sta dà fa
(noi) andiamo stiamo diamo facciamo
(voi) andate state date fate
(loro) vanno stanno danno fanno
Andare Stare Dare Fare
(io) so dico esco odo
(tu) sai dici esci odi
(lui/lei/Lei) sa dice esce ode
(noi) sappiamo diciamo usciamo udiamo
(voi) sapete dite uscite udite
(loro) sanno dicono escono odono
Sapere Dire Uscire Udire
24
P A L E S T R A
Abbonamento a partire
da 84 euro al mese
Sonodisponibili ai desk
i listini completi che prevedono
particolari condizioni per:
• famiglie
• over 60
• studenti fino a 23 anni
• teen agers fino a 18 anni
Dopo aver ascoltato il dialogo, completa
la seguente griglia:
Completa il seguente testo:
Marco ha deciso di fare un po’ di ................................................................................. e telefona alla
palestra Klab Conti per chiedere ............................................................. . Paola, la
................................................. della palestra, gli offre molte opportunità: di frequentare corsi
mensili, ............................, semestrali o di fare un ................................................................. annuale.
La palestra si trova ........................................................... al centro storico e Marco potrà andarci
in autobus oppure ........................................................, Marco ha diritto ad una ................................. per-
ché è studente universitario e decide di .................................................................. per un mese.
Paola gli chiede di ................................................................................ una fototessera, un certificato
............................................................................... e il tesserino ........................................................................ .
personaggi professioni oggetto tempo luogo
Chi? Che cosa fa? Di che cosa
parlano?
Quando? Da dove?
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
Per accedere alle attività
• Certificato medico
• Fototessera
ORARIO
DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ 9.00-22.00
SABATO 10.00-13.00
Conti
3
Regole in sala attrezzi
◗ Durante l’allenamento è neces-
sario utilizzare un asciugamano
da posizionare sulle attrezzature
(per motivi di igiene personale e
di rispetto verso gli altri soci)
◗ L’allenamento è consentito solo
con calzature pulite e idonee (è
vietato, ad es., allenarsi scalzi o
in ciabatte)
◗ È vietato l’uso del telefono cellula-
re nella zona cardio-fitness e della
suoneria all’interno delle sale
◗ È obbligatorio riporre gli attrezzi
(manubri, tappetini, step, cavi-
gliere ecc.) al loro posto.
PROGRAMMA ADULTI
Orari segreteria
Dal lunedì al venerdì orario 10.00-21.00
Sabato orario 10.00–19.00
Via Chiantigiana 28 Firenze, tel. 055 6530000
Bus: 31, 32 (20 minuti dal centro storico)
Ampio parcheggio
Il nostro bar è aperto dalle
ore 10.30 alle ore 20.00 con possibilità
di consumare anche a pranzo gustosi panini,
pizzette, primi caldi e insalate
Indicazioni generali dei corsi
◗ 2 foto formato tessera
◗ è obbligatorio l’uso della cuffia
◗ è vietato entrare con le scarpe negli spogliatoi
◗ inserimento nei corsi in qualunque momento in base alla disponibilità
◗ non sono previsti né recuperi né sospensioni
◗ la direzione non risponde degli oggetti smarriti o trafugati lasciati negli spogliatoi
◗ è vietato fumare all’interno dell’impianto
Piscina SanMARCELLINO
ACQUAGYM
È RICHIESTO UN BUON GALLEGGIAMENTO; PROVA OBBLIGATORIA IL MARTEDÌ E IL GIOVEDÌ ORE 19:15-20:00 (SOLO PER TURNI SPECIALI)
Dopo aver osservato attentamente
il programma della Palestra Klab Conti
gli studenti si scambiano a turno informa-
zioni su:
tariffe – offerte speciali – che cosa serve per iscriversi – trasporti pubblici –
le regole da seguire in palestra – l’orario dei corsi.
Dopo aver letto il programma della piscina San Marcellino gli studenti
si scambiano a turno informazioni su:
gli orari di segreteria – gli orari del bar – le regole da seguire in piscina –
le indicazioni e i costi dei vari corsi.
25
GIORNI SOFT ENERGY STRONG
Lun/Mer/Ven 19:15 – 20:00
Lun/Mar/Mer/Gio/Ven 13:15 – 14:00 14:00 – 14:45 14:45 – 15:30
10 Lezioni 68,00 Euro + carta servizi 15 Euro validità 2007
Dal Lunedì al Sabato 12:00 – 15:00 Domenica 09:30 – 12:30
Martedì e Giovedì 20:45 – 22:15 COSTO: 300,00 Euro + Quota Associativa
Mar/Gio 19:15 –10:00 21:30 – 22:15
19:15 – 20:00
20:00 – 20:45
20:45 – 21:30
Lun/Mer
20:00 – 20:45
21:30 – 22:15 20:45 – 21:30
Lun/Ven 19:15 –10:00
10 Lezioni 58,00 Euro
20 Lezioni 130,00 Euro (anziché 136,00 Euro)
30 Lezioni 180,00 Euro (anziché 204,00 Euro)
COSTI
ACQUAGYM A INGRESSI
TESSERA A SCALARE DI 10 INGRESSI DA USUFRUIRE LIBERAMENTE NEI SEGUENTI TURNI
NUOTO MASTER Stagione 2007/2008
Regolamento Gruppo Master
Per poter accedere ai Master è necessario effettuare una prova con il responsabile – È obbligatorio il certificato medico
non-agonistico – La corsia riservata è solamente la N. 2 – La tessere deve essere sempre consegnata prima dell’ingresso
in acqua.
LAVORO A COPPIE
2Il nome
� Strutture grammaticali
Il nome
Formazione del femminile
Formazione del plurale
Plurali irregolari
� Funzioni comunicative
Raccontare, comprendere e
dare istruzioni
Unità
IL CIOCCOLATO È DI MODA: FESTIVAL,
MOSTRE, MANIFESTAZIONI,
SCUOLE DI CUCINA, LIBRI E ROMANZI
È SEMPRE PIÙ CIOCCOLATOMANIA, NERO,
BIANCO, AL LATTE, FONDENTE,
PURCHÉ SIA CIOCCOLATO
Chic
and
chocolate
Gioia, novembre 2006
Conoscete qualcuno a cui non piaccia il cioccolato?
Impossibile, è una passione universale. Per venire
incontro ai desideri dei suoi innumerevoli fan na-
scono ovunque scuole dedicate all’arte cioccolatiera
e iniziative in onore del cibo degli dei. Come Euro-
chocolate, appena concluso a Perugia, o il Festival
del Cioccolato a Serravalle, o la fontana di cioccola-
to a Torino. E ancora, saggi e romanzi
sull’argomento. E poi, master in cioccologia…
CHE VOGLIA! IMPARA L’ARTE E …
FARE I CIOCCOLATINI SARÀ UN GIOCO DA RAGAZZI
Premessa: a me non piace cucinare. Ma sono una go-
losa DOC. E per i dolci sarei disposta a fare qualsiasi
cosa. Anche un master in cioccologia, a organizzarlo è
la scuola del cioccolato Perugina di Perugia che da
due anni mette a disposizione di tutti gli appassionati
della materia dei corsi. Per trovare l’aula attrezzata a
maxicucina il metodo è uno: seguire il profumo di
cioccolato. In un attimo sono dentro: mi infilo il
, accendo la piastra elettrica, tiro fuori il
e la lezione ha inizio. (…)
Seguo punto per punto le indicazioni dello chef e
non mi resta che riempire lo , metterci il
ripieno, farlo raffreddare per 10 minuti e sperare di
aver fatto tutto giusto. La prova del nove è una sola,
girare lo stampo e vedere se i cioccolatini si stacca-
no. Incrocio le dita e … ce l’ho fatta! Ne restano so-
lo 4 o 5 che con un colpetto da maestro lo chef fa
staccare. Un unico rimpianto: per fare 30 cioccolati-
ni ci ho impiegato 2 ore, per mangiarli neanche mez-
z’ora! Però ne è valsa la pena: parola di esperta.
preparato
indumento che si indossa sopra gli abiti
per proteggerli
arnese da cucina di legno o altro, usato per
mescolare i cibi
attrezzo da cucina per contenere cibi che,
cuocendo o raffreddandosi, ne prendono la forma
stampo
mestolo
grembiule
allestito
stampo
mestolo
grembiule
allestita
Il nome
27
Al lavoro!
1. Scegli la risposta giusta:
Quali sono le iniziative in onore del cioccolato?
la proiezione del film La fabbrica di cioccolato
non ci sono iniziative
libri, mostre, master di cucina in varie parti d’Italia
A che cosa ha partecipato la giornalista che ha scrit-
to questo articolo?
a una gara di abilità culinaria
auna corsa campestre
a un master in cioccologia
Come ha fatto a trovare l’aula attrezzata a maxicucina?
ha chiesto un po’ in giro
ha seguito il profumo
l’ha trovata per caso
Che cosa ha preparato?
un pollo arrosto con patate
dei cioccolatini ripieni
la cioccolata calda
Qual è stato il risultato?
è stata costretta a buttare tutto
molto buono
non lo sa
2. Scrivi, con l’aiuto del DIZIONARIO, il significato del-
le seguenti espressioni presenti nel testo:
il cibo degli dei ..................................................................
........................................................................................................
sarà un gioco da ragazzi ...........................................
........................................................................................................
golosa DOC ........................................................................
........................................................................................................
la prova del nove .............................................................
........................................................................................................
incrocio le dita ...................................................................
........................................................................................................
ce l’ho fatta ..........................................................................
........................................................................................................
ne è valsa la pena ...........................................................
........................................................................................................
c
b
a
c
b
a
c
b
a
c
b
a
c
b
a
3. Scrivi i nomi, preceduti dall’articolo determinati-
vo, che derivano dai seguenti verbi presenti nel
testo:
preparare ........ ......................................................................
gustare ........ ......................................................................
piacere ........ ......................................................................
nascere ........ ......................................................................
concludere ........ ......................................................................
allestire ........ ......................................................................
organizzare ........ ......................................................................
4. Rileggi il testo e scrivi i nomi che rimangono in-
variati al plurale:
festival, .............................., ..........................., ...............................,
.................... .............................., ..........................., ...............................,
.................... .............................., ..........................., ...............................,
5. Scrivi altri nomi dello stesso tipo:
......................................................... ..............................................................
......................................................... ..............................................................
6. Riassumi l’articolo proposto:
................................................................................................................................
................................................................................................................................
................................................................................................................................
................................................................................................................................
................................................................................................................................
................................................................................................................................
................................................................................................................................
................................................................................................................................
7. Inserisci i nomi appropriati:
Una ........................................... che lavora per il settimanale Gioia
ha frequentato a Perugia il ................................... in “cioccologia”.
Dal .................................. che le piacciono molto i ..................................,
in particolare il cioccolato, ha voluto provare a preparare
degli squisiti .......................................... con l’aiuto dello ..................... .
Non è stato molto facile, ma alla fine ha avuto il ..................
sperato.
La nostra ............................. non è la sola ad amare il ........................,
anzi è una passione universale! Per questo motivo nasco-
no ............................................... come mostre, festival, scuole di
cucina e anche romanzi e saggi.
giornalista
mastermomentodolcicioccolatini
chefsuccessoamicacioccolatoiniziative
28
Unità 2
SAI CHE COS’È… il nome?
Cioccolato, scuola, aula, Perugia, limone, lezione... tutte queste parole sono nomi. Ma com’è difficile dare una
definizione di ‘nome’! È infinita la varietà di quello che il nome può indicare: persone, cose, animali, concetti, idee,
fatti, entità reali e irreali, sentimenti.
Il nome o sostantivo che identifica una singola persona o un singolo luogo appartiene alla classe dei nomi propri.
Esempio:
8. La parola “giornalista” viene dalla parola giornale + il suffisso -ista. Scrivi, con l’aiuto del
DIZIONARIO, tutti i nomi di professione che conosci, che hanno la terminazione in -ista:
il / la giornalista, .......................................................................................................................................................................................................
.................................................................................................................................................................................................................................................
Quale tipo di cioccolato preferisci? ..............................................................................................................................
Quali sono i dolci tipici del tuo paese? Ce ne sono anche a base di cioccolato? .................
...................................................................................................................................................................................................................
Sono presenti iniziative che hanno per tema il cioccolato nel tuo paese?...................................
...................................................................................................................................................................................................................
Facciamo quattro chiacchiere?
Anna; Paolo; Roma; Svizzera.
ragazzo; banco; scuola; giornale; gatto; socialismo ecc.
la folla; il popolo; il gregge; la mobilia
fantasia; pace; libertà; amore ecc.
maestro-maestra; re-regina; gatto-gatta; padre-madre ecc.
la favola, il sogno, la sedia, il tavolo, la lezione, il giornale, il fiume, la sete
I nomi comuni sono quelli che si riferiscono a una specie o ad una categoria di persone, di animali, di oggetti, di idee.
Esempio:
I nomi collettivi si riferiscono ad un gruppo di esseri umani, di animali, di oggetti. Esempio:
Quando il nome indica realtà materiali, come tavolo, uomo, cane, è concreto; quando indica un concetto che solo
la mente può rappresentare è astratto. Esempio:
Un nome può essere di genere maschile o femminile in relazione ad una distinzione reale corrispondente al ses-
so maschile o femminile, come nel caso di:
o ad una distinzione grammaticale che non ha nessuna spiegazionelogica perché è dovuta ad una pura conven-
zione. Anche in questo caso non è difficile riconoscere il genere maschile o femminile del nome sia per la sua ter-
minazione, sia per l’articolo maschile o femminile che quasi sempre lo accompagna. Esempio:
29
Il nome
Occhio… al plurale dei nomi!
maschile ➞ -o
il maestro
➞ -i
il giorno
i maestri
i giorni
femminile ➞ -a
la maestra
➞ -e
la sedia
le maestre
le sedie
maschile
e ➞ -e
femminile
il giornale
il paese
➞ -i
la nazione
la chiave
i giornali
i paesi
le nazioni
le chiavi
maschile
➚
-ista
e ➞
femminile ➘ -cida
lo specialista
➚
-isti, -cidi
il suicida
➞
la specialista
la suicida ➘ -iste, -cide
gli specialisti
i suicidi
le specialiste
le suicide
maschile ➞ -a
il poeta
l’astronauta
il tema ➞ -i
il problema
il panorama
i poeti
gli astronauti
i temi
i problemi
i panorami
femminile ➞ -i
la crisi
la sintesi
la diagnosi ➞ -i
l’oasi
l’ipotesi
le crisi
le sintesi
le diagnosi
le oasi
le ipotesi
➚
-tà
femminile ➞
➘ -tù
la facoltà
➚
-tà
l’università
➞
la virtù
la servitù ➘ -tù
le facoltà
le università
le virtù
le servitù
➚ -èmaschile ➞
➘ -ù
il caffè ➚ -è➞
il bambù ➘ -ù
i caffè
i bambù
Singolare Plurale
30
Unità 2
contralto
il soprano
mezzosoprano
contralti
i soprani
mezzosoprani
➞
Allo stesso modo alcuni nomi di genere maschile in -o
si riferiscono a donne, come il nome delle cantanti:
In questo caso bisogna fare l’accordo con il genere
grammaticale del nome. Esempio:
Così il nome persona che, di genere femminile, può ri-
ferirsi a uomo o a donna. Esempio:
Il soprano è stato molto bravo (riferito a donna)
La guida è molto esperta (riferito a uomo e donna)
La guardia è molto attenta (riferito ad un soldato).
Luisa
è una cara persona
Franco D obbiamo al popolo degli Olmechi delCentro America il merito di aver alla coltivazione della pianta di
cacao. Circa 2000 anni fa i Maya, provenienti dal
Guatemala, si impossessano delle terre degli Ol-
mechi e realizzano delle vere piantagioni (150
d.C.). Nello Yucatan si diffonde l’uso del cacao
come moneta di scambio (600 d.C.) e la civiltà
del luogo raggiunge il del proprio
splendore (700 d.C.). Nel periodo compreso fra
il 900 e il 1000, gli Aztechi, dopo aver sottomes-
so i Maya, elevano il cacao a simbolo della loro
cultura, con il nome di Dio del cioccolato.
culmine
il via
dato
alcuni nomi di persona di genere femminile in -a riferi-
scono più spesso ad uomini che a donne:
spia
guida
la guardia
sentinella
recluta
spie
guide
le guardie
sentinelle
reclute
➞
IL CIOCCOLATO NELLA STORIA
RICORDA CHE…
31
Il nome
Nel 1502 Cristoforo Colombo conosce il cacao, che
riceve in una coppa d’oro come dono al primo in-
contro con gli indigeni. Questi misteriosi semi non
lo colpiscono in modo particolare. Sarà invece lo
spagnolo Hernán Cortés, arrivato in Messico nel
1519 per conquistare l’impero azteco, a capire l’im-
portanza di questo elemento così energetico e, rien-
trando in patria, porta in dono al suo re le fave di ca-
cao e gli strumenti per preparare la nuova bevanda
che ben presto diventa di gran moda fra nobili, bor-
ghesi ed ecclesiastici spagnoli. Nel 1589 in Spagna si
aprono i primi laboratori per la lavorazione delle fa-
ve di cacao e saranno Belgio e Olanda (sotto il do-
minio spagnolo) a divenire le sedi più adatte.
Il cacao sarà così conosciuto e apprezzato in tutta
l’Europa.
All’inizio del 1900 nascono specialità come baci,
pralines e cioccolatini ripieni.
Nel 1941 il cioccolato diventa alimento base per le
truppe americane per il suo energetico.
Nel 2000 nascono un po’ dappertutto associazioni,
club, scuole, tutti all’insegna del “cibo degli dei”.
apporto
iniziare, cominciare
grado massimo
contributoapporto
culmine
dare il via
Nicoletta Negri, Cioccolato, che passione
Al lavoro!
9. Scrivi il significato della seguente espressione:
prendere in considerazione ............................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
10. Completa la griglia:
Quando? Chi? Che cosa
succede?
Dove?
150 I Maya realizzano
vere
piantagioni
di cacao
Centro
America
600 ...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
700 ...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
900/1000 ...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
1502 ...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
1519 ...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
1589 ...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
1900 ...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
1941 ...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
2000 ...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
...............................
32
Unità 2
11. Scrivi il plurale dei seguenti nomi:
la coltivazione........................................................................................... il seme .............................................................................................................................
la pianta ........................................................................................................ l’energetico ..................................................................................................................
la piantagione .......................................................................................... il nobile ...........................................................................................................................
lo scambio................................................................................................... il borghese ...................................................................................................................la civiltà ........................................................................................................ l’ecclesiastico ............................................................................................................
lo splendore ............................................................................................. la lavorazione .............................................................................................................
il simbolo...................................................................................................... la sede .............................................................................................................................
il dio ................................................................................................................ l’associazione ............................................................................................................
la coppa ....................................................................................................... il club ................................................................................................................................
12. Racconta la storia del cioccolato e poi scrivila:
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
13. Unisci con le frecce ogni verbo al sostantivo, creando un’espressione significativa:
dedicare una mano
dare un master
organizzare il tempo
gustare carriera
seguire un corso di cucina
frequentare una festa
fare idea
cambiare un caffè
14. Dopo aver ascoltato attentamente, completa la seguente griglia:
ingredienti esecuzione utensili cottura
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
gradi
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
tempo
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
Torta di mele
4
Il nome
33
15. Completa con le preposizioni:
Il cacao nella geografia:
dove si coltiva
Asia, Africa, Caraibi e America Latina sono i paesi
................................................................................................ grandi piantagio-
ni ..................................................... cacao. .....................................................
queste zone ..................................................... globo, le piante
..................................................... cacao, alte tre metri, crescono
............................................ ombra ...................................... imponenti al-
beri tropicali. Le condizioni climatiche, che vedono sta-
gioni piuttosto uniformi, permettono ...............................................
piante ..................................................... cacao ........................................ fio-
rire praticamente tutto l’anno. Il nome ..........................................
frutto ..................................................... cacao è cabosside. Ha una
forma oblunga ................................................................. dimensioni
.......................................................................... un ananas. La raccolta
............................................ cabossidi si effettua durante tutto l’an-
no ma ci sono due periodi più importanti: aprile-maggio e
ottobre-novembre.
Nicoletta Negri, Cioccolato, che passione
Occhio…
a quei nomi di genere maschile in -o che diventano di
genere femminile nel plurale, con desinenza in -a:
… e a:
l’ uovo
paio
miglio
il centinaio
migliaio
riso (ridere)
MILLE euro due MILA euro
uova
paia
miglia
le
centinaia
migliaia
risa (ridere)
➧
RICORDA CHE…
ci sono alcuni nomi che hanno un doppioplurale; al plurale maschile hanno un significato, al plurale femminile
un altro:
i cigli (di una strada)
il ciglio
le ciglia (dell’occhio)
i muri (della casa)
il muro
le mura (della città)
i fondamenti
(di una scienza)
il fondamento
le fondamenta
(di una casa)
i gridi (dell’animale)
il grido
le grida (dell’uomo)
i labbri (di una ferita)
il labbro
le labbra (della bocca)
i corni (strumenti musicali)
il corno
le corna (dell’animale)
i diti (singolarmente: i diti pollici)
il dito
le dita (nell’insieme: la mano ha cinque dita)
gli ossi (degli animali)
l’osso
le ossa (dell’uomo)
i bracci (della poltrona)
il braccio
le braccia (dell’uomo)
gli orecchi
l’orecchio
le orecchie
i ginocchi
il ginocchio
le ginocchia
Non cambiano di significato:
34
Unità 2
16. Scrivi accanto ad ogni nome il corrispettivo maschile o femminile:
il conte ........................................................................................................ la collega ............................................................................................................
lo scultore ................................................................................................ la poetessa .......................................................................................................
lo zingaro .................................................................................................. la pittrice .............................................................................................................
l’elefante ................................................................................................... il custode ...........................................................................................................
la suora ...................................................................................................... la suocera ..........................................................................................................
la consorte ............................................................................................... la fotografa .......................................................................................................
il dottore .................................................................................................... l’imperatore ......................................................................................................
il farmacista ............................................................................................ l’astrologo ..........................................................................................................
il pediatra .................................................................................................. il pasticciere ....................................................................................................
il commerciante ................................................................................... la ricercatrice ..................................................................................................
17. Leggi attentamente le seguenti parole e riscrivile aggiungendo, solo quando è possibile, il suffisso
-ista:
professione, giornale, sindacale, ideale, maschile, reale, igiene, bambino, speciale, auto, arte, musica, funzione,
emigrazione, sano, integrale, politico, pessimo, collezione, opportuno, comune, facile, sociale, chitarra, compli-
cato, progresso, difficile.
..........................................................................................................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................................................................................................
18. Scrivi dei nomi maschili e femminili, derivati dai verbi elencati qui sotto, con terminazione in
-tore/-trice o in -ante/-ente.
!enoiznettA
Il frutto ➞ i frutti (maschile) si usa in senso figurato:
oppure quando indica i frutti che sono ancora sull’albero; es.: «È un albero carico di frutti».
La frutta (femminile singolare) è quella già colta dall’albero, che di solito compriamo al negozio; es.: «Ho comprato due
chili di frutta»; «Mangio molta frutta».
È il frutto
del mio lavoro
Sono i frutti
leggere ➞ lettore/lettrice; cantare ➞ cantante
collaborare, lavorare, scrivere, calcolare, dipingere, scolpire, vendere, comporre, giocare, scommettere, ammi-
nistrare, commerciare, ricercare, cantare, dirigere, abitare, agire, smacchiare, usare, viaggiare, perdere, sciare,
visitare, chiedere, mandare.
-tore/-trice -ante/-ente
........................................................................................................................... .....................................................................................................................................
........................................................................................................................... .....................................................................................................................................
35
S
intesi gramma
tic
al
e
Formazione del plurale
maschile ➞ -o (il libro) ➞ -i (i libri)
femminile ➞ -a (la borsa) ➞ -e (le borse)
maschile (il giornale) (i giornali)
e ➞ -e ➞ -i
femminile (la parete) (le pareti)
-a (l’atleta) (gli atleti)
maschile ➞ -ista (il giornalista) ➞ -i (i giornalisti)
-cida (l’omicida) (gli omicidi)
-a (l’atleta) (le atlete)
femminile ➞ -ista (la giornalista) ➞ -e (le giornaliste)
-cida (l’omicida) (le omicide)
maschile ➞ -ìo (lo zìo, il mormorìo) ➞ -ìi (gli zìi, i mormorìi)
(conservano la i nel plurale quei nomi maschili in cui la i è tonica, cioè accentata: ì)
maschile ➞ -io (l’armadio, il bacio) ➞ -i (gli armadi, i baci)
(se la i non è tonica non s’aggiunge la i nel plurale)
femminile ➞
-cìa (la farmacìa) -cìe (le farmacìe)
-gìa (la bugìa) -gìe (le bugìe)
(conservano la i nel plurale i nomi femminili in cui la i è tonica)
femminile ➞
-cia (la camicia) ➞ -cie (le camicie)
-gia (la ciliegia) ➞ -gie (le ciliegie)
(conservano la i nel plurale i nomi femminili in cui -cia e -gia sono preceduti da vocale)
femminile ➞
-cia (l’arancia)
➞
-ce (le arance)
-gia (la pioggia) -ge (le piogge)
(perdono la i nel plurale quei nomi femminili in cui -cia e -gia sono preceduti da consonante)
maschile ➞
-co (il cuoco)
➞
-chi (i cuochi)
-go (il lago) -ghi (i laghi)
ma: (greco) (greci)
(austriaco) ➞ (austriaci)
(il medico) (i medici)
maschile ➞ -ico (l’amico) ➞ -ici (gli amici)
(il politico) (i politici)
ma: fico fichi
antico ➞ antichi
singolare plurale
36
Unità 2
Formazione del femminile
-(i)ca (la barca) -che (le barche)
femminile ➞ (l’amica) ➞ (le amiche)
-ga (la maga) -ghe (le maghe)
maschile ➞ -logo
(il filologo)
➞ -logi
(i filologi)
(lo speleologo) (gli speleologi)
(il catalogo) (i cataloghi)
maschile ➞ -logo (il dialogo) ➞ -loghi (i dialoghi)
(il monologo) (i monologhi)
Il plurale -logi si riferisce a persone, mentre si preferisce aggiungere una h (-loghi) nei nomi riferiti a cose.
singolare plurale
I nomi che al maschile terminano in formano il femminile con la desinenza
il figlio la figlia
il gatto la gatta
-o il casalingo -a la casalinga
l’impiegato l’impiegata
lo zio la zia
I nomi che al maschile formano il femminile
terminano in con la desinenza
il padrone la padrona
-e(-iere) il signore -a la signorail cameriere la cameriera
l’infermiere l’infermiera
Alcuni nomi che al maschileformano il femminile
terminano in con il suffisso
il poeta la poetessa
il duca la duchessa
-a il profeta -essa la profetessa-e il conte la contessa
il principe la principessa
il professore la professoressa
I nomi che al maschile formano il femminile
terminano in con il suffisso
il direttore la direttrice
il collaboratore la collaboratrice
-tore il pittore -trice la pittricelo scrittore la scrittrice
l’ambasciatore l’ambasciatrice
l’attore l’attrice
ma: il dottore la dottoressa
37
Il nome • Sintesi grammaticale
Sono casi particolari:
eroe
re
zar
dio
eroina
regina
zarina
dea
papà
padre
marito
genero
mamma
madre
moglie
nuora
uomo
maschio
fratello
frate
celibe
donna
femmina
sorella
suora
nubile
genere
maschile
genere
femminile
genere
maschile
genere
femminile
genere
maschile
genere
femminile
Restano invariati al femminile i nomi maschili che terminano in
-ista il professionista -ista la professionista
-cida il suicida -cida la suicida
alcuni nomi maschili che terminano in
il collega la collega
-a l’astronauta -a l’astronautail pediatra la pediatra
l’atleta l’atleta
i nomi maschili che terminano in
il cantante la cantante
-ante il negoziante -ante la negoziante
-ente il parente -ente la parente
il dirigente la dirigente
ma: lo studente la studentessa
l’elefante l’elefantessa
I nomi che al maschile terminano in formano il femminile (partendo dalla radice
dell’infinito del verbo corrispondente) con il suffisso
il difensore la difenditrice (difend-ere)
-sore il possessore -itrice la posseditrice (possed-ere)
il trasgressore la trasgreditrice (trasgred-ire)
Rimangono invariati alcuni nomi in
-e
il nipote
custode
la consorte
38
RICORDA CHE…
alcuni nomi maschili in ➞ -o e in ➞ -e si comportano come quei nomi maschili in -a che aggiungono al femmini-
le il suffisso -essa. Questo suffisso potrebbe conferire al sostantivo un’intonazione ironica, in particolar modo se
usato per alcune professioni. Nell’italiano contemporaneo si tende a lasciare il nome al maschile anche se riferito a
donne. Esempio:
l’avvocato (anziché l’avvocatessa) Luisa Rossi; il vigile urbano (anziché la vigilessa) Paola Guerri.
Anche la parola presidente, riferita a una donna, si lascia spesso invariata: il presidente o la presidente.
la specie le specie
femminile ➞ -ie la serie ➞ -ie le serie
la carie le carie
ma: la superficie le superfici
la moglie le mogli
la foto le foto
la radio le radiofemminile ➞ -o la moto ➞ -o le moto
l’auto le auto
ma: la mano le mani
l’eco (femminile) gli echi (maschile)
maschile il brindisi i brindisi
e ➞ -i ➞ -i
femminile la crisi le crisi
maschile il tabù i tabù
e ➞ — la città ➞ — le città
femminile la virtù le virtù
il vaglia i vaglia
il cinema i cinema
maschile ➞ -a il gorilla ➞ -a i gorilla
il sosia i sosia
il boia i boia
Sono invariabili i monosillabi: il re ➞ i re, la gru ➞ le gru, il tè ➞ i tè.
I nomi stranieri restano invariabili:
il week-end ➞ i week-end; il bar ➞ i bar; lo sport ➞ gli sport; la chance ➞ le chance; il film ➞ i film
singolare plurale
Nomi invariabili
Nomi stranieri
! all’aggettivo pari che, come i suoi composti impari e dispari, è invariabile. Esempio:enoiznettA
In Italia non ci sono pari opportunità nelle faccende domestiche per le donne e gli uomini.
Unità 2
Stasera vai a cena fuori
con alcuni amici.
Siete indecisi tra due ristoranti
segnalati da Slow food.
ARGOMENTI
● Slow food
● Menu
● Prezzi
● Giorno e
Orari di apertura
● Dove si trovano
● Prenotare
La torre di gnicche
Enoteca con mescita e cucina
Piaggia San Martino, 8 Arezzo, Tel. 0575 352035
Mangiando mangiando
Osteria
Piazza Matteotti, 80, Greve in Chianti, Tel. 055 8546372
A pochi passi dalla splendida piazza Vasari, meglio nota come piaz-
za Grande, il locale ha un’unica saletta arredata semplicemente,
con tavoli di legno e sedie impagliate, nonché un piccolo dehors
estivo sistemato sui gradoni a fianco del palazzo delle Logge. Ti-
pica “osteria nuova”, mostra una grande attenzione al vino: le eti-
chette della carta, curata con passione, sono circa 800, con un oc-
chio di riguardo alla produzione locale e un buon servizio anche a bicchiere.
Lucia, aiutata in sala da Stefano, cucina piatti legati alla tradizione toscana, in par-
ticolare aretina. È quasi obbligatorio aprire con i tipici salumi della regione, ac-
compagnati da un ricco assortimento di crostini e crostoni. I primi sono soprattut-
to minestre brodose: zuppa di cipolle, acquacotta casentinese, pappa al pomodo-
ro. Si può proseguire con i classici e ormai rarissimi grifi all’aretina (spezzatino di
muso di vitello), la trippa, il polpettone, il baccalà in umido. Per quanto riguarda i
formaggi, la scelta è incentrata su pecorini e caprini dell’Appennino serviti con
marmellate fatte in casa; ottima anche la selezione di oli extravergini. Tra i dolci
preparati da Lucia ci sono la torta di riso, quella farcita con mascarpone e cioc-
colato, la crostata di pere e ricotta, la mousse di ricotta con crema di limone e sca-
glie di cioccolato, la torta di semolino al cioccolato.
Sotto i portici della magnifica
piazza centrale di Greve si
trova questo minuscolo loca-
le: l’arredo è di buon gusto, e
la piazza fa da scenario al
dehors per la bella stagione.
In sala Mirna presenta a voce
il menù del giorno: alcune
preparazioni variano secondo
stagione, mentre la carta è impostata sulla tradi-
zione grevigiana.
Dalla cucina a vista Salvatore Toscano manda i
suoi piatti dai buoni ingredienti e, pur operando in
un luogo dove il turismo di massa condiziona molto
le scelte dei ristoratori, non rinuncia ai sapori au-
tentici: quelli toscani, con incursioni nella sua terra
di origine, la Sicilia. Si può iniziare con i crostini to-
scani, la fettunta, il carpaccio di filzetta di cinta se-
nese oppure con i salumi della vicina macelleria
Falorni. Si prosegue con i primi asciutti che utilizza-
no una pasta artigianale locale: garganelli sul sugo
di cinta senese, pappardelle sul cinghiale, rigatoni
guanciale cipolla e pomodoro, tagliatelle al sugo
toscano. Ma anche ottimi spaghetti al pomodoro,
acciughe e finocchietto selvatico. Tra le zuppe:
pappa al pomodoro e ribollita. Per i secondi, a par-
te le ricche insalate, è d’obbligo puntare sulle otti-
me carni autoctone: gran tegame in umido di cinta
senese con fagioli bianchi, peposo alla fornacina,
filetto di manzo lardellato, bistecca alla fiorentina. In
alternativa, il baccalà in padella ai pomodori passiti.
Per i dolci, chiedete quelli del giorno.
La carta dei vini è essenziale, ma non mancano
bottiglie – soprattutto del Chianti Classico – che
possono soddisfare tutte le esigenze.
Chiuso il mercoledì
Orario: 12.00-15.00/18.00-01.00
Ferie: 2 settimane in gennaio, 1 in luglio
Coperti: 30 + 20 esterni
Prezzi: 18-25 euro vini esclusi
Si accettano carte di credito e Bancomat
Chiuso il lunedì
Orario: mezzogiorno e sera
Ferie: variabili
Coperti: 25 + 35 esterni
Prezzi: 20-25 euro vini esclusi
Carte di credito MC, Visa, Bancomat
Torta di semolino
al cioccolato
INGREDIENTI
● 250 grammi di pasta frolla
● 1 litro di latte
● 100 grammi di zucchero
● 50 grammi di burro
● 150 grammi di semolino
● 2 uova
● scorza di arancio
● un pizzico di sale
Far bollire il latte con la scorza d’arancia, il
burro e lo zucchero. Aggiungere il semolino a
pioggia e cuocere per circa 10 minuti.
Lasciare intiepidire e aggiungere i tuorli
d’uovo e gli albumi montati a neve.
Versare il composto nello stampo già imbur-
rato e foderato di pasta frolla. Guarnire con
una crema al cioccolato e cuocere in forno a
180°. Freddare.
LAVO
RO A
COP
PIE
3L’articolo
� Strutture grammaticali
Articolo determinativo e
indeterminativo
Preposizioni articolate
� Funzioni comunicative
Persuadere attraverso slogan
pubblicitari, chiedere e dare
informazioni, descrivere foto
Unità
,
UN MARE DI VACANZE
La Sardegna, un’isola ovela natura ha con i suoi doni.
Spiagge di sabbia finissima
da un mare
di smeraldo trasparente;
un paradiso di colori e profumi
unico nel Mediterraneo.La Sardegna vi aspetta
con i suoi tesori inimitabili.
lambita
dovizia
dispensato
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
Ente Sardo Industrie Turistiche
via Mameli 97, Cagliari
Sardegna Italia
Sardegna, un mare di vacanze.
Cagliari
Grande Concorso
VINCI LA
SARDEGNA
inviandoci il più bel pensiero o la più
bella immagine della nostra isola
distribuire generosamente
abbondanza, ricchezza
bagnare leggermentelambire
dovizia
dispensare
4040
Santa Teresa
Gallura
Tempio
Pausania
Porto
Torres
Ozieri
Castelsardo
Macomer
Siniscola
Orosei
Orgòsolo
Golfo Aranci
Porto CervoPalau
Bosa
La Maddalena
Arzachena
Alghero
Barùmini Tertenia
Assèmini
Carbonia
Iglesias
Villasimìus
Gùspini
Villacidro
San Gavino
Monreale
Capoterra
Decimomannu
Sant'Antonio
di Santadi
Lanusei
Sant'Antioco
Arbatax
Olbia
Abbasanta
Calangiànus
Costa Smeralda
Sassari
Nuoro
Oristano
Cagliari
Lago del
Coghin
Lago
Omode
Lago del
Flumendo
Lago
Mulargi
Stagno
di
M A R
M E D I T E R R A N E O
M
A
R
T
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R
R
E
N
O
B o c c h e d i B
o n
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a
c i
o
Golf
o di Olbia
Golfo
di
G o l f o d i
C a g l i a r i
Golfo
di
Palmas
Golfo
Golfo
di
M
A
R
D
I
S
A
R
D
E
G
N
A
Golfo di
Oristan
L’articolo
41
Al lavoro!
1. Rispondi alle seguenti domande:
Che cos’è la Sardegna? ....................................................................
Dove si trova? ............................................................................................
Quali sono i tesori naturali dell’isola? .....................................
................................................................................................................................
Che cosa si può fare in Sardegna? .........................................
................................................................................................................................
2. Descrivi quello che vedi nella foto grande, a pa-
gina precedente:
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
3. «Sardegna, un mare di vacanze» è lo slogan pub-
blicitario che l’Ente per il turismo della Regione
sarda ha ideato per promuovere il turismo estivo.
Inventa altri slogan usando le seguenti espres-
sioni:
Un mare di ....................................................................................................
.................................................................................................................................
Un sacco di ..................................................................................................
.................................................................................................................................
Un mucchio di ............................................................................................
.................................................................................................................................
4. Immagina di partecipare al Grande Concorso
«Vinci la Sardegna», e scrivi un bel pensiero sul-
l’isola:
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
5. Completa il seguente testo:
In queste foto abbiamo .......... immagini di .......... paradiso.
Possiamo ammirare .......... mare limpidissimo e chiaro, do-
ve si può fare .......... bagno senza problemi. Non ci sono
troppe barche che inquinano .......... mare e non c’è ..........
grande folla di bagnanti che sporca .......... spiagge. ..........
sabbia è fine e bianca come quella delle isole del Pacifi-
co. .......... unici due bagnanti che vediamo nella foto gran-
de sono veramente fortunati. Si godono .......... pace, ..........
silenzio e .......... colori meravigliosi che .......... natura ha do-
nato a quest’isola veramente stupenda. .......... costa è fa-
mosa anche per .......... fondali marini, ricchi di pesci e di co-
ralli. Tutto questo costituisce .......... forte richiamo per ..........
amanti degli sport subacquei e per .......... turisti che cerca-
no .......... tranquillità e .......... contatto con .......... natura.
6. Osserva attentamente
la cartina
della Sardegna:
7. Leggi attentamente il seguente testo:
La Sardegna è un’isola.
Al nord della Sardegna c’è la Corsica, a est il mar Tir-
reno, ad ovest il mar di Sardegna e a sud il mar Medi-
terraneo.
Le città più importanti della Sardegna sono Cagliari,
il capoluogo, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia.
I traghetti arrivano nei porti di Cagliari, di Olbia e di
Porto Torres.
A nord-est si trova la famosa Costa Smeralda, para-
diso dei turisti ricchi e famosi. Porto Cervo, Porto Tor-
res e Santa Teresa di Gallura sono conosciuti in tutto
il mondo. Le altre città sono meno famose, ma piene
di fascino.
L’intero sud e tutta la provincia di Cagliari, oltre a una
terra ancora vergine, offrono ai turisti molti motivi di
richiamo: cultura, arte, archeologia.
Il clima è mite d’inverno e caldo d’estate.
La vegetazione è ricca di vigneti, oliveti, frutteti, albe-
ri di sughero. Sono tipici del sud i prodotti artigianali
fatti con il sughero.
N
S
O E
42
Unità 3
8. Rispondi alle seguenti domande:
Che cosa c’è a nord della Sardegna? ........................................................................................................................................................................................
E a sud?...............................................................................................................................................................................................................................................................
Dove si trova il mar di Sardegna? ..................................................................................................................................................................................................
E il mar Tirreno?............................................................................................................................................................................................................................................
Qual è il capoluogo di regione? ......................................................................................................................................................................................................
Dove si trova? ................................................................................................................................................................................................................................................
Che cos’è la Costa Smeralda? .........................................................................................................................................................................................................
Che cosa offre ai turisti la provincia di Cagliari? ...............................................................................................................................................................
Com’è il clima? ..............................................................................................................................................................................................................................................
Com’è la vegetazione al sud della Sardegna? ....................................................................................................................................................................
9. Completa la descrizionedelle foto presentate:
......... foto n. 1 rappresenta .......... panorama di Cagliari.
......... foto n. 2 ritrae .......... complesso nuragico più importante dell’isola. .......... sua costruzione si fa risalire tra ..........
1400 e .......... 1420 avanti Cristo.
Nella foto n. 3 vediamo .......... lavori d’artigianato fatti con .......... paglia.
.......... foto n. 4 riporta .......... festa popolare, cioè .......... sagra.
.......... foto n. 5 ritrae .......... scavi archeologici che si trovano a sud di Cagliari.
10. Con i dati raccolti sulla Sardegna, completa la seguente griglia:
e
d
c
b
a
capoluogo
di regione
............................................
............................................
............................................
............................................
............................................
............................................
............................................
............................................
............................................
............................................
............................................
............................................
............................................
............................................
............................................
la costa
più famosa
............................................
............................................
............................................
............................................
............................................
............................................
............................................
............................................
città
più importanti
porti
più importanti
richiami
turistici
prodotti
artigianali
vegetazione
1
4
5
2
3
43
L’articolo
SAI CHE COS’È… l’articolo?
L’articolo è una parola che accompagna il nome: la casa nuova, l’orologio a pendolo, un libro usato.
L’articolo precede sempre il nome (o sostantivo) e fa diventare sostantivi tutte le parole che lo seguono: aggettivi,
avverbi, verbi e congiunzioni.
«Il bello è relativo»; «Il troppo storpia»
«Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare»; «Non ho capito bene il perché».
L’articolo concorda con il genere e il numero del nome che accompagna ed è di due tipi: determinativo e inde-
terminativo.
Articolo determinativo
Maschile
Singolare
il
lo
i
gli
la
l’
le
le
Plurale Singolare Plurale
Femminile
Articolo indeterminativo
Maschile Femminile
un
uno
un’
una
L’articolo indeterminativo non ha il corrispettivo plurale; per indicare il plurale indeterminato l’articolo si può omet-
tere oppure si può usare l’articolo partitivo dei, degli, delle o l’aggettivo indefinito alcuni, alcune:
alcuni
amici
degli
Sono andato al lago con
alcune
amiche
delle
Occhio… alla funzione dell’articolo!
L’articolo determinativo
• indica qualcosa che già conosciamo o che abbiamo appena nominato. In «È arrivato il direttore» ci riferiamo
al direttore della ditta in cui lavoriamo, in «Mi presti la penna?» mi riferisco alla tua penna;
• può indicare qualcosa di ben definito, oggetti unici anche in natura: il sole, la luna, il cielo, il petrolio, l’oro ecc.;
• può precedere, in altri contesti, un nome che si riferisce ad un’intera classe di oggetti (persone, animali ecc.):
Esempio:
«Il computer non potrà mai sostituire l’uomo»
«Il cane è l’amico più fidato dell’uomo».
44
Unità 3
• Può assumere valore distributivo nel significato di ogni. Esempio:
• Può assumere il significato dell’aggettivo dimostrativo quello (più raramente questo). Esempio:
«Andiamo in piscina il (ogni) lunedì»
«L’ (= ogni) inverno andiamo in montagna, l’ (= ogni) estate al mare».
«Non ho saputo rispondere una (= una sola o neanche una) parola»
«Quello studente non ha fatto un (= nemmeno un) esercizio!».
«È un Guttuso»; «Ho comprato un Armani».
«Ecco il (= quel) libro che mi hai chiesto»
«Quale dolce vuoi?» «Dammi il (= quello) meno calorico»
«Abbiamo organizzato la gita per il (= questo) finesettimana».
«Ho una fame che non ci vedo»
«Che caldo! C’è un sole che spacca le pietre!»
«Dammi un’altra coperta, ho un freddo!».
L’articolo indeterminativo
• indica che il nome seguente ha un valore generico, indeterminato. In «Mi dai una penna?» non mi riferisco ad
una penna in particolare, ma ad una qualsiasi;
• può introdurre un argomento nuovo (non nominato prima) nella comunicazione. In «Ho prenotato un viaggio»
si tratta di un viaggio ben determinato, ma del quale l’ascoltatore non sa ancora nulla;
• può assumere valore di tanto, talmente, così grande, con intonazione enfatica o in funzione esclamativa.
Esempio:
• quando precede il nome di un personaggio famoso si riferisce ad una sua opera o ad un suo design e non al
personaggio stesso. Esempio:
Nelle frasi negative un, uno, una rafforzano la negazione assumendo il significato di nemmeno uno, neanche una,
solo/soltanto uno/a. Esempio:
Al lavoro!
11. Scrivi l’articolo determinativo maschile o femminile davanti ai seguenti sostantivi e poi volgi al plurale:
singolare plurale
............. scimpanzé ......................................................................
............. gnomo ......................................................................
............. scala ......................................................................
............. unghia ......................................................................
............. zio ......................................................................
............. studio ......................................................................
singolare plurale
............. scena ......................................................................
............. sceriffo ......................................................................
............. ospite ......................................................................
. ............. pseudonimo ......................................................................
............. incendio ......................................................................
45
L’articolo
12. Scrivi l’articolo indeterminativo maschile o femminile davanti ai seguenti sostantivi e poi volgi al plurale:
singolare plurale
............. barca ......................................................................
............. orologiaio ......................................................................
............. psichiatra ......................................................................
............. sciarpa ......................................................................
............. armadio ......................................................................
............. sciopero ......................................................................
singolare plurale
............. studente ......................................................................
............. aula ......................................................................
............. iena ......................................................................
. ............. zaino ......................................................................
............. esercizio ......................................................................
!enoiznettA
Al femminile singolare l’articolo sia determinativo che indeterminativo ha due forme: la, una davanti a consonan-
te: la/una casa, la/una scala; l’, un’ davanti a vocale: l’/un’amica.
Al femminile plurale l’articolo ha solo la forma le: le case, le scale, le amiche.
Al maschile singolare e plurale l’articolo sia determinativo che indeterminativo ha varie forme:
• al singolare, davanti a vocale, ha le forme l’/un: l’amico, un amico, che al plurale diventa gli:
gli amici, (degli) amici;
• al singolare prende la forma forte lo (plur. gli), uno (degli) se:
– precede un nome che inizia con una s seguita da un’altra consonante. Esempio:
lo schiaffo, loscialle, uno show, gli studenti, gli specchi, gli sciatori,
(degli) show
lo zero, lo zio, lo gnomo, gli zeri, gli zii, gli gnomi
lo yogurt (in stranierismi come lo yacht).
il viaggio, il clima, un sogno, un whisky, i viaggi, (dei) sogni
lo pneumatico, uno pneumologo
anche se l’uso oscilla tra il e lo (il pneumatico e lo pneumatico)
– precede un nome che inizia con z o con gn. Esempio:
– precede un nome che comincia con ps o pn. Esempio:
– precede un nome che comincia con y seguito da una vocale. Esempio:
L’articolo maschile, davanti a consonante semplice o altri gruppi consonantici, prende la forma debole il (plur. i),
un. Esempio:
RICORDA CHE…
Non si apostrofano gli articoli plurali maschili gli e degli davanti ai nomi che cominciano per a, e, o, u (si preferi-
sce non apostrofare questi articoli anche davanti ai nomi che cominciano per i). Esempio:
degli amici; gli esami; gli orologi; degli uomini; gli italiani; degli imbecilli.
Non si mette l’articolo con gli ag-
gettivi possessivi che precedono i
nomi di parentela al singolare, co-
me: padre, madre, sorella.
Esempio:
• Ha reagito con il coraggio di un leone
• Mi guarda con l’odio di un nemico
• Guida con la prudenza
dei principianti
• Lo cura con l’amore di una madre
• È rimasto senza un soldo
• È veramente senza un amico
• Ho una fame da lupo
• Ho una sete!
• Ha una paura matta
di perdere l’aereo
46
Unità 3
Al lavoro!
Articolo determinativo o indeterminativo?
si ECIDEMOC
Marco non sta più qui, ha
cambiato lavoro.
Eccolo! è arrivato
il campione!
Ho un sonno…!
Faccio jogging
la domenica mattina.
Quel quadro è di grande
valore. È un Picasso!
No, questo per me
è troppo caro,
scelgo il più economico.
Ho cambiato idea: domani
non vengo alla gita.
Articolo NO
• Ha reagito con coraggio
• Mi guarda con odio
• Guida con prudenza
• Lo cura con amore
• È rimasto senza soldi
• È veramente senza amici
• Ho fame
• Ho sete
• Ho paura
14. Completa le seguenti frasi usando l’articolo
giusto:
1. Ha avuto ........................ possibilità di cambiare lavo-
ro, ma non ha accettato.
2. Vuoi ........................ cioccolatino al liquore?
3. Ti prego, dammi ancora ........................ possibilità!
4. Ti preparo ........................ ottimo caffè.
5. ........................ caffè italiano per me è troppo forte,
preferisco ........................ americano.
6. Ho assaggiato ........................ cioccolato squisito.
7. Ho avuto ........................ paura!
8. Ho ........................ sensazione che tutto andrà bene,
vedrai!
9. C’è ........................ macchia di caffè sulla tua giacca.
10. In questo periodo faccio ........................ strani sogni.
11. ........................ ultimi film che ho visto erano molto in-
teressanti.
12. Questo è ........................ lavoro che fa per te. Hai tut-
ti ........................ requisiti necessari.
13. Completa le seguenti frasi usando l’articolo giusto:
1. Non dimenticherò mai ..................... giorno che ti ho
incontrato.
2. È arrivato ..................... tecnico che deve riparare il
televisore?
3. Finalmente, ..................... giorno, dopo tanto tempo,
ho rivisto quel professore.
4. Ora ti racconto ..................... storia.
5. Fa ..................... ingegnere in un’industria del Nord.
6. Scusami, è stato ..................... sbaglio.
7. Hai messo ................. sale e ................. olio nell’insalata?
8. Sei venuto con ..................... macchina di tuo padre?
9. Dammi ..................... bottiglia di vino.
10. Prendi ..................... bottiglia del vino.
11. Sai? Carlo mi ha regalato ..................... libro per
..................... mio compleanno.
12. Fa molto freddo: mettiti ..................... cappotto.
13. Non possiamo partire: c’è ..................... sciopero dei
mezzi pubblici.
14. Marco è in ospedale, ha avuto ..................... incidente
stradale.
mio padre, sua madre,
tua sorella
Articolo SÌ!enoizn
ettA
L’articolo
47
A ll’interno dei confini dell’Umbria, cuoreverde d’Italia, si trova la dolce Val Casto-riana, con fiumi, colline e boschi incantati.
(…) Le testimonianze del passato segnano uno
dei luoghi più interessanti del Parco Nazionale dei
Monti Sibillini, dove la sapienza dell’uomo si è
espressa non solo con la chirurgia (nel minuscolo
paese di Preci nel 1500 ventisette famiglie di me-
dici oculisti e chirurghi in
tutto il mondo per la loro nobile arte), ma anche
acquistarono fama
con l’arte della gastronomia. (…) Qui a Preci “Pa-
ne, prosciutto e fantasia” festeggia l’antica tradi-
zione della che ha il suo nel
prosciutto di Norcia. Oltre 100 gli espositori che
faranno assaggiare al pubblico il prosciutto in
ai vini doc della regione ed ai pro-
dotti tipici umbri, dal formaggio al tartufo. E poi
artisti di strada e cantori delle antiche ballate po-
polari nelle piazze e nei medievali.
I Viaggi di Repubblica, 15 giugno 2006
vicoli
abbinamento
vantonorcineria
diventare famoso
festa popolare che celebra un evento del raccol-
to o dell’annata (sagra del vino, sagra del prosciutto ecc.)
locale destinato alla lavorazione e alla
vendita della carne di maiale
pregio, merito
accostamento funzionale di due
elementi (di colori, di sapori, di cibo e di vino ecc.)
minuscola via cittadinavicolo
abbinamento
vanto
norcineria
sagra
acquistare fama
Preci {Perugia}
Il paesino umbro con la
“Pane, prosciutto e fantasia”
festeggia l’antica tradizione
della norcineria
sagra
15. Dopo aver letto attentamente l’articolo proposto completa le domande e le risposte con gli articoli man-
canti:
• Che cosa possiamo fare questo fine settimana?
........................................................................... gita a Preci
• Dove si trova Preci?
Preci è ............................ piccolo paese che si trova nel cuore verde dell’Umbria tra colline, fiumi e boschi.
• Perché questo paesino è diventato famoso?
Per ............ arte della chirurgia e della gastronomia
• Che cosa si svolge a Preci dal 30 giugno al 2 luglio?
................... sagra del prosciutto
• Che cos’è ........... la sagra del prosciutto?
È ............ manifestazione che festeggia ....................... antica tradizione della norcineria.
• Perché ............. sagra si chiama “Pane, prosciutto e fantasia”?
Perché ............ espositori fanno assaggiare non solo .......... pane e ............ prosciutto, ma anche altri prodotti umbri
come ............. formaggio e ................... tartufo e gustare .................. vini in abbinamento al cibo, e poi ........... cantori delle
antiche ballate popolari intrattengono ............. visitatori nelle piazze e nei vicoli medievali.
16. Completa le frasi inserendo gli articoli determinativi o indeterminativi solo quando è necessario:
48
Unità 3
Classifica dei centri italiani secondo i giudizi della stampa estera:
al secondo posto Urbino, seguita da Siena
TURISMO? GLI STRANIERI VOTANO ASSISI, BOCCIATE ROMA E FIRENZE
............ insegnante di mia figlia
La signora è ............ docente al Politecnico di Torino
............ insegnante di scuola media
Mio fratello ............ facoltà di medicina
frequenta ............ università
............ corso di specializzazione
Sua cugina .......... ricco industriale
ha sposato ............ miliardario
............ presidente della società
............ soldi dell’eredità
Ho ricevuto ............ soldi che mi hai mandato
............ soldi da uno zio
............ architetto scelto per i lavori
di restauro
Antonio è ............ architetto
............ architetto famoso
............ vecchi amici
Ho incontrato ............ amici di mio fratello
............ amici che non vedevo da molto
tempo
P iccoli e famosi. Patrimonio...............Unesco. Borghi ita-
liani, amati ed esaltati ...............
stampa estera. Assisi ...............
primo posto, scrive il Times of
India “patria ............... San
Francesco”............... la sua Um-
bria “patrimonio culturale e arti-stico mondiale”. E Urbino, “città
ideale .......... Italia”, scrive il
Sydney Morning, contrapposta
.......... Firenze “ che sembra qua-
si persa sotto il peso ............... tu-
rismo, mentre Urbino gode ............... una vera intimità, offrendo ............... pubblico grandi opere pitto-
riche e architettoniche”. Poi Siena, che secondo il Guardian incanta ............... le sue stradine, piene
............... drogherie, boutiques e caffè, ............... l’odore ............... aglio e pasticcini.
ASSISI • La Basilica ..............
San Francesco .............. Assisi,
il simbolo .............. cittadina
umbra.
URBINO • Palazzo
ducale .............. Urbino,
che gli stranieri giudica-
no la «città ideale».
SIENA • Piazza
del Campo .............. Siena
affollata .............. occasio-
ne .............. Palio.
17. Completa il seguente articolo con le preposizioni semplici e articolate:
1 2 3
RICORDA CHE…
l’aggettivo dimostrativo quello e l’aggettivo qualificativo bello quando si tro-
vano prima del nome, si comportano come l’articolo determinativo maschile:
singolare: il libro quel libro è un bel libro
lo zaino quello zaino è un bello zaino
l’orologio quell’orologio è un bell’orologio
plurale: i libri quei libri sono (dei) bei libri
gli zaini quegli zaini sono (dei) begli zaini
gli orologi quegli orologi sono (dei) begli orologi
Ma... ATTENZIONE alle frasi:
«Bello quell’orologio! – Eh,
sì, è proprio un bell’orolo-
gio».
«Dove hai comprato quel
bello zaino che avevi l’altra
sera? – Bello vero? Me l’-
hanno regalato».
S
intesi gramma
tic
al
e
49
L’articolo • Sintesi grammaticale
18. Completa con le preposizioni semplici e articolate:
1. Domani andremo .......... stadio .......... vedere la partita .......... calcio.
2. Non andare ........ Claudia ........ mani vuote! Portale almeno una scatola ........ cioccolatini o un mazzo ......... fiori!
3. Quando la mamma esce .......... casa, i bambini mettono tutto .......... disordine.
4. Ho regalato un orologio .......... oro .......... mio fidanzato .......... il suo compleanno.
5. Vengo .......... università .......... la borsa piena .......... libri.
6. Ieri sera siamo rimasti .......... nostri amici .......... parlare .......... politica.
7. Rosanna è stata molto gentile .......... noi, invitiamola .......... cena .......... miglior ristorante .......... città.
8. Oggi non ho niente .......... fare, voglio andare .......... giro .......... le vie .......... centro.
9. Il medico ha ordinato .......... mia zia .......... mangiare .......... meno.
10. Peter ha già studiato la lezione .......... italiano ed ha già fatto gli esercizi .......... domani.
11. Il nostro amico ha un sacco .......... soldi, ha comprato un appartamento .......... 300 mila euro.
12. Non posso prendere niente .......... mangiare, ho problemi .......... linea.
13. Il treno proveniente .......... Milano .......... Ancona viaggia .......... trenta minuti .......... ritardo.
14. Lo studente seduto .......... primo banco viene .......... una piccola città .......... Austria.
15. Prima .......... andare .......... piscina, devo comprare il costume .......... bagno.
16. Preferisce passare le vacanze .......... mare piuttosto che .......... montagna.
17. Partirò .......... Parigi .......... il treno .......... dodici.
18. Ho lasciato la macchina .......... parcheggio .......... università.
singolare plurale singolare plurale
Articolo determinativo
Preposizioni articolate
Articolo indeterminativo
bambino bambini
il i
viaggio viaggi
studente studenti
lo sbaglio gli sbagli
zio zii
zaino zaini
l’ amico gli amici
esame esami
bambina bambine
la scatola scatole
zia le zie
l’ amica amiche
isola isole
IL LO (L’) LA (L’) I GLI LE
DI del dello (dell’) della (dell’) dei degli delle
A al allo (all’) alla (all’) ai agli alle
DA dal dallo (dall’) dalla (dall’) dai dagli dalle
IN nel nello (nell’) nella (nell’) nei negli nelle
SU sul sullo (sull’) sulla (sull’) sui sugli sulle
fiore fiori
un (dei)
viaggio viaggi
amico amici
un (degli)
esame esami
studente studenti
uno (degli)
zaino zaini
bambina bambine
una scuola scuole
(delle)
un’ amica amiche
isola isolefe
m
m
in
ile
m
as
ch
ile
➚
➘
➚
➙
➘
➘
➙
➘
➚
➙
➘
➙
➘
➚
➘
➚
➘
➚
➘
➚
➙
➙
➘
➚
➘
➚
➘
➚
➘
➚
➙
➙
➘
➚
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50
Cerca di convincere i tuoi amici a venire con te a Preci
alla Sagra del prosciutto il prossimo fine settimana.
• che cosa si svolge a Preci dal 30 giugno al 2 luglio
• come ci si arriva
• che cosa si può fare
• dove si può andare a dormire
• dove si può andare a mangiare
• che cosa si può comprare
Veduta di Preci
Un antico borgo sulle colline
Le fonti del Clitunno
La “verde” Umbria
Firenze Gubbio
Perugia Assisi
Foligno
Todi
Orvieto
Terni
Spoleto
Norcia
Cascia
Roma
Preci
Tempo: 1h23 (circa) di cui 40 min su strade
a scorrimento veloce
Distanza: 96 km di cui 56 km su strade a scorrimento
veloce e su strade piacevoli
Costo carburante 10.04 EUR
Uscire da Perugia e prendere RA6 in direzione di:
E45 TERNI CESENA A1 ROMA
Seguire la direzione: ASSISI FOLIGNO CE-
SENA
Per 7 km (circa 11 minuti) continuare su:
SS3BIS / E45
Seguire la direzione: ASSISI FOLIGNO
Passaggio in prossimità di Ospedalicchio
Passaggio in prossimità di Santa Maria
degli Angeli
Seguire sempre la direzione:
FOLIGNO EST– SPOLETO – NORCIA –MACERATA – RO-
MA
In prossimità di Foligno, continuare su: SS3 e prendere
l’uscita in direzione: CASCIA NORCIA
Continuare su: SS 685
Si passa Sant’Anatolia di Narco
Continuare su: SS 209 / SR 209 9.5 km
Si attraversa il borgo di Triponzo
Girare a destra: SP 476 4 km
Arrivo: Preci, centro (da www.michelin.it)
51
Agriturismo
RELAIS
LE TRE VASELLE
Una dimora seicentesca
in uno scenario agreste
con una accoglienza
familiare ed elegante.
Anche oasi benessere
con piscina, sauna
e idromassaggio
Prezzi: doppia da 200 euro
Via Garibaldi 48, Torgiano
Tel. 075 98 80447
AGRITURISMOBed &breakfast
NONNA ROSA
Nonna Rosa e la nipote
Federica accolgono gli
ospiti in camere arredate
con mobili provenienti da
mercatini di antiquariato
e rigattieri locali
Prezzi: doppia da 60 euro
Fiano di Abeto Norcia
Tel. 0743 938024
L’agriturismo sorge all’interno
di un’azienda agricola
di 50 ettari. Dispone di 11
camere ed una piscina.
Il ristorante offre piatti tipici,
ottimi vini prodotti in azienda
Pernottamento e prima colazione
26 euro, completa 50 euro.
Spoleto- Frazione Crocemarroggia
Tel. 074 353737
DOVE DORMIRE DOVE MANGIARE COSA
COMPRARE
RISTORANTE
AGLI SCACCHI
in un edificio del ‘500
carni locali, tartufi,
lenticchie di Castelluccio,
farro
Prezzo medio 25 euro
bevande escluse.
Quartiere Scacchi 12, Preci
OSTERIA
Situata di fronte
all’ingresso delle fonti
del Clitunno,
il ristorante è ospitato
in struttura dell’800.
La cucina propone piatti
di tradizione umbra.
Da segnalare la carta dei vini.
Prezzo medio 20 euro
Norcineria
Fratelli Alesi
Prosciutto
e norcinerie a regola
d’arte
Via Roma 46, Preci
4Il passato
prossimo.
L’imperfetto
� Strutture grammaticali
Passato prossimo
Uso degli ausiliari essere e
avere
Imperfetto indicativo
Trapassato prossimo
� Funzioni comunicative
Raccontare e riassumere una
storia
Esprimere un parere
Unità
sollevarsi in volo
vasta pianura povera
di acque
pazzo
pagare in contantisborsare
folle
steppa
decollare
A
nousheh Ansari è
tornata dalla sua
odissea nello spazio.
L’affascinante e ricca
manager statunitense
di origine iraniana, 39
anni, è stata la prima
donna a fare la turista fra le stelle. Il
18 settembre è a bordo
di una capsula russa Soyuz (assieme
a due astronauti veri) alla volta della
stazione spaziale internazionale ed è
atterrata nella russa undici
giorni più tardi. E ora racconta a
Gente tutte le emozioni e le curiosità
della sua straordinaria avventura.
Questi quattro passi fra le
stelle valevano la
somma di 20 milioni di dollari
(circa 18 milioni di euro)?
Certo. Non ho rimpianti. La vacanza
nello spazio ha superato le mie aspet-
tative. È sempre stato ilmio sogno, un
sogno senza prezzo. Da tempo sono
appassionata del cosmo. Un giorno,
poi, ho sentito che il miliardario Denis
Tito si era regalato un volo su una So-
yuz. Da quel momento ho fatto di tut-
to per partire.
folle
steppa
decollata
Per un viaggio del genere
non basta 18 mi-
lioni di euro, occorre anche
superare dei test fisici.
La preparazione al volo, lunga sei me-
si, è stata, in effetti, molto dura. In
febbraio mi sono trasferita in Russia e
ho iniziato l’allenamento.
Quando stava nella cabina
della Soyuz, pronta a parti-
re, ha avuto un po’ di paura?
Ho provato un misto di agitazione e di
calma.
Ha visto 32 tramonti e altret-
tante albe al giorno: che im-
pressione si ha a guardare la
Terra vivere in modo così ac-
celerato?
È magnifico. Si vede la Terra come
una cosa sola: non ci sono più nazioni,
frontiere, popoli.
Questo tipo di volo divente-
rà accessibile a tutti?
Una compagnia canadese, una bri-
tannica e una americana lavorano già
a viaggi suborbitali. Così nei prossimi
dieci anni i prezzi saranno tra i 20 mi-
la e i 40 mila euro.
sborsare
Anousheh Ansari,
miliardaria
di 39 anni, ha speso
18 milioni di euro
per una vacanza
di undici giorni
in orbita
QUATTRO SALTI TRA LE STELLE
Il passato prossimo. L’imperfetto
53
Al lavoro!
1. Scrivi, con l’aiuto del DIZIONARIO, il significato del-
le seguenti espressioni presenti nel testo:
in orbita ...................................................................................
........................................................................................................
........................................................................................................
odissea nello spazio ......................................................
........................................................................................................
........................................................................................................
senza prezzo.........................................................................
........................................................................................................
........................................................................................................
2. Rispondi alle seguenti domande:
Quando è partita per lo spazio Anousheh Ansari? ......
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Quando è ritornata? ..............................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Quanto costa questo viaggio? ......................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Che cosa è necessario fare prima di partire? ..................
.................................................................................................................................
Com’è la preparazione al volo? ....................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Quanto costerà un simile viaggio nel futuro? ..................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
3. Scrivi il contrario dei seguenti aggettivi presenti
nel testo:
ricco ..................................................................................................................
primo ................................................................................................................
vero ....................................................................................................................
straordinario ...............................................................................................
lungo .................................................................................................................
4. Racconta l’articolo che hai letto e poi scrivi:
Il sogno di una ricca manager americana era ..................
.................................................................................................................................
.............................................................................................................................. .
Finalmente ...................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.............................................................................................................................. .
Per questa vacanza nello spazio .................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.............................................................................................................................. .
Dopo un viaggio di undici giorni ..................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.............................................................................................................................. .
5. Descrivi le sensazioni e le emozioni che la si-
gnora Ansari ha provato nello spazio:
Quando stavo per partire ..................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.............................................................................................................................. .
Mi sentivo .......................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.............................................................................................................................. .
La Terra ............................................................................................................................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.............................................................................................................................. .
Ti piace viaggiare? Perché?...............
...................................................................................
...................................................................................
...................................................................................
...................................................................................
...................................................................................
...................................................................................
Quale tipo di viaggio preferisci? Perché? .......................................
...........................................................................................................................................
...........................................................................................................................................
...........................................................................................................................................
Che cosa pensi del viaggio che ha fatto la signora Ansari?
...........................................................................................................................................
...........................................................................................................................................
...........................................................................................................................................
...........................................................................................................................................
Facciamo quattro chiacchiere?
54
Unità 4
SAI CHE COS’È… il passato prossimo?
-ARE -ERE -IRE
-ATO -UTO -ITO
È il tempo passato che indica un’azione conclusa, avvenuta nel passato, i cui effetti possono perdurare nel presente.
Si forma con il presente di avere o essere + il participio passato del verbo.
ho
hai
ha
abbiamo
avete
hanno
comprato
venduto
dormito
un lettore DVD
la casa al mare
fino a tardi stamattina
sono
sei
è
andato/a
caduto/a
partito/a
al cinema
per le scale
con il vagone letto
siamo
siete
sono
andati/e
caduti/e
partiti/e
in pizzeria
nella trappola
per la Spagna
!enoiznettA
Alcune forme di participio passato sono irregolari:
accendere ➞ acceso
aprire ➞ aperto
chiedere ➞ chiesto
chiudere ➞ chiuso
correggere ➞ corretto
correre ➞ corso
decidere ➞ deciso
dire ➞ detto
fare ➞ fatto
leggere ➞ letto
mettere ➞ messo
nascondere ➞ nascosto
porre ➞ posto
prendere ➞ preso
rimanere ➞ rimasto
rispondere ➞ risposto
scendere ➞ sceso
scoprire ➞ scoperto
scrivere ➞ scritto
spegnere ➞ spento
spendere ➞ speso
tradurre ➞ tradotto
vedere ➞ visto
venire ➞ venuto
RICORDA CHE…
i verbi avere ed essere oltre che la funzione di predicato («ho un cane», «sono in casa») svolgono anche la fun-
zione di ausiliari: uniti ad un participio passato formano il passato prossimo e tutti gli altri tempi composti.
Quando il verbo ausiliare è avere il participio passato normalmente non si accorda («ho mangiato una bistecca»);
quando il verbo ausiliare è essere il participio passato si accorda sempre nel genere e nel numero («sono anda-
to/a a sciare»; «siamo partiti/e alle cinque»).
Si formano con l’ausiliare essere:
• i tempi composti dei verbi riflessivi e pronominali. Esempio:
«mi sono annoiato/a»; «ti sei divertito/a»; «non ci siamo accorti/e»
«è accaduto»; «è successo»; «è bastato»; «è sembrato»; «non è servito»; ecc.
• i tempi composti di quasi tutti i verbi impersonali. Esempio:
55
Il passato prossimo. L’imperfetto
«ha piovuto»; «ha nevicato»; «ha grandinato»
«Sarò accompagnato/a da mio padre»; «Sono stato/a interrogato/a».
«Ho mangiato un gelato»; «Ho studiato la grammatica».
«Ho studiato all’Università per stranieri»; «Ho mangiato molto».
Nei tempi composti dei verbi «atmosferici» accanto alle forme «è piovuto»; «è nevicato»; «è grandinato» si è diffu-
so anche l’uso di avere. Esempio:
• i tempi semplici e composti della forma passiva. Esempio:
Si formano con l’ausiliare avere i tempi composti dei verbi transitivi, ossia quei verbi che ammettono un comple-
mento oggetto diretto. Esempio:
Questi verbi, talvolta, possono essere usati anche senza il complemento oggetto espresso. Esempio:
I tempi composti dei verbi servili dovere, volere, potere si formano con l’ausiliare richiesto dall’infinito seguente.
Se quest’ultimo è l’infinito del verbo essere i verbi dovere, volere, potere prendono l’ausiliare avere.
Osserva le seguenti frasi:
Ho studiato tutto il giorno
Ho
dovuto
voluto
potuto
studiare tutto il giorno
Ho
dovuto
voluto
potuto
essere presente
Sono partito/a per la Francia
Sono
dovuto/a
voluto/a
potuto/a
partire per la Francia
Per i verbi intransitivi non è possibile dare una regola generale; i verbi intransitivi di direzione hanno solitamente
l’ausiliare essere: «sono andato/a»; «sono entrato/a»; «sono partito/a» ecc.
Ma sono intransitivi anche verbi che prendono l’ausiliare avere: «ho ballato»; «ho camminato»; «ho viaggiato»; i qua-
li indicano comunque movimento, ma senza una direzione precisa.
Si consiglia comunque l’aiuto del dizionario specialmente nel caso di verbi come correre che può indicare una di-
rezione («sono corso a casa») o semplicemente un movimento («ho corso per un’ora») o quei verbi che possono
essere usati sia transitivamente che intransitivamente: nell’uso transitivo formano i tempi composti con l’ausiliare
avere, nell’uso intransitivo con l’ausiliare essere.
Ho corso come un matto in questi giorni
Ho
cominciato un corso
di specializzazionefinito
Ho
salito
le scale di corsa
sceso
Sono
salito/a
in ascensore
sceso/a
Il concerto è
cominciato con un notturno
di Chopinfinito
Sono corso/a
(sono andato/a di corsa) in ufficio
56
Unità 4
Al lavoro!
Essere o avere?
6. Completa con i verbi al passato prossimo:
1. Spesso Luigi balla in discoteca per tutta la notte. Anche sabato scorso (ballare) ...................... ................................ fino
all’alba.
2. Attenzione! Con questo asfalto viscido è facile cadere! Poco fa un signore (cadere) ...........
............................................. e (fratturarsi) .......... ......... .................................. un piede.
3. Quando (noi andare) ..................... .............................. a Firenze il mese scorso, (passare) ...................... .......................... una in-
tera mattinata alla Galleria degli Uffizi. (Noi potere ammirare) ................. ........................ ............................i capolavori del
Botticelli, del Caravaggio e di altri grandi pittori.
4. (Io camminare) ............................... ............................. in lungo e in largo per le viuzze medievali della città antica.
5. Per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio (noi cenare) ..................... .................................. in un piccolo risto-
rante in riva al lago.
6. Non (io potere venire) ..................... ...................... .......................... al cinema con voi perché (io dormire) ...............
..................................... tutto il pomeriggio.
7. – Che bella abbronzatura! Dove sei stata?
– (Io passare) .................. ........................ un po’ di giorni in montagna: (partire) ................... ....................................... per Cortina
venerdì e (tornare) ................. ............................................. ieri sera.
8. – Splendido il tuo nuovo cabriolet!
Eh! Mi (costare) ................... ...........................................un occhio, ma sono soddisfatto.
9. In quella difficile situazione, (noi dovere) ......................... ............................................................ essere molto prudenti.
10. Ieri la lezione (cominciare) ................... ...................................... alle 9 e (finire) ..................... ...................................... alle 11.
11. Mamma, (noi finire) ........................... ......................................... tutti i compiti, possiamo fare merenda e poi scendere in
cortile a giocare?
12. Ieri sera lo spettacolo (finire) ..................... ............................ molto tardi.
13. (Tu volere) ................. ....................... uscire con quel tempaccio e così (tu prendere) ......... .................... un bel raffreddore!
14. Anche se sono a dieta, non (io potere) .................. ...................................................... fare a meno di assaggiare quel dolce.
15. – Dove (tu andare) .................. ..................................... ieri pomeriggio?
– (Io andare) .................... .......................................... in piscina, (nuotare) ...................... .............................................. un’oretta e poi
(tornare) ....................... .......................................................... a casa.
16. Appena (io sapere) ................. .................................... dell’incidente, (correre) ................ ..................................... all’ospedale.
17. (Noi salire) ...................... ............................................ a piedi perché l’ascensore non funzionava.
18. Paolo è molto sportivo: anche stamattina (lui correre) .................... .................................... per un’ora nel parco.
19. Il Sindaco (volere) .................... .......................................... essere presente alla cerimonia.
7. Completa con i verbi al passato prossimo:
1. Fa’ presto, il film (cominciare) ............................. già ............................................................... .
2. (Tu passare) .................................... ........................................................ i documenti al capufficio?
3. È molto giovane, (cominciare) .................................... ........................................................ appena il liceo.
4. (Noi passare) ................................................... ............................................... per il centro per guardare le vetrine dei negozi.
5. Aspettami, non (io finire) ................................. ancora .............................................. i compiti.
6. Fa freddo, la temperatura (diminuire) .................................. ..................................................................... .
7. Purtroppo le vacanze (finire) ........................................................................... . È ora di tornare al lavoro!
8. Ieri non (potere) ............................................... .................................... venire alla tua festa perché non avevamo la macchina.
9. (Io addormentarsi) ................................ ................................................... molto tardi ieri sera perché (tornare) .......................................
.......................................... a casa dopo mezzanotte.
10. (Piovere) ....................................... ....................................... tutto il giorno poi (tornare) .......................... ................................. il sole.
11. Peter, da quando abita in Italia, (cambiare) .................................... ................................................... le sue abitudini.
57
Il passato prossimo. L’imperfetto
si ECIDEMOC
Che mare! Che spiaggia!
È stata veramente
una vacanza da sogno.
Dormi bene
e sogni d’oro.
Ho acquistato un appartamento;
non è proprio la casa dei miei
sogni ma sono contenta.
Si sono sposati un mese fa e
così hanno coronato il loro
sogno d’amore.
Io chiedo scusa?
Ma nemmeno per sogno!
12. Negli ultimi anni i prezzi (aumentare) .............................................. ....................................... vertiginosamente.
13. Hai visto come (diventare) .............................................. bravo quello studente? Il mio giudizio su di lui (cambiare)
.................................................... ........................................................... completamente.
8. Completa con le preposizioni semplici e articolate:
A chi deve rivolgersi un italiano che desidera viaggiare nel cosmo?
La procedura è la stessa che è stata seguita ............................................ signora Ansari: bisogna rivolgersi ..................................
Space Adventures, l’unica “linea aerea” ........................................ lo spazio, che ha sede .................................... Arlington,
........................................... Virginia. La persona interessata si dovrà recare ............................................... Koroliov, la “Città
........................................... stelle”, ...................................... nord-est .................................. Mosca, presso il Gagarin cosmonauts training
center ......................................... verificare la sua idoneità fisica e psichica. Se supera i test, dovrà poi essere addestrato
............................................... almeno otto mesi nello stesso centro. .............................................. termine il turista può essere lancia-
to nello spazio.
9. Completa il seguente testo con il passato prossimo e l’imperfetto:
Un’unione poco felice
La luna e il sole (sposarsi) ............................................. in primavera: (sembrare) ............................................. che fosse un’unione felice,
ma il sole (cominciare) ............................................................ ad uscire di casa di buon’ora e invece la luna verso sera; perciò non
(incontrarsi) ....................................................................... mai più.
La luna (andare) ..................................................... a spasso con gli amici e, se (vedere) ..................................................... qualche conoscen-
te, (nascondersi) ..................................................... dietro le nuvole. Una sera la luna (fare) ..................................................... due passi a brac-
cetto di una nuvola, (guardare) ..................................................... le stelle e (dirsi) ..................................................... dolci parole d’amore per-
ché (credere) ..................................................... che nessuno le vedesse.
Ma è arrivato lo zio tuono che (brontolare) ................................................. : «Se tu fossi stata una persona per bene, saresti rima-
sta con tuo marito invece di passeggiare di notte in cattiva compagnia! Vergogna! Non farti più vedere!». E, arrabbiato,
le (dare) ..................................................... un ceffone così violento che (dividere) ..................................................... la luna a metà.
Gianni Rodari, Favole al telefono, Torino, Einaudi, 1989
lei come si chiama?”
“Aspetti, ce l’ho sulla punta della lingua.”
Tutto è cominciato così.
Mi ero risvegliato da un lungo sonno, oppure non ero sveglio ma stavo sognando. Era uno
strano sogno, di immagini, di suoni. (…) Qualcuno mi proiettava una
luce negli occhi, ma dopo la luce era di nuovo il buio. Sentivo gente che parlava intorno a
me, volevo gridare e avvertirli che ero lì. Avevo di pensieri, certo mi stavo
svegliando ma non potevo muovermi. (…) Mi sembrava di nuotare nel mare, mi sentivo
vicino alla spiaggia ma non ce la facevo a raggiungerla. Nessuno mi vedeva e la marea mi
riportava via. Poi una . Lui era davanti a me, anche se lo vedevo ancora come
un’ombra. Mi sentivo la testa , come se mi fossi svegliato dopo aver bevuto
troppo. Credo di aver qualcosa a fatica.Mi ha sorriso con comprensione:
“Ma ora apra bene gli occhi e provi a guardarsi intorno. Capisce dove siamo?” Ora lo ve-
devo meglio, aveva un camice bianco. Ho girato lo sguardo, e riuscivo a muovere anche la
testa: la stanza era e pulita, pochi mobiletti di me-
tallo e colori chiari, io ero a letto. Dalla finestra, tra le
abbassate, veniva una lama di sole. Ho
“Siamo … in un ospedale e lei … lei è un dot-
tore. Sono stato male?”
“Sì, è stato male, ma ora ha ripreso conoscenza. Coraggio.
Scusi se le faccio qualche domanda. Quante dita le sto mo-
strando?”
“Quella è una mano e quelle so-
no le dita. E sono quattro.
Sono quattro?”
“Certo. E quanto fa sei
per sei?”
“Trentasei, è ovvio.”
“Complimenti. Sembra
che la sua memoria sia
in ottimo stato. A propo-
sito, e lei come si chia-
ma?”
Ecco, lì ho . Ep-
pure ce l’avevo sulla pun-
ta della lingua!
esitato
sussurrato
veneziane
sobria
mormorato
arruffata
schiarita
frammenti
popolatoprivo
58
Unità 4
Umberto Eco, La misteriosa fiamma della regina Loana,
Milano, Bompiani, 2004
che manca di qualcosa, senza qualcosa
pieno di gente
piccola parte
rasserenamento, miglioramento
confuso
dire a bassa voce, sussurrare
semplice
tenda a lamine di plastica, inclinabili a piacere
dire a bassa voce, mormorare
essere o mostrarsi perplesso, dubbioso, incertoesitare
sussurrare
veneziana
sobrio
mormorare
arruffato
schiarita
frammento
popolato
privo
10. Scrivi, con l’aiuto del DIZIONARIO, il significato delle seguenti espressioni:
ce l’ho sulla punta della lingua .......................................................................................................................................................
non ce la facevo a raggiungerla ...................................................................................................................................................
una lama di sole .........................................................................................................................................................................................
riprendere conoscenza ........................................................................................................................................................................
“E
UMBERTO ECO
Nato ad Alessandria nel 1932, è pro-
fessore ordinario di Semiotica e presi-
de della Scuola Superiore di Studi
Umanistici presso l’Università di Bolo-
gna. Nel 1980 ha esordito nella narra-
tiva con Il nome della rosa, seguito da Il
pendolo di Foucault, L’isola del giorno
prima, Baudolino e da La misteriosa
fiamma della regina Loana.
http://www.radio.rai.it/storiadellaradio
puoi ascoltare la voce di Umberto Eco in una intervista
“impossibile” a Beatrice di Dante Alighieri
@
11. Rispondi alle seguenti domande:
Com’era il sogno del protagonista? .........................................
.................................................................................................................................
Chi ha visto per primo, quando si è svegliato?..................
.................................................................................................................................
Dove si trovava? .......................................................................................
.................................................................................................................................
Qual era la cosa che non ricordava? .......................................
.................................................................................................................................
12. Scrivi il contrario dei seguenti aggettivi:
lungo .......................................... pulito ...............................................
strano ........................................ chiaro ..............................................
popolato .................................. abbassato ...................................
arruffato .................................. ottimo .............................................
sobrio .........................................
13. Formula un titolo appropriato al brano letto:
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
14. Descrivi con parole tue:
le sensazioni del protagonista durante il suo lungo
risveglio: .........................................................................................................
59
Il passato prossimo. L’imperfetto
l’ambiente in cui si trova ....................................................................
.................................................................................................................................
come si comporta il medico ...........................................................
.................................................................................................................................
Che cosa è successo al protagoni-
sta, secondo te? Perché si trova in
ospedale e non ricorda chi è? For-
mula delle ipotesi. .......................................
....................................................................................
....................................................................................
....................................................................................
...........................................................................................................................................
Abbiamo letto l’inizio del romanzo!
Riuscirà a ritrovare completamente la memoria? Co-
me? Quando?
Immagina come continuerà e finirà questa storia.
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Facciamo quattro chiacchiere?
SAI CHE COS’È… I’imperfetto indicativo?
È un tempo «non perfetto», cioè non compiuto, che segnala un’azione passata nel suo svolgimento, nella sua du-
rata, senza esprimere il momento d’inizio o di conclusione. «Quando arrivò la notizia, Andrea faceva colazione».
(Serianni, pag. 394).
In questa frase non sappiamo in quale momento della colazione fosse Andrea quando è arrivata la notizia, sap-
piamo solo che la colazione era in svolgimento ed è stata interrotta dall’azione puntuale espressa dal passato (re-
moto) arrivò. In questo uso l’imperfetto è spesso preceduto da mentre, quando e può indicare un’azione che si
svolge contemporaneamente ad un’altra espressa a sua volta dall’imperfetto. Esempio:
«Mentre Andrea faceva colazione, suo padre leggeva il giornale».
Come il presente indicativo viene definito il tempo «della contemporaneità» nel senso che esprime la contem-
poraneità tra il momento del fatto e il momento della parola, cioè dell’esecuzione della frase (Serianni, pag. 393),
possiamo analogamente definire l’imperfetto il «presente del passato» (Fornaciari, pag. 174). Infatti, per «i suoi
valori aspettuali di incompiutezza e di duratività», è tipico delle descrizioni di stati, situazioni, qualità che si riferi-
scono al passato. Esempio:
«Il cielo era limpido e chiaro e risplendeva un sole caldo e lucente»
«Al cinema l’altra sera non c’era quasi nessuno»
«Mario ha ritardato quasi un’ora: avevamo appuntamento alle sette ed è arrivato
alle otto meno un quarto»
«Sono tornato a casa presto, perché mi sentivo poco bene»
«Non avevo fame e perciò non ho mangiato»
60
Unità 4
Quando l’imperfetto è usatoper segnalare il carattere ripetuto e abituale di un’azione passata ed è accompagna-
to da espressioni temporali come spesso, sempre, di solito, ogni giorno, ogni volta ecc., si chiama IMPERFET-
TO ITERATIVO. Esempio:
«Quando eravamo al mare, andavamo in discoteca molto spesso;
solo due o tre volte siamo andati al cinema»
«Nel 1887 nasceva a Rio de Janeiro Heitor Villa Lobos» (la Repubblica,
19 giugno 1987, in Serianni, cit., pag. 315)
«Potevi (= avresti potuto) studiare di più»
«Se ti sentivi così male, potevi (= avresti potuto) chiamare un medico, no?»
«Non dovevi (= avresti dovuto) disturbarti, sei stato molto gentile a venire».
«Se lo sapevo, non venivo» (al posto di: «Se lo avessi saputo, non sarei venuto»).
«Quando ero giovane viaggiavo più spesso»
«Da bambino odiavo la scuola»
«In vacanza mi alzavo sempre tardi»
«Quando ero a Parigi ogni giorno compravo un giornale francese»
«Dante nasceva a Firenze e moriva a Ravenna»
«Nel 1968 scoppiava la contestazione studentesca» (Dardano,1986, pag. 242).
Se l’azione è ripetuta ma non abituale, usiamo un tempo perfetto, compiuto (passato prossimo o remoto), e non il
tempo imperfetto. Esempio:
Anche l’imperfetto, come il presente, può essere NARRATIVO (o STORICO o CRONISTICO) quando viene usato per rac-
contare fatti ed azioni compiuti. In questo uso, che sembra contrario alla sua natura aspettuale e durativa, ha il par-
ticolare effetto stilistico di «prolungare la durata dell’azione espressa dal verbo, immobilizzandola agli occhi del let-
tore» (Serianni, pag. 395) ed è perciò tipico dello stile letterario. Esempio:
Così anche nelle cronache giornalistiche. Esempio:
RICORDA CHE…
è sempre più frequente, nell’italiano medio parlato e scritto, usare l’imperfetto con un valore modale diverso da
quello proprio dell’indicativo, che è il modo della realtà e dell’obiettività. L’imperfetto, in questo uso, si riferisce ad
azioni che non si sono realizzate o a fatti che non hanno avuto luogo e si sostituisce al condizionale passato. Esem-
pio:
È lo stesso uso dell’imperfetto «irreale» (secondo Serianni, pag. 396) con cui si sottolinea l’ipotetica conseguenza di un
fatto che non ha avuto luogo, ed è frequente nei «periodi ipotetici marcati in senso colloquiale». Esempio:
Si riferisce invece al tempo presente l’uso modale dell’IMPERFETTO DI MODESTIA (o DI ATTENUAZIONE), con cui si
esprime un desiderio presente attenuato da «un tono di apparente rinuncia» come nella frase:
«Ecco... io venivo per parlarti» o «Volevo fare un’osservazione… scusate», come se il soggetto parlante volesse di-
re: «volevo dire questo, ma, se non è possibile, non importa» (Serianni, pag. 395).
Il passato prossimo. L’imperfetto
61
Al lavoro!
SAI CHE COS’È… il trapassato prossimo?
È un tempo passato anteriore ad un altro tempo passato. Possiamo definirlo come «il passato del passato».
Esempio: «Ieri pomeriggio alle cinque, quando hai telefonato, nessuno ti ha risposto, perché in quel momento io
dormivo, mia sorella studiava e mia madre era già uscita».
Ieri
era già uscita
TRAPASSATO PASSATO (prossimo o imperfetto) PRESENTE FUTURO
hai telefonato – ha risposto
dormivo– studiava
Oggi Domani
15. Completa con i tempi al passato:
Il protagonista di questo romanzo (risvegliarsi) ......................... all’ospedale dopo un incidente d’auto. Per molto tempo (ri-
manere) .......................................... in uno stato confusionale: non (sapere) .......................................... se (essere) ................................. sveglio
o (stare) .............................................. sognando: (vedere) ................................................; un po’ di luce ma poi… il buio; (sentire)
.......................................... delle voci ma poi… il silenzio. Finalmente la situazione (migliorare) ................................................., (riprendere)
....................................................... conoscenza, (vedere) ................................................ il medico e (capire) .......................................... di trovarsi in
ospedale. Ma, brutta sorpresa, (perdere) .......................................... la memoria autobiografica, non (sapere) ............................................
più il suo nome, non (riconoscere) .............................................................................................. la moglie e le figlie, non (ricordare)
................................................................................................................... nulla dei suoi genitori e della sua infanzia, anche se (potere)
..................................................................... recitare tutte le poesie che (leggere) ............................................................................... in vita sua!
16. Volgi al passato il seguente testo, già presentato a pag. 8, trasformando le abitudini presenti del prota-
gonista in abitudini passate:
Un’ora di «jogging» ogni mattina
Tutte le mattine prima dell’ora dei miei corsi io faccio un’ora di jogging, cioè mi metto la tuta olim-
pionica ed esco a correre perché sento il bisogno di muovermi, perché i medici me l’hanno or-
dinato per combattere l’obesità che mi opprime, e anche per sfogare un po’ i nervi. In questo po-
sto durante la giornata se non si va al campus, in biblioteca, o a sentire i corsi dei colleghi o al-
la caffetteria dell’università non si sa dove andare; quindi l’unica cosa da fare è mettersi a cor-
rere in lungo e in largo sulla collina, tra gli aceri e i salici come fanno molti studenti e anche mol-
ti colleghi. Ci incrociamo sui sentieri fruscianti di foglie e qualche volta ci diciamo: «Hi!», qual-
che volta niente perché dobbiamo risparmiare il fiato. Anche questo è un vantaggio del corre-
re rispetto agli altri sport: ognuno va per conto suo e non ha da rendere conto agli altri.
Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Torino, Einaudi, 1979
..............................................................................................................................................................................................................................................................................................
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17. Completa le seguenti frasi con i tempi passati:
1. Ieri, quando tu (telefonare) ...................................., nessuno ti (rispondere) ..........................., perché in quel momento io
(dormire) ...................................... e mio fratello non (essere) ............................... in casa: (uscire) .......................... per andare a ri-
tirare un pacco.2. La settimana scorsa (io volere) ............................................... andare a fare quel viaggio con i miei amici, ma (arriva-
re) ............................................... i miei genitori e così (dovere) .................................... cambiare programma.
3. Quando (io entrare) ................................. in classe, la lezione (cominciare) ...................................... già e il professore (spie-
gare) .......................................................... l’imperfetto. Lui mi (guardare) ........................................................... ma non mi (rimprovera-
re) .................................................................. .
4. Quando (io arrivare) ........................................................... alla stazione alle sette e un quarto, il treno non (esser-
ci) ............................................................ più. Secondo il nuovo orario (partire) .................................................. già alle sette e cinque.
(Io dovere) ........................................... aspettare un’ora e mezzo e poi (prendere) ..................................... il treno successivo.
5. Dove (tu lasciare) ................................. il libro che ti (io prestare) .................................... la settimana scorsa? Io ti (racco-
mandare) ................................ di non perderlo!
6. Quando Luigi è arrivato a casa mia, io (studiare) ............................. e i miei (parlare) .............................. con alcuni amici.
Lui (dire) .................................... che non (volere) ............................................... disturbare e perciò (andare) ................................... via
subito.
7. L’altro giorno, quando (io entrare) ............................... in quella pizzeria, qualcuno mi (salutare) ................................. ma io
non gli (rispondere) ........................................................................ . (Essere) ..................................................... Carlo, io non lo (ricono-
scere) ........................................................ subito perché (lui perdere) ................................................... almeno dieci chili. (Esse-
re) ...................................................... così magro!
8. Quando (io andare) ................................................. a Firenze, (volere) ................................................. comprare un vestito, ma (es-
sere) ........................................................ così caro! Non (potere) ............................................... comprarlo perché (fini-
re) .................................................... tutti i miei risparmi.
9. Se ti (sentire) .................................................. così male, (potere) ................................................ chiamare il medico, no? Perché non
lo (chiamare) .................................................?
10. Ieri, alla festa, Paolo (essere) ...................................... ubriaco fradicio. Quando lo (io vedere) ................................... in quello
stato, lo (accompagnare) .............................................. a casa in macchina. Stamattina mi (dire) ........................................ che ie-
ri (lui bere) ...................................................... molto.
11. Quel giorno che (io andare) ............................................... in piscina, non (fare) .................................... il bagno perché l’acqua
(essere) ................................................. troppo fredda.
62
Unità 4
18. Completa il seguente dialogo fra Paola e Ingrid:
Paola Che cosa (tu fare) ................................................................. domenica scorsa?
Ingrid (Essere) ................................. una giornata brutta, fredda e piovosa; (io essere) ................................. molto de-
lusa perché (fare) ................................. tanti progetti per quel giorno: (volere) ................................. visitare un
po’ la città e fare una bella passeggiata in campagna, invece (dovere) ................................. rimanere in
casa. Non (sapere) ................................. che cosa fare e il tempo non (passare) ................................. mai.
Poi (io avere) ................................. un’idea: (accendere) ................................. la TV: (temere) ................................. di
capire ben poco, invece (esserci) ................................. un bel film che (vedere già) ................................. nel mio
Paese e che (ricordare) ................................. abbastanza bene. Mentre (guardare) ................................. il film
(essere) ................................. molto soddisfatta perché (potere) ................................. capire quasi tutto. Quan-
do il film (finire) ................................., (dire) ................................. a me stessa: «Brava! Continua così e l’italiano
non avrà più segreti per te!».
Paola Sono contenta per te! Io, invece, (provare) ................................. a leggere un giornale italiano, un quoti-
diano che (comprare) ................................. in un momento di ottimismo, ma più (leggere) .................................
e meno (capire) ................................. . Così (chiudere) ........................................... il dizionario, (ripiega-
re) ................................. il giornale e (andare) ....................................... ad ascoltare un bellissimo concerto. Che
felicità! La musica è un linguaggio universale!
63
S
intesi gramma
tic
al
e
Imperfetto indicativo
Trapassato prossimo
ero telefonavo avevo
eri telefonavi avevi
era telefonava spesso a casa aveva
Quando eravamo all’estero, telefonavamo perché avevamo nostalgia
eravate telefonavate avevate
erano telefonavano avevano
essere telefonare avere
sentivo
sentivi
sentiva il peso della solitudine
sentivamo
sentivate
sentivano
sentire
fare (facere) dire (dicere)
facevo dicevo
bere (bevere) tradurre (traducere)
bevevo traducevo
porre (ponere) trarre (trahere)
ponevo traevo
avevo
avevi
aveva conosciuto un mese fa la ragazza che era ieri da Paolo.
avevamo
avevate
avevano
Forme irregolari
ero
eri uscita
era da pochi minuti dal parrucchiere, quando si è messo a piovere a dirotto.
eravamo
eravate uscite
erano
64
LAVORO A COPPIE
Dopo aver ascoltato attentamente, rispondi alle se-
guenti domande:
Che cosa c’è di speciale a Lecce domenica prossima? ............
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
Che cosa hanno preparato i bambini per questa festa?.............
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
Come potranno divertirsi i bambini? ...........................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
Che cosa potranno fare gli adulti? ...............................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
Che cosa fanno le persone che accompagnanonelle visite
guidate? ...........................................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
Quanto costa? ..............................................................................................................
..................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................
Con un/a amico/a organizzi una gita a Matera:
• come arrivare (aereo, treno, auto)
• cosa visitare e perché?
COME ARRIVARE
In auto: da Bari la statale 96 porta a Matera in circa 56 chilometri.
Da Potenza, che si raggiunge con la A3 da Napoli, si prende la statale 407
Basentana fino a Ferrandina, quindi la statale 7 fino a Matera.
In treno: da Bari con le Ferrovie Apulo Lucane si arriva a Matera in un’ora e mezzo circa.
In aereo: l’aeroporto più vicino è Bari Palese che dista 70 chilometri.
5
Gita a…
LE CHIESE RUPESTRI
Uno dei più grandi tesori artistici e architettonici di Matera so-
no le chiese rupestri, scavate nel tufo fin dal Medioevo dalle
varie comunità religiose, come i benedettini e i monaci basilia-
ni. Ne sono state catalogate 150, nell’abitato e nei dintorni, ab-
bellite da affreschi e con un’architettura spesso complessa.
Tra le più belle, in città la Madonna de Idris, San Giovanni in
Monterrone con interessanti affreschi, San Pietro Barisano e
il Convento di Sant’Antonio. La Madonna della Virtù e San Ni-
cola dei Greci ospitano in estate importanti mostre di scultura.
MUSEO NAZIONALE
Nel seicentesco palazzo Lanfranchi è stato inaugurato pochi
anni fa il museo nazionale d’arte medievale e moderna che
espone opere d’arte sacra. Da non perdere il museo archeo-
logico nazionale Domenico Ridola che ospita una ricca colle-
zione di reperti preistorici, in particolare corredi funerari prove-
nienti dalla necropoli della zona.
LA CIVILTÀ DI IERI IN UN MUSEO
Un palazzotto ristrutturato nel Sasso Barisano ospita il Museo
Laboratorio della civiltà contadina. In 400 metri quadrati sono
ricostruiti ambienti e mestieri di un tempo legati al lavoro dei
campi, ma anche alle attività artigianali che animavano gli an-
tichi rioni: arrotino, sellaio, calderaio, maestro d’ascia e molti al-
tri. Oltre alla ricostruzione di ambienti come una cantina e una
tipica casa sono esposti oggetti e utensili di uso quotidiano
nelle sale degli attrezzi agricoli, del grano e della tessitura.
Il museo è aperto sabato e domenica, e gli altri giorni solo su
prenotazione.
IL PARCO DELLA MURGIA MATERANA
Uno spettacolare paesaggio, solcato da gravine e grotte, pun-
teggiato di chiese rupestri, villaggi preistorici, masserie fortifi-
cate: è il parco regionale delle chiese rupestri del Materano.
Per conoscere a fondo questo e altri tesori rivolgersi a: Mate-
ra turismo che organizza con le sue guide escursioni tra storia,
architettura e natura (per buoni camminatori ci sono anche
trekking di 15 chilometri).
Da Bell’Italia, ottobre 2003
65
6666
5Il futuro
� Strutture grammaticali
Futuro semplice e anteriore
� Funzioni comunicative
Formulare progetti, fare
programmi
Unità
MONTALBANOgiro di BOA
■ In Sicilia sul set
della fiction diretta
da Alberto Sironi
■ L’attore: “Girerò altri
due episodi a ottobre e
abbandonerò la serie”
■ “Devo molto all’eroe
di Camilleri, ma è
tempo di cambiare”
Zingaretti: lascio il commissario
SAN VITO LO CAPO (TRAPANI).
Il “ ” come il titolo del
romanzo dello scrittore Andrea Camil-
leri, lo è anche per l’interprete televi-
sivo del commissario Montalbano, Lu-
ca Zingaretti. «Dopo Par condicio e
Giro di boa, in autunno mi aspettano
gli ultimi due episodi della serie», an-
nuncia l’attore . «Tutte le cose belle fi-
niscono, anche Montalbano. Come di-
ce Camilleri: “Per un attore l’importan-
te è entrare in scena, ma è ancora più
importante uscire di scena”».
giro di boa
Zingaretti, lei deve molto a
Montalbano.
È vero. Magari farò la figura del
naïf ma non credevo, quando abbiamo
iniziato, che sarebbe andata così bene.
Quando seppi che un produttore cer-
cava il protagonista corsi a comprare i
libri, tra l’altro Camilleri era stato mio
insegnante. Rimasi fulminato: era un
personaggio ricco, scritto benissimo.
Ma il percorso lo abbiamo fatto tutto,
fino alla fine: cos’altro potrei dare a
Montalbano? A ottobre gireremo La
strategia del ragno e Il gioco delle tre
carte, poi basta.
Cosa succederà della serie?
Non so se il personaggio continue-
rà a vivere con un altro attore, io ho vo-
glia di vivere altre esperienze. Se non
lo faccio adesso, nel pieno della matu-
rità artistica, non lo farò mai più. La-
scio nel momento in cui mi sento co-
modo nel personaggio, al massimo li-
vello. Certo è un rischio. Lo stesso che
ho corso quando andai a fare il provino
per Montalbano, con gli amici che mi
Il futuro
67
Al lavoro!
giro obbligatorio
che le imbarcazioni devono fare
intorno al galleggiante che deli-
mita il percorso; fig. essere alla
svolta decisiva, ad un momento di
verifica
cambiare mo-
do di vivere, di comportarsi
dare di-
mostrazione di valore, di coraggio
mettersi alla prova
voltare pagina
giro di boa
dicevano: “Non lo fare, perché ce lo ro-
vini”. Non assomigliavo al personaggio
creato da Camilleri. Adesso lettori e
spettatori lo immaginano come me,
con la mia faccia (…).
Ci vuole coraggio a lasciare
un personaggio come questo. Po-
trebbe continuare a interpretar-
lo facendo altro.
Non sarebbe la stessa cosa. Ciclica-
mente, nella mia vita, devo
. È successo col teatro quan-
do stavo nella compagnia di Luca
Ronconi. Rinnovarsi è l’unico modo
per capire dove puoi arrivare,
. Ora vorrei
provare con un genere che adoro, il
documentario.
Dica la verità, vuole tornare
al cinema?
Non ho mai sofferto di complessi
d’inferiorità nei confronti del cinema,
il mio filmetto all’anno l’ho sempre
fatto, ho fatto televisione al top, era
di qualità cinematografica.
L’incontro con Roberto Faen-
za, che le ha affidato il ruolo di
don Puglisi, è stato importante?
Sì. È un regista magnifico: vuole
che un attore tiri fuori il suo punto di
vista, si confronti, e poi lo guida.
Montalbano cosa le ha lasciato?
Mi ha fatto riflettere su me stesso,
sulla vita. Quando ho iniziato, non sa-
pevo di dover fare una serie, poi è arri-
vato il successo, la consapevolezza. Se
prima mi chiamavano commissario per
metterti alla prova
pagina
voltare
strada, adesso sono Zingaretti. Sono
cresciuto. Lascio Montalbano, come
quando finisce un amore. Non è colpa
di nessuno. Il personaggio non dà se-
gni di stanchezza, sono io che sento di
dover scendere dalla barca.
Progetti?
A ottobre gli ultimi due Montalba-
no, poi ho un futuro da inventare.
la Repubblica, 10 giugno 2005
ANDREA CAMILLERI
Nato nel 1925 a Porto Empedocle in
Sicilia, vive a Roma, dove è regista tea-
trale e televisivo. Esordisce come ro-
manziere nel 1978 con Il corso delle
cose. Ha pubblicato romanzi polizieschi
di grandissimo successo (sei milioni e
mezzo di copie vendute solo in Italia e
120 traduzioni in tutte le lingue) am-
bientati nell’immaginaria cittadina di Vi-
gàta, il cui protagonista è il commissa-
rio Montalbano. Nel 2002 è uscito il vo-
lume con il titolo Storie di Montalbano.
Un successo Rai cominciato nel ’99
La serie del commissario Montalbano con la regia di Alberto Sironi, tratta
dai libri di Andrea Camilleri (Sellerio editore) debutta nel 1999 su RaiDue
con il Ladro di merendine e la Voce del violino, seguita da 7 milioni di spet-
tatori (25% di share). Si grida al miracolo: è cinema in TV.
Arrivano La forma dell’acqua e Il cane di terracotta.lLa serie (La gita a Tin-
dari e Tocco d’artista) è promossa su RaiUno: sfiora i 10 milioni di spetta-
tori (oltre 8 in replica). I lettori di Camilleri applaudono, chi non conosce i li-
bri corre a comprarli. È boom di turisti sui luoghi di Montalbano: l’immagi-
naria Vigàta viene individuata da Ricceri nella zona di Marina di Ragusa.
Meta di pellegrinaggi: la tonnara di Scopello, Ragusa, San Vito Lo Capo.
1. Rispondi alle seguenti domande:
Chi è il commissario Montalbano? ............................................
.................................................................................................................................
Chi ha creato il suo personaggio? ............................................
.................................................................................................................................
Chi ha interpretato il ruolo di Montalbano nelle fiction
televisive? ......................................................................................................
.................................................................................................................................
Perché Luca Zingaretti vuole voltare pagina? .................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Quali altri episodi girerà in ottobre? .........................................
.................................................................................................................................
Che cosa farà quando avrà terminato le riprese di La
strategia del ragno e Il gioco delle tre carte? ..................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
68
Unità 5
2. Scrivi, con l’aiuto del DIZIONARIO, il significato delle seguenti espressioni presenti nel testo:
entrare in scena ..................................................................................................................................................................................................................
uscire di scena .....................................................................................................................................................................................................................
fare la figura del naïf .......................................................................................................................................................................................................
scendere dalla barca ......................................................................................................................................................................................................
3. Completa con i verbi al futuro:
I progetti di Luca Zingaretti
Dopo che (girare) ............................................ Par condicio e Giro di boa l’attore (finire) ............................................ di girare gli ultimi epi-
sodi della serie e poi il commissario Montalbano (uscire) ............................................ di scena.
Zingaretti non sa se il personaggio (continuare) ............. ............................................ a vivere, ma anche se gli deve molto, per lui
è tempo di cambiare. L’attore non sa che cosa (fare) .................................................................. nel futuro, che è ancora tutto da in-
ventare. Tra i suoi progetti non c’è solo quello di tornare al cinema per fare altri film, ma anche di girare un documen-
tario. Una cosa è certa: (abbandonare) ............................................ la serie di Montalbano e (inventarsi) ............................................ qual-
cosa che sicuramente gli (piacere) ....................................................................... .
4. Completa con i verbi al futuro:
Programmi
Questa estate (andare) ......................... in vacanza in Sicilia, nella provincia di Trapani, a San Vito Lo Capo. Non so ancora
se (prendere) ......................... l’aereo o il treno, ma so che (partire) ......................... nel mese di luglio. (venire) ......................... con me
un amico che è un esperto subacqueo. Lì (potere) ......................... fare immersioni perché c’è un famoso centro diving.
www.sanvitoweb.com
San Vito Lo Capo Stazione ferroviaria: Castellammare del Golfo a 55 km
Aeroporti: Palermo a 90 km, Catania a 345 km
Indicazioni stradali: a 80 km dal casello Castellammare del Golfo sulla autostrada Palermo-Trapani
Trapani
Palerm
o
San Vito
Lo Capo
È un caratteristico borgo marinaro in provincia di Trapani. Le case sono di pie-tra, la vegetazione rigogliosa: alberi di gelso e di fico, essenze e fiori mediterra-
nei: dall’alto si domina un panorama stupendo. Poco lontano la riserva dello Zingaro e la
Tonnara di Scopello. Oggi San Vito è un famoso centro di attrazione turistica per il mare cri-
stallino, la buona cucina e il buon vino.
69
Il futuro
DOMANI IN ITALIA
PROSSIMI GIORNI
MATTINA POMERIGGIO
Residua nuvolosità
tra Lombardia nord-
orientale e Triveneto
con isolati temporali
in Friuli, nubi in
addossamento
alla Valle d’Aosta;
stratificazioni medio-
alte in transito tra la
Sardegna e parte
del Sud, bello altrove.
Temperature: in calo,
ma ancora alte al Sud.
Venti: occidentali in
sensibile rinforzo.
Nuvolosità irregolare
al Centrosud per
il passaggio di nuvolosità
medio-alta, nubi in
scorrimento nel settore
alpino, con sporadici
rovesci tra Dolomiti
e Alpi Carniche.
Bel tempo nel resto
del Nord. Temperature:
in progressiva flessione
ovunque, ma resta
ancora molto caldo al
Sud e in Sicilia. Venti:
sostenuti occidentali.
Mercoledì tempo in generale assolato su quasi tutto il paese, con addensamenti solo nel settore alpino e al Nordest ove sa-
ranno possibili brevi temporali. Si attenua il caldo anche al Centrosud, grazie a venti più freschi e sostenuti dai quadranti occi-
dentali. Giovedì nubi in transito al Nordest e sul medio Adriatico, con qualche isolato temporale nel settore alpino orientale, per
il resto bel tempo.
5. Dopo aver attentamente osservato le previsioni meteorologiche sull’Italia, riscrivile usando il tempo fu-
turo:
Domani mattina ci (essere) ....................................... residua nuvolosità in Lombardia, nelle zone interne e in Valle d’Ao-
sta (arrivare) ....................................... nubi, (verificarsi) ....................................... possibili isolati temporali in Friuli.
La temperatura non (subire) ....................................... variazioni notevoli.
Domani pomeriggio il tempo (peggiorare) ................................ al Nordest e sulle Alpi. La temperatura (diminuire)
....................................... ovunque; ma (restare) ..................................... ancora molto caldo al Sud e in Sicilia.
Nei prossimi giorni: mercoledì il tempo (restare) ....................................... assolato su quasi tutto il Paese, il caldo si (at-
tenuarsi) .......................................al Centrosud. Giovedì (potere) ....................................... verificarsi rovesci e temporali sulle Alpi
orientali.
6. Dopo aver ascoltato attentamente, collega nel modo giusto i fenomeni atmosferici alle regioni italiane:
nebbia Alpi e Liguria
sole Sardegna
nebbioso cagliaritano
nubi Nord
pioggia Sicilia
soleggiato Centro, Toscana, Umbria e litorale marchigiano
piogge e temporali Sud
variabilità zone ioniche meridionali
7. Completa:
temperature massime: ................................................... al Nord, ................................................... al Centro, ...................................................al Sud.
6
70
Unità 5
8. Questa pubblicità consiglia dei trattamenti solari. Che cosa ci promette se li useremo?
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
«Tanto di cappello!» è un’espressione italiana che forse hai già sentito o che sentirai. Che cosa significa
secondo te?
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
si ECIDEMOC
Si è laureato con 110 e lode! È stato bravissimo!
Tanto di cappello!
In questo ristorantino abbiamo mangiato
del pesce veramente squisito!
Tanto di cappello al cuoco!
Avete avuto un’idea veramente
geniale! Tanto di cappello!
71
Il futuro
A ll’una portai Valentine, passo passo, fino al-l’Albergo delle Due Scale e con lei senza più tornare sull’argomento.
«Ci penserai» mi disse «e mi
darai una risposta».
Alzai anch’io il bicchiere, non so se a lei o a che cosa,
e risposi: «Ci penserò, in questi giorni, appena tu sarai
partita. Poi, tra un di settimane e comunque
prima della fine del mese, verrò a Parigi e parleremo».
Piero Chiara, Il cappotto di astrakan, Milano,
Mondadori, 1980
paio
alzando il bicchiere
mi misi a tavola
PIERO CHIARA
(Luino, 1913 - Varese, 1986)
Ha esordito nel romanzo nel ˚62, quasi
cinquantenne, col mirabile Il piatto
piange: acuto ritrattista, ha popolato la
sua provincia (Luino e il lago Maggiore,
con incursioni in altri territori: la vicina
Svizzera, o la Parigi de Il cappotto di
astrakan) di personaggi bellimbusti,
seduttori attempati, perdigiorno, piccoli
impiegati, giocatori, zitellone, donne
sensuali alle prese con amori di strafo-
ro ed intrighi da seminterrato.
Da La stanza del vescovo (1976), da
molti considerato il suo capolavoro, è
stato tratto l’omonimo film di Dino Risi
con Ugo Tognazzi e Ornella Muti
(1977).
Al lavoro!
sedersi a
tavola per mangiare
brindare,
festeggiare
coppia, due (qualche volta
indica una certa approssimazione)
paio
alzare il bicchiere
mettersi a tavola
9. Rispondi alle seguenti domande:
Dove vanno a pranzo i due personaggi? ..............................
.................................................................................................................................
Quando darà una risposta a Valentine? ................................
.................................................................................................................................
Quando andrà a Parigi? .....................................................................
.................................................................................................................................
Che cosa faranno? ................................................................................
.................................................................................................................................
10. Scrivi, con l’aiuto del DIZIONARIO,
il significato delle seguenti espres-
sioni:
alzare il gomito ..........................................................................................
alzare gli occhi al cielo ........................................................................
parlare al vento .........................................................................................
parlare sul serio .........................................................................................
parlare con il cuore in mano ...........................................................
72
Unità 5
SAI CHE COS’È… il tempo futuro?
Il futuro semplice è il tempo che indica un’azione o un fatto successivi al momento presente. Si usa per fare pro-
messe, progetti, per formulare previsioni, proponimenti, presentimenti, per esprimere una condizione, una proba-
bilità, per rimandare a tempo indeterminato.
Si trova spesso accompagnato da avverbi di dubbio come forse, probabilmente, chissà e altro. Esempio:
«Se il tempo sarà bello, faremo la festa in giardino»
«Chissà se potrò fare l’esame?»
«Quando ti decidi a lasciare la casa dei tuoi genitori? – Eh, lo farò, lo farò!»
«Domani vado al mare»; «Finalmente l’anno prossimo mi laureo»
Nell’italiano corrente si usa spesso il tempo presente per indicare un’azione futura imminente o un’azione futura
che il parlante sente già come realizzata. Esempio:
Il futuro anteriore, invece, indica un’azione posteriore al tempo presente, ma anteriore al tempo futuro semplice.
Si trova di solito in proposizioni dipendenti.
Dopo che
Appena
Quando
Se
avrò finito gli esercizi, andrò a prendere una boccata d’aria
11. Completa con i verbi al futuro:
1. Quando (tu venire) ......................... in Italia, (potere) ......................... apprezzare le bellezze naturali e artistiche del no-
stro Paese.
2. – A che ora (voi tornare) ......................... dalla gita?
– (Noi essere) ......................... qui per l’ora di cena.
3. – Come (andare) ......................... a finire questa storia, secondo te?
– Mah! Chi (vivere) ........................., (vedere) .........................!
4. – Quando (tu decidersi) ......................... a cambiare la tua vecchia auto?
– La (io cambiare) ......................... dopo che (avere) ......................... un aumento.
5. Appena (io finire) ........................ questo lavoro, (prendersi) ......................... una settimana di vacanza: (anda-
re) ....................... in montagna e (riposarsi) ....................... .
6. – Che cosa (tu fare) ......................... quando (ritornare) ......................... in Germania?
– (Io cercare) ......................... un lavoro.
7. Il documento che Lei ha richiesto (essere) ......................... pronto fra tre giorni, (dovere) ......................... venire a ritirar-
lo di persona.
8. La prossima settimana (esserci) ......................... l’Aida all’Arena di Verona. Se (voi volere) ........................., (pote-
re) ......................... prenotare i biglietti.
9. – (Tu ricordarsi) ......................... di passare da me stasera?
– Stai tranquillo, non (io dimenticarsene) ......................... .
10. Quando (tu sapere) ......................... i risultati dell’esame scritto? Li (sapere) ......................... lunedì prossimo.
11. Quando le (noi dire) ......................... la novità, (lei cadere) ......................... dalle nuvole.
12. (Noi andare) ......................... alla sagra paesana, (mangiare) ......................... piatti tipici e (bere) ......................... del buon vi-
no rosso.
13. Sta’ tranquillo, non (io dire) ................................... niente, (io essere) ................................... muto come un pesce.
14. Il professore, quando (terminare) ............................... ......................... la spiegazione, ci (dare) ......................... molti esercizi.
15. Ecco il residence! Se ci (voi stare) ............................... bene, (potere) ............................... fermarvi fino alla fine del mese.
16. I documenti? Li (io tenere) ...................................... in cassaforte così (essere) .........................................al sicuro.
17. I nostri ospiti (rimanere) ............................................ da noi fino alla fine di questa settimana.
18. Maria ha scritto delle favole per bambini che (tradurre) .............................................. anche in inglese.
19. Non so fino a quando (io sopportare) .............................................. la sua maleducazione. Prima o poi gliene (io di-
re) .............................................. quattro.
20. È la partita di calcio decisiva per vincere la coppa del mondo! (Giocare) ...................................................... i calciatori più
bravi e famosi.
73
RICORDA CHE…
l’uso del futuro anteriore non è strettamente obbligatorio. Possiamo riformulare la frase (pag. 72) nel modo
seguente:
Il futuro anteriore può essere sostituito anche da una frase nominale come negli esempi seguenti:
Il futuro semplice e il futuro anteriore possono perdere il loro valore temporale per assumere il valore modale
di incertezza, di dubbio o di approssimazione rispettivamente nel tempo presente o nel tempo passato. Analizzia-
mo i seguenti esempi:
Il futuro semplice può essere usato come un imperativo quando esprime un comando, una preghiera o una mi-
naccia. Esempio:
«Finirò gli esercizi e poi andrò a prendere una boccata d’aria»;
«Finiti gli esercizi, andrò a prendere una boccata d’aria»;
«Dopo aver finito gli esercizi, andrò a prendere una boccata d’aria».
«Partirò dopo che avrò cenato / Partirò dopo cena»;
«Dopo che il film sarà finito, andremo in pizzeria / Dopo il film andremo
in pizzeria»;
«Verrò da te quando avrò fatto gli esami / Verrò da te dopo gli esami».
«Paolo non è a lezione questa mattina! Dove sarà?
– Mah forse dormirà ancora, stanotte avrà fatto le ore piccole».
«Dove sarà andato Luigi? Che fine avrà fatto?
– Figuriamoci! Starà davanti alla TV come al solito»
«Il mio orologio non funziona bene! Che ora sarà?
– Mah… saranno più o meno le sette».
Il futuro
«Ora dirai tutta la verità!»; «Fai come dico io o la pagherai!»
74
Unità 5
MARGHERITA OGGERO
È una donna amante delle avventure,
anche quelle … sanguinarie.
Prima di scrivere gialli, insegnava let-
tere nei licei torinesi, dal suo primo li-
bro La collega tatuata Luciana Litiz-
zetto ha tratto la sceneggiatura per un
film.
tanno suonando al citofono.
«Chi è?»
«Sono Gianni Marchese, prof. Se ha da fa-
re me lo dica pure che non sto a salire.»
«Sali, ti apro.»
Cosa vorrà mai? È venuto soltanto un paio di volte a
casa mia
«Entra. C’è qualcosa che non va?»
«Si vede così tanto?»
«Forse. C’entra Eleonora?»
«Esatto. È andata come pensavo io. Oggi ci siamo vi-
sti e mi ha detto che è finita, che si è innamorata di
un altro.»
«Ti dico una cosa, anche se magari non la prenderai
molto bene: che in amore una delusione è indispen-
sabile. Insegna a non sentirsi . Ce l’hai
sempre la bici?»
«Sì, ma che c’entra?»
«C’entra che magari telefoni a Loris e gli proponi
una bella in bicicletta. Le previsioni
danno bel tempo: vi portate dietro qualche panino e
sgroppata
onnipotenti
S
una bibita e macinate un bel po’ di chilometri, fino a
sentirvi le gambe di piombo. Poi diventa di piombo
anche la testa ed è quello che ci vuole.»
«Domani c’è la di inglese.»
«Domani la Rivetti non farà nessuna verifica, le dirò
che io ho assolutamente bisogno della sua ora. Sicco-
me è giovedì e al mercato viene il suo di fi-
ducia, farà salti di gioia all’idea di poterci andare. E
poi tu e Loris continuate a darci dentro con la bici, an-
che dopo al pomeriggio. Farà bene a tutti e due, a te
per via di Eleonora, a lui per mettersi su un po’ di mu-
scoli. Hai voglia di fermarti a mangiare con noi?»
«Sì, ma non vorrei …»
«Disturbare?»
«Esatto.»
«Non disturbi per niente. Prima mi aiuti a preparare
qualcosa, poi mi insegni una volta per tutte come si fa
a comprare libri su Amazon senza combinare guai.»
adatt. da Margherita Oggero, L’amica americana,
Milano, Mondadori, 2005
scarpaio
verifica
(persona) che può tutto
(nel ciclismo) corsa per allenarsi
a scuola, test di controllo
venditore ambulante di scarpescarpaio
verifica
sgroppata
onnipotente
12. Spiega, con l’aiuto del DIZIONARIO, il significato
delle seguenti espressioni presenti nel testo:
non la prenderai molto bene ................................
.........................................................................................................
macinare un bel po’ di chilometri ........................
.........................................................................................................
sentirsi le gambe di piombo ...................................
..................................................................................................................................
sentirsi la testa di piombo ..................................................................
..................................................................................................................................
mettere su un po’ di muscoli.............................................................
..................................................................................................................................
75
Il futuro
13. Rispondi alle seguenti domande:
Qual è il problema di Gianni? ..........................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
Che cosa gli consiglia la sua prof.? ............................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
Come risolveranno la situazione? ................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
14. Il testo che hai letto è un dialogo fra una professoressa di liceo (scuola che accoglie i ragazzi dai 14 ai
18 anni) e un suo studente. Racconta brevemente la situazione:
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
15. Che tipo è la professoressa? Descrivi la sua personalità:
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................Ti è simpatica o antipatica?
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
Perché?
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
16. Che tipo è lo studente? Descrivi la sua personalità:
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
Ti è simpatico o antipatico?
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
Perché?
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................................................................................................................
17. Rileggi attentamente il testo e riscrivi i tempi futuri, definendone il valore temporale o modale:
valore temporale:
...................................................... ................................................................... ...................................................................
...................................................... ................................................................... ...................................................................
valore modale:
...................................................... ................................................................... ...................................................................
...................................................... ................................................................... ...................................................................
76
Unità 5
Futuro semplice
Futuro anteriore
sarò avrò
sarai avrai
Quando sarà in vacanza avrà molto tempo libero
saremo avremo
sarete avrete
saranno avranno
essere avere
mi riposerò leggerò dormirò
ti riposerai leggerai dormirai
si riposerà leggerà dei buoni libri e dormirà il più possibile
ci riposeremo leggeremo dormiremo
vi riposerete leggerete dormirete
si riposeranno leggeranno dormiranno
riposare leggere dormire
sarò
Appena sarai tornato/a
sarà a casa, la baby sitter potrà andare via
saremo
Quando sarete tornati/e
saranno
avrò
Dopo che avrai
avrà pagato il biglietto, l’agenzia prenoterà il posto
avremo
Quando avrete
avranno
S
intesi gramma
tic
al
e
77
Occhio…
ai verbi andare, potere, dovere, vedere, sapere, avere,
vivere, cadere, che perdono la e della desinenza:
and-
pot- rò
dov- rai
ved- e rà
sap- remo
av- rete
viv- ranno
cad-
Forme iregolari
berrò verrò terrò vorrò rimarrò tradurrò porrò
berrai verrai terrai vorrai rimarrai tradurrai porrai
berrà verrà terrà vorrà rimarrà tradurrà porrà
berremo verremo terremo vorremo rimarremo tradurremo porremo
berrete verrete terrete vorrete rimarrete tradurrete porrete
berranno verranno terranno vorranno rimarranno tradurranno porranno
Bere Venire Tenere Volere Rimanere Tradurre Porre
Fare Dire Dare Stare
… e ai verbi fare, dire, dare, stare:
farò
farai
farà
faremo
farete
faranno
dirò
dirai
dirà
diremo
direte
diranno
darò
darai
darà
daremo
darete
daranno
starò
starai
starà
staremo
starete
staranno
Il futuro • Sintesi grammaticale
TSET SEI VIDEODIPENDENTE?
1. Quante ore al giorno guardi la te-
levisione?
Meno di un’ora.
Una o due.
Più di due.
2. Parli spesso di quello che hai vi-
sto in TV?
Mai.
Raramente.
Abbastanza spesso.
3. Ti trovi in vacanza in un bellissi-
mo posto dove non c’è la TV
Sto benissimo.
Un po’ mi manca.
Non mi è mai successa una co-
sa del genere.
c
b
a
c
b
a
c
b
a
4. Ti piacciono le imitazioni dei per-
sonaggi televisivi?
Non capisco a chi si riferiscono.
Non molto.
Sì.
5. Hai la TV in camera?
No.
No, ma mi piacerebbe averla.
Sì.
6. Quando non sai che fare:
chiami al telefono un tuo amico.
dai un’occhiata ai programmi TV,
per vedere se c’è qualcosa di in-
teressante e poi eventualmente
spegni.
accendi la TV.c
b
a
c
b
a
c
b
a
7. Discuti mai sul programma TV da
guardare?
Non mi capita.
Qualche volta.
Sempre.
8. Ti capita di fare colazione, pranzo
o cena davanti alla TV?
No.
Raramente.
Spesso.
9. Lo sport:
lo pratichi.
vai allo stadio a guardare le par-
tite.
lo guardi in TV.c
b
a
c
b
a
c
b
a
pr
og
ra
m
m
i t
el
ev
isi
viDopo aver letto rapidamente i
programmi televisivi del 14 giu-
gno, rispondi alle domande:
1. Quanti film ci sono in programmazio-
ne? Di quale genere? ..................................
.......................................................................................
.......................................................................................
.......................................................................................
.......................................................................................
.......................................................................................
.......................................................................................
2. Quale film consiglieresti a chi ama il
genere poliziesco? .........................................
.......................................................................................
.......................................................................................
3. Quale programma a chi è appassio-
nato di calcio? ....................................................
.......................................................................................
.......................................................................................
4. E a chi è appassionato di musica
classica? .................................................................
.......................................................................................
.......................................................................................
5. E a chi vuole conoscere le previsioni
del tempo? ...................................................................................................................................................
.......................................................................................
6. Quali programmi musicali sono pre-
visti? ...........................................................................
.......................................................................................
TSET
10. La sera dopo cena:
vai a letto.
leggi un libro.
guardi la TV.
11. Accendi la TV la mattina prima di
uscire?
No, mai.
Qualche volta.
Sì, che c’è di male?
Calcola il tuo punteggio:
quante volte hai dato la risposta
................... ................... . .....................cba
c
b
a
c
b
a Leggi il tuo profilo
Se nelle tue risposte prevale la lettera A: sei un videoindipendente
La tua vita può fare tranquillamente a meno della TV. Ma esisti davvero? La TV
fa parte della nostra vita, ha i sui pregi parla un linguaggio che tutti parlano e
comprendono. Potresti rimanere isolato.
Se nelle tue risposte prevale la lettera B: sei a rischio di videodipendenza
Un po’ come tutti, godi della facilità con cui si può fruire del mezzo televisivo:
non si fa fatica, c’è ampia possibilità di scelta, ce n’è per tutti i gusti. Basta non
esagerare.
Se nelle tue risposte prevale la lettera C: sei un vero videodipendente
La tua vita dipende da quello che vedi in TV. Molto spesso dicono che non c’è
niente di male, ma, guarda, caso lo dicono in TV. Riduci un po’ il tuo vizio, ci so-
no molte cose interessanti a cui dedicarsi.
A turno scambiatevi informazioni su
questi argomenti:
Quali sono i canali televisivi nel tuo Pae-
se?
Esistono canali di proprietà pubblica
(dello Stato)?
La loro programmazione si differenzia in
qualche modo ? Esistono canali specia-
lizzati?
Quale genere di programmi preferisci e
perché?
7. Quale canale trasmette più cartoni
animati?....................................................................
.......................................................................................
8. Quale rubrica è dedicata al cinema?
.......................................................................................
.......................................................................................
9. Quale è l’ultimo telegiornale? ...............
.......................................................................................
.......................................................................................
LAVORO A COPPIE
8080
6I verbi
riflessivi
� Strutture grammaticali
Verbi riflessivi (morfologia e
uso)
Particelle pronominali
riflessive
� Funzioni comunicative
Comunicare una notizia
Scrivere e rispondere a un
SMS
Unità
Il 24 novembre mattina
fuori c’erano almeno qua-
ranta centimetri di neve, e mio
fratello ha telefonato per dirmi
che nostro padre era morto.
Quando mi ero svegliato e avevo aperto
della finestra ero rimasto a guar-
dare il bianco che copriva in modo uniforme albe-
ri e campi e boschi e case lontane, fino all’orizzonte
dove le ondulazioni delle colline si confondevano con il
grigio molto chiaro del cielo. Avevo ascoltato il silenzio, in-
spirato l’aria gelata fino in fondo ai polmoni, soffiato fuori vapo-
re. (…) mentre mi vestivo con molti strati di cotone e lana, in cuci-
na avevo messo a bollire del tè e preparato del porridge di avena, avevo
fatto flessioni sulle gambe e sulle braccia per scaldarmi. Poi ero andato a
controllare il telefono, ed era perfettamente muto. Me l’aspettavo, perché i fili
corrono per qualche chilometro attraverso un bosco, basta un temporale o qualche
di vento o appunto la neve a far cadere la linea. Ogni volta ci vogliono giorni pri-
ma che qualcuno venga a ripararla, ammesso di avere la pazienza di sollecitare il servizio gua-
sti più volte al giorno. D’altra parte restare isolato non mi dispiaceva: mi faceva sentire al riparo (…).
Ho tirato fuori il mio cellulare dalla tasca del giaccone in cui lo tenevo, vicino all’ingresso: mi ero dimen-
folata
gli scuri
Il 24 novembre mattina...
I verbi riflessivi
81
ticato di ricaricarlo, il simbolo della batteria sul minu-
scolo schermo. C’era anche il simbolo “chiamate perse”, ma prima che
potessi controllare di chi erano, la suoneria è partita con la musichet-
ta pseudocaraibica che avevo scelto per esclusione tra le opzioni di-
sponibili. Mi sono infilato gli stivali alti di gomma e sono uscito nella
neve davanti a casa, verso l’albero dove si riceve il segnale.
a ogni passo, era come camminare su un altro pianeta.
Mio fratello era più del solito: ha detto “Lorenzo, è da ieri
che provo a chiamarti, sul fisso e sul cellulare”.
Ho detto “Il fisso è guasto per la neve, e il cellulare non riceve dentro
casa”.
“Papà è morto” ha detto lui.
Andrea De Carlo, Mare delle verità, Milano, Bompiani, 2006
concitato
Affondavo
lampeggiava
ANDREA DE CARLO
È nato a Milano (1955). Il suo primo ro-
manzo, Treno di panna, è pubblicato da
Einaudi con una introduzione di Calvi-
no. Ha vissuto molti anni all’estero
(Stati Uniti e Australia). Ora vive in un
casolare nella campagna umbra (Gub-
bio). L’ultimo suo romanzo Mare delle
verità (2006) racconta, attraverso le
avventure famigliari del protagonista e
intrecci di politica e di religione, i pro-
blemi del mondo di oggi.
(della finestra) le imposte applicate alle finestre che consentono
la completa oscurità dell’ambiente
(di vento) soffio forte, raffica di vento
accendersi e spegnersi con intensità luminosa
sprofondare, immergere
che parla con ritmo incalzante (insistente), con tono nervosoconcitato
affondare
lampeggiare
folata
scuri
Al lavoro!
1. Formula un titolo alternativo.
2. Scrivi, con l’aiuto del DIZIONARIO, il significato delle seguenti espressioni:
ascoltare il silenzio ...........................................................................................................................................................................................................
fare flessioni sulle gambe e sulle braccia .....................................................................................................................................................
il telefono era perfettamente muto ......................................................................................................................................................................
la neve ha fatto cadere la linea ..............................................................................................................................................................................
3. Completa con le informazioni richieste:
Data .....................................................................................................................................
Stagione .....................................................................................................................................
Condizioni meteorologiche .....................................................................................................................................
Come si veste Lorenzo .....................................................................................................................................
Che cosa fa per scaldarsi .....................................................................................................................................
Perché Lorenzo non può usare il telefono cellulare a casa .....................................................................................................................................
.....................................................................................................................................
Quale notizia riceve dal fratello .....................................................................................................................................
.....................................................................................................................................
.....................................................................................................................................4. Completa il seguente testo con i verbi al passato prossimo, imperfetto e trapassato:
Quella mattina di novembre, appena Lorenzo (svegliarsi) .................................., (accorgersi) .................................. che la notte (nevi-
care) .................................. molto. Lorenzo (fermarsi) .................................. a guardare fuori dalla finestra il bianco che (coprire)
.................................. alberi, campi, boschi e case fino all’orizzonte, dove le dolci forme delle colline (confondersi)
.................................. con il grigio chiaro del cielo. Prima di vestirsi Lorenzo (scaldarsi) .................................. con del tè bollente e (fa-
re) .................................. flessioni sulle gambe e sulle braccia.
(Controllare) .................................. il telefono fisso che, come al solito, quando (esserci) .................................. la neve o un tempora-
le non (funzionare) .................................. . Non (dare) .................................. molta importanza alla cosa, anzi, senza telefono (sentir-
si) .................................. al riparo dalle preoccupazioni. (Dimenticarsi) .................................. anche di ricaricare il cellulare che in quel
momento (stare) .................................. suonando. Per poter rispondere Lorenzo (uscire) .................................. fuori, con la neve alle
ginocchia, perché in casa il telefonino non (ricevere) .................................. il segnale.
A quel punto (sentire) .................................. la voce concitata del fratello che gli (comunicare) .................................. che il loro padre
(morire) .................................. .
82
Unità 6
SAI COSA SONO… i verbi riflessivi?
«Lorenzo si sveglia (= sveglia se stesso), si veste (= veste se stesso) con vestiti pesanti».
«Lorenzo e Fabio si sono sentiti al telefono»; «I due fratelli non si vedono spesso»
«Ciao, ci vediamo domani»; «Ci incontriamo sempre alla stessa ora».
«devo alzarmi presto» ➜ «mi devo alzare presto»
«può svegliarsi tardi» ➜ «si può svegliare tardi»
«vogliamo divertirci» ➜ «ci vogliamo divertire»
«mi sono svegliato/a con la neve alta 40 centimetri»;
«ti sei vestito/a con vestiti molto pesanti»;
«si è dimenticato/a di ricaricare il cellulare»; «ci siamo scaldati con un tè bollente»;
«vi siete infilati gli stivali»; «si sono sentiti per telefono»
Sono quelle costruzioni verbali in cui l’azione o il fatto espressi dal verbo si riflettono sul soggetto stesso. Esempio:
Quando il verbo riflessivo è seguito da un complemento oggetto, come nelle seguenti frasi: “si mette vestiti di la-
na”, “ si infila gli stivali”, le particelle pronominali mi, ti, si, ci, vi svolgono la stessa funzione di complemento indi-
retto nel senso di ‘Lorenzo mette i vestiti a se stesso’, ‘infila gli stivali a se stesso’. Per questa ragione la forma ver-
bale non è una forma riflessiva vera e propria ma riflessiva apparente o transitiva pronominale.
Quando il verbo riflessivo esprime una reciprocità di azione, uno scambio, la forma riflessiva è detta reciproca.
Esempio:
I verbi riflessivi sono accompagnati sempre dalle particelle pronominali mi, ti, si, ci, vi che si collocano prima del-
le forme verbali dei modi indicativo, condizionale e congiuntivo, dopo le forme verbali del modo imperativo e dopo
le forme infinitive seguendo la stessa regola della posizione dei pronomi atoni (vedi pag. seg.). Se i verbi riflessivi
sono preceduti dai verbi modali dovere, potere e volere le particelle pronominali si collocano prima del verbo mo-
dale o dopo l’infinito del verbo riflessivo. Esempio:
Il passato prossimo dei verbi riflessivi si forma con l’ausiliare essere e l’accordo del participio nel genere e nel nu-
mero del soggetto. Esempio:
83
I verbi riflessivi
A lla sera, quando si accendono le luci equindi la mia strada è quasi buia, arri-vano gli innamorati.
Gli innamorati si riconoscono perché sono
sempre in due. Gli innamorati non ridono mai
e si nascondono sotto i portoni e tra gli alberi
e si tengono stretti per paura che qualcuno li
porti via.
Ma la guardia notturna fa finta di non vederli
perché tanto sa che non sono ladri.
Anche il mio papà e la mia mamma prima di
sposarsi erano innamorati.
Aurelio Pellicanò, La strada della felicità,
Milano, Mondadori, 1975
Al lavoro!
5. Scrivi le domande alle seguenti risposte:
.............................................................................................................................................................................................................................................................................. ?
Quando la strada è quasi buia e si accendono le luci.
.............................................................................................................................................................................................................................................................................. ?
Perché sono sempre in due.
.............................................................................................................................................................................................................................................................................. ?
Perché hanno paura che qualcuno li porti via.
.............................................................................................................................................................................................................................................................................. ?
Perché (la guardia notturna) sa che non sono ladri.
.............................................................................................................................................................................................................................................................................. ?
Anche loro erano innamorati.
6. Scrivi, con l’aiuto del DIZIONARIO, il significato delle seguenti espressioni:
non ridere mai........................................................................................................................................................................................................................
tenersi stretti .........................................................................................................................................................................................................................
fare finta di ..............................................................................................................................................................................................................................
essere innamorati ...............................................................................................................................................................................................................
Gli innamorati
si tengono
camminano
stretti
abbracciati
per mano
84
Unità 6
Occhio…
alla funzione dei verbi riflessivi appa-
renti quando il complemento oggetto
che segue il verbo riflessivo si riferi-
sce ad una parte del corpo umano o
a qualcosa ad esso relativo. In questo
caso la costruzione riflessiva prono-
minale risulta necessaria per indica-
re l’appartenenza di quella parte, che
nella lingua italiana non è determina-
ta dall’aggettivo possessivo, come
invece può verificarsi in altre lingue.
Esempio:
«Mi lavo le mani»
«Ti metti la giacca»
«Si mangia le unghie»
!enoiznettA
Le forme riflessive apparenti molto usate nel linguaggio parlato, pos-
sono svolgere una funzione enfatica: le particelle pronominali espri-
mono l’affettività del soggetto in senso positivo o negativo nei con-
fronti del fatto o dell’azione espressa dal verbo. Esempio:
«Mi mangio una bella pizza»
«Che caldo! Mi bevo una birra fresca!»
«Si è comprato una Ferrari!»
«Ti sei mangiato una scatola di cioccolatini?!
Che vergogna!»«Ieri sera faceva freddo: mi sono preso/a un
raffreddore!»
In questo caso la forma pronominale riflessiva non è obbligatoria, in
quanto le stesse frasi potrebbero essere espresse nella forma tran-
sitiva attiva: mangio una bella pizza, bevo una birra fresca, ha com-
prato una Ferrari, ho preso un raffreddore ecc.; però perdono il valore
espressivo di cui abbiamo parlato sopra.
IL ROSSETTO
CHE «SI FISSA»
SULLE LABBRA
Osserva le seguenti pubblicità:
Le italiane
si piacciono.
Gli italiani
si voltano.
e sopracosa mi metto?una sahariana sexyuna giacca glamourun blouson chic
85
I verbi riflessivi
TUTTI I VERBI TRANSITIVI
POSSONO ASSUMERE
LA FORMA RIFLESSIVA
PRONOMINALE.
le particelle pronominali mi, ti, si, ci,
vi fanno parte integrante di quei ver-
bi intransitivi pronominali come ver-
gognarsi, accorgersi, pentirsi, ar-
rabbiarsi, che non esistono sotto
altra forma (vergognare, accorgere,
pentire, arrabbiare).
Alcuni verbi transitivi come sveglia-
re, alzare, offendere, muovere e
altri, coniugati con le particelle pro-
nominali, assumono valore intransi-
tivo: svegliarsi, alzarsi, offendersi,
muoversi.
RICORDA CHE…
7. Dopo aver osservato attentamente la pubblicità della crema di ricotta, completa le seguenti frasi:
Ho preso una cotta
Ho perso la testa
Vado pazzo
per
il nuovo cellulare
......................................................................................................................................
......................................................................................................................................
......................................................................................................................................
......................................................................................................................................
......................................................................................................................................
......................................................................................................................................
Mi sono innamorato/a di
......................................................................................................................................
......................................................................................................................................
questo paese
......................................................................................................................................
......................................................................................................................................
86
Il DDT(o il Drogato Da Telefonino)
Siamo tutti pazzi per il telefonino. Passiamo ore e ore a parlare al cellulare, a spe-
dire SMS, a guardare se ne sono arrivati. Una vera mania Quale migliore occasio-
ne per uno scrittore umorista che farsi quattro risate sulle manie dei patiti del te-
lefonino? Ma il drogato da telefonino esiste davvero? Basta guardarsi intorno.
Creatura recentemente apparsa ma ormai tristemente nota. Il suo dramma non è il
cellulare, ma la dipendenza, cioè il non saper rinunciare al telefonino nei luoghi più
improbabili e nelle situazioni più scomode. Per questa ragione è detto DDT, ovvero Dro-
gato Da Telefonino.
Ad esempio, il DDT è appena entrato nel bar e il cellulare trilla mentre sta bevendo il
cappuccino. Il DDT continua a bere con la destra e risponde con la si-
nistra, oppure il cellulare nella tazza e si attacca una
brioche all’orecchio.
Il DDT risponde in qualsiasi situazione, posizione, e occasio-
ne. Ma sono soprattutto due le situazioni in cui la nevrosi del
DDT esplode in tutta la sua violenza. La prima è quando è a
una tavolata di ristorante e ha lasciato il cellulare nel cap-
potto. Udendo il trillo sul tavolo e parte
come una belva verso l’attaccapanni e raggiunge il cellula-
re non appena questo ha smesso di trillare. A questo punto
lo porta con sé sul tavolo, parcheggiandolo vicino al piatto.
Un altro evento che mette in crisi il cellularista DDT è quando si accor-
ge che nel locale il telefonino non riceve il segnale. Questo lo atterrisce
come se gli si fermasse lo .
adatt. da Stefano Benni, Bar Sport duemila, Milano, Feltrinelli, 1997
stimolatore cardiaco
fatidico balza
intinge
STEFANO BENNI
È nato a Bologna nel 1947. Giornalista,
scrittore e poeta, collabora con nume-
rose testate (la Repubblica, II Manife-
sto). È autore di numerosi romanzi di
successo, tutti caratterizzati da una for-
te satira della società italiana degli ulti-
mi decenni.
Unità 6
inclinazione eccessiva, quasi morbosa, idea fissa
fanatico
bagnare in un liquido
fatale, stabilito dal destino
saltare, sussultare
generatore di impulsi elettrici che si applica al
malato di cuore per permettergli un battito più regolare
stimolatore cardiaco
balzare
fatidico
intingere
patito
mania
Al lavoro!
8. Dopo aver letto attentamente il testo presentato
rispondi alle seguenti domande:
Chi è il DDT?................................................................................................
.................................................................................................................................
Perché è dipendente dal telefonino? ......................................
.................................................................................................................................
In quali situazioni risponde al telefonino?.............................
.................................................................................................................................
Quando diventa nevrotico? .............................................................
.................................................................................................................................
Dove tiene il cellulare, di solito, quando è al ristoran-
te? .......................................................................................................................
.................................................................................................................................
Come si sente quando il cellulare non riceve il se-
gnale? ..............................................................................................................
.................................................................................................................................
9. Osserva attentamente i seguenti verbi riflessivi e riscrivili nella griglia in base alla loro tipologia:
farsi quattro chiacchiere – guardarsi intorno – attaccarsi una brioche (all’orecchio) – accorgersi – fermarsi – par-
larsi al cellulare – mandarsi un SMS – farsi quattro risate
riflessivi riflessivi apparenti riflessivi reciproci
............................................................................... ......................................................................................... ...................................................................................
............................................................................... ......................................................................................... ...................................................................................
............................................................................... ......................................................................................... ...................................................................................
............................................................................... ......................................................................................... ...................................................................................
............................................................................... ............................................................................................................................................................................
87
I verbi riflessivi
si ECIDEMOC
Ciao, ti richiamo dopo.
Qui non c’è campo.
Mi hai chiamato?
Ho trovato il tuo numero
fra le chiamate perse.
Scusami, ho il telefonino scarico,
ci sentiamo domani.
Ti ho chiamato ieri
ma non eri raggiungibile.
Hai fatto la gavetta. Hai fatto carriera. Hai fatto dei figli.
Adesso puoi anche non fare niente per una settimana.
Scegli Sea-Club di Francorosso. Te lo meriti.
È arrivato il momento di essere egoisti. Per una vol-
ta, pensa solo a te stesso e parti con Francorosso.
Dedicati un soggiorno all’insegna del relax, della cul-
tura e del divertimento firmato Sea-Club: raffinati,
esclusivi, a un passo dal mare, i nostri Sea- club so-
no in grado di offrirti tutto il comfort che ti meriti.
Concediti un sogno. Con Francorosso è più facile di
quel che pensi. Soprattutto se giochi d’anticipo, con
la promozione “Prima prenoti, più vantaggi hai”. Sco-
pri subito tutti i dettagli nella tua Agenzia Viaggi e sui
cataloghi Francorosso-estate.
www.francorosso.it
10. Dopo aver osservato attentamente il testo pub-
blicitario, descrivi con alcuni aggettivi la donna
rappresentata nella foto:
La donna è ...................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
11. Scrivi:
che cosa fa ...................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
perché si merita una vacanza .......................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
88
Unità 6
RICORDA CHE…
se il verbo riflessivo apparente è preceduto dai pronomi accusativi atoni lo, la, li, le, e dalla particella pronominale
ne, il participio passato si accorda con i pronomi e non con il soggetto a cui il verbo si riferisce. Esempio:
«Ho comprato un bel gelato e me lo sono mangiato»
«Ho preso una birra fresca e me la sono bevuta»
«Ha comprato due pacchi di biscotti e se li è mangiati tutti»
«Ha preso due fette di torta e se le è mangiate tutte»
«Ha comprato una scatola di cioccolatini e se ne è mangiati dieci».
12. Completa le seguenti frasi con il pronome riflessivo:
Questa donna ha faticato molto, ha fatto la gavetta per avere successo nel lavoro, si è occupata dei figli e oggi si
merita una vacanza, ...................................................................................... la merita!
Finalmente si regala un sogno, .................................................................................. lo regala!
Si dedica un soggiorno in un club esclusivo, ....................................................... lo dedica!
Che bella giornata: .................................................................. la godo!
13. Completa con le preposizioni:
1. Andiamo ............ centro ............ vedere le vetrine ............ negozi.
2. Sono andata ............ tabaccaio ............ comprare un pacchetto ............ sigarette.
3. Gli studenti vengono ............ Università ............ piedi.
4. Domani sera Paolo verrà ............ casa mia ............ guardare la televisione.
5. Maria ha portato un mazzo ............ fiori ............ sua madre.
6. ............ finestra ............ mia camera vedo i tetti ............ case.
7. Luca è andato ............ mangiare ............ suo fratello e poi è andato ............ sarto.
8. Sabato scorso sono partita ............ Roma ............ il treno.
9. – Quando tornerai ............ Milano?
– Partirò ............ Milano ............ il treno delle nove precise e sarò .............. Perugia ............ diciassette.
10. Che cosa fai questa sera? Vado ............ cena ............ mia amica.
11. Offri qualcosa ............ bere ............ ospiti.
12. ............ festa di Maria eravamo ............ venti.
13. Sabato andrò ............ stazione ............ aspettare mio zio.
14. Quando sei arrivato a Perugia? Sono arrivato ............ fine di dicembre.
15. Abbiamo l’abitudine ............ scrivere le lettere ............ macchina.
16. Il treno era pieno ............ gente, e così ho fatto il viaggio ............ piedi.
17. Il portalettere va ............ casa ............ casa ............ consegnare la posta.
18. Quest’estate andremo ............ mare ............ un albergo ............ lusso.
19. Oggi è molto ............ moda ............ Italia fare un viaggio ............ estero.
20. Aveva fame, ma non c’era niente ............ mangiare.
Le particelle pronominali mi, ti, si, ci, vi prima di lo, la, li, le, ne, cambiano la i in e.
89
I verbi riflessivi
Le tecno-fobie
1 Scaricare
da Internet almeno un
file MP3 al giorno
2 Toccarsi
continuamente
la tasca per essere
sicuri di non averlo
perso o che sia
stato rubato
PC
1 Controllare
incessantemente
la posta elettronica
per paura di non
vedere un messaggio
importante
2 Controllare più volte al
giorno che in
Rete ci siano
aggiornamenti
di software
da scaricare
3 Scrivere nelle e-mail
parole in codice
per paura di cadere
nella rete
di Echelon
CELLULARE
1 Controllare di
continuo se il
cellulare ha campo
per paura di non
essere raggiungibile
Mai cambiare la tasca
dove si inserisce l’iPod:
la giornata potrebbe
prendere una piega
sbagliata
Non usare il PC, se già
acceso, quando si arriva
in ufficio: per tutta
la settimana si dovrà fare gli
straordinari
Mai appoggiare il cellulare con lo schermo
in giù sul letto: arriveranno brutte notizie
2 Mettere il cellulare
nelle tasche
anteriori dei
pantaloni per paura
delle onde
elettromagnetiche nei
punti sensibili
3 Dormire con
il cellulare acceso nel-
le vicinanze
per paura delle onde
elettromagnetiche
IPOD
LE SUPERSTIZIONI
Stress e ansia da sms
Le nuove tecno-fobie
IPod, cellulare, pc: un italiano su due è “malato”
Lo psichiatra: dalle paure si arriva alla superstizione
I sintomisono quelli di una
molto diffusa e nuo-
va: si chiama stress da nuove tec-
nologie; ne è quasi la
metà del popolo italiano (…) per
intenderci: se il segnale del telefo-
nino vi tormenta anche nel sonno,
affetta
sindrome
probabilmente anche da svegli i
vostri occhi saranno
allo schermo magico per avere la
certezza di essere raggiungibili.
(…) Sia chiaro: “Tutto nasce da
vecchie patologie che si sono ade-
guate all’accelerazione dei tempi,
inchiodati
spiega il neurologo e psichiatra
Luigi De Maio, conduttore del pro-
gramma di Radio 1: “È che cellula-
ri, computer e iPod sono diventati
estensioni del nostro corpo. Per-
dere il telefonino, con gli sms me-
morizzati e i numeri segreti, è un
po’ come perdere la nostra identi-
tà. Avere il computer in tilt è come
fare i conti con la nostra anima a
pezzi”. Insomma: “Da oggetti sono
diventati simboli. E insieme
su cui
polarizzare il bene e il male (…)”.
Corriere della Sera, 2 luglio 2006
amuleti scaramantici
insieme di sintomi che caratterizzano una
malattia
fissato con i chiodi, fig. occhi inchiodati =
occhi fissi
colpito da malattia
oggetto che protegge dai mali
che tiene lontano la sfortunascaramantico
amuleto
affetto
inchiodato
sindrome
14. Scrivi, con l’aiuto del DIZIONARIO, il significato delle seguenti espressioni presenti nel testo:
essere raggiungibili telefonicamente ...................................................................................................................................................
fare i conti con qualcosa o con qualcuno ...........................................................................................................................................
polarizzare il bene e il male ...........................................................................................................................................................................
15. Dopo aver letto attentamente l’articolo presentato, completa il seguente testo con i verbi dati all’infinito:
Molti italiani (ammalarsi) ............................................... di tecno-fobie, sono così dipendenti dai loro cellulari, iPod e computer e
non (accorgersene) ............................................... . Ormai questi mezzi tecnologici sono diventati un’estensione del nostro cor-
po, per cui perdere il telefonino e gli sms memorizzati è come perdere l’identità. (Noi sentirsi) ............................................... ma-
le se il computer non funziona e non possiamo accedere a internet. Da qui nascono le paure e le superstizioni. I tec-
nofobici (preoccuparsi) ............................................... di essere sempre raggiungibili e tengono spesso due cellulari: se uno
(rompersi) ............................................... o non funziona, rimane sempre l’altro.
90
Unità 6
!enoiznettA
alle particelle pronominali riflessive quando precedono ne o altri pronomi atoni:
me
te
se
ce
ve
se
ne
vado
vai
va
andiamo
andate
vanno
in vacanza
a casa
subito
con gli amici
Nel verbo intransitivo pronominale andarsene, la particella pronominale ne ha valore avverbiale di luogo e il ver-
bo assume il significato di «andare via da questo o da quel posto».
mi preoccupo mio cellulare me preoccupo
preoccupi
preoccupa
preoccupiamo
preoccupate
preoccupano
ne (=
di
esso)
te
se
ce
ve
se
tuo cellulare
suo iPod
delti preoccupi
si preoccupa
ci preoccupiamo
del cellularevi preoccupate
si preoccupano
91
I verbi riflessivi
TEST Sai mantenere i benefici delle vacanze?
Rispondi sinceramente alle domande (poco = 0; così e così = 1, molto = 2)
1. Durante le vacanze ho stravolto i miei ritmi
abituali (sonno-veglia, modo di mangiare
ecc.)
poco/così così/molto
2. Mi sono subito immerso nei miei ritmi con-
sueti con mille cose da fare ogni giorno
poco/così così/molto
3. Al rientro mi viene da rinnovare subito pro-
positi, organizzare e pianificare il mio futuro
poco/così così/molto
4. Non bado alle regole della vita sana come lo
stare all’aria aperta, praticare attività fisica,
alimentarmi in modo corretto
poco/così così/molto
5. Vivo la vacanza come una fuga dai miei pro-
blemi di sempre
poco/così così/molto
6. Sono tornato e mi sono ritrovato immerso in
occupazioni impegnative
poco/così così/molto
7. Le mie responsabilità lavorative e/o familiari
mi hanno coinvolto da subito con responsa-
bilità
poco/così così/molto
8. L’indomani del rientro ho ripreso la mia vita
abituale con orari e ritmi molto diversi dalla
vacanza
poco/così così/molto
9. Non riesco a trovare il tempo per un po’ di re-
lax
poco/così così/molto
10. Mi è impossibile abituarmi gradualmente al-
le abitudini quotidiane
poco/così così/molto
11. Sto prolungando alcuni stravizi della vacan-
za (eccesso di alcol, fumo, cibo)
poco/così così/molto
12. In vacanza mi sentivo libero, adesso mi sen-
to appesantito da obblighi e regole
poco/così così/molto
13. Il rientro è stato traumatico
poco/così così/molto
14. Tornare ha voluto dire ritrovare cose, situa-
zioni o persone non desiderate e/o non scel-
te di cui non ho sentito la mancanza
poco/così così/molto
PROFILI
Fino a 6 punti Ritornare ad una vita gratificante pro-
lunga il benessere
Con una serie di accorgimenti che prevedono ritmi soft
per riadattarsi alla vita quotidiana è possibile prolungare
gli effetti salutari da vacanza e ovviare a malesseri da ri-
entro.
Da 7 a 13 punti Adattarsi per gradi per avvalersi del-
l’energia accumulata
Dopo la pausa il ritorno alle abitudini e ai ritmi consueti
può risultare difficile e creare stress.
Da 14 punti Rischio di tornare alla quotidianità senza
nuove energie
Riprendere bruscamente il solito tran tran rischia di annul-
lare tutti i possibili benefici della vacanza.
Dopo aver fatto il test ed esserti assegnato un pun-
teggio, scrivi a quale profilo appartieni:
Punti: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Profilo: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
92
Unità 6
S
intesi gramma
tic
al
e
16. Completa le seguenti frasi:
1. Tutte le mattine (noi svegliarsi) .................................. presto perché (dovere recarsi) .............................. all’Università.
2. – (Tu accorgersi) .............................. del forte aumento dei prezzi?
– Eh sì! (Io accorgersene) ..............................!
3. È stata una vacanza stupenda! (Noi divertirsi) .............................. un mondo.
4. Mi dispiace, non posso darti un consiglio su questo argomento: non (intendersene) .............................. affatto.
5. Dopo un fidanzamento durato dieci anni, finalmente Maria e Paolo (sposarsi) .......... .............................. .
6. Ho comprato una sciarpa morbida e calda, (io mettersela) .............................. quando fa molto freddo.
7. Ieri sera siamo andati al ristorante e (mangiarsi) .............................. un bel piatto di «penne» ai funghi.
8. Ho visto una borsa che mi piace tanto. Uhm! Quasi quasi (comprarsela) .................. ..................... .
9. Scusami, non (io ricordarsi) ........................................ di riportarti il libro, (dimenticarsene) ............................................... com-
pletamente!
10. – Dove (voi conoscersi) ..............................?
– (Noi conoscersi) .............................. in montagna: (incontrarsi) .............................. per caso in un rifugio.
11. Lo dico per il tuo bene, non (tu dovere offendersi) .............................. .
12. Non ho voglia di stare a casa: (vestirsi) ..................................., (truccarsi)............... ........................ e (andarse-
ne) .............................. a spasso.
13. Mentre uscivamo dalla palestra, è cominciato a piovere e (bagnarsi) .............................. dalla testa ai piedi.
14. Ha fatto un grave errore e, quando (rendersene) .............................. conto, era troppo tardi.
15. Acquistare quella casetta in montagna mi sembrava un ottimo affare, ma ora (io pentirsi) .............................. .
16. In questa città non c’è vita! (Noi annoiarsi) .............................. da morire.
17. Se non c’è silenzio non (io potere concentrarsi) .............................. .
18. Quando lo ha saputo, (arrabbiarsi) .............................. moltissimo.
19. Hanno litigato e ora non (salutarsi) .............................. più.
20. Con questo tempaccio, (io prendersi) .............................. un bel raffreddore.
mi sono alzato/a
ti sei alzato/a
si è alzato/a
ci siamo alzati/e
vi siete alzati/e
si sono alzati/e
mi alzo
ti alzi
si alza
ci alziamo
vi alzate
si alzano
Alzarsi
93
XC
HÉ
N
ON
T
I
FA
I
VI
VO
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MA
ND
AM
I
UN
SM
S,
L
UC
IA
Mi manchi,
chiamami,
tvb
Ecco il
mio nuovo
amico! XXX
TI AS
PETTO
AL BA
R,
FACCI
AMO 4
CHIAC
CHIER
E,
ALBER
TO
GRAZIE X L’AIUTO
Facciamo quattro chiacchiere?
Scrivi un SMS utilizzando anche le
abbreviazioni qui elencate.
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Aperitivo = axitivo
A presto = ap
A proposito = ap
Aspettami caro/a = ac
Avanti = ava
Buonanotte = hagn (dall’inglese: have a
good night)
Capito = cpt
Cellulare = cel
Che = ke
Ci sei? = c6
Ci vediamo dopo = cvd
Ci vediamo poi = civepo
Comunque = cmq
Destra = dx
Domani = dom
Dove = dv
Dove sei? = d6
Fai quello che vuoi = faqkev
Felice di vederti = fdv
Interessante = int
Mi dispiace = midi
Msg = messaggio
Non = nn
Numero = nm
Occhi belli = ob
Parlare = bla
Per = x
Perché = xché, xké
Per favore = pls (dall’inglese: please)
Per ora = xh
Però = xò
Perso = xso
Più o meno = +o-
Qualcuno = qlc
Qualcosa = qls
Rispondimi = risp
Rispondimi subito = ris
Settimana = se#
Sinistra = sx
Soldi = $
Telefono = tel
Ti sposerei = tisp
Ti telefono + tardi = t tel + trd
Vengo dopo = vng dp
Dei nuovi mezzi tecnologici, quale utilizzi di più?
.......................................................................................................................
Perché? .................................................................................................
In quale momento della giornata? ...................................
.......................................................................................................................
Che cosa pensi della tecno-fobia? .................................
.......................................................................................................................
QUAND
O 6
TORNA
TO?
VEDIA
MOCI,
MARIO
9494
7Il passato
remoto
� Strutture grammaticali
Passato remoto
Trapassato remoto
� Funzioni comunicative
Descrivere e raccontare
una storia
Trarre conclusioni
Unità
La incontrai una domenica sul porto. Vestiva di
bianco, aveva le spalle nude e portava un cappello di
. Sembrava scesa da un quadro e non da una
di quelle navi cariche di persone che fuggivano nel-
le Americhe. La guardai a lungo e anche lei mi guar-
dò. Le detti il buongiorno e le chiesi se potevo es-
serle utile. Mi indicò una valigia che stava ai suoi
piedi. «Portala al ’Bote’», mi disse nella mia lingua.
«Il ‘Bote’ non è un luogo per signore», dissi io. «Io
non sono una signora», rispose, «sono la nuova pa-
drona». La domenica seguente scesi di nuovo in cit-
tà. Il ‘Bote’ a quei tempi era un locale strano, non era
esattamente una per pescatori, e io vi ero
entrato solo una volta. Mi sedetti a un tavolo e ordi-
nai la cena. Verso le nove lei entrò, c’erano altri
, mi vide e mi fece un saluto distratto, e
poi si sedette a un angolo dove c’era un vecchio si-
gnore coi baffi bianchi. Solo allora sentii quanto fos-
se bella, di una bellezza che mi faceva bruciare le
, era questo che mi aveva portato lì, ma fino
a quel momento non ero riuscito a capirlo con esat-
tezza. Passai la sera a fissarla, coi pugni appoggiati
alle tempie, e quando uscì la seguii a distanza. Lei
camminava leggera, senza voltarsi, come chi non si
preoccupa di essere seguito, attraversò la porta del-
la di Porto Pim e cominciò a discendere
la baia. Dall’altra parte del golfo, dove termina il
, isolata fra le rocce, fra un
e una palma, c’è una casa di pietra. Lei abitava là, al-
lora era una casa bianca con riquadri azzurri su por-
te e finestre. Entrò e chiuse la porta e la luce si
spense. Io mi sedetti su uno scoglio e aspettai.
Antonio Tabucchi, Donna di Porto Pim,
Palermo, Sellerio di Giorgianni, 1983
cannetopromontorio
muraglia
tempie
avventori
locanda
trina
Donna
di Porto Pim.
Una storia
Il passato remoto
95
ANTONIO TABUCCHI
Nato a Pisa nel 1943, è con-
siderato una delle voci più
rappresentative della lettera-
tura europea. Autore di ro-
manzi, racconti, saggi, testi
teatrali. I suoi libri sono tra-
dotti in quaranta lingue .
merletto
modesto locale dove si può mangiare e dormire
frequentatore di un pubblico locale
parte della testa laterale alla fronte
muro imponente e solido
sporgenza della terra verso il mare con ri-
lievi più o meno alti
terreno dove crescono canne in abbondanzacanneto
promontorio
muraglia
tempia
avventore
locanda
trina
Al lavoro!
1. Descrivi i personaggi protagonisti della storia:
...........................................................................................................................................
...........................................................................................................................................
2. Formula un titolo alternativo:
...........................................................................................................................................
...........................................................................................................................................
3. Scrivi, con l’aiuto del DIZIONARIO, il significato del-
le seguenti frasi presenti nel testo:
sembrava scesa da un quadro .............................
.........................................................................................................
le detti il buongiorno .....................................................
.........................................................................................................
non è un luogo per signore .....................................
.........................................................................................................
una bellezza che mi faceva bruciare le tem-
pie ................................................................................................
4. Rispondi alle seguenti domande:
Dove si incontrarono i due protagonisti della storia?
.................................................................................................................................
Com’era vestita la donna? ...............................................................
.................................................................................................................................
Che cosa andava a fare al «Bote»? ..........................................
.................................................................................................................................
Che cosa fece il protagonista appena entrato nel lo-
cale? ..................................................................................................................Quale emozione provò quando lei entrò al «Bote»? .....
.................................................................................................................................
Che cosa fece lui quando lei uscì? ............................................
.................................................................................................................................
Dove abitava la donna? .......................................................................
.................................................................................................................................
Che cosa fece lei appena entrò in casa?..............................
.................................................................................................................................
5. Completa il seguente testo con i tempi giusti (pas-
sato remoto, imperfetto, trapassato prossimo):
Quando lui la (incontrare) .............................................. ne (rimane-
re) ............................... subito affascinato. (Vestire) ......................... di
bianco e (portare) .......................... un cappello di trina. (Sem-
brare) ......................... il personaggio di una favola o di un qua-
dro, tanto (essere) ......................... bella! Quando lei (scende-
re) ...................................... dalla nave, i loro occhi (incontrar-
si) ......................... a lungo, poi lui la (salutare) ......................... e le
(chiedere) ......................... se (potere) .......................... esserle utile.
Lei gli (dire) ............................ di accompagnarla al ‘Bote’, per-
ché (essere) ........................... la nuova padrona del locale. Lui
(andarci) ......................... solo una volta, perché quel locale
non gli (piacere) ............. ..................................., ma per rivederla
ancora, quella sera (tornarci) ............................................. e (ordi-
nare) ................................................. la cena. Quando lei (arriva-
re) .................................... lo (vedere) ...................................... e lo (salu-
tare) ............................ distrattamente. Lui, affascinato dalla
sua bellezza, (passare) ........................................... la sera seduto a
fissarla e, quando lei (uscire) ..........................................., la (segui-
re) ........................ a distanza. Lei (camminare) ...................... leg-
gera e non (voltarsi) .............................................. mai. (Discende-
re) .................................... la baia e (arrivare) .......................................... fi-
no all’altra parte del golfo. Lì, isolata tra le rocce, (esser-
ci) ....................................................... una casa di pietra. (Essere)
....................................................... quella la casa dove lei (abita-
re) .................................................. . (Entrare) ................................ e (chiu-
dere) .................................................... la porta.
Lui (sedersi) ...................................... su uno scoglio e (aspetta-
re) ................................................... .
6. Immagina una conclusione della storia della donna
di Porto Pim. Scrivila usando i tempi passati (pas-
sato remoto, imperfetto e trapassato prossimo).
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
96
Unità 7
SAI CHE COS’È… il passato remoto?
È il tempo passato che esprime un’azione o un fatto anteriore al momento in cui si parla o si scrive, che non ha
nessun legame con il tempo presente. Il passato remoto esprime un’azione ben delineata nel tempo, ne marca l’i-
nizio e la fine, «lo stacco rispetto al presente» (Serianni, pag. 397). Esempio:
«Fu ministro della Sanità nel 1978»
La stessa frase espressa con il passato prossimo: «È stato ministro della Sanità», lascia indeterminati i contorni
dell’azione che probabilmente ha ancora qualche effetto sul presente. Col passato remoto si esprime un’azione
che non ha nessun riferimento col presente.
Non sempre, infatti, il passato prossimo indica un’azione più vicina nel tempo e il passato remoto un’azione più lontana;
la scelta dipende esclusivamente dalla ‘rilevanza attuale’ di quella azione passata o dagli effetti che perdurano.
Nell’uso dell’italiano contemporaneo parlato si tende ad usare sempre di meno il tempo passato remoto, mentre il
suo uso rimane saldo nelle regioni meridionali.
Nella lingua scritta della letteratura, dei trattati storico-biografici l’uso del passato remoto è ben radicato.
L’unica alternativa, come abbiamo già visto nell’Unità 1, è il presente storico (o narrativo). Le frasi «Dante nasce a
Firenze nel 1265», « Un giorno una volpe incontra un lupo…», «Un giorno torna all’accampamento Duca» si po-
trebbero rendere con «Dante nacque a Firenze nel 1265»; «Un giorno una volpe incontrò un lupo…»; «Un giorno
tornò all’accampamento Duca».
Nella narrazione delle favole e delle fiabe si preferisce l’uso del passato remoto in quanto le azioni, i luoghi, l’am-
biente si riferiscono ad una realtà ‘remota’ nel tempo e nello spazio, spesso più vicina al mondo della fantasia che
a quello della realtà.
L’alternanza fra i vari passati: presente storico, passato prossimo e passato remoto produce particolari effetti sti-
listici. Si rileva non soltanto nel linguaggio letterario, ma anche «nella letteratura di consumo e nella lingua giorna-
listica» (Serianni, pag. 397).
-are Quando lui la incontrò provò una forte emozione
-ere Si sedé/ette su uno scoglio e aspettò
-ire Quando lei uscì lui la seguì
Il re che doveva morire
Una volta un re doveva morire. Era un re assai potente ma era malato a morte e si disperava:
– Possibile che un re tanto potente debba morire? Che fanno i miei maghi? Perché non mi salvano? – Ma i
maghi erano scappati per paura di perdere la testa. Ne era rimasto uno solo, un vecchio a cui nes-
suno dava retta, perché era piuttosto e forse anche un po’ matto. Da molti anni il re non lo con-
sultava, ma stavolta lo mandò a chiamare.
– Puoi salvarti – disse il mago – ma ad un patto: che tu ceda per un giorno il tuo trono all’uomo che ti somiglia
più di tutti gli altri. Lui, poi, morirà al tuo posto.
Subito venne fatto un in tutto il reame: – Coloro che somiglia-
no al re si presentino a corte entro ventiquattr’ore, pena la vita.
Se ne presentarono molti: alcuni avevano la barba uguale a quella del
re, ma avevano il naso un tantino più lungo o più corto, e il mago li
; altri somigliavano al re come un’arancia somiglia a un’altra
nella cassetta del fruttivendolo, ma il mago li scartava perché gli man-
cava un dente, o perché avevano un sulla schiena.
– Ma tu li scarti tutti! – protestava il re col suo mago – Lasciami prova-
re con uno di loro, per cominciare.
– Non ti servirà a niente – ribatteva il mago.
Una sera il re e il suo mago passeggiavano sui della città, e a un
tratto il mago gridò: – Ecco, ecco l’uomo che ti somiglia più di tutti gli altri!
E così dicendo indicava un , , mezzo
cieco, sporco e pieno di croste.
– Ma com’è possibile! – protestò il re – tra noi due c’è un abisso.
– Un re che deve morire – insisteva il mago – somiglia soltanto al più po-
vero, al più disgraziato della città. Presto, cambia i tuoi vestiti con i suoi
per un giorno, mettilo sul trono e sarai salvo.
Ma il re non volle assolutamente ammettere di assomigliare al mendican-
te. Tornò al palazzo tutto imbronciato e quella sera stessa morì, con la co-
rona in testa e lo scettro in pugno.
Gianni Rodari, Favole al telefono, Torino, Einaudi, 1989
gobbostorpiomendicante
bastioni
neo
scartava
bando
bislacco
mago
97
Il passato remoto
GIANNI RODARI
(1920-1980) Con le sue opere ha da-
to un grande contributo nel rinnova-
mentodella letteratura per l’infanzia,
dando spazio ai temi della vita d’oggi e
con personaggi e situazioni spesso
surreali. Ricordiamo in particolare: Fa-
vole al telefono,
www.bdp.it/Rodari/scuola
nella pagina dedicata agli ascolti (da ascoltare) Gianni Rodari
legge tre filastrocche.
@
Al lavoro!
personaggio delle favole con poteri soprannaturali
stravagante, bizzarro
avviso, manifesto contenente un annuncio
pubblico
rifiutare in base a una scelta
piccola macchia, imperfezione della pelle
opera di difesa costituita da grosse mura-
glie
persona che vive di elemosina
persona con grave difficoltà di muovere le
gambe
con le spalle curve, con la schiena deformatagobbo
storpio
mendicante
bastione
neo
scartare
bando
bislacco
mago
7. Descrivi i personaggi presenti nella storia:
1. Il re ...........................................................................................................
.....................................................................................................................
2. Il mago ................................................................................................
3. Il mendicante ...............................................................................
.................................................................................................................
4. Altri personaggi .........................................................................
.................................................................................................................
.................................................................................................................
98
Unità 7
loro che somigliano al re si presentino a corte entro
ventiquattr’ore, pena la vita.
B
Una volta un re doveva morire. Era un re assai poten-
te ma era malato a morte e si disperava:
– Possibile che un re tanto potente debba morire?
Che fanno i miei maghi? Perché non mi salvano? –
Ma i maghi erano scappati per paura di perdere la te-
sta. Ne era rimasto uno solo, un vecchio mago a cui
nessuno dava retta, perché era piuttosto bislacco e
forse anche un po’ matto. Da molti anni il re non lo
consultava, ma stavolta lo mandò a chiamare.
C
– Ma tu li scarti tutti! – protestava il re col suo mago
– Lasciami provare con uno di loro, per cominciare.
– Non ti servirà a niente – ribatteva il mago.
Una sera il re e il suo mago passeggiavano sui ba-
stioni della città, e a un tratto il mago gridò: – Ecco,
ecco l’uomo che ti somiglia più di tutti gli altri!
E così dicendo indicava un mendicante storpio, gob-
bo, mezzo cieco, sporco e pieno di croste.
D
– Ma com’è possibile! – protestò il re – tra noi due c’è
un abisso.
– Un re che deve morire – insisteva il mago – somi-
glia soltanto al più povero, al più disgraziato della cit-
tà. Presto, cambia i tuoi vestiti con i suoi per un gior-
no, mettilo sul trono e sarai salvo.
Ma il re non volle assolutamente ammettere di asso-
migliare al mendicante. Tornò al palazzo tutto imbron-
ciato e quella sera stessa morì, con la corona in testa
e lo scettro in pugno.
E
Se ne presentarono molti: alcuni avevano la barba
uguale a quella del re, ma avevano il naso un tantino
più lungo o più corto, e il mago li scartava; altri somi-
gliavano al re come un’arancia somiglia a un’altra nel-
la cassetta del fruttivendolo, ma il mago li scartava
perché gli mancava un dente, o perché avevano un
neo sulla schiena.
1. ..............................
2. ..............................
3. ..............................
4. ..............................
5. ..............................
8. Riassumi la favola, usando le seguenti indica-
zioni:
C’era una volta ..........................................................................................
.................................................................................................................................
Un giorno .......................................................................................................
.................................................................................................................................
Il mago ............................................................... e subito .......................
.................................................................................................................................
Da quel giorno .......................................................................................
ma .......................................................................................................................
Una sera .........................................................................................................
e ad un tratto ..............................................................................................
Il mago allora ..............................................................................................
Il re però non ..............................................................................................
............................................................... e così quella stessa sera
.................................................................................................................................
9. La narrazione fiabesca si riferisce ad una realtà
fantastica. Indica quali sono, nella favola letta, i
personaggi, gli oggetti, gli ambienti che si riferi-
scono a tempi ormai lontani o ad un mondo fan-
tastico:
I personaggi: ...............................................................................................
.................................................................................................................................
Gli oggetti: ....................................................................................................
.................................................................................................................................
I luoghi, l’ambiente: ................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
10. Qual è la morale della favola? Scrivi che cosa ci
insegna la storia:
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
11. Ricostruisci il testo letto ricombinando le varie
parti date in ordine sparso:
A
– Puoi salvarti – disse il mago – ma ad un patto: che
tu ceda per un giorno il tuo trono all’uomo che ti so-
miglia più di tutti gli altri. Lui, poi, morirà al tuo posto.
Subito venne fatto un bando in tutto il reame: – Co-
99
Il passato remoto
Nata a Napoli più di 100 anni fa, è diventata un simbolo. Ora un libro ne raccoglie le gesta
ROMA– La canzone più famosa del
mondo non è in classifica, non ha
un video musicale, non gira nelle
radio. Eppure la conoscono an-
che gli eschimesi. La canticchia-
va perfino Jurij Gagarin, nel
buio stellato della sua navicella,
in orbita per la prima volta nel-
lo spazio: “’O sole mio / sta
’nfronte a te!/ ’O sole, ’o sole
mio / sta ’nfronte a te, sta
’nfronte a te!”.
E chissà se dalla base gli avranno
fatto il coro.
“(…) ’O sole mio è stata la canzone
più famosa del per decenni,
con la voce di Caruso è arrivata in
tutte le parti del mondo” racconta
Paquito Del Bosco, direttore del-
l’archivio sonoro della canzone na-
poletana e autore di un brillante
saggio in uscita nei prossimi giorni.
(…) Questa specie di inno planeta-
rio ha una storia che merita un ro-
manzo e il libro di Del Bosco quasi
lo è, pieno di e colpi di
scena.
La canzone è del 1898, l’ha scritta
Giovanni Capurro, poeta a tempo
peripezie
globo
perso e . La musica è di
Eduardo di Capua, mandolinista e
compositore. Di Capua scelse un
bolero, un ritmo all’avanguardia
per l’epoca. Ma sarà Caruso a da-
re alla canzone il successo inter-
nazionale, inserendola nel suo
repertorio di canzoni napoleta-
ne. E, dopo Caruso, sarà Elvis
Presley a far ’O sole
mio. Nel ’59, durante il servizio
militare in Germania, ne ascoltò
una versione in inglese e la trasfor-
mò in una versione cha-cha-cha: la
celeberrima It’s now or never.
la Repubblica, 27 ottobre 2006
sbancare
paroliere
Una canzone lunga un secolo
le mille vite di “’O sole mio”
mondo
azioni complesse
che si compiono per superare
gravi ostacoli e difficoltà
colui che scrive
le parole di una canzone
avere un enorme
successo
sbancare
paroliere
peripezie
globo 12. Scrivi, con l’aiuto del DIZIONARIO, il significato delle seguenti espres-
sioni presenti nel testo:
un libro ne raccoglie le gesta ...............................................................
........................................................................................................................................
la conoscono anche gli eschimesi ....................................................
........................................................................................................................................
colpo di scena .................................................................................................
poeta a tempo perso ..................................................................................
all’avanguardia ................................................................................................
www.radio.rai.it/canzonenapoletana
in questa sezione dedicata alla canzone napoletana puoi
asscoltare più di 200 interpretazioni di ’O sole mio
@
13. Rispondi alle seguenti domande:
Di chi sono le parole di ’O sole mio? .......................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Di chi è la musica? .................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Chi l’ha fatta conoscere a tutto il mondo in napoleta .
no? ......................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Chi l’ha diffusa in inglese? ..............................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
14. Dopo aver letto attentamente l’articolo proposto,
scrivi i tempi presenti, i presenti storici, i passati
prossimi, i passati remoti presenti nel testo.
100
Unità 7
Presente
.............................................................................
.............................................................................
.............................................................................
Presente storico
.............................................................................
.............................................................................
.............................................................................
Passato prossimo
.............................................................................
.............................................................................
.............................................................................
Passato remoto
.............................................................................
.............................................................................
.............................................................................
15. Completa con i verbi al passato remoto:
La canzone di Marinella
Questa di Marinella è la storia vera
che (scivolare) ................ nel fiume a primavera
ma il vento che la (vedere) ................ così bella
dal fiume la (portare) ................ sopra una stella
Sola senza il ricordo di un dolore
vivevi senza il sogno di un amore
ma un re senza corona e senza scorta
(bussare) ................ tre volte un giorno alla tua porta
Bianco come la luna il suo cappello
come l’amore rosso il suo mantello
tu lo (seguire) ................ senza una ragione
come un ragazzo segue un
E c’era il sole e avevi gli occhi belli
lui ti (baciare) ................ le labbra ed i capelli
c’era la luna e avevi gli occhi stanchi
lui (porre) ................ le sue mani sui tuoi fianchi
(Essere) ................ baci e (essere) ................ sorrisi
poi (essere) ................ soltanto i
che (vedere) ................ con gli occhi delle stelle
al vento e ai baci la tua pelle
Dicono poi che mentre ritornavi
nel fiume chissà come scivolavi
e lui che non ti (volere) ................ creder morta
(bussare) ................ cent’anni ancora alla tua porta
Questa è la tua canzone Marinella
che sei volata in cielo su una stella
e come tutte le più belle cose
(vivere) ................ solo un giorno, come le rose
E come tutte le più belle cose
(vivere) ................ solo un giorno, come le rose
fremere
fiordalisi
aquilone
www.youtube.com/watch?v=f_4MEA7KhBc
In YouTube La canzone di Marinella nella versione a due voci, quelle di Fabrizio De Andrè e Mina
@
Il passato remoto
FABRIZIO DE ANDRÉ
Nato a Genova nel 1940. La sua è una
normale gioventù da figlio di agiata fa-
miglia della buona borghesia.
A sedici anni compra la sua prima chi-
tarra e il primo amplificatore e si mette
a suonare jazz.
Nel 1958 incide il suo primo 45 giri,
Nuvole barocche, passato praticamen-
te inosservato.
Si sposa a ventidue anni.
Il suo primo grande successo è La can-
zone di Marinella, brano che viene in-
terpretato da Mina nel 1965 diventan-
do subito un best seller.Nel 1966 esce il suo primo album, Tut-
to Fabrizio De André.
Il suo primo concerto lo ha tenuto il 18
marzo 1975 alla Bussola di Focette, af-
fiancato dai New Trolls.
Da allora le sue esibizioni dal vivo sono
state comunque rare. Mentre i suoi al-
bum continuavano a uscire, De André
si rifiutava di fare televisione e di esibir-
si in pubblico.
Nel 1976 dopo aver incontrato la can-
tante Dori Ghezzi, sua compagna da al-
lora, acquista un’azienda agricola in
Sardegna, nella zona di Tempio Pausa-
nia.
Il 28 agosto 1979 viene sequestrato
insieme a Dori Ghezzi e per quattro
mesi la coppia rimane prigioniera sulle
montagne sarde.
Muore a Milano l’11 gennaio 1999.
giocattolo di carta
che, tirato contro vento,
può mantenersi in aria
piccoli fiori azzurri,
comuni nei prati
tremarefremere
fiordalisi
aquilone
16. Scrivi, con l’aiuto del DIZIONARIO, il significato del-
l’espressione presente nel testo:
un re senza corona e senza scorta ...................
.........................................................................................................
.........................................................................................................
.........................................................................................................
.........................................................................................................
17. Completa le frasi con i verbi al passato remoto:
1. Quello (essere) ......................... il momento più diffici-
le della mia vita.
2. Dante (morire) ......................... in esilio, lontano dalla
sua Firenze.
3. Poiché c’era lo sciopero dei trasporti, non (noi
potere) ................................... andare a Parigi e (dove-
re) ......................... rimanere a casa.
4. I ladri (entrare) ......................... in casa da una finestra
a piano terra.
5. (Io prendere) ......................... quella decisione dopo
una lunga riflessione.
6. Cristoforo Colombo (scoprire) ......................... l’Ame-
rica nel 1492.
7. Stasera alla televisione c’è un vecchio film che
(avere) ......................... molto successo negli anni
Sessanta.
8. (Io chiedere) ......................... una spiegazione ma
nessuno (sapere) ......................... darmela.
9. Ero stanco morto: (io andare) ......................... a letto,
(spengere) ......................... la luce e (addormentar-
si) ......................... .
10. – In che mese (tu andare) ......................... in Germa-
nia a frequentare quel corso di lingua?
– Ci (andare) ......................... in marzo.
11. È inutile negare! (Essere) ......................... proprio voi
a consigliarlo in modo sbagliato!
12. Quando (loro rendersi) ................................... conto del-
le difficoltà, (cambiare) ......................... programma.
13. Perché (lui decidere) ........................................ di non
partire più? Non lo so! (Dire) ......................... di esse-
re molto stanco.
14. La polizia (interrogare) .......................... a lungo un
barbone che si trovava sul posto al momento del
delitto, ma non (riuscire) ............................. a sapere
niente di nuovo.
15. Mi (loro scrivere) ......................... per avere delle in-
formazioni, io (rispondere) ......................... immedia-
tamente ma poi non (sapere) ......................... più
niente di loro.
102
Unità 7
S
intesi gramma
tic
al
e
Passato remoto
entr- ai mi sed- ei (etti) apr- ii
and- asti dov- esti sent- isti
arriv- ò ricev- é (ette) usc- ì
guard- ammo cred- emmo cap- immo
am- aste pot- este part- iste
aspett- arono tem- erono (ettero) fin- irono
-are -ere -ire
vidi ebbi
vedesti avesti
vide ebbe
Quando la
vedemmo avemmo
subito una forte emozione
vedeste aveste
videro ebbero
Vedere Avere
venni fui
venisti fosti contento/a
La prima volta che venne in questo paese fu molto
venimmo fummo
veniste foste contenti/e
vennero furono
prendere ➞ (io) pre- si (tu) prend- esti
rispondere ➞ rispo- rispond-
chiudere ➞ (lui/lei/Lei) chiu- se (noi) chiud- emmo
decidere ➞ deci- decid-
scendere ➞ (loro) sce- sero (voi) scend- este
chiedere ➞ chie- chied-
Venire Essere
! al passato remoto: tutti i verbi, eccetto essere, stare e dare, sono regolari nelle per-
sone tu, noi, voi; le irregolarità si rivelano nella morfologia della 1a persona singolare e della 3a persona singolare e
plurale: io, lui (lei) e loro. I verbi in -dere, -ndere, -gere, -ngere, -cere, -gliere hanno la seguente flessione:
enoiznettA
piangere ➞ pian- piang-
giungere ➞ (io) giun- si (tu) giung- esti
dipingere ➞ dipin- diping-
convincere ➞ (lui/lei/Loro) convin- se (noi) convinc- emmo
vincere ➞ vin- vinc-
cogliere ➞ (loro) col- sero (voi) cogli- este
togliere ➞ tol- togli-
103
Il passato remoto • Sintesi grammaticale
Forme irregolari
diedi (detti) stetti bevvi tenni
desti stesti bevesti tenesti
diede (dette) stette bevve tenne
demmo stemmo bevemmo tenemmo
deste steste beveste teneste
diedero (dettero) stettero bevvero tennero
Dare Stare Bere Tenere
volli conobbi seppi
volesti conoscesti sapesti
volle conobbe seppe
volemmo conoscemmo sapemmo
voleste conosceste sapeste
vollero conobbero seppero
Volere Conoscere Sapere
(io) rima- si (tu) riman- esti
(lui/lei/Lei) se (noi) emmo
(loro) mi- sero (voi mett- este
Alla stessa maniera: rimanere e mettere
Occhio…
scri-
(io) le- ssi
vi-
(lui/lei/Lei) di- sse
mo-
(loro) distru- ssero
scriv-
(tu) legg- esti
viv-
(noi) dic- emmo
mov-
(voi) distrugg- este
RICORDA CHE…
il trapassato remoto, ormai in disuso nell’italiano medio comune, ha lo stesso valore temporale del trapassato
prossimo, nel senso che esprime l’anteriorità ad un’azione passata, in questo caso espressa dal passato remoto.
Di uso raro e letterario, si forma con il passato remoto dell’ausiliare avere o essere e il participio passato del ver-
bo e si trova in frasi temporali del tipo:
«Dopo che il principe ebbe baciato la principessa, la bella addormentata si risvegliò».
«Dopo che lei fu partita (…) mi buttai sul lavoro (…)» (Calvino in Serianni, pag. 398).
a scrivere, leggere, vivere, dire, muovere, distruggere
QUESTA È UN’AMPIA SELEZIONE DEGLI EVENTI DEL FESTIVAL DELLA LETTERATURA DI MANTOVA 2007
Festival della
Mercoledì 5 settembre
18.30, Palazzo Ducale – Cortile della Cavallerizza, euro 4
Giovanni Sartori e Luciano Canfora con Gian Antonio Stella
LE DIFFICOLTÀ DELLA DEMOCRAZIA, LA DISTANZA DELLA POLITICA
La democrazia sembra vivere un periodo di grande sofferenza. In una realtà come la nostra, la distan-
za tra governati e governanti sembra aumentare ogni giorno di più e il suono della parola «democra-
zia» appare a volte ideologico a al servizio di finalità non sempre nobilissime. Come possiamo tornare
a dare – soprattutto nella pratica politica – un significato virtuoso a questo antico e instabile concetto?
Luciano Canfora e Giovanni Sartori ne discutono con il giornalista Gian Antonio Stella.
Sabato 8 settembre
9.00, Caffè Brasserie Stomp,
euro 8
Senel Paz con Cristiano Cavina
MANTOVA SI SVEGLIA
E IL FESTIVAL È CON LEI.
Caffè bollente, croissant anco-
ra caldi di forno, e una conver-
sazione tranquilla seduti a ta-
volino
10.00, Bosco Fontana
Marmirolo, euro 4
UNA PASSEGGIATA
CON DAVID GROSSMAN
Quando abbiamo chiesto a Da-
vid Grossman: «Che cosa ti pia-
cerebbe venire a fare a Manto-
va?», lui ci ha risposto: «Vorrei
passeggiare con i miei lettori
nella natura». Detto fatto. Bo-
sco Fontana sarà teatro del pri-
mo evento a passo d’uomo del
Festival della letteratura. Al ter-
mine della camminata, Gros-
sman leggerà alcune pagine
scelte per l’occasione.
11.15, Salone Mantegnesco,
università, euro 4
I QUATTRO ELEMENTI
DEL CAMBIAMENTO
CLIMATICO: LA TERRA
Luigi Mariani e Carlo Caccia-
mani
Riscaldamento globale,
riscaldamento locale
Il cambiamento climatico irrom-
pe quotidianamente nei nostri
menù, negli armadi, sugli scher-
mi televisivi. Dalle dinamiche at-
mosferiche alle secche del Po,
come e quanto sono correlati icambiamenti climatici a livello
locale e globale? Ne parlano i
meteorologi Luigi Mariani e Car-
lo Cacciamani
Giovedì 6 settembre
16.15, Palazzo della Ragione, ingresso libero
La Crusca per voi
SPORTELLO DI PRONTO SOCCORSO GRAMMATICALE
Problemi al congiuntivo? Vertigini da reggenza? Niente paura. Per ristabilire la vostra salute gram-
maticale, l’Accademia della Crusca ha approntato un “pronto soccorso” aperto per un’ora al gior-
no, dove alcuni esperti risponderanno a dubbi, malesseri e curiosità relativi alla nostra lingua. Le
domande potranno essere formulate sul luogo, recapitate nelle cassette presenti nei vari punti in-
formativi, oppure – già prima dell’inizio del festival – via e-mail attraverso l’apposito indirizzo atti-
vato sul nostro sito.
Risponde oggi Francesco Sabatini, presidente dell’Accademia della Crusca
18.30, Palazzo Ducale – Cortile della Cavallerizza, euro 4
Gian Luigi Beccaria con Beppe Severgnini
COME PARLARE, COME SCRIVERE COME LEGGERE
La parola domina, la lingua si svuota. Con il proliferare dei mezzi di comunicazione – ore e ore di
trasmissioni radio-televisive, pagine e pagine di riviste su carta e on-line – anche l’italiano rischia
di diventare sempre più piatto, insipido, medio. A suggerirci qualche efficace rimedio per salvarci
da questa deriva sono Gian Luigi Beccarla e Beppe Severgnini
www.festivalletteratura.it
informazioni: 0376.223989
info@festivalletteratura.it
Biglietteria del festival
Loggia del Grano via Spagnoli
Orari dal 29 agosto al 4 settembre tutti i giorni
dalle 9.00 alle 13.00
dalle15.00 alle 19.00
dal 5 settembre al 9 settembre tutti i giorni
dalle 9.00 alle 20.00
LAVORO A COPPIE Con un tuo compagno decidete quali vi interessano di più e a quali partecipare.
letteratura di Mantova
106106
8L’aggettivo
� Strutture grammaticali
Aggettivi qualificativi
Aggettivi e pronomi possessivi,
dimostrativi, indefiniti,
interrogativi, esclamativi
Aggettivi numerali
Aggettivo sostantivato
� Funzioni comunicative
Esprimere gusti e preferenze
Scrivere annunci economici
Unità
CAVALLI SUL NILO
Per l’esploratrice chic,
Cavalli crea sahariane per il
giorno e abiti da sera
con stampe decò e una
mise da sirena in scaglie
oro e bronzo.
FERRAGAMO,
PER LA SERA
Scarpe simili a sculture
e abiti da sera da indossare
con grandi pellicce.
Ferragamo è espressione
del massimo lusso.
EMPORIO ARMANI,
IN MINIGONNA
Minigonne, giacche strette
e cinture sotto il seno
e tanti piccoli abiti da sera
color verde acqua,
rosa e glicine.
GUCCI, SULLE ORME
DI LEE MILLER
Da pioniera elegante
con cappotti maschili stretti
in vita da cinture ad abiti
da sera da vera diva.
È la nuova donna Gucci.
Sharon Stone attesissima ospite d’onore delle sfilate: “ , cervello e .
Ecco gli ingredienti se si vuole essere seduttivi”
carismaAfrodisiaci
Dive in sahariana, la moda è avventura
Da Cavalli a Gucci, donne molto “speciali” sulle di Milanopasserelle
“Esploratrici e reporter
di guerra, pantaloni coloniali
e giacche militari”
MILANO. – Fotoreporter di guerra con le labbra rosso
fuoco ed esploratrici chic in viaggio lungo il Nilo. Sono
donne speciali quelle che la moda ha celebrato ieri. Da
Gucci, Frida Giannini ha ricreato il guardaroba di Lee Mil-
ler, modella e fotografa, una pioniera degli anni ’40, che
per i suoi servizi sul fronte di guerra non rinunciava a un
trucco e a cappotti maschiliimpeccabilistrepitoso
ROCK
È la Guitar bag di Hogan, una edizione
limitata, interamente ispirata a leggenda-
rie icone del rock. La borsa ricalca
la cassa armonica della chitarra.
L’aggettivo
107
che ha l’effetto di aumentare il pote-
re sessuale, la capacità di seduzione
fascino, prestigio
corsia sopraelevata in cui sfilano in-
dossatrici e indossatori
senza irregolarità, senza difetti
clamoroso, straordinario
seguire un obiettivo
elemento che riassume e rap-
presenta lo svolgimento di un evento o di un ragio-
namento
filo conduttore
puntare a
strepitoso
impeccabile
passerella
carisma
afrodisiaco
NYLON
I piumini Moncler Gamma Rouge sono capolavori
sartoriali in nylon e organza laccata e seta laminata con
lavorazioni avveniristiche.
da aviatore, giacche militari in astrakan e pantalo-
ni sexy molto aderenti (…)
Altrettanto seduttiva, quanto raffinata, è la donna
di Roberto Cavalli che, dopo essere stato il re degli
eccessi, ora un genere più sofisticato.
Lei di giorno, affascinata dalle sahariane e i panta-
loni di stile coloniale e di notte, splendente come
una star, in abiti stampati in oro e bronzo. (…)
L’eleganza fa da anche nella col-
lezione Emporio Armani pensata per i giovani che
amano la “couture” trattata con ironia. Le gonne
sono mini, le giacche talvolta svelano il reggiseno e
gli abiti dai colori rosa, glicine e verde acqua, sono
in raso sostenuti da crinoline di tulle. Ferragamo
sceglie la strada del lusso estremo. (…)
la Repubblica, 22 febbraio 2007
filo conduttore
punta a
Al lavoro!
1. Dopo aver letto attentamente l’articolo proposto
ed aver osservato attentamente le foto della sfi-
lata di moda, completa le seguenti frasi con l’e-
spressione giusta fra quelle date:
Secondo l’attrice Sharon Stone, la moda deve aiuta-
re la donna ad essere ..........................................................................
.................................................................................................................................
Roberto Cavalli punta ad uno stile più ...................................
.................................................................................................................................
creando sahariane e abiti .................................................................
........................................................ in oro e bronzo
Anche per Cavalli la donna deve essere ..............................
.................................................................................................................................
La stilista di Gucci, ispirandosi a Lee Miller, crea cap-
potti ....................................................................................................................
........................................................ da aviatore
e giacche .......................................................................................................
Armani crea uno stile ...........................................................................
.................................................................................................................................
Ferragamo preferisce uno stile ...................................................
.................................................................................................................................
2. Scrivi l’aggettivo corrispondente ai seguenti so-
stantivi:
seduzione ......................................................................................................
avventura .......................................................................................................
lusso ..................................................................................................................
raffinatezza ..................................................................................................
giovane ............................................................................................................
carisma ............................................................................................................
eleganza .........................................................................................................
fascino .............................................................................................................
maschio ..........................................................................................................
femmina ..........................................................................................................
di lussoesageratotradizionalesobrioclassicogiovanile
femminilielegantimilitari
larghimaschililunghi
raffinatasexysnob
preziosistampaticolorati
avventurosocasualsofisticato
seduttivaliberasportiva
BURANI, IMPERO
Pellicce e abiti impero per le
donne vere della Burani.
MARRAS, POIS
Grandi abiti da sera e tocchi
di colore per Antonio Marras.
Quarantesimo
compleanno
per un impero
industriale
made in Italy
venuto dal nulla
a forza di buone
idee e voglia
di rischiare
108
Unità 8
Buon compl
ean
no,
Benetton!
109
1968
il golf di design
1969
il maxi cardigan
1971
la salopette
1973
il giacchino
jacquard
1983
il golfino
d’angora
1989
il maglione
a rombi
1999
l’abito tinto
a spray
1992
il pull
oversize
3. Rispondi alle domande:
Che cosa vuol dire il quarantesimo compleanno del
marchio Benetton? ................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Chi è Benetton? .......................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Perché ha colorato il mondo? .......................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Guardando i modelli presentati nella
foto domanda al tuo compagno:
quale modello preferisce e perché .............
..................................................................................................
se ha mai indossato un capo firmato Be-
netton e che tipo di capo era ..........................
..................................................................................................
quali sono gli stilisti italiani che preferi-
sce .........................................................................................
..................................................................................................
Facciamo quattro chiacchiere?
110
Unità 8
Martina modella per un giorno
Rassicurante e classica al mattino, raffinata la sera. Ecco come ha scelto di posare
la nostra lettrice, top model per gioco: solare ma anche nottambula.
Un po’ come la sua terra, la Sardegna.
Martina Loi ha 23 anni
e abita in provincia
di Cagliari.
Vorrebbe lavorare
nel turismo, ama
gli animali e si tiene
in forma andando
a correre ogni mattina.
Toni sabbia per il giorno
Se vuoi provare a posare davanti
all’obiettivo dei nostri fotografi,
compila il tagliando.
Potresti essere scelta
e apparire su Donna Moderna
come Martina. Eccola mentre
indossa una giacca in pelle.
4. Collega ciascuna voce con il significato corrispondente:
posare festoso, luminoso
solare assumere un atteggiamento per un ritratto, una foto
nottambulo chi passa le notti in giro a divertirsi
compilare scrivere ordinatamente (secondo le istruzioni)
il piacere
di farti bella
Hai voglia di vivere un giorno da top model? Noi stiamo cer-
cando lettrici e lettori da fotografare per servizi di moda e di
bellezza che verranno pubblicati su Donna Moderna. Per par-
tecipare, compila il tagliando qui a destra. Se hai delle prefe-
renze per il tipo di servizio, metti una crocetta sul quadratino
corrispondente. E tieni presente che, per le foto di bellezza,
potremmo chiederti di tagliare o cambiare colore ai capelli. In
ogni caso, unisci al tagliando una tua foto a figura intera (sul
retro scrivi nome e cognome) e invia a Donna Moderna - Mo-
della per un giorno - Casella Postale 10582 - 28185 Milano.
oppure vai al sito www.donnamoderna.com e mandaci una e-
mail completa di foto. Se verrete scelti vi avviseremo con una
telefonata.
Cerchiamo lettrici e lettori da fotografare
Cognome ........................................................................................................................................................
Nome ............................................................................................................... Età ......................................
Città ............................................................................................................... Prov. ......................................
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vorrei essere fotografata:
❏ per un servizio moda
❏ per un servizio di bellezza
❏ non ho preferenze
❏ siamo un gruppo di donne che lavorano assieme
PICCOLA PUBBLICITÀ
111
L’aggettivo
mi chiamo ......................................................................................................................................................................................
abito ...................................................................................................................................................................................................
vorrei lavorare ............................................................................................................................................................................
mi tengo in forma ...................................................................................................................................................................
preferisco indossare ............................................................................................................................................................
perché sono ................................................................................................................................................................................
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gante, amante mare, viaggi.
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tere, amante valori familiari,
cerca ragazza meridionale mol-
to carina, dolce, max 32enne,
scopo matrimonio. Massima se-
rietà. Scrivere a…
L’angolo
del mercatino
C’è chi vende vestiti,
chi cede pacchetti
vacanze e chi offre
corsi di autostima.
Ecco una bancarella
molto speciale.
Claudia è una taglia small e ha
parecchi capi d’abbigliamento
seminuovi da vendere a prezzi
stracciati (colmar@eail.it)
Al lavoro!
5. Immaginando di voler comprare o vendere un
qualsiasi oggetto, scrivi l’annuncio:
compra-vendita..........................................................................................
oggetti vari ....................................................................................................6. Completa nel modo giusto le seguenti frasi:
Giusy oggi è:
di buon umore
arrabbiata
stanca
Disoccupato cerca un posto qualsiasi anche
alle poste
a tavola
in aereo
Specialista in neurologia cerca
clienti ricchi
persone sane
veri pazzic
b
a
c
b
a
c
b
a
Bomboniere bellissime vendo causa
matrimonio rimandato
disapprovazione suocera
matrimonio all’estero con un altro (un’altra)
Cieco cerca cane fidato ed esperto per
aiutarlo negli slalom tra le cacche delle strade
cittadine
andare a passeggio
avere compagnia
7. Ascolta e rispondi:
Quali degli annunci che hai ascoltato ti sembra più
divertente?
................................................................................................................................
................................................................................................................................
................................................................................................................................
Perché?
................................................................................................................................
................................................................................................................................
................................................................................................................................
c
b
a
c
b
a
6
112
Unità 8
Il participio presente in -ante, -ente nella lingua italiana è frequentemente usato come nome (la cantante, lo stu-
dente) o come aggettivo (prestante, divertente).
8. Scrivi tutti gli aggettivi che conosci con il suffisso -ante, -ente:
............................................................................................................................... ...........................................................................................................................................
............................................................................................................................... ...........................................................................................................................................
............................................................................................................................... ...........................................................................................................................................
9. Scrivi tutti gli aggettivi che conosci con il suffisso -oso:
............................................................................................................................... ...........................................................................................................................................
............................................................................................................................... ...........................................................................................................................................
............................................................................................................................... ...........................................................................................................................................
10. Scrivi il contrario dei seguenti aggettivi aggiungendo i prefissi in-, s- o dis-:
completo ..........................................................................................................................................................................................................................................................
diretto .................................................................................................................................................................................................................................................................
sufficiente ......................................................................................................................................................................................................................................................
conveniente ..................................................................................................................................................................................................................................................
contento ..............................................................................................................................................................................................................................................................
mortale ..............................................................................................................................................................................................................................................................
legale .....................................................................................................................................................................................................................................................................
reale ....................................................................................................................................................................................................................................................................
soddisfatto.........................................................................................................................................................................................................................................................
vantaggioso ..................................................................................................................................................................................................................................................
mangiabile .........................................................................................................................................................................................................................................................
ordinato ..............................................................................................................................................................................................................................................................
corretto.................................................................................................................................................................................................................................................................
attento .................................................................................................................................................................................................................................................................
felice.......................................................................................................................................................................................................................................................................
onesto ..................................................................................................................................................................................................................................................................
pensabile - impensabile, gonfio - sgonfio
SAI CHE COS’È… l’aggettivo?
«un bravo ragazzo»; «una brava ragazza»; «dei bravi ragazzi»; «delle brave ragazze».
L’aggettivo appartiene a quella classe di parole che si uniscono al nome per esprimerne una qualità (aggettivo
qualificativo) o una determinazione (aggettivo determinativo), ossia una precisazione riguardo al possesso, al-
la posizione, al numero,alla quantità ecc. (ci riferiamo agli aggettivi possessivi, dimostrativi, numerali, indefiniti).
Gli aggettivi sono quasi tutti variabili e concordano nel genere e nel numero con il nome a cui si riferiscono.
Esempio:
113
L’aggettivo
Occhio… alle funzioni dell’aggettivo
L’aggettivo qualificativo può svolgere due funzioni:
Funzione attributiva quando è direttamente collegato al nome.
Se si trova prima del nome, la funzione attributiva dell’aggettivo è di carattere descrittivo. Esempio:
Funzione predicativa quando si collega al sostantivo tramite il verbo. Esempio:
«Abito in una piccola casa»; «Dall’alto vedo le piccole case del paese».
«Queste case sono vecchie»; «Questa casa mi sembra piccola».
«Cerco una casa piccola (= non grande)»
«Nel paese stanno restaurando le case vecchie (= solo quelle vecchie)».
Quando segue il nome, la funzione attributiva dell’aggettivo qualificativo è di carattere distintivo (o restrittivo), cioè
indica una qualità che distingue o limita il nome a cui si riferisce. Esempio:
!enoiznettA
Una categoria particolare di aggettivi qualificativi è quella formata dai cosiddetti aggettivi di relazione (o rela-
zionali), ossia quelli che derivano dai nomi tramite particolari suffissi:
sindacale (da sindacato); annuale (da anno); mensile (da mese); finanziario (da finanza); ferroviario
(da ferrovia); politico (da politica).
I principali suffissi con cui si formano gli aggettivi di relazione sono:
-ale (presidente➞presidenziale); -ico (ritmo➞ritmico); -ista, -istico, spesso collegati a sostantivi in -ismo
(socialismo➞socialista, turismo➞turistico); -oso (noia➞noioso); -ano (mondo➞mondano,
Italia➞italiano); -iano (Manzoni➞manzoniano, Fellini➞felliniano, Berlusconi➞berlusconiano).
Questi aggettivi si trovano sempre dopo il nome, perché hanno un significato restrittivo, strutturalmente collegato
al nome a cui si riferiscono; potrebbero infatti essere sostituiti da un complemento indiretto:
un incontro sindacale (= del sindacato); una statua bronzea (= di bronzo); la riforma economica (= del-
l’economia).
RICORDA CHE…
Gli aggettivi di relazione
NON possiedono il grado comparativo
(non è possibile una frase come «La mia rivista è più settimanale della tua»);
NON possono essere soggetti ad alterazione come in «L’esame è annualissimo»;
NON possono ammettere un uso predicativo come in: «L’incidente sembra automobilistico».
114
Unità 8
Occhio… all’aggettivo bello quando assume il significato di:
«grande, grosso, notevole» (con valore affettivo, positivo o negativo); in questo caso precede sempre il nome.
Esempio:
«Accidenti! Hai preso proprio un bel raffreddore!»
«Non ti vergogni? Sei davvero un bel maleducato»
«Antonio ha cambiato lavoro. Adesso prende un bello stipendio»
«Eh sì! Ho fatto proprio un bello sbaglio!»
«Com’è bello morbido il mio divano!»
«Vorrei una birra bella fresca, per favore!»
«Hai visto com’è diventato bello grosso il suo gatto?».
«Bella questa! Chi te l’ha raccontata!»
«Vuoi sentirne una bella? Luigi si sposa!»
«Ne ho sentite delle belle sul tuo conto!»
«Un bel giorno, mentre camminava verso la scuola, incontrò un branco dei soliti compagni»
(Collodi, Pinocchio)
«Dunque vogliono farti la pelle? – gli dico un bel momento». (Pavese, Paesi tuoi)
Bello si usa anche per segnalare un cambiamento improvviso di situazione nelle narrazioni. Esempio:
L’aggettivo femminile bella con valore assoluto può significare «la notizia» ed assume forte valore enfatico, come
nelle seguenti frasi:
Nome + Aggettivo
Oltre agli aggettivi di relazione seguono sempre il nome:
• gli aggettivi che indicano colore: Ho comprato un vestito rosso;
• gli aggettivi che indicano forma o materia: Luisa è una ragazza magra; Ho scelto un tavolo rotondo;
È un Crocefisso ligneo; una strada stretta ecc.;
• gli aggettivi composti e le locuzioni avverbiali usate come aggettivi: Camicia verde acqua; dispositi-
vo antifurto; fari antinebbia; persona perbene ecc.;
• gli aggettivi che indicano la nazionalità o la città: un ragazzo italiano; una ragazza milanese;
• gli aggettivi alterati: una ragazza bellina; un bambino paffutello.
115
L’aggettivo
11. Sostituisci le espressioni evidenziate con un ag-
gettivo di significato corrispondente:
Una lettera con tassa ........................................................................
.................................................................................................................................
Una persona con la testa fra le nuvole ............................
.................................................................................................................................
Un piatto difficile a digerirsi .......................................................
.................................................................................................................................
Una persona conosciuta per fama .......................................
.................................................................................................................................
Una lettura che appassiona ........................................................
.................................................................................................................................
Una persona che dice bugie ......................................................
.................................................................................................................................
Un uomo dal cuore d’oro ...............................................................
.................................................................................................................................
Una persona alla mano ....................................................................
.................................................................................................................................
Una persona che cammina senza scarpe .......................
.................................................................................................................................
Una persona che non socializza con nessuno ........
.................................................................................................................................
Una persona che studia molto .................................................
.................................................................................................................................
Una persona che dice la verità .................................................
.................................................................................................................................
12. Riscrivi le frasi solo nel caso in cui gli aggettivi
possono cambiare posizione:
1. Lo zio è un uomo ricco .............................................................
......................................................................................................................
......................................................................................................................
2. Silvia è una cara ragazza ........................................................
......................................................................................................................
......................................................................................................................
3. Il gran coraggio che hai avuto è ammirevole ..........
......................................................................................................................
......................................................................................................................
4. Sei veramente una brava ragazza ...................................
......................................................................................................................
......................................................................................................................5. Il nostro è un paese povero ..................................................
......................................................................................................................
......................................................................................................................
6. Paolo è un uomo povero .........................................................
......................................................................................................................
......................................................................................................................
7. Franco è per noi un vero amico ........................................
......................................................................................................................
......................................................................................................................
8. Dobbiamo andarcene in gran fretta ..............................
......................................................................................................................
......................................................................................................................
9. Tu e io siamo grandi amici .....................................................
......................................................................................................................
......................................................................................................................
10. Facciamo un pic-nic all’aria aperta .................................
......................................................................................................................
......................................................................................................................
11. Siamo stati in alta montagna ...............................................
......................................................................................................................
......................................................................................................................
12. Ci hai preparato una buona cena ....................................
......................................................................................................................
......................................................................................................................
13. Ho avuto proprio un bello spavento .............................
......................................................................................................................
......................................................................................................................
13. Riscrivi le frasi mettendo l’aggettivo che è tra pa-
rentesi nella giusta posizione, prima o dopo il
nome evidenziato:
1. Un giorno se ne andò e non tornò mai più (bello).
......................................................................................................................
2. Francesco è un bambino (sveglio). ..............................
......................................................................................................................
3. La tua è una affermazione (sbagliata). ....................
......................................................................................................................
4. Subito si radunò una folla (piccola). .............................
......................................................................................................................
5. Elena è una ragazza (alta). ..................................................
......................................................................................................................
6. Enrico è un meccanico (buono). ....................................
......................................................................................................................
7. È un ufficiale della Marina (alto). ....................................
......................................................................................................................
8. Antonio è un ragazzo (incontentabile). .....................
......................................................................................................................
9. Non mi piace impegnarmi senza un risultato
(immediato).........................................................................................
10. Vorrei notizie (sicure). ............................................................
......................................................................................................................
11. Marisa è una bambina (golosa). ..................................
......................................................................................................................
Al lavoro!
116
Unità 8
G iovanna si svegliò di soprassalto. Un colpo di vento aveva spa-lancato le imposte della camera da letto, lasciando irrompereil sole del mattino. Guardò l’orologio sul co-
modino: segnava le otto.
Ebbe un moto di disappunto. La domenica di solito si
concedeva un paio d’ore di riposo in più. Si alzò in-
sonnolita, scostò le candide tende e osservò, di là dai
vetri, il cielo d’aprile intensamente azzurro. (…) in-
filò la per andare in cucina a prepararsi
un caffè. Sostò un istante davanti alla porta socchiu-
sa della camera di Giny: sua figlia dormiva il sonno
profondo dei giovani. L’appartamento era immerso
nella quiete tipica delle mattine domenicali milanesi.
Il traffico quasi inesistente, alcuni vicini partiti per il
fine settimana, la lontana per la giorna-
ta di riposo, il silenzio rotto solo dai rintocchi delle
campane di San Marco. Mentre il caffè filtrava dalla
“napoletana”, riepilogò il programma della giornata:
pranzo in casa con la figlia, pomeriggio a Como, con
Stefania Maroni, la sua amica più cara, cena sul lago
dai Minervini, antiquari come lei e la serata a Milano
per un’asta importante. Una bella domenica, pensò,
gustando il caffè, mentre si aggirava pigramente per
le stanze della casa. Si guardò in uno
specchio che le rimandò l’immagine di una bella
donna dai capelli ramati, gli occhi grandi, verdi, le
bionde sull’ pallido.
Sveva Casati Modignani, Lezioni di tango,
Milano, Frassinelli, 2000
incarnatoefelidi
fugacemente
domestica
vestaglia
SVEVA CASATI MODIGNANI
È ormai autrice molto nota in Italia e al-
l’estero. Dai suoi best-seller (Il barone,
Disperatamente Giulia, Caterina a mo-
do suo) sono stati tratti alcuni film e
sceneggiati televisivi di successo.
veste da camera
vendita al miglior offerente
collaboratrice fa-
miliare
di sfuggita, su-
perficialmente
lentiggini, piccole mac-
chie sul volto
carnagione, pelleincarnato
efelidi
fugacemente
domestica
asta
vestaglia
Al lavoro!
14. Formula un titolo:
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................15. Scrivi il significato delle seguenti espressioni presenti nel testo:
di soprassalto ................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
moto di disappunto ...................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
117
L’aggettivo
16. Completa nel modo giusto:
Giovanna abita a: la “napoletana” è
Roma una sua amica di Napoli
Venezia la donna delle pulizie
Milano la caffettiera
Giovanna si sveglia presto perché Giovanna ha i capelli
ha un forte mal di testa biondi
il rumore del traffico la disturba castani
un colpo di vento ha spalancato la finestra rossi
è una giornata Giovanna fa
nuvolosa l’insegnante
piovosa l’antiquaria
serena l’artista
17. Completa il testo con gli aggettivi dati collocandoli nella posizione giusta:
Improvvisamente Giovanna si svegliò per il (forte) ................................... rumore ............................................. delle imposte che sbatte-
vano a causa del vento. Era ancora insonnolita, perché di solito la domenica era abituata a dormire più a lungo. Guar-
dò il (sereno) ............................... cielo ...................................... al di là delle (immacolate) .................................. tende ............................................. .
Oltre la (socchiusa) ............................................. porta ............................................. vide sua figlia ancora addormentata. Quella (domeni-
cale) ............................................. mattina ............................................. era molto silenziosa, perché il traffico non era intenso e la dome-
stica aveva la (libera) ............................................. giornata ............................................. Giovanna pensava alla (bella) .............................................
domenica ............................................. che aveva davanti a sé: pranzo con la figlia, pomeriggio in compagnia di una (cara)
............................................. amica ...................................... e, dopo cena, un’ (importante) ........................................ asta ............................................. . Si
guardò nello specchio e vide l’immagine di una (bella) .......................... donna ........................................ , con i (rossi) ....................................
capelli ................................... gli occhi verdi e la (chiara) ...................................... carnagione ...................................... .
18. Prima o dopo il nome? Inserisci gli aggettivi tra parentesi al posto giusto.
1. Ogni studente deve avere il (proprio) ............................................ libro ............................................
2. Va’ al cinema stasera: quello è un (unico) ............................................ film ............................................!
3. Ma dai! È veramente una (incredibile) ............................................ storia ............................................
4. Marta ha un (geloso) ............................................ marito ............................................
5. Ti ringrazio, sei un (vero) ............................................ amico ............................................
6. Intorno a noi c’era un (grande) ............................................ silenzio ............................................
7. Ora ti rivelo un (piccolo) ............................................ segreto ............................................
8. Marco è un (incontentabile) ............................................ ragazzo ............................................, è proprio viziato!
9. Posso avere un (ferroviario) ............................................ orario ............................................ per favore?
10. La (presidenziale) ............................................ macchina ............................................ era scortata da quattro poliziotti.
11. Abbiamo fatto una (turistica) ............................................ gita ............................................ in una città d’arte.
cc
bb
aa
cc
bb
aa
cc
bb
aa
SAI CHE COS’È… l’aggettivo possessivo?
il mio libro, la tua amica
Dio mio! Figlio mio! Mamma mia!
È un aggettivo determinativo che individua l’appartenenza del nome a cui si riferisce. L’aggettivo possessivo, nor-
malmente preceduto dall’articolo, si trova prima del nome. Esempio:
Si pospone al nome (senza l’articolo) nelle forme vocative e, in genere, quando si vuol dare all’espressione un ca-
rattere affettivo, enfatico. Esempio:
118
Unità 8
Occhio… all’aggettivo possessivo quando precede i nomi di parentela al singolare:
mio padre mia madre
tuo fratello tua sorella
suo marito sua moglie ma:
nostro zio nostra nipote
vostro cognato vostra cugina
la
mia
tua
nostro
mamma
il
suo
papà
la
loro
il
madre
padre
… all’aggettivo possessivo loro, che prende sempre l’articolo:
RICORDA CHE…
l’articolo diventa necessario quando il nome di parentela singolare è accompagnato da un altro aggettivo o diven-
ta alterato:
il
la
mio caro marito
mia cara moglie
il
la
mio nipotino
mia sorellina
si ECIDEMOC
Non è colpa mia,
è colpa sua!
Vado a casa mia! Vado per conto mio!
Non lo sapevo. Ha fatto
tutto di testa sua!
È bellissimo. L’hai fatto tu?
Sì, è tutta opera mia!
Non te lo dico: sono fatti miei!
Tanti auguri da parte nostra!
119
L’aggettivo
!enoiznettA
L’aggettivo altrui è invariabile e significa «di altri». Esempio:
«Pensa ai fatti tuoi, non pensare ai fatti altrui!»
«Viene a scuola con la propria macchina»
«L’ha fatto con le sue proprie mani»
L’aggettivo proprio (variabile nel genere e nel numero) rafforza i possessivi e può sostituire quelli di 3ª persona,
per evitare ambiguità o ripetizioni. Esempio:
20. Completa con l’aggettivo adatto (possessivo, dimostrativo, indefinito):
1. Paolo e Maria hanno comprato una casa in campagna: la .................................... casa è molto bella, spaziosa e con
molto verde.
2. Ha telefonato Luisa, dice che non può venire perché la .................................... macchina è rotta.
3. Scusa, mamma, sai dov’è la .................................... sciarpa?
4. In questo periodo siamo molto occupati perché il .................................... capufficio ci ha affidato un importante in-
carico.
5. Ciao, Carla, saluta .................................... marito!
6. Guarda, .................................... quadro è proprio bello!
7. Hai visto .................................... documentario sul mondo degli animali martedì scorso? Era interessantissimo.
8. Il vino di .................................... anno non sarà molto buono perché c’è stato poco sole .................................... estate, in-
vece è buonissimo quello dell’anno scorso.
9. Hai sentito ancora .................................... strani rumori di cui mi parlavi?
10. Signorina, ho provato .................................... camicia ma non mi sta bene, preferisco quella che mi ha fatto vede-
re prima.
11. Nell’esercizio ci sono .................................... errori.
12. Fra ....................................giorno sapremo il risultato dell’esame scritto.
13. Puoi comprare questo libro in .................................... libreria.
14. Darei .................................... cosa, pur di fare .................................... viaggio.
15. ..................................... studenti verranno alla gita, altri no.
16. Puoi chiamarmi in .................................... momento.
17. Quale penna vuoi? Va bene una ....................................?
18. .................................... gente! Non voglio fare tutta questa fila!
19. Volgi al plurale le seguenti frasi:
1. Quando arriverà tuo zio? ............................................................................................................................................................................................................
2. Il mio amico greco si è trovato molto bene qui. ........................................................................................................................................................
3. Ho prestato il mio nuovo disco a Maria. .........................................................................................................................................................................
4. Ognuno è libero di esprimere la propria idea. ...........................................................................................................................................................
5. Ragazzo mio, spero che capirai il significato di queste parole. ....................................................................................................................
6. Da tanto tempo non vedo tuo figlio. Ormai sarà diventato grande! .........................................................................................................
7. Abbiamo apprezzato il tuo articolo. ....................................................................................................................................................................................
8. Suo figlio gioca in terrazza. ........................................................................................................................................................................................................
9. È una nostra vecchia amica d’infanzia. ...........................................................................................................................................................................
10. Vostro cugino è molto simpatico: sono contento di averlo conosciuto. ................................................................................................
120
Unità 8
I programmi e i protagonisti del piccolo schermo
CHE COSA CI FARANNO VEDERE I GRANDI DELLA TV
se scompare
IL FEMMINILE
ci siamo emancipate
per il bisogno di libertà.
L’ultimo libro di Marina Terragni
riflette sulla fatica di “tenere
insieme tutto”: amore, figli,
lavoro, soldi.
ROSSO
Va bene coordinare
gli accessori,
ma Maria Grazia Cucinotta
esagera con tutto quel rosso,
dal gioiello alle scarpe.
IL SENSO DI VANESSA PER IL NUDO
Le sue foto di ragazze in fila, senza vestiti, valgono 80mila euro.
Vanessa Beecroft mostra in anteprima i suoi dipinti.
21. Dopo aver letto attentamente i titoli qui presentati scrivi, con l’aiuto del DIZIONARIO, il
significato dei seguenti aggettivi che vi svolgono la funzione del nome.
1. Gli esperti = Le persone esperte
2. I grandi della TV ................................................................... = .........................................................................................................
3. Il bello ........................................................................................... = .........................................................................................................
4. Il nudo .......................................................................................... = .........................................................................................................
5. Il rosso ......................................................................................... = .........................................................................................................
6. Il femminile ............................................................................. = .........................................................................................................
RICORDA CHE…
qualche volta l’aggettivo può essere usato con valore di sostantivo (aggettivo sostantivato). In questi casi è, di
solito, preceduto dall’articolo e svolge tutte le funzioni del nome. Si adopera per indicare:
• persone o cose nella loro particolare qualità i vicini = le persone che abitano vicino; i mondiali = il cam-
pionato mondiale di calcio)
• al plurale, per indicare i nomi di popolo, gli abitanti di una regione, di una città ecc. gli italiani; i toscani; i mi-
lanesi
• al maschile singolare, per indicare una lingua o un dialetto l’italiano, il romanesco;
• al maschile singolare, con valore neutro, per esprimere un concetto astratto il bello = ciò che è bello.
Osserva i seguenti titoli:
Il bello del ritorno
in città
GLI ESPERTI
rispondono
121
S
intesi gramma
tic
al
e
Aggettivi e pronomi possessivi
mio/a miei, mie
tuo/a tuoi, tue
suo/a suoi, sue
nostro/a nostri/e
vostro/a vostri/e
loro loro
singolare plurale
Aggettivi e pronomi dimostrativi
questo/a questi/e (per indicare persona o cosa vicina a chi
parla)
codesto/a codesti/e (per indicare persona o cosa vicina a chi
ascolta)
quello/a quelli/e (per indicare persona o cosa lontana
da chi parla e da chi ascolta)
singolare plurale
Aggettivi e pronomi indefiniti
uno/a ognuno/a
alcuno/a alcuni/e tutti/e
nessuno/a ciascuno/a
molto/a molti/e
parecchio/a parecchi/e
tanto/a tanti/e
poco/a pochi/e
tutto/a tutti/e
altro/a altri/e
Invariabili:
ogni, qualche, qualunque
qualsiasi
singolare plurale
Aggettivi e pronomi interrogativi e esclamativi
quanto/a quanti/e (quanti anni hai?)
(quanta gente!)
quale quali (quale libro/quali libri vuoi?)
(quale felicità!)
che (che libro vuoi?)
(che caldo!)
Aggettivi numerali
Cardinali: uno, due, tre, dieci, venti, ecc.
Ordinali: primo/a, secondo/a, terzo/a, quarto/a
ecc.
Sono invariabili:
• i numerali cardinali: due, tre, venti ecc. (ma uno/a);
• gli aggettivi possessivi loro e altrui;
• molti aggettivi indefiniti (come qualche, ogni, qualunque, qualsiasi);
• gli aggettivi qualificativi pari, impari, dispari;
• l’aggettivo esclamativo o interrogativo che con valore di «quale», «quanto»;
• gli aggettivi viola, rosa, blu, arancione e tutti gli aggettivi che indicano colore quando sono composti con un
altro aggettivo o con un sostantivo (rosso cupo, verde mela).
122122
9
� Strutture grammaticali
Pronomi personali soggetto
Pronomi atoni diretti e indiretti
Pronomi combinati
Particella pronominale ci
Particella pronominale ne
� Funzioni comunicative
Saper scrivere una lettera
Descrivere e raccontare
Unità
Opicina
, 16 nov
embre 1
992
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detto: «V
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e ne av
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ià tante
hai risp
osto:
«Ne vog
lio una c
he sia m
ia soltan
to, vogli
o cu-
rarla, farla diven
tare gra
nde».
Susanna
Tamaro
, Va’ do
ve ti p
orta i
l cuor
e, Milan
o, Baldin
i e Casto
ldi, 1994
www.italica.rai.it
nella biografia dedicata a Susanna Tamaro puoi ascoltare
un’intervista tratta dal programma “Questa sera”.
SUSANNA TAMARO
Nata a Trieste nel 1957, il suo romanzo
Va’ dove ti porta il cuore (1994), è, con
due milioni e mezzo di copie vendute, il
libro italiano di maggior successo del
secolo, portato nel 1995 sul grande
schermo dalla regista Cristina Comen-
cini.
Susanna Tamaro vive attualmente in
campagna, ad Orvieto, circondata dai
suoi amatissimi animali, lontana dal-
l’ambiente letterario, per nulla interes-
sata a frequentazioni mondane o appa-
rizioni televisive.
I pronomi
Una nonna si rivolge alla
nipote attraverso un diario
immaginario...
@
I pronomi
123
Al lavoro!
1. Rispondi alle seguenti domande:
Da quanto tempo è partita la nipote? .........................................................................................................................................................................................
Che cosa comunicava con la cartolina? ....................................................................................................................................................................................
Quando hanno piantato la rosa? .....................................................................................................................................................................................................
Chi le aveva regalato il Piccolo Principe? ...............................................................................................................................................................................
Quali erano i suoi personaggi preferiti?.....................................................................................................................................................................................
Perché la nipote voleva una rosa? .................................................................................................................................................................................................
2. Scrivi il sostantivo corrispondente ad ognuno dei seguenti verbi, preceduto dall’articolo determinativo:
partire ...................................................................................................................................................................................................................................................................
regalare ..............................................................................................................................................................................................................................................................
comunicare ......................................................................................................................................................................................................................................................
preferire ..............................................................................................................................................................................................................................................................
fermarsi ...............................................................................................................................................................................................................................................................
volere ....................................................................................................................................................................................................................................................................
ricordare .............................................................................................................................................................................................................................................................
rispondere ........................................................................................................................................................................................................................................................
leggere .................................................................................................................................................................................................................................................................
curare ....................................................................................................................................................................................................................................................................
3. Descrivi alcune caratteristiche della personalità della nonna:
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
4. Immagina e descrivi la personalità della nipote:
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
....................................................................................................................................................................................................................................................................................
5. Scrivi, con l’aiuto del DIZIONARIO, il significato delle seguenti espressioni:
mandare per posta...............................................................................................................................................................................................
impostare ...................................................................................................................................................................................................................
il mittente ...................................................................................................................................................................................................................
affrancare ..................................................................................................................................................................................................................
il destinatario ...........................................................................................................................................................................................................
il recapito ....................................................................................................................................................................................................................
il portalettere .........................................................................................................................................................................................................
124
Unità 9
Quando si scrive una lettera informale (a un amico e parente) di solito:
• si preferisce scrivere a mano
• ci si rivolge all’interlocutore usando il tu
• si usa un linguaggio semplice e spontaneo, spesso vivacizzato da esclamazioni, punti esclamativi, interrogativi,
come se si stesse parlando
• si possono tralasciare il luogo, la data e l’indicazione del destinatario
• le formule di inizio possono essere varie, ma sempre molto confidenziali: caro, carissimo, mio caro… Anche le
formule di chiusura sono spesso affettuose: ti abbraccio, un bacio, bacioni, affettuosi saluti, cari saluti, seguite
poi dal solo nome di battesimo.
(Un esempio di lettera informale è il testo dell’esercizio 7).
Nella lettera formale lo stile è invece molto diverso e codificato:
• si preferisce scrivere con un programma di videoscrittura (così da conferirle maggiore chiarezza e ufficialità)
• ci si rivolge all’interlocutore usando il lei
• il linguaggio è ufficiale
• si indica sempre chiaramente in apertura il destinatario, il luogo e la data, spesso anche l’oggetto (cioè l’argo-
mento della lettera)
• si usano delle formule prestabilite sia per la formula di inizio (Egregio Signore, Gentile Signora, Spettabile ditta)
che di chiusura (Distinti saluti, Cordiali saluti, Ringraziando per l’attenzione, In attesa di un vostro gentile segno
di riscontro) segue poi la firma completa di nome e cognome, chiaramente leggibile.
Esempio di lettera formale:
6. Prova a scrivere una lettera formale per richiedere la prenotazione di una stanza all’Hotel International.
......................................................................................................................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................................................................................................................
Rimini 28 maggio 20…
Egr. Dott.
Giovanni Corsano
Via Pinetina 22
87075 Trebisacce Cosenza
OGGETTO: Prenotazione due camere matrimoniali 10-20 agosto
Egregio dottor Corsano,
La ringraziamo per la Sua lettera del 25 maggio u.s.
Ci dispiace doverLa informare che presso la nostra struttura non disponiamo di camere libere nel periodo 10-20 agosto e che
pertanto non possiamo soddisfare la Sua richiesta.
Ci permettiamo di proporLe un’ottima sistemazione alternativa: due camere matrimoniali situate in una villetta adiacente
all’albergo. Naturalmente tutti i servizi alberghieri saranno a Sua completa disposizione. In quanto nostro cliente abituale
Le riconosceremo una riduzione del 10% sul prezzo dell’alloggio.
Augurandoci che questa proposta possa essere di Suo gradimento e in attesa di un Suo cenno di risposta La salutiamo cor-
dialmente
Ettore Viani
Direttore
Hotel International
Via Amerigo Vespucci 3
47900 Rimini
tel. 0541 961035
fax 0541 960435
www.hotelinternational.it info@hotelinternational.it
luogo e data
destinatario
formula di inizio
formula di chiusura firma
125
I pronomi
SAI CHE COS’È… il pronome?
«Ho lasciato un messaggio ad Alessia, ma lei (= Alessia) non l’(= il messaggio) ha visto».
«È tornato Antonio?»; «Non lo (= se Antonio è tornato) so».
Pronomi personali
singolare plurale
1ª persona io 1ª noi
2ª persona tu 2ª voi
3ª persona lui, egli, esso 3ª loro, essi
lei (ella), essa esse
È una parola variabile che generalmente sostituisce il nome conservandone il genere e il numero. Esempio:
Può sostituire anche un’intera frase. Esempio:
I pronomi personali
In ogni comunicazione i pronomi personali rappresentano la persona che parla (1a persona), la persona che ascol-
ta (2a persona) e altre persone, animali o cose di cui si parla (3a persona).
… alla 3ª persona del pronome soggettoenoiznettA
Egli, pronome singolare maschile, riferito solo a persona, è una forma propria dell’italiano scritto o di un parlato
formale.
Ella, pronome singolare femminile, riferito solo a persona, è una forma in disuso anche nella prosa letteraria.
Lui e lei, riferiti a persona (più raramente ad animale), si trovano in qualsiasi varietà di lingua, parlata e scritta, for-
male ed informale.
I pronomi esso, essa, riferiti ad oggetto (maschile o femminile), si usano sempre meno: o si ripete il nome o vi si
fa riferimento tramite un sinonimo. Esempio:
«Roma è una città molto turistica. Siccome la capitale (= Roma/essa) è abbastanza caotica, si
consiglia di visitarla in agosto, quando i residenti sono in vacanza».
Nella 3ª persona plurale maschile e femminile (riferito a persone ed animali) si usa il pronome soggetto loro; es-
si, esse si adoperano sempre più raramente: per riferirsi a cose o concetti si ripete il nome o si ricorre ad un si-
nonimo.
7. Completa la seguente lettera di risposta:
Cara nonna,
spero che tu .......... perdonerai se non ti ho scritto prima. Ho molte lezioni all’Univer-
sità e devo frequentar .......... tutte. Inoltre sto preparando un esame; .......... darò
fra due settimane, quindi posso tutto il giorno a studiare. Le tue lettere sono sempre
bellissime, .......... leggo con tanto piacere; quest’ultima, poi, mi ha ricordato momen-
ti della mia infanzia che avevo dimenticato. «Il Piccolo Principe»! Vorrei rilegger-
..........! La rosa! .......... desideravo tanto, .......... volevo una tutta mia, è vero! Quan-
do .......... abbiamo piantat .......... mi sentivo felice e soddisfatta.
Adesso devo lasciar .........., i miei libri .......... aspettano.
...............saluto con affetto,
tua Lucia
126
Unità 9
Occhio… alle funzioni dei pronomi personali
Io devo arrivare presto, ma tu vieni pure quando ti pare
Pronomi diretti